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Comunicato della Soprintendenza


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99 risposte a questa discussione

#16
cliff

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    Marchese

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Per quanto riguarda la domanda fatta da grigioviola,conosco una persona alla
quale è stata sequestrata la collezione che per il recupero ha dovuto spendere
migliaia di euro. Al momento del sequestro ,visto che aveva tutta la
documentazione di acquisto ,gli incaricati del sequestro hanno interpellato
il procuratore che indagava per fargli presente l'esistenza di tutta la documentazione,
questi ha chiesto ai sequestratori : LE HA DENUCIATE ALLA SOPRINTENDENZA?
alla risposta negativa ha detto Procedete! Questo precedente è anche uno dei motivi
che mi ha spinto a denunciare le mie monete.


Mah...mi sa tanto di pretesto sai...
Secondo me quando escono a perquisire (e per farlo si sbilanciano non poco per avere l'autorizzazione) qualcosa devono sequestrare, altrimenti e' un buco nell'acqua enorme per l'indagine e uno spreco di soldi evidente. Per cui quando ti vengono a casa qualsiasi cosa di antico che ti trovano lo sequestrano (che siano anche minerali, fossili, libri antichi o oggetti non ben identificabili) e tu puoi fornire tutta la documentazione e le dichiarazioni che vuoi. Per cui per quel tuo conoscente e' stato credo solo un pretesto, se avesse avuto le denunce alla soprintendenza gliele avrebbero sequestrate lo stesso adducendo altre motivazioni...

#17
numizmo

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    Duca

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Per quanto riguarda la domanda fatta da grigioviola,conosco una persona alla
quale è stata sequestrata la collezione che per il recupero ha dovuto spendere
migliaia di euro. Al momento del sequestro ,visto che aveva tutta la
documentazione di acquisto ,gli incaricati del sequestro hanno interpellato
il procuratore che indagava per fargli presente l'esistenza di tutta la documentazione,
questi ha chiesto ai sequestratori : LE HA DENUCIATE ALLA SOPRINTENDENZA?
alla risposta negativa ha detto Procedete! Questo precedente è anche uno dei motivi
che mi ha spinto a denunciare le mie monete.


Mah...mi sa tanto di pretesto sai...
Secondo me quando escono a perquisire (e per farlo si sbilanciano non poco per avere l'autorizzazione) qualcosa devono sequestrare, altrimenti e' un buco nell'acqua enorme per l'indagine e uno spreco di soldi evidente. Per cui quando ti vengono a casa qualsiasi cosa di antico che ti trovano lo sequestrano (che siano anche minerali, fossili, libri antichi o oggetti non ben identificabili) e tu puoi fornire tutta la documentazione e le dichiarazioni che vuoi. Per cui per quel tuo conoscente e' stato credo solo un pretesto, se avesse avuto le denunce alla soprintendenza gliele avrebbero sequestrate lo stesso adducendo altre motivazioni...


Probabilmente si, ma dato che non si può opporsi con la forza ad un sequestro
( che, giova sempre ricordarlo, è SOLO uno strumento giuridico TEMPORANEO, non una misura definitiva. Sequestrano anche le autovetture se c'è un'incidente con un'ipotesi di colpa, ma poi le restituiscono,no?) l'unica cosa che possiamo opporre a quello che tante volte, come sottolineato anche da elledi ( che se ne intende, credo) è un'arbitrio se non un sopruso tout court, sono le documentazioni, ancora meglio se provenienti da ambiente contiguo a quello che ci stà sottoponendo all'azione giudiziaria...non possono neanche giudicarlo di parte, perché viene dalla LORO parte...l'importante è che sia ben chiaro per tutti che quello che stanno facendo NON è supportato da alcuna ragione legislativa,ma solo voluto dal loro arbitrio e pertanto potrebbero venir chiamati a risponderne in approprita sede.

#18
utente3487(Visitatore)

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Sbagluio o avete seguito il mio suggerimento?

#19
numizmo

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    Duca

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Sbagluio o avete seguito il mio suggerimento?


