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bizerba62

Prescrizione anticipata dalla lira.

218 risposte in questa discussione

Inviato (modificato)

Ciao a tutti.

Brutte notizie da Strasburgo per i ritardatari che aspettavano il 28.2.2012 per cambiare in euro le lire e che si sono visti anticipare la data di prescrizione della lira a fine dicembre 2011.

Ricorderete del ricorso che un'Associazione di consumatori aveva proposto alla Corte di Giustizia dei diritti dell'uomo contro l'anticipata prescrizione della nostra vecchia valuta, conseguente alla "manovra salva-Italia" del Governo Monti.

Ebbene, da un intervista rilasciata da uno dei legali dell'Associazione risulterebbe che il ricorso sia stato respinto.

La decisione non risulta ancora pubblicata sul sito della Corte, ma quanto riferito dal legale sembra presupporre la conscenza informale di una decisione negativa.

http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/306704

Saluti.

M.

Modificato da bizerba62

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beh, se poi il termine era il 28.2 io che ho delle lire che non ho cambiato per via della scadenza anticipata come faccio?

nel senso, ho un sacco di lire in banconote e moneta che non ho potuto cambiare perchè la scadenza era stata anticipata a dicembre, solo che adesso siamo in marzo….quindi il 28.02 è passato da un pezzo :whome:

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Non avevo alcun dubbio.

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Ciao.
 
A distanza di oltre due anni dall'ultimo intervento di Andrea (heineken79) in questa discussione, Vi informo sulle ultime notizie circa i risvolti giudiziari legati alla "famigerata" prescrizione anticipata della lira.
 
Contrariamente a quello che si può pensare, le novità non arrivano da Strasburgo da dove - secondo le notizie diffuse a suo tempo - la Corte di Giustizia sembrava orientata a respingere il ricorso di un'Associazioni di Consumatori.
 
Di quella decisione, anticipata come negativa dagli stessi legali che avevano presentato il ricorso, ancora nulla si sa.
 
Le novità, manco a dirlo, provengono dal nostro Paese, che ancora una volta si conferma come il luogo dove potenzialmente "tutto può succedere" nonché come la terra che deve per forza aver dato i natali ad una certa "Alice" (quella, per intenderci non della ADSL ma del "Paese delle Meraviglie")
.
I fatti nuovi, in estrema sintesi, sono i seguenti.
 
Dinanzi al Tribunale di Milano pende dal 2013 un giudizio civile promosso da alcuni signori che si erano recati in Banca d'Italia per cambiare in euro una cinquantina di milioni di vecchie lire.
 
Costoro si erano presentati agli sportelli dell'Istituto dopo la fatidica data fissata dal Decreto "Salva-Italia", partorito dal Governo tecnico del Prof. Monti, ma prima del 28.2.2012, data ultima che come sappiamo era stata inizialmente fissata dalla legge del 2002 per effettuare il cambio lira/euro.
 
Ricevuto il rifiuto della Banca d'Italia al cambio delle lire, sul presupposto che il termine non era più il 28.2.2012 ma era stato anticipato al 6.12.2011, i predetti signori hanno citato in giudizio l'Istituto che, a sua volta, ha chiamato in causa il MEF, argomentando (e direi giustamente) che il mancato cambio delle lire dopo il 6.12 non dipendeva da una libera scelta della Banca d'Italia ma discendeva da una norma contenuta in un Decreto-Legge dello Stato.

 

Il 28 aprile 2014 al giudice della causa, la censura di incostituzionalità rivolta alla norma che ha disposto la prescrizione anticipata della lira, censura sollevata dalla difesa dei signori, è apparsa "non manifestamente infondata" (è un modo di dire tecnico rispetto alle questioni di costituzionalità) per una serie di ragioni che poi, se avete voglia, potete leggerVi al link sottostante, e quindi ha emanato un'ordinanza con la quale ha sospeso il processo in corso, disponendo la trasmissione degli atti alla Corte Costituzionale, affinché l'Alta Corte valuti se la norma del Decreto Monti sulla prescrizione anticipata della lira sia o meno incostituzionale.

 

L'ordinanza del Giudice di Milano è stata pubblicata sulla G.U. 1^ Serie speciale Corte Costituzionale n. 9 del 4.3.2015, secondo quanto è previsto dalla legge.

