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ritorno alle origini


Cesare Augusto

Risposte migliori

"Sarebbe come mettere mandante ed esecutore sullo stesso piano.."

 

E infatti mandante ed esecutore sono messi dal legislatore penale proprio sullo stesso piano e rispondono, in concorso fra loro, dello stesso reato (art. 110 c.p.).

 

Almeno proponi un esempio diverso...non quello del mandante e dell'esecutore...che è il caso di scuola che si usa per dimostrare (proprio al contrario di quanto sostieni Tu), come in base al 110 i due soggetti rispondano in concorso fra loro dello stesso reato compiuto dall'esecutore e ordinato dal mandante.

 

Nel caso nostro, è chiaro che non vi è una situazione riconducibile al semplice schema "mandante-esecutore", ma la situazione è ben più articolata.

 

Posso anche pensare, ad esempio, che molti commerciali fossero all'oscuro di tutto (ho letto che molti dipendenti avevano - essi stessi - sottoscritto queste "obbligazioni subordinate" della Banca) e ciò dimostra come non fosse dunque così palese e scontato che quei prodotti finanziari fossero carta straccia, se persino alcuni dipendenti dell'Istituto li hanno acquistati.

 

Ma questa considerazione sulla necessità di valutare bene, caso per caso, la personale consapevolezza di ciascun venditore, mi pare che la stiamo ribadendo per la terza volta e non mi sembra il caso di dover anche ribadire ulteriormente, perché ho già scritto anche questo, nei confronti di quali soggetti, se fossi nei panni della Procura, allargherei le indagini.

 

Fra l'altro non è escluso che ciò venga fatto o che lo stiano già facendo....ci mancherebbe....c'è il segreto istruttorio e ciò che trapela è solo la punta dell'iceberg.

 

M.

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Sara' la terza volta che viene ribadita ma non mi sembrava cosi chiara da quanto avevi espresso in precedenza. Ora che il caso e' giustamente montato e ci si e' accorti che degli imbrogli sono stati fatti si procedendo alla verifica delle responsabilita' individuali e mi auguro che quelle degli amministratori e anche dei controllori ( anche se dubito rilievi in questo senso verranno fatti alle autorita' di controllo) vengano adeguatamente esolucitate e sanzionate ove siano riscontrate irregolarita' .

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@@numa numa

 

Di economia ne capisco poco o nulla.

 

Ma cosa sarebbe accaduto in caso di fallimento delle quattro banche dell' Italia centrale di cui stiamo indirettamente parlando.

 

Sto pensando all'ipotesi estrema che esclude sia il bail in, sia l'intervento di altre banche, sia quello a fondo perduto dello Stato: fallimento. 

 

In caso di fallimento (e questa, come si diceva a scuola, la so), gli azionisti avrebbero visto azzerare le loro azioni e gli obbligazionisti subordinati sarebbero rimasti quasi sicuramente (se non certamente) incapienti (insomma, la situazione non sarebbe stata diversa da quella attuale), probabilmente sarebbero rimasti parzialmente incapienti anche gli obbligazionisti senior (e non so quale percentuale di capienza potrebbe essere ipotizzata), i correntisti (creditori) avrebbero potuto contare sullo "scudo" sino a € 100.000.

 

Ma quale (ed è questa la domanda) sarebbe stato l'impatto sulle altre banche o sull'economia.

 

Prego tutti di astenersi da un qualsiasi collegamento politico.

 

Voglio soltanto capire quale sarebbe stato lo scenario.

 

Grazie.

Polemaco

 

  

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Prima di parlare di scenario facciamo qualche premessa.

Fallire come banca - non facendo imbrogli - non e' facile. Le banche - normalmente - sono istituti molto conservatori . Raccolgono denaro pagando un interesse ( oggi non lo pagano nemmeno piu) ben inferiore a quello che ricevono dando a prestito i soldi. Guadagnano su cambio e guadagnano su transazioni di compravendita titoli. Tralascio decine di altre attivita' e intermediazioni.

Insomma se gestita e controllata bene una banca rende.