No,non "sbaglui"... :D
A parte gli scherzi, credo che nessuno quì, con un minimo di buon senso ti abbia mai detto che i tuoi suggerimenti erano sballati o che le tue alzate di scudi contro che applica troppa arbitrarietà nell'agire fossero fuori posto o ingiustificate, me per primo..e si che di motivi di scontro e di scontri ne abbiamo avuti,mi pare...ma per altri motivi.
Solo che ,vista appunto l'arbitrarietà con cui vengono svolti certi compiti e si muovono certi personaggi, trovare la forza per mettere " la testa nel cappio" da soli non è facile. Però non c'è altro da fare, se si vuole uscire da questa situazione ,che muoversi in tanti...come va dato atto a elledi di aver detto più e più volte..

#20
monbalda

monbalda

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Scusate se intervengo con qualche annotazione in merito a questa discussione, ma lavoro spesso con le Soprintendenze e vi dico cosa ho letto in quelle tre- quattro righe in base a quello che conosco della nostra legislazione.

Mi pare che quello che lì si afferma, in fondo, è che la notifica alla Soprintendenza del materiale posseduto da sola non può essere documentazione utile e sufficiente a dimostrarne la legale acquisizione. Infatti in caso sia ritenuto necessario, va comunque controllato pezzo per pezzo. E questo talvolta ha dimostrato che nelle notifiche venivano "imbucate" monete acquisite illegalmente in mezzo a lotti o a pezzi certificati.
Infatti quello che dovrebbe contare per il nostro Stato è che il materiale non si stato oggetto di ricettazione essendo rubato da altre collezioni pubbliche o private, o essendo stato rinvenuto in contesto archeologico, ovvero nel sottosuolo, in modo incontrollato.
L'unica garanzia per non vedersi sottrarre il materiale (o almeno farselo restituire dopo le verifiche) è acquistare da un venditore serio e fidato - evitando in ogni modo i lotti di monete da pulire- e conservare le pezze giustificative dell'acquisto.
La notifica pur non essendo obbligatoria può servire ad indicare la buona fede del collezionista, oltre che - se è tutto in ordine e corrispondente - a far risparmiare un poco di tempo nelle eventuali verifiche in caso di controllo. Inoltre può tornare utile per una denuncia, insieme alle proprie fotografie e/o alle proprie schedature e ricevute d'acquisto, in caso di furto.
Questo è quanto ad oggi mi risulta.

Spero di aver detto qualcosa di utile, oltre quanto già scritto qui ed in altre sedi dagli esperti di legislazione del forum.
saluti MB

Messaggio modificato da monbalda il 04 marzo 2011 - 16:31


#21
numizmo

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Scusate se intervengo con qualche annotazione in merito a questa discussione, ma lavoro spesso con le Soprintendenze e vi dico cosa ho letto in quelle tre- quattro righe in base a quello che conosco della nostra legislazione.

Mi pare che quello che lì si afferma, in fondo, è che la notifica alla Soprintendenza del materiale posseduto da sola non può essere documentazione utile e sufficiente a dimostrarne la legale acquisizione. Infatti in caso sia ritenuto necessario, va comunque controllato pezzo per pezzo. E questo talvolta ha dimostrato che nelle notifiche venivano "imbucate" monete acquisite illegalmente in mezzo a lotti o a pezzi certificati.
Infatti quello che dovrebbe contare per il nostro Stato è che il materiale non si stato oggetto di ricettazione essendo rubato da altre collezioni pubbliche o private, o essendo stato rinvenuto in contesto archeologico, ovvero nel sottosuolo, in modo incontrollato.
L'unica garanzia per non vedersi sottrarre il materiale (o almeno farselo restituire dopo le verifiche) è acquistare da un venditore serio e fidato - evitando in ogni modo i lotti di monete da pulire- e conservare le pezze giustificative dell'acquisto.
La notifica pur non essendo obbligatoria può servire ad indicare la buona fede del collezionista, oltre che - se è tutto in ordine e corrispondente - a far risparmiare un poco di tempo nelle eventuali verifiche in caso di controllo. Inoltre può tornare utile per una denuncia, insieme alle proprie fotografie e/o alle proprie schedature e ricevute d'acquisto, in caso di furto.
Questo è quanto ad oggi mi risulta.

