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Showing content with the highest reputation since 01/18/2020 in all areas

  1. Reficul

    Mafia

    Di solito preferiamo oscurare discussioni di questo tipo, ma visto che questo commento è oggetto di una denuncia presso la polizia postale è utile tenerla visibile a tutti. Credo sia importante anche fare una riflessione su quanto i moderatori subiscono ogni giorno senza fiatare e senza nulla a pretendere.
  2. Ciao a tutti 🤗 il mese scorso ho realizzato dopo tanti anni un sogno, che per me era impossibile da raggiungere... sia per la rarità del pezzo... ma anche per il costo elevato... significava rinunciare a tante cose... Ringrazio la mia ragazza e futura moglie Sara che mi è stata vicino nell'acquisto. Ringrazio anche tutti gli amici che mi hanno sopportato 😊 Descrizione: Costanzo II, medaglione d'oro da 1 1/2 solidi, 337/361 d.c. conservazione qBB, rarità rrr. Non vi dico alla prossima perché tra 6 mesi mi sposo e non posso permettermi altro...😅 comunque dopo il matrimonio sicuramente comprerò qualcos'altro di interessante😊 😉 🤗
  3. Oggi ho ricevuto la tanto attesa busta gialla imbottita, con dentro la moneta che abbiamo acquistato.... Trovata in vendita a prezzo fisso.... Altre volte combattuta all'asta fino all'ultimo secondo! Il mio rituale? Io spacchetto, libero la moneta e la rigiro fra le mani..... La rimetto in bustina e attendo con impazienza il momento in cui la ripongo nel vassoio.... Nello spazio che avevo liberato già prima. Poi resto ad ammirarla contornata dalle altre monete vicine.... in silenzio... Fino a quando il silenzio non viene interrotto brutalmente da mia moglie che urla: Roccooooooo!! Che fine hai fattooooo 😁
  4. Buongiorno sono appena rientrato sul Forum. Lo faccio perché sono letteralmente frastornato dalla dimostrazione di stima ricevuta da ieri sera: messaggi privati, whatsapp, telefonate, mails, anche di notte e una pioggia stamattina. Quindi andiamo avanti come se nulla fosse successo. Una parola però me la si consenta. Stimo @ciosky68 come utente serio e preparato e fin d’ora accetto il caffè ad una prossima occasione, perché capisco che si è reso conto da persona intelligente di aver un po’ ecceduto. Quanto all’altro oscuro personaggino che lo ha spalleggiato ieri sera, in fondo lo ringrazio perché così facendo da un lato si è auto presentato e dall’altra mi ha permesso di capire quante persone qui apprezzano la mia presenza, anche se immeritatamente. E ora dedichiamoci alla Numismatica. Buona domenica a tutti
  5. Buongiorno a tutti gli amici collezionisti. Vorrei mostrarvi il mio primo acquisto del 2020. Piastra 1798 variante SICILAR. Moneta abbastanza rara e difficile da trovare in questa conservazione. Penso che meriti di stare in questa discussione "le più belle della nostra collezione" Saluti Angelo
  6. Cari lamonetiani Vi presento oggi una vecchia signora che ha l’onore di rappresentare Firenze Capitale d’Italia nell’anno dell’Unita’ della nostra patria, coniazione che unisce al fascino dell’epoca una valore storico immenso. Il ritratto del Re è abbastanza diverso sia dalle coniazioni degli scudi bolognesi immediatamente precedenti del Re Eletto, sia da quelle numerose successive del Regno. Questo esemplare, acquisiti tra gli invenduti di un’asta di pochi anni or sono, mantiene ottimi rilievi nonostante qualche marginale traccia di pulizia, minimi colpetti e una piccola scalfittura non deturpante sia sul viso che sul collo del Re. Mostra altresì una patina discreta ancorché non del tutto omogenea. È un monotipo secondo me davvero ricco di fascino, soprattutto se ben conservato. Buona serata
  7. Salvatore Esposito

    Rituali e Abitudini del Numismatico

    Buongiorno a tutti, premetto che collezionando monete contemporanee, quelle comuni le trovo a tonnellate e per pochi spicci (argenti a parte), quindi collezionare, catalogare, riorganizzare i raccoglitori è un'attività potenzialmente infinita . Ma il rituale più bello è quello della domenica mattina (tempo permettendo), sveglia alle 7.45, colazione e subito dopo mi preparo per uscire per andare al mercatino a caccia di almeno una new entry nella mia collezione. Il mio kit di bravo cacciatore di monete è: 1) mini-lente di ingrandimento tascabile con astuccio incorporato 2) calamite per trovare le varianti del regno d'italia (magnetiche e non) 3) bustine con chiusura ermetica per mettere le monete acquistate Poi giro al mercatino passando quasi sempre dai soliti venditori che ormai mi chiamano per nome e con cui scambiamo qualche chiacchiara tra una pescata e l'altra. Poi quando torno a casa, mostro gli acquisti fatti in famiglia per poi metterli da parte fino alla sera quando poi aggiorno le mie mancoliste, le conservo temporaneamente nelle singole bustine ermetiche in attesa di ordinarle nei raccoglitori, che rimando durante la settimana. A dimenticavo cosa più importante, che nell'ultimo annetto si sta appassionando anche mio padre e quindi, il giro al mercatino (e anche ai convegni) lo faccio in sua compagnia
  8. Collezionando pesi monetali savoia non potevo farmi mancare una Bilancia Piemontese in noce . Purtroppo mancano dei pesi che provero' a cercare nella mia collezione e nei mercatini dell' usato .Grazie a questo aspetto ho potuto far calare la richiesta del venditore
  9. Chiappara Fabio

