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Compravendita monete: Fiscalità

#1 L   brozzi 

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Inviato 31 agosto 2009 - 13:22

Buongiorno a tutti,
ho aperto questa discussione per chiedere un chiarimento a proposito di un aspetto che mi è sempre rimasto oscuro, vale a dire il regime fiscale relativo alle transazioni con oggetto le monete, in particolare quelle antiche.
Vorrei capire, in particolare, se le plusvalenze realizzate dalla compravendita delle monete siano equiparabili, per esempio, a quelle di tipo finanziario e se esiste una qualche normativa fiscale che le rende passibili di tassazione.
Grazie a tutti per la collaborazione, saluti
brozzi

Messaggio modificato da brozzi il 31 agosto 2009 - 13:32

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#2 L   TIBERIVS 

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Inviato 31 agosto 2009 - 14:12

Visualizza Messaggibrozzi, il 31 agosto 2009, 16:22, ha scritto:

Buongiorno a tutti,
ho aperto questa discussione per chiedere un chiarimento a proposito di un aspetto che mi è sempre rimasto oscuro, vale a dire il regime fiscale relativo alle transazioni con oggetto le monete, in particolare quelle antiche.
Vorrei capire, in particolare, se le plusvalenze realizzate dalla compravendita delle monete siano equiparabili, per esempio, a quelle di tipo finanziario e se esiste una qualche normativa fiscale che le rende passibili di tassazione.
Grazie a tutti per la collaborazione, saluti
brozzi

Va bè che siamo ad agosto, e siamo in pochi, ma 4 messaggi.... saremmo duri di comprendogno :D :D
per la risposta ci vorrebbe un tributarista, penso che comunque la differenza la è sostanziale se si parla di un privato o altro.
saluti
TIBERIVS
0

#3 L   numizmo 

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Inviato 31 agosto 2009 - 14:33

Visualizza Messaggibrozzi, il 31 agosto 2009, 16:22, ha scritto:

Buongiorno a tutti,
ho aperto questa discussione per chiedere un chiarimento a proposito di un aspetto che mi è sempre rimasto oscuro, vale a dire il regime fiscale relativo alle transazioni con oggetto le monete, in particolare quelle antiche.
Vorrei capire, in particolare, se le plusvalenze realizzate dalla compravendita delle monete siano equiparabili, per esempio, a quelle di tipo finanziario e se esiste una qualche normativa fiscale che le rende passibili di tassazione.
Grazie a tutti per la collaborazione, saluti
brozzi

Per il regime fiscale italiano qualsiasi plusvalenza è da indicare in sede di dichiarazione dei redditi per il calcolo delle tasse da versare all'erario.
Le plusvalenze derivanti da cessione totale o parziale di collezioni non fanno eccezione.I commercianti dichiarano gli incassi dell'attività e i privati le plusvalenze,almeno questa è la teoria. Poi che un privato sia in grado di calcolare effettivamente quali siano le sue plusvalenze è un'altro discorso.

Ma a questo punto mi sorge una domanda : se le plusvalenze le devo dichiarare ai fini della tassazione,perché le minusvalenze perché non posso portarle in detrazione?
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#4 L   picchio 

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Inviato 31 agosto 2009 - 16:08

Domanda:
Moneta per esempio acquistata in lire nel 1984 a £. 100.000 quindi in euro 100.000 /1936,27 = 51,65 euro.
Venduta nel 2009 a 75€ quindi con una plus valenza di 23,35, dovrei pagare imposte su questa differenza ? In realtà il costo del denaro, immobilizzo di capitale, inflazione e rivalutazioni varie farebbero si che non ho avuto alcun beneficio.

Marengo acquistato negli anni '50 a £ 10.000 = 5,20 €
Oggi il marengo vendibile a 125,20 € plus valenza di 100 € ?
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#5 L   brozzi 

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Inviato 31 agosto 2009 - 16:26

Visualizza MessaggiTIBERIVS, il 31 agosto 2009, 17:12, ha scritto:

Va bè che siamo ad agosto, e siamo in pochi, ma 4 messaggi.... saremmo duri di comprendogno :D :D


ho avvisato immediatamente Elledi, non so come mi siano partite 5 discussioni in un colpo solo... mah!

