oggi ho piacevolmente seguito una lezione sul laser-scanner. Ebbene, questo strumento, che ha rivoluzionato la maniera di concepire il rilievo topografico, ha trovato notevoli chance di applicazione nella ricostruzione virtuale dei monumenti, in primo luogo nel capoluogo abruzzese colpito dal sisma.
C'è da dire che del laser-scanner è stata concepita anche una "editio minor", per la replica virtuale di piccoli oggetti, con una risoluzione al centesimo di millimetro. Il principio, di per se utilissimo, permette di realizzare calchi perfetti di oggetti senza dover applicare alcun materiale alla superficie dell'originale, eliminando qualunque pericolo di alterazione del manufatto. Come spesso accade, tuttavia, gli sviluppi della tecnica possono trovare applicazione impropria e mi è parso di capire che affiancando questa metodologia alla pressofusione si possano realizzare dei "calchi" perfetti di oggetti metallici, e quindi anche di monete. Il bronzo, per sua natura, presenta la difficoltà di imitare la patina naturale; per oro e argento non sembrano esserci difficoltà, e questo dovrebbe metterci in serio allarme sulla salute della nostra passione.
Qualcuno ha avuto modo di studiare il problema?
Messaggio modificato da BiondoFlavio82 il 25 febbraio 2011 - 18:48


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