Non a caso gli esempi di fallimenti di banche hanno sempre avuto alla base o malversazioni oppure grandi speculazioni. E' il caso del crack della Banca Italiana di Sconto di cento anni fa; il caso del Banco Ambrosiano ( qualcuno si ricorda chi era Calvi) oppure ancora l'ormai imperituro caso della Lehman Brothers ( dove le obbligazioni tossiche emesse dalla banca stessa hanno contribuito a travolgerla).

Perche' ho menzionato sopra "controllate bene" ? Perche' in un sistema che funzioni esistono degli organismi che hanno il compito di porre sotto controllo le attivita' e l'operato di una banca e soprattutto di 'suonare un campanello' se si ravvisano potenziali rischi.

Un fallimento non avviene overnight. Ce ne vuole di tempo per compromettere le cose, e - a meno che non si voglia non vedere - e' pressoche' impossibile non accorgersi di malagestione, rischi eccessivi , malversazioni, titoli che suonano fessi.

Non dico che questo sia ovvio per il malcapitato risparmiatore ma lo e' invece per gli addetti ai lavori e per i controllori.

Ecco perche' quando leggo che il Governo sostiene che il fallimento era danno peggiore della perdita dei risparmi di poche migliaia di disgraziati mi si accappona la pelle.

E in questi anni chi poteva/ doveva controllare cosa ha fatto?

Forse chi controllava non ha gridato abbastanza o forse chi doveva sentire era debole di udito ma non credo fosse proprio una missione impossibile. accorgersi per tempo dare qualche bacchettata - ma sonora - a chi di dovere soprattutto per dare un esempio ( rendendo responsabili in solido gli amministratori della loro amministrazione cosi chi prendeva decisioni alla leggera ci avrebbe pensato meglio ..) ed evitare disastri conseguenti maggiori che ora ci troviamo a sopportare.

Cosa sarebbe successo con il fallimento delle 4 banche?

Oggi esistono dei meccanismi di salvaguardia che evitano in tutti i modi il fallimento proprio per non creare danni piu gravi all'intero sistema.

Il crack Parmalat ne e' una prova e chi era alla guida ha subito un regolare processo con conseguente condanna perdita di moltissimi beni e passaggio alla storia non certamente lusinghiero. La societa' e' stata salvata e oggi e' tornata anche ad essere in buone condizioni.

Paesi come Francia, UK e Germania hanno gestito la debolezza e il rischio di fallimento di alcuni dei loro istituti , parimenti avrebbe potuto fare l'Italia con un po ' d'intelligenza e intraprendenza senza nascondersi dietro la rigidita' delle norme comunitarie quando poi in decine di altri casi ( perche' fa comodo) tali norme vengono orgogliosamente o per incuria disattese ( come financo il vincolo del drficit di bilancio disatteso per lungo tempo dalla Francia).

Cio' che non andava assolutamente fatto e' ridurre alla disperazione dei cittadini per risparmi investiti in obbligazioni ( si badi bene non 'azioni' il cui capitale e' per definizione ' di rischio' e quindi si e' esposti alla sia perdita al limite totale).

Il colpo per il Governo rischia di essere serio perche mina la fiducia - bene non sostituibile per gli amministratori del Paese.

Speriamo si sappia porre rimedio con velocita' e intelligenza a questo scivolone che rischia di appannare quant'altro di buono realizzato sinora.

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Leggo ora di Veneto Banca che - in profondo rosso - su suggerimento della BCE ( che ha suonato per tempo il famoso campanello) ha preso la decisione venerdi scorso di trasformarsi in SpA con richiesta ai propri un aumento di capitale e un domani di quotazione in Borsa

Questa manovra ha di fatto scongiurato il commissariamento e la susseguente applicazione delle norme europed che hanno colpito Banca Etruria e simili.

Era proprio impossibile immaginare soluzioni - non dico eguali - ma di esito simile per Banca Etruria? O sono i vertici che hanno avuto paura di essere mandati a casa dagli azionisti una volta attuata la trasformazione in SpA ?