Spero di aver detto qualcosa di utile, oltre quanto già scritto qui ed in altre sedi dagli esperti di legislazione del forum.
saluti MB


Questo post va incorniciato per chiarezza e concisione.

#22
mamoph

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Ciao, io la leggo in questo modo:
La soprintendenza non si limita a comunicare che la denuncia non è obbligatoria in quanto nessuna legge la richiede, ma comunica che prende atto della stessa, non sconsigliando di farla in futuro per altre monete ne tanto meno dicendo che è inutile o inopportuna. Diverso sarebbe stato se avesse comunicato che poichè tale denuncia non deriva da alcun obbligo di legge, non ha alcun valore..
Quindi io la interpreto come un modo in più per tutelarsi da futuri possibili controlli che ciascun collezionista può decidere autonomamente di adottare o meno..
M :P

Messaggio modificato da mamoph il 05 marzo 2011 - 07:06


#23
monbalda

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Certamente, se un collezionista vuole fare la notifica della propria raccolta, fa bene a procedere, anche per tutelare la propria collezione e per instaurare un rapporto di dialogo con la Soprintendenza che secondo me - a differenza di quello che leggo in molti post del forum - è sempre costruttivo.
Volevo soltanto sottolineare, per quello che ne posso sapere, che la notifica della propria collezione da sola non basta come forma di "sanatoria" per eventuali acquisti non documentati o per provenienze non chiare, a meno che non vi siano state indicazione specifiche pregresse (eccezioni per qualche elemento di discrezionalità individuato) da parte della Soprintendenza stessa.

Diversa è ovviamente la notifica per i nuovi ritrovamenti da sottosuolo etc... che invece come recita la legge va fatta entro 24 ore dal ritrovamento (ma questo lo dicono anche molte annotazioni sparse in vari luoghi di questo sito).

saluti MB

Messaggio modificato da monbalda il 05 marzo 2011 - 14:52


#24
utente3487(Visitatore)

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La notifica pur non essendo obbligatoria può servire ad indicare la buona fede del collezionista, oltre che - se è tutto in ordine e corrispondente - a far risparmiare un poco di tempo nelle eventuali verifiche in caso di controllo. Inoltre può tornare utile per una denuncia, insieme alle proprie fotografie e/o alle proprie schedature e ricevute d'acquisto, in caso di furto.
Questo è quanto ad oggi mi risulta.



Non è poco mi sembra.

#25
dupondio

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Scusate se intervengo con qualche annotazione in merito a questa discussione, ma lavoro spesso con le Soprintendenze e vi dico cosa ho letto in quelle tre- quattro righe in base a quello che conosco della nostra legislazione.

Mi pare che quello che lì si afferma, in fondo, è che la notifica alla Soprintendenza del materiale posseduto da sola non può essere documentazione utile e sufficiente a dimostrarne la legale acquisizione. Infatti in caso sia ritenuto necessario, va comunque controllato pezzo per pezzo. E questo talvolta ha dimostrato che nelle notifiche venivano "imbucate" monete acquisite illegalmente in mezzo a lotti o a pezzi certificati.
Infatti quello che dovrebbe contare per il nostro Stato è che il materiale non si stato oggetto di ricettazione essendo rubato da altre collezioni pubbliche o private, o essendo stato rinvenuto in contesto archeologico, ovvero nel sottosuolo, in modo incontrollato.
L'unica garanzia per non vedersi sottrarre il materiale (o almeno farselo restituire dopo le verifiche) è acquistare da un venditore serio e fidato - evitando in ogni modo i lotti di monete da pulire- e conservare le pezze giustificative dell'acquisto.
La notifica pur non essendo obbligatoria può servire ad indicare la buona fede del collezionista, oltre che - se è tutto in ordine e corrispondente - a far risparmiare un poco di tempo nelle eventuali verifiche in caso di controllo. Inoltre può tornare utile per una denuncia, insieme alle proprie fotografie e/o alle proprie schedature e ricevute d'acquisto, in caso di furto.
Questo è quanto ad oggi mi risulta.

Spero di aver detto qualcosa di utile, oltre quanto già scritto qui ed in altre sedi dagli esperti di legislazione del forum.
saluti MB


Questo post va incorniciato per chiarezza e concisione.



