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Monete Strane

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23 risposte a questa discussione

#16
Dimitrios

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Per il 20 Dracme 1833: mi sembra che non esistesse ancora la convenzione monetaria latina, per cui è normale che possa essere di peso/titolo diverso (come per il resto accennato da Dimitrios). E' normale e personale facoltà del collezionista se assimilarli ad un marengo o meno, anche se a stretto rigor di termini non vi corrispondono per peso e/o titolo, in modo da integrare un periodo o stato od epoca.

Si è vero che l’Unione Monetaria Latina non esistesse ancora nel 1833.
Questo sistema monetario basato su due metalli, l'oro e l'argento è stato creato ufficialmente nel 1865 al fine di agevolare gli scambi. I primi membri erano l’Italia, il Belgio, la Francia e la Svizzera. La Grecia si è aggiunta nel 1868 e successivamente si sono aggiunti parecchi altri paesi. A causa delle fluttuazioni dell'argento e dell'oro a seguito della Prima guerra mondiale, l'Unione durò fino al 1927, anno in cui venne sciolta.

Bisogna comunque precisare che le monete decimali antecedenti (marenghi compresi) avevano caratteristiche tecniche identiche a quelle imposte dalla Unione Monetaria Latina. Il sistema monetario decimale era già stato imposto per volere di Napoleone già nel 1800, quando è nato appunto il primo marengo, lo splendido 20 Franchi della Repubblica Subalpina. Come è noto anche i pezzi da 20 Lire coniate in Italia prima della formazione dell’Unione Monetaria Latina (Vittorio Emanuele I, Carlo Felice, Carlo Alberto per citare alcuni) erano a tutti gli effetti marenghi. Rimane la strana scelta della Grecia di coniare un pezzo da 20 Dracme non allineandosi cosi alle coniazioni degli altri paesi con monetazione decimale

#17
Giuseppe

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Rimane la strana scelta della Grecia di coniare un pezzo da 20 Dracme non allineandosi cosi alle coniazioni degli altri paesi con monetazione decimale


Non penso vada necessariamente associato il sistema "napoleonico" di 20Fr=6.45 gr Au900 e 5 Fr=25 gr Ag900 con il sistema decimale; sono esistite monetazioni pressochè contemporanee (ed anche tentativi precedenti) di monetazioni decimali che non si collegavano comunque a questo sistema metallo/peso.
Per quel poco che ne so il sistema americano, contemporaneo o di poco posteriore, ma anche per certi versi Napoli ed il Regno d'Etruria, solo per citare degli esempi.
D'altra parte d'accordo che la scelta Greca sul pezzo in questione può apparire anomala, visto che era stata fatta un pò successivamente, nel contesto (1833) di un Regno di Sardegna e Francia che avevano ormai stabilmente adottato in pratica già quello che poi sarà contemplato nella Convenzione monetaria Latina.
Il 20 Dracme non era comunque il solo pezzo "non allineato": infatti il 5 Dracme 1833 è di 22,5 g Ag900, e cosi di seguito per il 2 e la Dracma, quindi tutto il sistema era "disallineato".
Evidentemente la scelta non può essere casuale e potrebbe essere interessante capirne i motivi (che so, una sistema decimale associato ad un sistema ponderale diverso, visto che Ottone veniva dalla Germania, per motivi politici e/o commerciali oppure compatibilità con i pezzi greci precedenti: sono chiaramente solo ipotesi buttate li, tutte da verificare).

#18
Dimitrios

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Non penso vada necessariamente associato il sistema "napoleonico" di 20Fr=6.45 gr Au900 e 5 Fr=25 gr Ag900 con il sistema decimale; sono esistite monetazioni pressochè contemporanee (ed anche tentativi precedenti) di monetazioni decimali che non si collegavano comunque a questo sistema metallo/peso.
Per quel poco che ne so il sistema americano, contemporaneo o di poco posteriore, ma anche per certi versi Napoli ed il Regno d'Etruria, solo per citare degli esempi.
D'altra parte d'accordo che la scelta Greca sul pezzo in questione può apparire anomala, visto che era stata fatta un pò successivamente, nel contesto (1833) di un Regno di Sardegna e Francia che avevano ormai stabilmente adottato in pratica già quello che poi sarà contemplato nella Convenzione monetaria Latina.
Il 20 Dracme non era comunque il solo pezzo "non allineato": infatti il 5 Dracme 1833 è di 22,5 g Ag900, e cosi di seguito per il 2 e la Dracma, quindi tutto il sistema era "disallineato".
Evidentemente la scelta non può essere casuale e potrebbe essere interessante capirne i motivi (che so, una sistema decimale associato ad un sistema ponderale diverso, visto che Ottone veniva dalla Germania, per motivi politici e/o commerciali oppure compatibilità con i pezzi greci precedenti: sono chiaramente solo ipotesi buttate li, tutte da verificare).