La soluzione / cercando bene e per tempo / come vedete si trova - addirittura indicata/suggerita dalle autorita' di controllo stesse.

Certo non sono tutte rose e fiori, il valore dell'azione Veneto Banca e' sceso drammaticamente in questi anni - riducendo di fatto il valore della banca stessa - pero' quello e' capitale di rischio , chi investe in azioni non dovrebbe mai dimenticarlo e non puo' accampaee diritti di risarcimento . Diverso invece il caso di obbligazioni tanto piu' se - come nel caso di Banca Etruria - si sono riscontrate anomalie .

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A proposito non so se avete letto ma e' stato appena dato il via libera ad una commissione parlamentare d'inchiesta che il Governo vuole faccia chiarezza non solo sui recenti fatti di Banca Etruria etc bensi sull'operato delle banche dal 2000 in poi facendo soprattutto luce sulle attivita' di controllo e ( mancate) segnalazioni nei casi di titoli / emissioni / operazioni che hanno causato dei problemi ai risparmiatori ( e presumo anche credo azionisti).

Come si vede la cosa non era proprio di poco conto o una quisquilia da far passare in sordina

Tirare in ballo i sacri istituti di vigilanza - Bankitalia e Consob in primis - potra' essere un'occasione per andare a rivedere certi meccanismi che oggi forse funzionano solo parzialmente.

PS

Per Bizerba, il codice mette sullo stesso piano mandante ed esecutore, certo, ma difficilmente l'attribuzione delle responsabilita' risulta - in sede di giudizio - la medesima - o sbaglio ?

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"il codice mette sullo stesso piano mandante ed esecutore, certo, ma difficilmente l'attribuzione delle responsabilita' risulta - in sede di giudizio - la medesima - o sbaglio?"

 

Ciao.

 

Può cambiare il trattamento sanzionatorio applicabile ai concorrenti nel reato, che può essere più severo (art. 112 c.p.) o più mite (art. 114 c.p.), a seconda del ruolo da essi svolto o di altre circostanze previste negli articoli indicati. 

 

M.

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A proposito non so se avete letto ma e' stato appena dato il via libera ad una commissione parlamentare d'inchiesta che il Governo vuole faccia chiarezza non solo sui recenti fatti di Banca Etruria etc bensi sull'operato delle banche dal 2000 in poi facendo soprattutto luce sulle attivita' di controllo e ( mancate) segnalazioni nei casi di titoli / emissioni / operazioni che hanno causato dei problemi ai risparmiatori ( e presumo anche credo azionisti).

Come si vede la cosa non era proprio di poco conto o una quisquilia da far passare in sordina

Tirare in ballo i sacri istituti di vigilanza - Bankitalia e Consob in primis - potra' essere un'occasione per andare a rivedere certi meccanismi che oggi forse funzionano solo parzialmente.

PS

Per Bizerba, il codice mette sullo stesso piano mandante ed esecutore, certo, ma difficilmente l'attribuzione delle responsabilita' risulta - in sede di giudizio - la medesima - o sbaglio ?

Ah...come sono suggestive queste Commissioni Parlamentari di Inchiesta....ci furono, correggetemi se sbaglio, per il Vajont...per Ustica, per la P2 ecc ecc.....e i risultati? I soliti.

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Occorre un ricambio generazionale...le menti ci sono, quando non le facciamo scappare all'estero...ma fino a quando si passa allegramente da Presidente di FINFANTASIA a Presidente di VOLAITALIA...all'età di 70 e passa anni...ma che volete che cambi?

 

Le poltrone ruotano sempre tra gli stessi personaggi, che si rifiutano di uscire dal mondo economico politico e sociale e ritirarsi a vita privata, come farebbe un nonno andato in pensione...ma no...si perderebbe potere, la possibilità di gestire un clientelismo endemico...e dunque...cambia poco....