intanto vi ringrazio per le prime risposte. come numizmo sono del parere che ci sia una sostanziale differenza tra la disciplina riguardante i privati e quella relativa invece ai venditori professionali...
il venditore occasionale (come il collezionista non commerciante) credo sia totalmente esente da ogni dichiarazione (non mi sembra che chi vende occasionalmente un oggetto, per esempio su ebay, sia tenuto a qualche adempimento ai fini fiscali). ma, se così fosse, cosa segna il confine tra attività occasionale ed attività professionale? c'è un limite di volume di affari, di numero di operazioni o qualcosa del genere che permetta di inquadrare il singolo venditore come occasionale o professionale?
grazie ancora,
brozzi
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#6 L   elledi 

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Inviato 31 agosto 2009 - 17:21

La materia tributaria è complessa e si presta a molteplici interpretazioni. Prima di dare risposte a vanvera consentitemi di ripassare la normativa (anche perchè la materia fiscale non è proprio il mio pane quotidiano avendo sempre prestato servizio in Reparti Speciali).
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#7 L   numizmo 

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Inviato 31 agosto 2009 - 17:28

Visualizza Messaggielledi, il 31 agosto 2009, 20:21, ha scritto:

La materia tributaria è complessa e si presta a molteplici interpretazioni. Prima di dare risposte a vanvera consentitemi di ripassare la normativa (anche perchè la materia fiscale non è proprio il mio pane quotidiano avendo sempre prestato servizio in Reparti Speciali).


Sul discorso plusvalenze c'era già stato un'articolo chiarificatore su Cronaca Numismatica in cui veniva corretta una affermazione risultata poi errata di Fabio Gigante,che appunto affermava che le plusvalenze da alienazioni di collezioni sono non tassabili. Intervenne un magistarto fiscalista,se non sbaglio,che contraddisse Gigante e fornì articoli e spiegazioni al riguardo e da questi e dalle sue indicazioni risulta che le plusvalenze sono da indicare in un quadro apposito sull'UNICO e vanno conteggiate ai fini fiscali. Stranamente,però,le minusvalenze non possono essere portate in detrazione,almeno non dai privati...mah,misteri del fisco Italiano. :blink:
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#8 L   Alberto Varesi 

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Inviato 31 agosto 2009 - 17:35

La vendita di materiale numismatico da parte di privati collezionisti, costituente quindi patrimonio personale, non è assoggettato a tassazione; se e quando uscirà una tassa patrimoniale allora se ne riparlerà.

Probabilmente, però, se uno vende entro breve tempo (di solito entro 5 anni) può essere interpretato come speculazione e di conseguenza può essere che si debba dichiarare la plusvalenza (come avviene per le case)
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#9 L   Alberto Varesi 

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Inviato 31 agosto 2009 - 18:06

C'è poi da considerare che, a differenza del commerciante, il privato non è obbligato e tenere le fatture d'acquisto (o la documentazione bancaria quando acquista da privato; documentazione che, dopo 10 o 12 anni, non è più reperibile).

Diventerebbe quindi difficile, persino impossibile, stabilire se il venditore ha ottenuto un plusvalore o un minusvalore.

L'unico settore che so essere assoggettato a tale tassazione è quello delle monete d'oro da investimento: chi vende deve dichiarare (esibendo documentazione idonea) se ha ottenuto un plusvalore o no. Nel caso non abbia tale documentazione, si ritiene che abbia ottenuto un plusvalore e viene applicata un'aliquota fissa (che non so quanto sia)

Attendiamo comunque lumi da elledi
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#10 L   miroita 

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Inviato 31 agosto 2009 - 20:06

Non vorrei dire delle sciocchezze, ma mi risulterebbe che per i privati esiste una imposizione sul capital gain solo in relazione ai guadagni di borsa relativi a beni mobiliari e non altrettanto sulla compravendita di monete da collezione in generale e d'oro in particolare.
Il recente decreto anticrisi (molto discusso anche per le connessioni con Bankit) ha introdotto un'imposta sulle plusvalenze sull'oro, ma questa si riferisce a società ed enti, e non anche a privati.
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#11 L   numizmo 

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Inviato 31 agosto 2009 - 20:59

Visualizza MessaggiAlberto Varesi, il 31 agosto 2009, 21:06, ha scritto:

