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Poemenius

Tiberius Petasius

vi propongo una piccola grande rarità, e spero di stimolare il vostro interesse e la vostra curiosità....

 

la moneta in oggetto, che è UNICA, e presenta 3 passaggi in asta

1 - Vecchi 5, 5 March 1997, 1183

2 - Stack’s, 12 January 2009, 3179

3 - Nomos 2, Lot: 228
 

dalla foto si apprezza anche una pulizia generale tra il secondo e il terzo passaggio

Stack’s, 12 January 2009, 3179

sta.jpg

Nomos 2, Lot: 228

nomos.jpg

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tra le due descrizioni, interviene un testo che è liberamente presente in rete...

Stack’s, 12 January 2009, 3179

Tiberius Petasius (Usurper in Italy, 728 or 730-731).
Solidus. Upper Latium or Tuscany. O N TIЧЄRIЧS MЧLTЧS A (A on its side). Bust, wearing diadem and cross over circlet and chlamys holding globus cruciger and akakia. Rv. VICTOR· IVTGTA (A on its side). Cross potent on base over two steps; in exergue, CONOB. AV 4.03 grams, 6h. SM 196, 1999, 73.A. Unique. Very Fine to Extremely Fine

Nomos 2, Lot: 228
Tiberius Petasius. 728 or 730/731. Solidus (Gold, 4.03 g 6), Blera (in Latium, near Rome) or, perhaps more likely, Naples. TIUERIUS MULTUS A Facing bust of Tiberius, wearing chlamys and a diadem with cross over a circlet, holding globus cruciger in his left hand and akakia in his right. Rev. VICTOR.IVTGTA Cross potent on base and two steps. F. Füeg, “Byzanz: Zu Prägungen aus dem 8. bis 11. Jahrhundert, Teil 1,” SM 196, 1999, 73, A (this piece cited). Unique and of the greatest historical importance. Minor marks and some minor striking flatness, otherwise, about extremely fine

 

 

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una descrizione data nel secondo passaggio in asta è significativa:

There are only two possible candidates for this remarkable issue, the usurper Basil Tiberius (Sicily c. 718) and Tiberius Petasius (Italy, 728 or 730-1). The central Italian style of this coin excludes Basil Tiberius, who is not recorded as having left Sicily.
Little is known about Tiberius Petasius beyond his having been a Greek army officer whose nickname Petasius, 'little felt sun-hat,' may accurately express his threat to the imperial crown by assuming the purple in central Italy. Following the iconoclastic decree of Leo III in 726, its resistance by Pope Gregory II and the fall of Ravenna to the Lombard king Luitprand, Italy was in turmoil. Taking advantage of the contestation between the belligerent imperial, papal and Lombard parties, the ambitious Tiberius landed in Tuscia and gained the allegiance of the inhabitants of the port of Luna, Blera and Monterano near Lake Bracciano. It was from his headquarters at Monterano, that the head of Tiberius, after his defeat by the troops of the Eastern Roman Exarch Eutychius, supplemented by papal forces, was despatched to Constantinople.
The provenance of the coin is no more than 'from an old collection' and is therefore of no value in establishing the site of the usurper's mint which may have travelled with his comitatus. The competent workmanship with characteristic Neapolitan borders might suggest a production site at a southern port accessible to skilled personnel, perhaps Naples itself where Petasius probably made a landfall. Blera, however must be considered a likely location and mint, as this is an advantageous site which dominates the Via Clodia leading to Rome.
Eighth and Ninth Century mint practice may account for the weak areas seen on the coin; such tong marks are characteristic of solidi of Artavasdus, Leo II and Leo IV.
Ex Vecchi sale 5, 1997, lot 1183.

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traduciamo....sommariamente...

Ci sono solo due possibili candidati per questa notevole emissione, l'usurpatore Basilio Tiberio (Sicilia c. 718) e Tiberio Petasius (Italia, 728 o 730-1). Lo stile tipico dell’Italia centrale di questa moneta esclude Basilio Tiberio, che pare non aver lasciato la Sicilia.
Poco si sa circa Tiberio Petasius al di là suo essere stato un ufficiale dell'esercito greco il cui soprannome Petasius, “piccolo cappello da sole in feltro” ….. etc

