Posto nuovamente in questo spazio una breve introduzione all'argomento già da me descritto in quella discussione.
Le medaglie papali sono una delle collezioni più affascinanti che si possa pensare di accumulare sia sotto il profilo artistico figurativo che sorico e documentale.
In buona sostanza costituiscono la prosecuzione della coniazione romana antica, specificamente per quanto concerne i sesterzi ed i medaglioni di bronzo.
Infatti, nemmeno a farlo apposta, alla fine del mondo antico e nell'alto medioevo la classe senatoria romana pensò bene di perpetuare il proprio potere e la sicurezza propria, dei propri discendenti e dei propri beni.
Come?
Da senatori (ormai "depotenziati" e vessati dal nuovo ordine bizantino/barbarico) si fecero uomini di curia: vescovi, poprporati, pontefici.
Così come avevano pensato e fatto gli imperatori...anche i pontefici immortalarono le proprie chiavi decussate e i propri stemmi e nomi pontificali nella moneta e sopratutto nella medaglia, arricchendo le incisioni con fatti storici, religione, santificazioni, monumenti, restauri, restituzioni, celebrazioni, campagne, traslazioni ecc. Le raffigurazioni così immortalateci spesso superano in qualità, vivacità e ricchezza quelle delle coeve monete.
Malgrado quanto sopra, come in altre sfere della medaglistica, le medaglie papali non annoverano una folta schiera di appassionati.
Ed anche questo è un piccolo mistero dell'animo umano, comunque è un vero peccato...ma non è detto che le cose non debbano cambiare in meglio, peraltro il costo piuttosto basso di queste medaglie, specie in bronzo, dovrebbe far riflettere positivamente anche gli stessi numismatici.
Sussiste anche il problema dei riconi, cioè di medaglie riconiate successivamente rispetto alla coniazione ufficiale autorizzata all'incisore camerale. Tali riconiazioni venivano effettuate:
- con coni originali ripetendo la medaglia originale, spesso per accontentare le richieste, anche dei collezionisti o raccoglitori o devoti, che non erano state soddisfatte con il limitato numero della prima coniazione;
- con coni originali ma ibridi, cioè con un accoppiamento diritto e rovescio arbitrari rispetto alla coniazione ufficiale.
- con coni ritoccati da successivi incisori, poichè quelli originali si fratturavano nel tempo per l'uso ripetuto, ma in virtù della sempre insistente domanda le coniazioni continuavano ad essere effettuate con i coni reincisi (in parte o ex novo).
Evidenzio che l'esercizio effettuato sul campo, del commercio e del collezionismo, di tali medaglie, al fine di riconoscere e classificare i riconi è uno dei più arricchenti tecnicamente, al fine di formare un occhio professionale del collezionista e/o del commerciante. Tale pratica crea valore aggiunto: cioè una competenza ed esperienza sui tondelli incisi che può essere spesa anche per le monete o medaglie di altre serie e periodi.
Sotto il profilo artistico i riconi delle monete papali non dovrebbero destare alcuna ripulsa, atteso che, molto spesso si pongono anch'esse come vere opere d'arte che hanno il pregio di consentire l'arricchimento di una raccolta o collezione anche a chi non possiede la competenza, il tempo, il portafoglio, per acquisire solamente gli originali...che , peraltro, troppo spesso sono pressocchè introvabili. Gli originali infatti sono stati coniati ed emessi in numero spesso ridotto oltre che limitato e, valutando il tempo decorso, le perdite, le rifusioni, l'accumulo nelle raccolte private e pubbliche, il loro reperimento è troppo spesso molto difficile, a volte impossibile.
Peraltro, altrettanto spesso gli stessi riconi possono essere molto rari sino alla classificazione R4, tanto da essere anch'essi reperibili solamente in poche raccolte pubbliche: Roma nel medagliere Vaticano, Firenze presso il Bargello, Bologna: raccolta pubblica, Vienna, Parigi.
Al riguardo esistono molteplici pubblicazioni e testi tra i quali si distinguono quelli recentemente pubblicati dal Dott. Adoilfo Modesti, studioso ed esperto della medaglistica pontificia, nonchè grande appassionato ed estimatore.
La pubblicazione a cura del medesimo del CNORP: Corpus Numismatum Omnium Romanorum Pontificum, è un'opera sicuramente impegantiva ma che con sintesi e precisione llustra la medaglistica papale sia per quanto concerne gli originali che i riconi.
Posto ora una medaglia in ottima conservazione e chiedo agli altri amici appassionati e/o collezionisti di individuarvi un bell'originale o un ottimo riconio, ringraziandovi sin da ora per la collaborazione che vorrete fornire a questa nuova discussione.
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