 

Faccio un esempio concreto...sono stato brillante capo di una istituzione...che so...capo della sicurezza nazionale...raggiunta l'età della pensione, che bisogno ho di farmi dare la presidenza di una FIN qualsiasi....che in Italia non abbiamo cervelli freschi e motivati per gestire questi apparati mostruosi? tirate un po voi le conclusioni...

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Commissione Parlamentare, ovvero un organo dove la Destra dice che è colpa della Sinistra e la Sinistra dice che è colpa della Destra senza probabilmente giungere ad alcuna soluzione....

Che bella idea. Spiace solamente che gli Italiani siano sempre trattati come quelli con l'anello al naso....

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Intanto e' venuto fuori qualcosa di interessante. Reuters ha pubblicato la lettera con la quale la commissione europea aveva dato delle raccomandazioni al governo italiano per il trattamento di questa vicenda. Vero che l'europa raccomandava di utilizzare fondi di solidarieta' e soprattutto fondi pubblici per salvare le banche decotte ma la posizione EU era tutt'altro che intransigente e la missiva rivela ampio spazio per negozoare/ trattare / proporre altre soluzioni.

Davvero e' stato fatto tutto il possibile per salvaguardare gli interessi dei risparmiatori e minimizzare i danni al sistema come si vuole far credere?

Come sostenevo qualche post fa oggi vi e' tutto l 'interesse a cercare di evitare fallimenti fragorosi e danneggiare i risparmiatori sulla scorta dei disastri fatti dalle banche pre 2008. Se ciascuno avesse fatto la propria parte con tutta probabilita' i risparmi oggi colpiti sarebbero stati almeno salvati, nessuno avrebbe guadagnato ma delle soluzioni redistribuendo la responsabilita' nel sistema - avrebbe evitato il peggio per i risparmiatori

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Supporter

Se chi controlla e' nominato dai parenti o dagli amici dei controllati.....

Queste son bancarelle...non dimenticate i disastri fatti dai parenti degli stessi a Siena li' dovevano volare mazzate e invece.......dai tanto il popolo bue a che serve....

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"ma... se si tornasse a cercare l'uomo?"

 

Indubbiamente, nonno Cesare....però in questi casi bisognerebbe non solo cercare ma anche mettere in galera l'uomo che profana quanto di più "sacro" esiste dopo la salute e la famiglia.....e cioè il Risparmio della gente. 

 

Questi cosiddetti "amministratori", o per dirla in inglese (che, vuoi mettere, fa molto più figo....) questi..."managers",da quattro soldi, ai quali non doveva essere affidata neppure la gestione di un parcheggio di biciclette, data la loro evidente incapacità, hanno dissipato ile ingenti ricchezze loro affidate con fiducia non da speculatori di Wall Street ma da comuni risparmiatori e per fare ciò (e questo è, se possibile, anche più vergognoso), hanno pure percepito compensi principeschi.

 

Spero che oltre ai procedimenti penali, partano al più presto in sede civile anche le azioni di responsabilità verso questa gentaglia priva di scrupoli e di competenze, anche se non mi sorprenderebbe se nel frattempo questi "maghi della finanza" si fossero già resi nullatenenti, così da frustrare anche i tentativi di recupero di almeno parte dei risparmi della gente che loro hanno mandato in fumo.

 

M.

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Non vorrei deludere alcune persone ma in ambiente sono circa 6-8 anni che circolavano voci su possibili dissesti delle 4 Banche coinvolte anzi .....con fallimenti e danni certi per gli azionisti ed obbligazionisti.

Solo che le banche interessante, con la connivenza delle altre e di certa politica locale, hanno cercato di fare da schermo a queste notizie per non creare panico. Giustamente (solo in parte).

Il sistema bancario italiano credeva che queste banche (di medio spessore ricorderei) avrebbero superato la burrasca o con il solito metodo italico (aiuti di stato) o con un possibile acquisto da parte di qualche istituto di credito amico (ma direi anche stupido).

 

 

I risparmiatori sono sempre a rischio, perché il loro guadagno dipende da un pronostico, e quindi potremmo dire quasi aleatorio come nelle lotterie.

Chi investirebbe 50 mila € in biglietti della lotteria?