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Molto interessante questa ipotesi Giuseppe.
Personalmente non so se ci fossero effettivamente delle motivazioni politiche dietro questa scelta da parte del re tedesco che regnava in Grecia ma sicuramente merita approfondimento
L’unica cosa che posso aggiungere è che il sistema decimale Francese che successivamente adottato dall’ Unione Monetaria Latina, era cosi forte e riconosciuto che pochi anni dopo ha “costretto” la stessa Austria, tradizionale nemico della Francia, a coniare monete secondo il sistema francese!
Intanto ti ringrazio per aver dato lo spunto a questa interessante discussione che altrimenti passerebbe inosservata

#19
mmon

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Grazie Dimitrios per la correzione (chissà perchè ho scritto Tevere; sarà l'età).
Se vogliamo essere rigorosi la moneta che da il nome al "marengo", e cioè il 20 F della Repubblica Subalpina (il mio avatar), non è un vero marengo perchè ha un diametro di 22 mm. E comunque quando è iniziata l'unione monetaria Latina (1865) già varie nazioni (Francia, regno Sardegna, Belgio, vari governi provvisori, Grecia) coniavano marenghi.
Nel mio database comunque la moneta dei 3 re ha 20 Lei scritto tra parentesi, come fa Varesi, e così la coscienza è salva.

#20
mmon

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Volevo aggiungere che quando ho inviato il post precedente non avevo letto gli ultimi 3 post, che sono molto interessanti. Va sottolineato che lo stesso Ottone, qualche anno più tardi (1852), ma ancora prima della UML, ha prodotto un marengo a tutti gli effetti, che però non è stato ufficialmente emesso. La Grecia è peraltro nel gruppo degli stati che hanno fondato la UML (con l'Italia, la Francia, la Svizzera e il Belgio); ma a quell'epoca regnava da due anni Giorgio I.
Viene spontaneo pensare ad un collegamento tra l'adozione del sistema decimale e quello del sistema bimetallico, visto il potere politico che Napoleone aveva su gran parte dell'Europa.
Ho sempre ritenuto curioso che in Italia il sistema decimale "completo" nelle monete (100 L, 50 L, 20 L, 10 L) sia iniziato nel 1832 con Carlo Alberto; in Francia soltanto nel 1855, con Napoleone III.

#21
Dimitrios

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Se vogliamo essere rigorosi la moneta che da il nome al "marengo", e cioè il 20 F della Repubblica Subalpina (il mio avatar), non è un vero marengo perchè ha un diametro di 22 mm.

E' proprio vero!Infatti è più stretto dentro l'oblò che uso solitamente per i marenghi
Comunque tutti i marenghisti considerano il 20 Franchi della Repubblica Subalpina come il primo marengo

Nel mio database comunque la moneta dei 3 re ha 20 Lei scritto tra parentesi, come fa Varesi, e così la coscienza è salva.

Idem per me:)
A proposito di “marenghi senza valore nominale”, vorrei ricordarvi anche i pezzi del Belgio datati 1976. Possiamo considerarli marenghi o sono invece delle medaglie?
Varesi pur annotando la mancanza del valore nominale, le include lo stesso nel catalogo <_<

#22
Dimitrios

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Va sottolineato che lo stesso Ottone, qualche anno più tardi (1852), ma ancora prima della UML, ha prodotto un marengo a tutti gli effetti, che però non è stato ufficialmente emesso.

E’ un marengo estremamente raro.Tiratura ufficiale pari a 16 pezzi, in realtà molto minore. :o
Personalmente non ho mai avuto la fortuna di vederlo e non conosco nemmeno un passaggio in vendita di questo pezzo.
Mio padre molti anni fa ha visto il suo fratello maggiore (40 Dracme - tiratura 8 pezzi) nella collezione di un grande collezionista Greco :)

Ho sempre ritenuto curioso che in Italia il sistema decimale "completo" nelle monete (100 L, 50 L, 20 L, 10 L) sia iniziato nel 1832 con Carlo Alberto; in Francia soltanto nel 1855, con Napoleone III.

Prima del regno di Napoleone III, la Francia aveva coniato solo alcuni esemplari di prova con valore nominale di 100 Franchi. Sono rarissimi e di valore che supera i 20.000 euro ma appaiono non raramente nei cataloghi d’asta Francesi. ;)

#23
mmon

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A proposito di “marenghi senza valore nominale”, vorrei ricordarvi anche i pezzi del Belgio datati 1976. Possiamo considerarli marenghi o sono invece delle medaglie?
Varesi pur annotando la mancanza del valore nominale, le include lo stesso nel catalogo  <_<

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A rigore sono medaglie, non avendo il valore; ma, supportati dall'autorità di Varesi, penso che possiamo considerarli marenghi; secondo me però sono bruttini.
Ho deciso di disfarmi dei marenghi italiani in euro, perchè non li sopporto più.

#24
Dimitrios

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A rigore sono medaglie, non avendo il valore; ma, supportati dall'autorità di Varesi, penso che possiamo considerarli marenghi; secondo me però sono bruttini.

Sono d'accordo con te sul fatto che siano bruttini... ma li ho comprati lo stesso :rolleyes:




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