 

E questo è il link dove trovate tutto, motivazioni dell'ordinanza del giudice di Milano comprese: 

 

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/corte_costituzionale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2015-03-04&atto.codiceRedazionale=15C00037

 

Ora, gli scenari possibili sono due:

 

1. La Corte Costituzionale rigetta la questione, ritenendola infondata e "salvando" in questo modo l'Erario da un esborso tanto imprevisto quanto gravoso; stando a quello che si dice in giro considerando, in particolare, la cartamoneta in lire ancora "dispersa", tale esborso potrebbe ammontare a diversi miliardi di euro;

 

2. La Corte accoglie la questione, ritenendola fondata e cancella la norma sulla prescrizione anticipata. In questo caso, poiché il termine del 28.2.2012 è già spirato, la soluzione dovrebbe essere quella di disporre la riapertura dei termini per un periodo pari a quello non goduto a causa della prescrizione anticipata (e, a questo punto, incostituzionale), dei termini per il cambio lira/euro.

 

Trattandosi di una decisione della Corte Costituzionale che incide sull'esistenza di una norma, ad avvantaggiarsene non sarebbero solo i protagonisti della causa milanese, ma tutti indistintamente i cittadini.   

 

Personalmente continuo a pensare che la Corte dovrà decidere tenendo conto più della "ragion di Stato" che non del diritto e quindi non nutro molte speranze.

 

Tuttavia, se a qualcuno piace l'azzardo....non sarebbe male acquistare le ultime banconote in lire, quelle che non vuole più nessuno, anche in bassa o bassissima conservazione, ad un 10-15% del facciale, per poi andarle a cambiarle in Banca d'Italia in euro ed alla pari, se la decisione della Corte comportasse una riapertura dei termini per il cambio.

 

Che dite? Vi ho dato un'idea?... :pleasantry:..personalmente non lo farò in quanto mi attendo una decisione contraria.

 

Però, se invece le cose andassero diversamente, chi avesse fatto "razzia" di banconote in lire comprate a basso prezzo, potrebbe ricavarne un ottimo profitto.

 

Nel Paese di "Alice" tutto è possibile....questo ed altro... :yahoo:

 

La decisione della Corte Costituzionale potrebbe arrivare anche entro il corrente anno. 

 

(Spero che questo intervento non inneschi adesso un improvviso rialzo delle quotazioni delle sdrucite e bistrattate  banconote in lire....sarebbe esilarante..... :rofl:)

 

Saluti.

M. 

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Dimmi la verità @@bizerba62, hai riempito di inserzioni con cartamoneta qualsiasi sito disponibile?? :rofl:

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"Dimmi la verità @bizerba62, hai riempito di inserzioni con cartamoneta qualsiasi sito disponibile??" :rofl:

 

No, guarda, non avevo (anzi...non ho mai avuto.... :crazy: purtroppo...) "accumuli" di lire da smaltire perché quelle poche che avevo le cambiai o le spesi ben prima che arrivasse Monti.

 

Come credo abbia fatto il 90% degli italiani.

 

Mi sono tenuto giusto per ricordo, come penso tutti gli appassionati di numismatica, una banconota in FDS di ogni taglio, a imperituro ricordo della nostra Lira (adesso mi commuovo.... :shok:).

 

Ciò che non è stato cambiato e che è emerso in seguito sono "accumuli" pochi chiari o usciti dopo il 2011 a seguito di eredita, cassette di sicurezza, cassetti, armadi e bauli del nonno ecc.

 

Purtroppo la speculazione non fa per me.

 

:rofl: :girl_devil: :clapping:

M

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Io avrei qualche spicciolo in lire. Attenderò fiducioso  :crazy: 

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Secondo Voi.....la situazione come evolverà?

 

M.

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Inviato (modificato)

La singolarità della vicenda è che, stante l'affidamento dei cittadini in relazione ad un pregresso termine di prescrizione ad hoc, la riduzione di tale termine avrebbe dovuto essere comunque tale da consentire ai medesimi di esercitare il diritto prima del suo spirare .

 

il decreto legge in data 06.12.2011 n° 201, in vigore dallo stesso giorno, ha comportato la prescrizione immediata (al 06.12.2011).

 

il procedimento mal si coniuga con l'istituto della prescrizione che lo scopo di uniformare la situazione di fatto a quella di diritto proprio a causa dell'inerzia del titolare del diritto.