Quindi nessuno, se non li ha obbligati con la forza o con l'inganno, deve o può lamentarsi.

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Ares

Il risparmio è' una cosa seria tanto più' in Italia dove la propensione al risparmio è' tra le più' elevate, non c'entra quindi nulla la lotteria.

C'entra invece che tanto più' se si sapeva da anni - come dici tu - che certi titoli erano fasulli, si doveva fare qualcosa prima soprattutto dalle autorità' di controllo

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"Non vorrei deludere alcune persone ma in ambiente sono circa 6-8 anni che circolavano voci su possibili dissesti delle 4 Banche coinvolte anzi .....con fallimenti e danni certi per gli azionisti ed obbligazionisti."
 
Voci che, evidentemente, non giungevano però a chi è preposto, per funzione d'istituto, a vigilare sulle banche e a prendere provvedimenti.
 
"I risparmiatori sono sempre a rischio, perché il loro guadagno dipende da un pronostico, e quindi potremmo dire quasi aleatorio come nelle lotterie."

 

Beh, se le cose stessero in questi termini, allora non avrebbe più alcun senso depositare i propri risparmi in un istituto di credito...meglio a questo punto la classica "mattonella" o un altro rifugio sicuro.

 

Inoltre, qui non è in discussione un "guadagno" dei risparmiatori, ma prima di tutto il mantenimento e l'integrità stessa del capitale affidato all'istituto.

 

Se un istituto bancario non è in grado di garantire la salvaguardia almeno del capitale dei risparmiatori, cambi mestiere e si dedichi ad altre attività (un tempo si diceva ..."darsi all'ippica").

 

Mi ricordo quando mia nonna, come altre centinaia di migliaia di italiani, metteva i suoi risparmi in un libretto postale al portatore....e dormiva sonni tranquilli....bei tempi.

 

Se oggi depositare i risparmi in banca diventa per il risparmiatore una sorta di lotteria.....tanto vale abbandonare le banche e chiuderne almeno la metà di quelle esistenti.

 

Tanto...a che servono?

 

Impiegano i soldi dei risparmiatori e quelli ottenuti dalla BCE (all'1% di interesse annuo), per comprare titoli di Stato e lucrare così uno zero virgola qualcosa sopra l'1%; non prestano i soldi all'aziende (salvo che non siano quelle degli amici degli amici) perché è troppo rischioso; non concedono mutui ai privati (salvo, anche qui, che non siano i soliti amici degli amici) perché non forniscono abbastanza garanzie; non sono in grado di garantire, non dico una redditività, ma neppure l'integrità del capitale che depositano i risparmiatori.....

 

E queste attività Voi le chiamate "IMPRESE CREDITRIZIE"?

 

Praticamente servono solo per pagare le tasse e per inviare o ricevere denaro elettronico.

 

Per il resto.....a che servono?

 

E per gestire un baraccone del genere ci sono pure fior di manager che si pappano stipendi extralusso?

 

Una scimmia, sebbene mediocremente addestrata, saprebbe fare molto meglio e si accontenterebbe di qualche banana al giorno e non di principeschi "premi di produzione" per avere deciso di investire centinaia di milioni di euro ottenuti dalla BCE all'1% in titoli che rendono l'1,1%.

 

M.

Modificato da bizerba62
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Condivido le vostre perplessità, ma la parola investire implicitamente vuole significare anche correre un rischio.

Ora tralasciando le ipotesi criminose e quelle dei semplici correntisti, gli altri sono persone che vogliono speculare, e non c'è niente di male nel farlo, però bisogna essere coscienti che si corrono dei Rischi anche sul capitale investito.

Non voglio entrare nel merito sul modus operandi delle collocazioni delle azioni e delle obbligazioni di quelle banche fallite, ma si deve essere consapevoli che con i soldi si deve essere più cauti e non fidarsi neppure dei cosiddetti conoscenti, che magari lavorano in banca, e che magari ti consigliano un piccolo investimento.

Chi di noi comprerebbe una moneta a scatola chiusa?