C'è poi da considerare che, a differenza del commerciante, il privato non è obbligato e tenere le fatture d'acquisto


sulle monete, e magari antiche?! stai scherzando,vero?
con tutte le raccomandazioni fatte da elledi e altri sulla documentazione da tenere per essere,non dico al sicuro, ma avere almeno una parvenza di tranquillità e da te che fai della certa provenienza uno dei cavalli di battaglia in quanto titolare di casa d'aste italiana,mi sembra un discorso un pò fuori luogo. Magari volevi dire un'altra cosa......spero....
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#12 L   Alberto Varesi 

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Inviato 01 settembre 2009 - 07:13

Visualizza Messagginumizmo, il 31 agosto 2009, 23:59, ha scritto:

Visualizza MessaggiAlberto Varesi, il 31 agosto 2009, 21:06, ha scritto:

C'è poi da considerare che, a differenza del commerciante, il privato non è obbligato e tenere le fatture d'acquisto


sulle monete, e magari antiche?! stai scherzando,vero?
con tutte le raccomandazioni fatte da elledi e altri sulla documentazione da tenere per essere,non dico al sicuro, ma avere almeno una parvenza di tranquillità e da te che fai della certa provenienza uno dei cavalli di battaglia in quanto titolare di casa d'aste italiana,mi sembra un discorso un pò fuori luogo. Magari volevi dire un'altra cosa......spero....



Non esistono solo le monete antiche, numizmo, e si sta discutendo di cessione di monete in senso ampio, non esclusivamente di classiche, quindi il discorso può benissimo riguardare la cessione di una collezione di monete dell'800.
Se rileggi quanto ho scritto: il privato non è obbligato (per legge) a tenere le fatture d'acquisto (ma se sei a conoscenza di qualche normativa contraria ti sarei grato se volessi postarla). Il fatto poi che si raccomandi caldamente (ed anch'io lo faccio sempre, come tu stesso hai ricordato) di tenere tutto quanto possa giustificare la lecita provenienza di quello che uno ha in collezione per "limitare i danni" nel caso di un sequestro, questo è un'altra cosa.
Distinguiamo l'aspetto fiscale (che stiamo trattando) da quello penale.
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#13 L   vince960 

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Inviato 01 settembre 2009 - 08:11

Visualizza MessaggiAlberto Varesi, il 01 settembre 2009, 10:13, ha scritto:

Non esistono solo le monete antiche, numizmo, e si sta discutendo di cessione di monete in senso ampio, non esclusivamente di classiche, quindi il discorso può benissimo riguardare la cessione di una collezione di monete dell'800.
Se rileggi quanto ho scritto: il privato non è obbligato (per legge) a tenere le fatture d'acquisto (ma se sei a conoscenza di qualche normativa contraria ti sarei grato se volessi postarla). Il fatto poi che si raccomandi caldamente (ed anch'io lo faccio sempre, come tu stesso hai ricordato) di tenere tutto quanto possa giustificare la lecita provenienza di quello che uno ha in collezione per "limitare i danni" nel caso di un sequestro, questo è un'altra cosa.
Distinguiamo l'aspetto fiscale (che stiamo trattando) da quello penale.


Allora siamo almeno in due a pensarla alla stessa maniera...
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#14 L   ghezzi60 

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Inviato 01 settembre 2009 - 08:13

riguardo alle fatture e a maggior ragione agli scontrini, resta il problema di individuare la moneta specifica a cui sono
riferiti, in assenza di un numero di matricola impresso sulla stessa (non mi risultano monete metalliche dotate di matricola)
o di un certificato che colleghi la moneta alla fattura in modo preciso, in genere l'interpretazione è sempre quella più sfavorevole
per il collezionista (contribuente) (presunto ricettatore) (evasore fiscale) [le varie opzioni in ordine inverso rispetto a come elencate]
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#15 L   ghezzi60 

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Inviato 01 settembre 2009 - 08:27

al di fuori della vendita professionale, nel caso di una cessione tra privati, per "suggellare"
un passaggio di proprietà di una moneta importante vedrei bene un atto tra privati registrato
(con pagamento dell'imposta di registrazione)
se l'atto contenesse le immagini ad alta risoluzione e la individuazione di un certificato di autenticità
si risolverebbero contemporaneamente le problematiche fiscali e quelle legate alla
traccibilità e legittimità dei passaggi.


forse sono finito molto fuori argomento, sorry..
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