brozzi, il 31 agosto 2009, 16:22, ha scritto:
Buongiorno a tutti,
ho aperto questa discussione per chiedere un chiarimento a proposito di un aspetto che mi è sempre rimasto oscuro, vale a dire il regime fiscale relativo alle transazioni con oggetto le monete, in particolare quelle antiche.
Vorrei capire, in particolare, se le plusvalenze realizzate dalla compravendita delle monete siano equiparabili, per esempio, a quelle di tipo finanziario e se esiste una qualche normativa fiscale che le rende passibili di tassazione.
Grazie a tutti per la collaborazione, saluti
brozzi
Per il regime fiscale italiano qualsiasi plusvalenza è da indicare in sede di dichiarazione dei redditi per il calcolo delle tasse da versare all'erario.
Le plusvalenze derivanti da cessione totale o parziale di collezioni non fanno eccezione.I commercianti dichiarano gli incassi dell'attività e i privati le plusvalenze,almeno questa è la teoria. Poi che un privato sia in grado di calcolare effettivamente quali siano le sue plusvalenze è un'altro discorso.
Ma a questo punto mi sorge una domanda : se le plusvalenze le devo dichiarare ai fini della tassazione,perché le minusvalenze perché non posso portarle in detrazione?