Quoto!! chiaro e conciso...................

#26
vitt.emanumi

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Agli amici Lamonetiani ,collezionisti di monete antiche,romane e similari.
Sono anni che denuncio il possesso delle mie monete antiche ,romane
e bizantine e altre alla Soprintendenza.
A mie mani sono rimaste le copie delle denunce controfirmate dai funzionari
addetti che riguardano centinaia di monete,a parte questo cmq. i contatti erano
solo verbali. Oggi per la prima volta ho ricevuto un comunicato scritto che vi allego.
Dovrò informarmi per interpretare il testo del medesimo,capire se è inutile che
continui a denunciare, o che altro. A parte questo mi pare che si possa ricavare
come si deve comportare il collezionista di monete antiche, secondo il
suddetto Ministero.
P.S.
Ho cacellato i nomi per rispetto della privacy.

saluti
romanus

oh finalmente una bella notizia in questo mondo di paure e sospetti.
non colleziono monete classiche nè mi sono mai avvicinato,più per i tanti problemi in cui si incorre che per altro.
speriamo che sia un primo passo verso una collaborazione tra stato e collezionisti... :) :)

Sbagluio o avete seguito il mio suggerimento?


un amico del forum, lo diceva già in tempi non sospetti...
http://www.lamoneta....__1#entry438505

#27
utente3487(Visitatore)

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Eh già ;)

#28
monbalda

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La notifica pur non essendo obbligatoria può servire ad indicare la buona fede del collezionista, oltre che - se è tutto in ordine e corrispondente - a far risparmiare un poco di tempo nelle eventuali verifiche in caso di controllo. Inoltre può tornare utile per una denuncia, insieme alle proprie fotografie e/o alle proprie schedature e ricevute d'acquisto, in caso di furto.
Questo è quanto ad oggi mi risulta.



Non è poco mi sembra.


No, assolutamente non è poco, anzi...
Il senso dei miei due post voleva essere duplice:
- secondo me è bene costruire un rapporto di dialogo con lo stato e notificare la propria collezione, anche se non è obbligatorio, per i motivi di cui sopra, oltre che per tutte le ragioni da lei già espresse in altre discussioni sull'argomento
- tuttavia, come anche bel lei sa, la notifica da sola non basta e non mette al riparo da controlli e, sopratutto, da sequestri se in mezzo alle monete acquistate o acquisite legalmente vengono messe monete comprate in lotti da pulire su e-bay o comperate da metaldectoristi operanti su suolo italiano etc etc... Ecco: i timore di "sottofondo" che mi pareva latamente trasparire dalle righe della Soprintendenza era che la notifica, per altro non richiesta, venisse interpretata come una sorta di autocertificazione e per ciò letta come forma autorizzazione per tutti i pezzi dichiarati, a mo' di sanatoria, cosa che ovviamente per la legislazione attuale non può essere.
Tutto qua.

Per il resto fare emergere i problemi e cercare di migliorare le leggi in merito a questo bene culturale non può che essere positivo.

saluti a tutt* MB

Messaggio modificato da monbalda il 08 marzo 2011 - 10:09


#29
utente3487(Visitatore)

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Concordo.

#30
AlexMoneta72

AlexMoneta72

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Premetto che non ho nessuna moneta antecedente il 1700 (ne monete di grande valore), dato che non vorrei mai farmi sequestrare monete pagate con il sudore della fronte.


Penso che l'assurdità della legge risiede nel fatto che tutte le monete antiche possano essere sequestrabili perché possono venire da scavi archeologici.

Invece penso che lo Stato dovrebbe considerare importanti, solo le monete che esistono in pochi pezzi, o le monete di cui non ne ha almeno un Tot pezzi (diciamo 100 o mille).


Tutte le monete, oltre ai 100 o mille pezzi per tipo, detenuti dallo Stato dovrebbero essere liberamente circolabili.

Anzi lo Stato le potrebbe anche vendere tranquillamente.

Anche perché lo Stato che se ne fa di milioni di pezzi tutti dello stesso tipo, bastano pochi pezzi per tipo per tenere traccia storica del nostro poassato.

Voi cosa ne pensate?




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