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IGNORED

La prima raffigurazione della lupa


L. Licinio Lucullo

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La teoria intermedia pone questo didracma al 269, in base al passo pliniano che indica che i consoli di quell'anno sono Gaio Fabio e Q. Ogulnio. Infatti proprio Q. Ogulnio assieme al fratello Cneo, nell'anno 296 in qualità di edili curuli, avevano fatto collocare Romolo e Remo sotto la lupa che si trovava presso il fico ruminale.

La teoria intermedia pone questo didracma al 269, in base al passo pliniano che indica che i consoli di quell'anno sono C. Fabio e Q. Ogulnio. Infatti proprio Q. Ogulnio assieme al fratello Cneo, nell'anno 296 in qualità di edili curuli, avevano fatto collocare Romolo e Remo sotto la lupa che si trovava presso il fico ruminale.

Coarelli concorda sul fatto che la lupa rievochi il simulacro collocato nel Comizio dai fratelli Ogulnii durante la loro edilità (296). L’immagine al D/ (ripresa, per la particolarità di essere imberbe e portare il diadema, dalla monetazione di Alessandro) richiamerebbe invece Ercole Invitto, così come era rappresentato nell’Ara Maxima, la cui edificazione dovrebbe essere di poco posteriore al 293. Trattandosi chiaramente della commemorazione di una vittoria, e considerato che il dio era ritenuto antenato dei Fabii, l’Ara potrebbe essere stata fondata da Q. Fabio Massimo Gurges, quando trionfò sui Sanniti (nel 291), e dedicata durante la sua censura (nel 289). La coniazione potrebbe quindi risalire al 290-289. L’autore, in proposito, evidenzia come le emissioni Cr. 15/1, 18/1, 20/1, 22/1 e l’introduzione del quadrigato siano tutte riconducibili a un gruppo politico composto dalla potente famiglia dei Fabii e da Q. Ogulnio Gallo, della gens Ogulnia di origine etrusca (forse discendente dagli Uclina di Volsinii); gruppo politico cui, quindi, andrebbe imputata l’iniziativa di aver fortemente promosso l’introduzione della moneta romana. Questa emissione potrebbe essere stata ottenuta monetando l’argento mostrato ai due trionfi di Gurges e di L. Postumio Megello sui Sanniti, entrambi del 291

Modificato da L. Licinio Lucullo
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gran bella moneta licinio(non riesco a trovare altri termini),personalmente la piu' importante mai battuta dal punto storico,in quanto roma,agli albori del suo sviluppo economico e di conseguenza politico militare,aveva bisogno di una monetazione in argento e non piu' fusa,per i suoi commerci e la sua visibilita'.ed ecco nasce la serie romano campana,di grande stile,forse maestranze incisorie greche e con zecche al sud italia,in particolare,questa emissione con la lupa e i gemelli al rovescio,la dice tutta....la genialata e' stata aggiungerci in esergo la scritta"romano",cioe' dei "dei romani",tanto per fare capire al mondo che c'eravamo anche noi.ciao massimiliano

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gran bella moneta licinio(non riesco a trovare altri termini),personalmente la piu' importante mai battuta dal punto storico,in quanto roma,agli albori del suo sviluppo economico e di conseguenza politico militare,aveva bisogno di una monetazione in argento e non piu' fusa,per i suoi commerci e la sua visibilita'.ed ecco nasce la serie romano campana,di grande stile,forse maestranze incisorie greche e con zecche al sud italia,in particolare,questa emissione con la lupa e i gemelli al rovescio,la dice tutta....la genialata e' stata aggiungerci in esergo la scritta"romano",cioe' dei "dei romani",tanto per fare capire al mondo che c'eravamo anche noi.ciao massimiliano

Bellissima moneta, a dimostrazione della stretta alleanza tra Roma e Neapolis in funzione anti sannita...

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