……circa la provenienza della moneta non si sa altro che “da una vecchia collezione” la qual cosa quindi non ha alcun valore nello stabilire il sito della zecca del usurpatore che potrebbe aver viaggiato con il suo Comitatus. La lavorazione con caratteristiche “napoletane” potrebbe suggerire un sito produttivo del sud accessibile a personale specializzato, forse Napoli stessa, dove Petasius probabilmente ha avuto un approdo. Blera, tuttavia deve essere considerata una posizione probabile per la zecca, in quanto questo è un sito vantaggioso che domina la Via Clodia che porta a Roma……

 

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Fueg fa delle considerazioni sullo stile... facendo vari confronti con Leone III, con la monetazione Beneventana etc, e, ribadisco, devo ancora avere il piacere di leggere con attenzione le pagine 158 e 159 di The coins of independent Lordships in Campania 

nel frattempo... ditemi un po' la vostra ;)

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un piccolo tassello si è aggiunto :)

 

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Molto interessantd Poemenius

ammesso che l'identificazione con Petasus sia quella corretta mi riesce difficile immagina una zecca a Blera - che non ci avrebbe lasciato altrd monete? E vidne ritenuta plausibile solo per la sua posizione geografica ? - 

una produzione 'napoletana' potrebbe essere interessante anche se non sarei cosi 'tranchant' nell'escludere una possibild origine siciliana.

guardando piu' a nord , all'esarcato, a meno che di non pensare a Ravenna altre localita' sono difficilmente plausibili ( il 'Luna' citato nella descrizione riportata sopra dovrebbe intendersi 'Luni' - che dette origine ad una monetazione del tutto particolare tra il VI e VIII secolo e che non ha mai coniato oro, pur facendo parte dell'esarcato).

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infatti, questo è proprio il punto!

sto provando ad approfondire le affinità stilistiche con Napoli, le emissioni siciliane e le altre zecche (Roma, Ravenna) ed effettivamente ho pensato anche a Luni, soprattutto perché lo stesso Arslan ha ipotizzato una zecca quantomeno di necessità, bizantina, nell'area tirrenica tra liguria e alta toscana.....

il grosso punto interrogativo riguarda proprio la qualità del pezzo ... le presunte silique "tirreniche" hanno una qualità molto bassa e si esauriscono ben prima dell'ottavo secolo....

la nota monetazione di Luni invece, nemmeno ci si avvicina a questa qualità incisoria....

concordo con te che Blera è improponibile.... ma mi chiedo se non si debba pensare ad incisori esperti, al seguito di un esercito itinerante...

a breve vorrei postare qualche paragone stilistico con le zecche del periodo... sono andato per gradi per non fare un monologo :D

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Inviato (modificato)

alla monetazione coeva siciliana non assomiglia. In questo caso quantomeno mi sarei aspettato le caratteristiche lettere allungate. In generale lo stile mi sembra più continentale che isolano. Poi onestamente non conosco la monetazione continentale per poter discutere delle varie zecche. Anche a me Blera pare strana, un pò buttata lì, a meno che non vi siano ragioni storiografiche che associno la presenza di questo usurpatore a questa località (che so, ha sostato parecchi mesi in questa località prima di essere sconfitto, od altro del genere).

Allego un solido più o meno coevo precedente della zecca di siracusa. Osservate le caratteristiche A allungate e lo stile generale

 

solido.jpg

Modificato da azaad

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@azaad

sono pienamente d'accordo con te!!!

infatti mancano proprio le caratteristiche stilistiche siciliane... mentre, a mio modesto avviso, non mancano caratteristiche pienamente Napoletane... se non di zecca, almeno per le maestranze

qua sotto Giustiniano II - Napoli, tremisse - di pochissimi anni precedente alla "nostra" di cui sopra

96141.m.jpg

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Fueg dice "né Roma né Ravenna" ... più vicina a quelle che Grierson attribuisce a Napoli....

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In effetti la vicinanza a Napoli ci sta 

anche per l'iconografia della legenda soprattutto al rovescio 

nel pezzo in questione mi pare di vedere però alcune differenze tra la legenda di diritto e quella di rovescio come tipologia dei caratteri

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si la moneta solleva non poche domande... giustamente la prima riguarda la forma delle lettere al dritto...

la seconda riguarda il busto "imperiale"

il disegno e la posizione generale sono molto strane.. è strabo in globo a destra con il braccio alla nostra sinistra che si curva quasi a 90°.... è strano il modo in cui è resa quella che credo sia un'akakia ... insomma, subito ci si ferma sul viso... ma il resto è davvero innovativo, quindi merita una riflessione

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Riflessione approfo😁ndita 

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