 

Ma come si può parlare di inerzia significativa quando non è stato concesso neanche un termine ad horas per esercitare il diritto e cambiare le banconote, i biglietti e le monete.

 

In sostanza, non si è trattato di ridurre i termini di prescrizione ma di togliere ogni valore, improvvisamente, a banconote, biglietti e monete.

 

Non conosco la parte motiva della ordinanza che ha sollevato la questione di costituzionalità, ma penso proprio che faccia leva sul principio di ragionevolezza (io aggiungerei anche quello di solidarietà e imparzialità della amministrazione).

Modificato da Polemarco

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In sostanza, non si è trattato di ridurre i termini di prescrizione ma di togliere ogni valore, improvvisamente, a banconote, biglietti e monete.

 

Fu un colpo veramente basso :pissed:

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Inviato (modificato)

 

 

Ora, gli scenari possibili sono due:

 

1. La Corte Costituzionale rigetta la questione, ritenendola infondata e "salvando" in questo modo l'Erario da un esborso tanto imprevisto quanto gravoso; stando a quello che si dice in giro considerando, in particolare, la cartamoneta in lire ancora "dispersa", tale esborso potrebbe ammontare a diversi miliardi di euro;

 

2. La Corte accoglie la questione, ritenendola fondata e cancella la norma sulla prescrizione anticipata. In questo caso, poiché il termine del 28.2.2012 è già spirato, la soluzione dovrebbe essere quella di disporre la riapertura dei termini per un periodo pari a quello non goduto a causa della prescrizione anticipata (e, a questo punto, incostituzionale), dei termini per il cambio lira/euro.

 

Trattandosi di una decisione della Corte Costituzionale che incide sull'esistenza di una norma, ad avvantaggiarsene non sarebbero solo i protagonisti della causa milanese, ma tutti indistintamente i cittadini.   

 

Personalmente continuo a pensare che la Corte dovrà decidere tenendo conto più della "ragion di Stato" che non del diritto e quindi non nutro molte speranze.

 

 

 

Secondo Voi.....la situazione come evolverà?

 

M.

 

Ipotesi 3.

 

La Corte accoglie la questione etc come nella ipotesi 2. ma poi il Governo per evitare l'esborso allo Stato decide che si possa cambiare solo un tot e una tantum a persona chiaramente solo sotto un certo reddito e solo se pensionati oppure al limite al limite come atto di estrema generosità verso i sudditi ehm no cittadini si potrà cambiare ad un favorevole cambio di 10.000 Lire = 1 Euro.

 

Ricorda niente? :D

 

Saluti

Simone

Modificato da uzifox

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Ciao Simone. :hi:

 

"Ipotesi 3.

La Corte accoglie la questione etc come nella ipotesi 2. ma poi il Governo per evitare l'esborso allo Stato decide che si possa cambiare solo un tot e una tantum a persona chiaramente solo sotto un certo reddito e solo se pensionati oppure al limite al limite come atto di estrema generosità verso i sudditi ehm no cittadini si potrà cambiare ad un favorevole cambio di 10.000 Lire = 1 Euro.

Ricorda niente?
:D"

 

Si, ma questo rimedio sarebbe, a sua volta,.........incostituzionale...... :crazy: :crazy:

 

E via con un altro giro....altra corsa... :rofl:

 

M.

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Dato che siamo nel paese delle Meraviglie potrebbe esserci un'altra ipotesi un po' grottesca e fantascientifica.

 

Ipotesi 4

 

Quando la Corte Cost. avra emesso il suo verdetto a favore della 2 ipotesi, l'Italia sarà già uscita dall'area Euro, e avremo di nuovo le nostre vecchie Lire in circolazione.

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"Quando la Corte Cost. avra emesso il suo verdetto a favore della 2 ipotesi, l'Italia sarà già uscita dall'area Euro, e avremo di nuovo le nostre vecchie Lire in circolazione."

 

GRANDE!  :good:

 

Cosa non si farebbe in questo Paese per non rimborsare i portatori di vecchie lire? :pleasantry:

 

M.

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@@bizerba62

a meno che non facciano come i francesi e non decidano di coniare........."la LIRA NUOVA" del valore appunto di 1=5 euro= 10.000 vecchie lire. :rofl:

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"a meno che non facciano come i francesi e non decidano di coniare........."la LIRA NUOVA" del valore appunto di 1=5 euro= 10.000 vecchie lire. :rofl:"

 

Buona anche questa.....se Vi legge Padoan siamo fritti...... :clapping:

 

M.

