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Paleologo

Alessandro VI - Grossi per Macerata e Ancona

54 posts in this topic

Dopo aver visionato tutti gli esemplari autentici apparsi nelle due aste citate e confrontati unitamente al mio tra di loro, ho potuto riscontrare una curiosa analogia, ovvero tutti e quattro sono identici.

Va bene che le varianti segnalate nel CNI sono solo 4 (in tutto 6 con altre due scoperte dal sottoscritto) ma ciò indica che fu emessa una tiratura di pezzi con l'indicazione MACE davvero limitata... mentre si privilegiò emettere monete al nome della MARCA (assai comune per varianti e reperibilità).

Per non parlare dell'indicazione di ANCO che rappresenta a mio parere la più rara delle tre per ragioni che non posso spiegare in questo forum ;)

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Per la cronaca vi informo che oggi la moneta è stata portata in visione a Roberto Pedoni, che ha confermato trattarsi di un falso e ha cacciato dal "libro degli orrori" un esemplare identico al dritto ma con il rovescio per Ancona. Devo dire che questo falso era molto più evidente a causa del colore che presentava una innaturale tonalità giallastra.

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Non avevo dubbi ;) ;) ;)

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Dopo questa discussione neanche io purtroppo :rolleyes:

Vi terrò informati sulla restituzione del pezzo

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Lieto fine! Moneta restituita con tante scuse, controvalore reinvestito in qualche altro simpatico esemplare tra cui un grazioso bolognino di Urbano V di buona conservazione e soprattutto non tosato. Confermo l'impressione di assoluta buona fede del venditore. Tutto è bene quel che finisce bene ... :rolleyes:

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Meno male A.!

Ti sentirai molto più sollevato immagino!

Ciao!

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Ti sentirai molto più sollevato immagino!

Abbastanza ... ma devo dire che conoscendo la persona mi sarei stupito molto di una soluzione differente.

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Lieto fine! Moneta restituita con tante scuse, controvalore reinvestito in qualche altro simpatico esemplare tra cui un grazioso bolognino di Urbano V di buona conservazione e soprattutto non tosato. Confermo l'impressione di assoluta buona fede del venditore. Tutto è bene quel che finisce bene ... :rolleyes:

Per sicurezza posterei una foto dei nuovi acquisti :P

Ciao, RCAMIL.

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Per sicurezza posterei una foto dei nuovi acquisti :P

Scherzi? Preferisco crogiolarmi nell'inconsapevolezza :P

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:lol: :lol: :lol:

Hai proprio ragione!

Pensa quante collere in meno se qualche mese fa non avessi aperto questa discussione!

Staresti lì a quardare il tuo grosso per Macerata ammirandone la bellezza e la perfezione, felice per quell'acquisto e pronto a nuove spese!

Adesso invece prima di acquistare stai lì a riguardarti la moneta da comprare pensieroso e un pò timoroso, quasi quasi era meglio prima! :D

Ciao!

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Non sapevo se scrivere questa discussione, poi sull’onda di quanto detto sopra, mi sono deciso, anche nell’interesse dell’informazione ai lamonetani.

Lessi con molto interesse i post precedenti, possedendo anch’io un Grosso di Alessandro VI, zecca di Macerata.

Ebbene, con il gentile aiuto di Pistacoppi, ebbi la conferma che il mio grosso risultava anch’esso falso.

Certo la cosa non mi ha fatto molto piacere, non tanto per i soldi spesi, ( che di questi tempi di volatilità borsistica, sono ben poca cosa), ma per il fatto che la predetta moneta l’acquistai personalmente, partecipando in sala, presso una delle più rinomate casa d’aste italiane.

Va da sé che si rischia il “falso” non solo sui mercatini della domenica o dal “commerciante” improvvisato, ma anche acquistando presso rinomate case d’Aste.

Morale della favola: occhi aperti….. a 360 gradi….. e forse non basta ancora!!

Saluti

Tiberivs

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PS

questa sera allegherò, per chi interessa, la foto D/R della moneta.

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questa sera allegherò, per chi interessa, la foto D/R della moneta.

Farai cosa utile e gradita. Attendiamo le foto e permettimi di esprimerti la mia solidarietà per l'infortunio. Incidentalmente, per difetto di autenticità una moneta comprata in asta pubblica non dovrebbe essere garantita "a vita"?

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questa sera allegherò, per chi interessa, la foto D/R della moneta.

Farai cosa utile e gradita. Attendiamo le foto e permettimi di esprimerti la mia solidarietà per l'infortunio. Incidentalmente, per difetto di autenticità una moneta comprata in asta pubblica non dovrebbe essere garantita "a vita"?