 

Certo i soggetti "truffati" o solo raggirati magari non hanno tutti gli strumenti tecnici e le conoscenze per potersi tutelare, certamente, ma allora perché non richiedere magari prima un parere scritto a chi lo fa di professione? Vediamo chi ci mette la firma, e la responsabilità, cosa dice poi effettivamente?

 

Comunque sia noi ci fidiamo troppo e poi si vedono i risultati.

 

Chi dovrà pagare se la caverà per cavilli e chi ci ha rimesso Amen, sarà per la prossima volta, PURTROPPO.

 

Correntisti di tutto il mondo.....tutti in posta.......

Modificato da ARES III
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"Condivido le vostre perplessità, ma la parola investire implicitamente vuole significare anche correre un rischio.
Ora tralasciando le ipotesi criminose e quelle dei semplici correntisti, gli altri sono persone che vogliono speculare, e non c'è niente di male nel farlo, però bisogna essere coscienti che si corrono dei Rischi anche sul capitale investito.
"

 

Il discorso mi pare molto più articolato.

 

La gran parte di quei risparmiatori è costituita da lavoratori che hanno depositato somme medio-piccole, frutto di anni di risparmi, del T.F.R. o di altri piccoli capitali.

 

Gente che con la Banca locale ha un rapporto fiduciario, spesso caratterizzato da una relazione personale con un particolare funzionario del quale il cliente si fida....quanti di quei soggetti hanno le capacità di distinguere se un investimento può persino elidere tutto il loro capitale?

 

Il fatto che si faccia loro sottoscrivere il foglio informativo e si facciano firmare, al termine di decine e decine di pagine scritte in piccolo e zeppe di termini incomprensibile spesso anche agli addetti ai lavori, clausole vessatorie di ogni genere contenenti lo scarico di responsabilità da parte dell'Istituto che propone l'investimento, non è un buon motivo per assolvere la banca ed è la classica foglia di fico con cui si tenda di giustificare un operato inqualificabile sia giuridicamente che deontologicamente.

 

Chi propone un investimento così rischioso ha il dovere morale e giuridico di chiedersi innanzitutto se il cliente che gli si affida e che gli affida i suoi risparmi ha quella propensione al rischio.

 

Se la platea di "investitori" è quella tipica dei piccoli centri italiani di provincia, fatta di pensionati, di piccoli imprenditori o di famiglie, tu banca non puoi considerarli come degli "squali della finanza" e far correre loro dei rischi non corrispondenti al loro "profilo" finanziario.

 

E giustificarti poi dicendo che hai le loro firme sui contratti .e sui fogli informativi e che quindi loro non potevano non sapere il rischio che correvano optando per quello strumento finanziario.

"Non voglio entrare nel merito sul modus operandi delle collocazioni delle azioni e delle obbligazioni di quelle banche fallite....",

 

E invece in questo merito è necessario entrarci, altrimenti non si colgono gli aspetti più deteriori di un certo modo di vendere quei prodotti finanziari.

 

...."ma si deve essere consapevoli che con i soldi si deve essere più cauti e non fidarsi neppure dei cosiddetti conoscenti, che magari lavorano in banca, e che magari ti consigliano un piccolo investimento."

 

Giustissimo. Ma allora, torno a dire, se dobbiamo essere così prevenuti, perché nessuno ci tutela e siamo in balìa di un "sistema" che rassomiglia molto al far west, tanto vale mettere il danaro in un posto sicuro e tenersi lontani dalle banche il più possibile.

 

Poi però non lamentiamoci delle conseguenze che questo comportamento della gente potrebbe avere sull'economia.

"Chi di noi comprerebbe una moneta a scatola chiusa?"

 

Beh, da alcuni Professionisti numismatici io personalmente mi sentirei di comprare anche "a scatola chiusa".....male che vada potrebbero aver sbagliato il grado di conservazione....ma almeno la moneta non sarà di plastica....questo penso di poterlo escludere

"Certo i soggetti "truffati" o solo raggirati magari non hanno tutti gli strumenti tecnici e le conoscenze per potersi tutelare, certamente, ma allora perché non richiedere magari prima un parere scritto a chi lo fa di professione? Vediamo chi ci mette la firma, e la responsabilità, cosa dice poi effettivamente?"