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Io sono favorevole al cambio totale lire euro :rofl: ....sarebbe infatti poi interessante saperne di più su quei poveri signori che si presentano al cambio con 200/300 milioni di vecchie lire...risparmi direte voi?    mah...piuttosto strano...non è infrequente rinvenire nei meandri di vecchie case, sotto i materassi, tra vecchie cose, fasci di banconote, a volte anche di valore significativo...ma quando si va oltre un certo valore....consentitemi...non sono proprio risparmi puliti puliti....chi si tiene per anni centinaia di milioni in contanti nascosti puzza...e non poco...ci sarà anche l'eccezione che conferma la regola...ma tra evasori fiscali, riciclatori, criminalità orgazizzata ecc...rimborsando diversi miliardi di euro sarebbe come sanare moltissime situazioni potenzialmente illecite....

 

Ma questo rimane ovviamente il mio parere personale.

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Per me faranno come il rimborso dei soldi presi illegalmente ai pensionati,cambio al 50% del facciale.

blaise

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Inviato (modificato)

Ciao a tutti.

Vi informo che con sentenza n. 216/2015 del 7.10.2015, depositata il 5.11.2015 e non ancora pubblicata sulla G.U., la Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell’art. 26 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 (Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici), convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, che aveva disposto la prescrizione anticipata della lira.

 

Si riaprono i termini per il cambio lira/euro?

 

Staremo a vedere.

 

Chi avesse in precedenza acquistato le vecchie banconote in lire al 10/15 % del facciale....potrebbe oggi aver realizzato un ottimo affare?.... :clapping:

 

W l'Italia.....

 

Saluti. :hi: :good:

Michele

 

(Qui sotto potete leggere la sentenza integrale).


http://www.cortecostituzionale.it/schedaUltimoDeposito.do;jsessionid=805C72C98CD694330528C81D8C7B2134

Modificato da bizerba62
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Molto interessante.....

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"Molto interessante....."

 

Già.

 

La dichiarazione di incostituzionalità tecnicamente non abroga la disposizione censurata ma comporta la sua "disapplicazione".

 

In questo caso, tuttavia, il termine conclusivo per il cambio lira/euro fissato originariamente (28.2.2012) è già spirato e dunque disapplicare la disposizione dichiarata incostituzionale non è che di per se riapra i termini.

 

Ci vorrà un provvedimento del Governo/Parlamento che disponga la riapertura di una "finestra" temporale che faccia recuperare ai portatori di lire il periodo non goduto, ferma restando la necessità di ricostituire nel bilancio dello Stato quelle somme già allocate a suo tempo per far fronte al cambio ma che il buon Prof. Monti aveva potuto smobilizzare (si disse, per pagare gli stipendi e le 13me agli statali) grazie alla prescrizione anticipata.

 

Insomma,...non è che con la sentenza della Consulta la riapertura dei termini sia automatica.

 

M.

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Quindi posso cominciare ad acquistare tutte le 100.000 Caravaggio (le più svalutate dopo la fine del cambio in euro) in compralo subito a 12 euro che ci sono su ebay?  :crazy: :angel:

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"Quindi posso cominciare ad acquistare tutte le 100.000 Caravaggio (le più svalutate dopo la fine del cambio in euro) in compralo subito a 12 euro che ci sono su ebay?"

 

Ciao.

 

Personalmente continuo ad essere scettico sul fatto che vengano riaperti i termini, ma indubbiamente la sentenza della Corte fa aumentare notevolmente le chances che ciò possa avvenire.

 

All'ultimo Convegno di Torino, un amico commerciante aveva qualche mazzetta di 100.000 lire Caravaggio mediamente in BB, che cedeva a 7 euro al pezzo....in caso di riapertura dei termini il guadagno sarebbe di tutto rispetto.

 

Non saprei onestamente cosa consigliare.....per me il rischio che si finisca con il solito, italico, "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato"...è ancora alto, nonostante la sentenza.

 

Anche perché lo Stato dovrebbe cacciare un bel po' di grana imprevista....ed è questo l'aspetto che mi rende maggiormente dubbioso.

 

M.

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