Mi sono già letto le"note", le monete sono garantite un anno :lol: :lol:

dovevo svegliarmi prima....

anzi DOVEVATE porre il problema dei grossi di macerata un anno fa :lol: :lol:

scherzo....

saluti

TIBERIVS

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Mi sono già letto le"note", le monete sono garantite un anno

1 anno ?? :huh:

Non entro nel merito "fiscale" della cosa, dato che sicuramente qualcosa mi sfugge, ma resto stupito che una casa d'aste seria (o presunta tale) non garantisca che le proprie monete rispondano anche dopo 1 anno al fondamentale requisito dell'autenticità... nemmeno fosse merce deperibile... <_<

Fossi in te, valutato ovviamente cosa comporti la cosa, un tentativo di conciliazione lo cercherei ugualmente, chissà mai che non abbiano anche una onorabilità da difendere...

Ciao, RCAMIL.

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Vi posto la moneta di cui ho parlato in precedenza:

si tratta del Grosso per Alessandro VI Zecca di Ancona Muntoni 22

D/Stemma ottagono in quadrilobo

°ALEXANDER ° - ° VI ° PONT°MAX°

R/ Figure di San Pietro a destra e San Paolo in basso segno di Zecca

°S°PAVLVS ° - ° S°PETRVS° in basso °ANCO°

Gr 3,556 dimetro mm 28 orientamento del R ore 22

La moneta ad un attento esame presenta in effetti caratteristiche “strane”

La tiara è in uno “stile” alquanto approssimativo ed elementare,

la perlinatura troppo regolare e doppia in alcuni punti ore 17 ore 21, lo stemma

anche qui con uno stile poco elegante ( se paragonato con altri grossi autentici)

la scritta incerta e le lettere disomogenee, l’usura generale alquanto strana, infatti le chiavi

sono alquanto consunte, mentre il toro dello stemma e la tiara paiono stranamente in conservazione migliore.

Per il R/ anche qui la perlinatura è molto strana, doppia, sovrapposta, la patina del del D che del R

pone qualche dubbio.

Anche il peso abbondante e motivo di dubbio.

Sicuramente troverete altri particolari che denotano il falso.

Questa moneta, come ho già detto prima l’acquistai tempo fa in un’asta in Italia, ( tra le più rinomate e considerate), non dubito dell’onestà dei titolari, ma la competenza in assoluto è sempre un fattore da tenere in considerazione.

Nel post seguente, allego un altro Grosso, questo sicuramente autentico, ( anche se comperato dalla stessa Casa d’Aste) perché è lo stesso battuto nell’asta nr 1 del 24/25/26 febbraio 1982 presso la Casa d’Aste Montenapoleone ( Coll. Muntoni ), lotto 91.

post-7073-1223413636_thumb.jpg

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il R/

post-7073-1223413689_thumb.jpg

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Alessandro VI zecca di Ancona Muntoni 23

D/Stemma ottagono in quadrilobo

°ALEXANDER ° - ° VI ° PONT°MAX°

R/ Figure di San Pietro a destra e San Paolo in basso segno di Zecca

°S°PAVLVS ° - ° S°PETRVS° in basso °MARCI°

Gr 3,294 dimetro mm 28 orientamento del R ore 15.

Come potete vedere lo stile sia del D che del R sono completamente diversi dal precedente.-

post-7073-1223413759_thumb.jpg

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ed il R/

post-7073-1223413794_thumb.jpg

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Purtroppo questi grossi di Alessandro VI hanno infestato il mercato e bisogna stare molto attenti prima di acquistarne uno, specialmente adesso che i prezzi stanno lievitando....

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Se fosse possibile e se giudicate che questa discussione possa avere il suo "peso" chi ne ha facoltà, potrebbe posizionarla tra quelle in evidenza di testa.

grazie

TIBERIVS

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Ho appena acquistato il grosso di Alessandro VI per ancona in foto. Pesa gr. 2,7.

Cosa ne pensate?

Saluti a tutti

Roberto

post-33878-0-59397400-1391156769_thumb.j

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Ciao,

i rilievi sono belli, peccato per la tosatura, anche rilevata dal peso calante,

dipende da quanto l'hai pagata.

saluti

TIBERIVS

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180 euro più spedizione.

Roberto

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180 euro più spedizione.

Roberto

In asta, in genere hanno quotazioni leggermente più elevate, anche in considerazione dei diritti, però la tua ha un'accentuata tosatura, che non depone a favore,

il mio pensiero personale, è che spenderei qualcosa in più per una moneta più integra sotto il profilo tosatura.

saluti

TIBERIVS

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