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Devant81

5 lire 1848

Buonasera a tutti....la foto che vi posto riguarda queste 5 lire valutate fdc. Mentre il dritto non desta dubbi al rovescio sono presenti queste righe che secondo tevere non impediscono una valutazione eccelsa. Io li trovo antiestetici....qualcuno sa dirmi a cosa possono essere dovuti?  Grazie e auguri a tutti.

$_3.jpg

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sono in rilievo o incise ? come tipologia non mi sembra che fosse soggetta a striature di conio.

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Supporter

ciao,

se sono in rilievo possono dipendere da una spazzolatura del conio.

Questo è uno dei casi in cui la dicitura "UNC"(non circolata)sarebbe più

calzante.Non credo proprio che la moneta in questione sia il top che quella coppia di conii

poteva produrre.Anche se nel grading all'americana questi graffi(se come descritti sopra)non

inficiano il grading,se non in minima parte,vanno sicuramente a intaccare l'appeal di una moneta e quindi anche il

suo prezzo.

Ad avercene comunque così...

 

 

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Adorando i graffi di conio, come sinonimo dell'alta conservazione, devo dire che in esemplari di scudi dle '48 non mi é mai capitato di notarne sui campi.
Molte invece che apparivano come nella foto qui postata, presentavano patinatura striata, più che per il tipo di conservazione, probabilmente per la mescola del metallo formante il tondello.

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Adoro questa moneta, sono riuscito ad averla (anche se a caro prezzo) e secondo il mio modesto parere potendo guardarmela quando voglio non sono graffi ma una spettacolare striatura della patina, è una moneta eccelsa (naturalmente il parere è di parte) 😂

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Bene, hai foto nuove da poterla ammirare anche noi? ;)

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no, non riuscirei a farla meglio di quella pubblicata sopra....

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Inviato (modificato)

Mi sono chiesto anch'io, non di rado, perché alcune patine in monete pre-unitarie dell'Ottocento assumano una struttura con un andamento preferenziale in una certa direzione, talora a configurare un aspetto a bande quasi-parallele.

Sembra trattarsi pressoché sempre di monete "intonse" che portano 1) traccia o di minimi graffi di aggiustamento che il conio ha completamente cancellato, oppure 2) traccia di una pulizia superficiale subita dal conio e trasmessa in qualche modo alla moneta. Non avevo mai pensato ad una 3) mescola di metallo, come suggerisce invece Pino (@Monetaio).

Credo che la prima ipotesi sia poco probabile, in quanto questa patina "striata" non si associa apparentemente neppure a minime tracce di graffi sui rilievi (punti di minor pressione del conio) come sarebbe se si trattasse di graffi "pressati" sui fondi. La teoria 2) è invece quella che mi pare più probabile, stante che in questo periodo i conii venivano riparati e puliti, cosa che più tardivamente si rese poco economico rispetto alla produzione di nuovi conii impressi coi "punzoni di lavoro". L'ipotesi 3) mi sembra invece da scartare perché l'aspetto striato è della patina e non del metallo sottostante: infatti non conosco monete spatinate che mantengano questo aspetto bandeggiato. Sarebbe anche da considerare una pulizia della moneta poi ripatinata, ma anche qui, vista la tipologia di alta conservazione che presentano queste monete, e la mancanza di hairlines mi pare meno probabile.

;)

Modificato da Giov60

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Inviato (modificato)

12 ore fa, Giov60 dice:

Mi sono chiesto anch'io, non di rado, perché alcune patine in monete pre-unitarie dell'Ottocento assumano una struttura con un andamento preferenziale in una certa direzione, talora a configurare un aspetto a bande quasi-parallele.

Sembra trattarsi pressoché sempre di monete "intonse" che portano 1) traccia o di minimi graffi di aggiustamento che il conio ha completamente cancellato, oppure 2) traccia di una pulizia superficiale subita dal conio e trasmessa in qualche modo alla moneta. Non avevo mai pensato ad una 3) mescola di metallo, come suggerisce invece Pino (@Monetaio).

Credo che la prima ipotesi sia poco probabile, in quanto questa patina "striata" non si associa apparentemente neppure a minime tracce di graffi sui rilievi (punti di minor pressione del conio) come sarebbe se si trattasse di graffi "pressati" sui fondi. La teoria 2) è invece quella che mi pare più probabile, stante che in questo periodo i conii venivano riparati e puliti, cosa che più tardivamente si rese poco economico rispetto alla produzione di nuovi conii impressi coi "punzoni di lavoro". L'ipotesi 3) mi sembra invece da scartare perché l'aspetto striato è della patina e non del metallo sottostante: infatti non conosco monete spatinate che mantengano questo aspetto bandeggiato. Sarebbe anche da considerare una pulizia della moneta poi ripatinata, ma anche qui, vista la tipologia di alta conservazione che presentano queste monete, e la mancanza di hairlines mi pare meno probabile.

;)

Ti spiego perchè io non scarto l'ipotesi Giovanni.

Per esempio piccoli grumetti di impurità nella mescola mal amalgamata, passati al laminatoio (anche più volte), assumono forma lineare e parallela, da cui poi la tranciatura del tondello.
Patinando e poi "spatinando", rimane il segno perenne: qui penso non ci sia bisogno di spiegare il perchè.
Molte patine, vedi quelle a bersaglio, posso derivare proprio da varie caratteristiche che può assumere, per vari fattori produttivi, il metallo sottostante.
I palanconi, altro esempio, presentano spesso zebrature evidenti direttamente in patinatura, senza dover spatinare per rimarcarne le differenze di ossidazione avvenute.

Modificato da Monetaio

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