Su caratteristiche, rarità etc lascio la parola ad un vero esperto della monetazione maceratese, alla quale ho segnalato la discussione (spero non si faccia pregare
).
Per il resto, ho notato una straordinaria, inquietante, somigilanza con la moneta proposta all'asta Munzen & Medaillen di maggio, lotto 75. A parte la zecca, che era in quel caso Ancona, lo stile è identico e alquanto strano per queste emissioni
(in caso, hai ancora lo scontrino ??
)
Allego il confronto tra le due monete.
Ciao, RCAMIL 

Non posso che ringraziare RCAMIL per avermi tirato in causa.... su questa moneta.
Purtroppo dai dati sul peso e dalla foto che è stata postata devo tristemente dire al caro PALEOLOGO che a mio parere la moneta in questione non è autentica.
Purtroppo per i grossi di Alessandro VI coniati nella zecca di MACERATA esistono numerose contraffazioni di recente produzione che stanno invadendo il mercato.
Ultimamente ne sono apparsi alcuni anche in aste pubbliche.
Personalmente possiedo alcuni dei falsi e devo dire che provengono tutti dal medesimo conio (sembrano fatti in serie... stessi difetti stesse lettere nessuna variante insomma) non differiscono mai l'uno dall'altro se non per piccole fenditure del tondello, segni di usura o tosature che sono state poste in essere proprio per camuffare l'aspetto perfettamente identico tra le varie riproduzioni.
mi permetto di postare alcune immagini di falsi qui di seguito in modo da poter agevolare un confronto tra di essi:

Va detto che potrebbe sembrare un caso ma tutti gli esemplari falsi che ho potuto pesare sono tutti tra i 3,02gr. e i 3,10gr., (di cui uno esattamente del peso di 3,06gr.)mentre i grossi autentici di cui possiedo 2 esemplari (vedi ultima foto nel riquadro nero) sono tutti tra i 2,36 e i 2,81 gr.
Senza entrare troppo nel dettaglio (.. rimando i curiosi al libro che sto scrivendo sulla zecca di Macerata e che spero prima o poi vedra la luce in libreria) dico a tutto coloro che acquistano un grosso di Alessandro VI per la Marca, Macerata o Ancona di dubitare degli esemplari troppo regolari... quella è stata una moneta estremamente tosata e gli esemplari integri sono pressochè unici. Anche nel CNI l'esemplare presente nella collezione reale presenta una forte tosatura del tondello.
ATTENZIONE!!!!!
Sono in circolazione anche dei falsi con all'esergo MARCI (quelli per la Marca) e ANCO quindi fate molta attenzione. Quello con la dicitura MACE è il falso più comune.
Per quanto riguarda la rarità della moneta autentica, molti la considerano R2 (non fate affidamento sul Biaggi, li i gradi di rarità per la zecca di Macerata sono buttati a caso), ma dal momento che non se ne vedono in vendita da un bel po' io azzarderei un R3 visto che anche come numero di varianti abbiamo un numero pari alla metà dei grossi di innocenzo VIII per Macerata anch'esso considerato R2.
Il Pista
P.s.
Contattatemi tranquillamente per dubbi o chiarimenti.
Messaggio modificato da pistacoppi il 15 luglio 2008 - 21:47