 

Perché, esiste qualcuno che ci metterebbe la firma? Ma dove? Forse non lo fanno neppure per garantire il rendimenti dei titoli di Stati.

"Comunque sia noi ci fidiamo troppo e poi si vedono i risultati."

 

Già, detta così però sembra più una battuta scambiata fra due cowboys in un saloon di Dodge City nell'800 che non una constatazione fatta fra risparmiatori nel 2015.

"Chi dovrà pagare se la caverà per cavilli e chi ci ha rimesso Amen, sarà per la prossima volta, PURTROPPO."

Spero davvero che questa volta non vada nel solito modo.

"Correntisti di tutto il mondo.....tutti in posta......"

 

Guarda....quasi quasi.....

 

M.

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Investire nel mercato azionario è risaputo comporti dei rischi. Infatti l'unica regola condivisa da tutti e ricordata ovunque è quella che suggerisce di "diversificare". Quando sento di persone che perdono tutti i risparmi al crollo di un titolo non riesco a non pensare ad una truffa.

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"Investire nel mercato azionario è risaputo comporti dei rischi. Infatti l'unica regola condivisa da tutti e ricordata ovunque è quella che suggerisce di "diversificare". Quando sento di persone che perdono tutti i risparmi al crollo di un titolo non riesco a non pensare ad una truffa."

 

Ciao Enzo.

 

Fra l'altro, se parliamo del caso "Banca dell'Etruria", non si tratta neppure di investimento azionario bensì obbligazionario.

 

Quando studiavo diritto commerciale, la differenza saliente fra azionisti ed obbligazionisti era che i primi rischiavano anche il capitale investito pur a fronte di migliori prospettive di remunerazione dell'investimento, mentre i secondo potevano contare su una remunerazione fissa e più modesta ma non rischiavano il capitale investito.

 

Evidentemente da allora dev'essere cambiato qualcosa, se azionisti ed obbligazionisti sono oggi messi sullo stesso piano e corrono gli stessi rischi.

 

M.

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Ciao a tutti,

una volta "obbligazione" era sinonimo di sicurezza,la parola stessa indica un "obbligo"

da parte dell'ente che le immette sul mercato.La clausola che l'emettente dei titoli non

deve fallire è ed era solo lontanamente ventilata dagli addetti ai lavori,che con un grande

ascendente su clienti pluridecennali avevano gioco facile.

Vuoi per pressioni dai dirigenti,vuoi per inettitudine o per facili provvigioni,molti commerciali

bancari hanno di fatto rovinato tante persone che in buona fede si sono affidati loro.

Devono cominciare a partire denunce e azioni legali per malversazione per tutti gli

enti,non è possibile che la colpa non è mai di nessuno,da anni le banche sono diventate

le mangiatoie di quasi tutta la classe dirigente Italiana.Non è più una situazione sostenibile,

questi parassiti si devono mettere in testa di andare a lavorare!!!

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Una ulteriore riflessione: non esistono investimenti a rischio 0. Il problema è che per vendere spesso non si chiarisce bene il rischio che c'è in OGNI investimento e quindi quelli meno rischiosi vengono proposti a rischio 0, invece NON è vero.

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Al pensiero di quella gente, piccoli risparmiatori che dopo una vita di sacrifici era riuscita a risparmiare qualche decina di migliaia di euro, per poi vederseli sparire in questo modo, ero già molto contrariato... Dopo essermi letto tutta la discussione e avere letto che quelle 4 banche navigavano in brutte acque da tempo mi fa proprio incaxxare se penso che nessuno ha mosso un dito... Viviamo in un mondo di squali, che schifo!

Penso che gli squali non ci siano in montagna... quindi, per mio conto, la soluzione migliore sarà quella di acquistare oro e argento monetato... alla faccia dei banchieri.

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