    Il destino di una moneta

    Buonasera a tutti, Rimettendo a posto un antico macchinario per la battitura delle castagne, mi sono imbattuto, tra i suoi leveraggi, in questa "rondella"... Non ho potuto fare a meno di riflettere sul destino delle monete... Alcune (poche fortunate) a riposare su un letto di velluto, curate e coccolate da amorevoli numismatici; altre dimenticate in qualche cassetto o in qualche recondito angolo dalla zecca; tante rifuse per dare vita ad altre monete... Infine questo 2 lire 1940, che di certo non si aspettava una vita così dura!!! Per risarcirlo della sua infausta sorte ho voluto con questo post dare anche a lui quindici minuti di celebrità...
  10. Buonasera a tutti gli amici del forum, un amico mi ha inviato queste foto chiedendomi di condividerle qui, cosa che faccio con molto piacere. Saluti Marfir.
  11. numa numa

    Dove si sta andando........?

    Bella la citazione di ‘Cronache Numismatiche del ‘32.. ( immagino non sia la rivista CN che tutti conosciamo che all’epoca non esisteva ancora 😁 - posso indovinare che fosse una rubrica della rivista di Numismatica fondata dalla ditta Santamaria). e’ curioso vedere come questa domanda : dove sta andando la Numismatica - si affacci regolarmente. Domanda pienamente legittima - premettiamo - la curiosità risiede nella difficoltà di rendersi conto e giudicare con distacco cio’ che avviene nel nostro mondo (numismatico). Avendo la fortuna di seguire il fenomeno numismatico da tre sfaccettature diverse: studi - associazionismo - collezionismo - mi e’ forse piu’ facile osservarne piu’ agevolmente l’evoluzione anche se naturalmente il mio punto di vista resta Chiaramente soggettivo. studi: di giovani - ma in generale complessivamente - di opere di approfondimento sia generale che di settore oggi abbiamo delle opere eccellenti. Se oaragoniamo quello che usciva 100 anni fa chiaramente gli ambiti sono diversi : li si pubblicavano ancora grandi opere: CNI, RIC, iniziava la Sylloge delle monete greche etc Oggi si pubblicano - comprensibilmente piu’ studi di settore, di emissioni specifiche ma il livello qualitativo quando fatto da veri studiosi ( e non da improvvisati che purtroppo oggi abbondano e trovano spazio grazie soprattutto ai bassi costi di pubblicazione) resta eccellente. Rispetto a 100 anno fa si trovano pubblicazioni su praticamente ogni settore della numismatica che può interessare. E la tendenza e’ che questo fenomeno di studi e pubblicazioni specialistiche continui e sistia addirittura intensificando ( congressi, conferenze, corsi universitari , seminari specialistici etc) Associazionismo : qui e’ forse il settore che ha avuto i maggiori cambiamenti. Accanto alle strutture tradizionali: i vecchi circoli e società, grazie all’avvento di internet sono nate nuove forme di scambio culturale e associazione delle quali ad esempio il ns Forum e’ una perfetta espressione. Chiaramente questo da un lato ha messo un po’ in crisi i circoli tradizionali che nel tdmpo si sono svuotati ( ma non tutti - molti - notiamolo - si sono rivitalizzati : citero’ gli esempi di Bergamo, Genova, Padova che sono sostenuti da bravissimi e appassionati numismatici che li rendono molto attivi). D’altra parte i social, blog, forum etc ha permesso un interscambio impensabile fino a pochi anni fa. Controindicazioni: chi si affaccia sui fora e sui blog principalmente per richiesre venali oppure trolla o interviene a sproposito: temo sia un po’ il prezzo da pagare per i maggiori volumi di interscambio che questi ‘media’ ci portano. Superfluo quasi sottolineare il numero enorme di giovani che prediligono questi approcci on line che - se non vi fossero stati - si sarebbe probabilmente astenuto o sarebbe rimasto ai margini dal settore numismatico . collezionismo: beh qui si vince a mani basse. E’ un no-brainer come dicono gli inglesi. I canali commerciali aperti da internet - sia per i business tradizionali come le aste ( pensate solo alla maledetta possibili di partecipare on line che ha moltiplicato a dismisura i concorrenti - mentre prima la possibilità era solo in sala o per rappresentanza) - sia per i nuovi canali e piattaforme come la baia, wiki varie, canali commerciali dedicati etc. Beh e’ superfluo dire che il giro di affari si e’ centuplicato e i giovani che vi prendono parte da un lato o dall’altro si e’ incrementato a dismisura inconvenienti: beh se un fenomeno credce credcono anche i problemi : quelli noti a tutti come il fenomeno dei falsi che r’ incrementato a livelli esponenziali; il numero dei rompiscatole o perditempo che chiedono quanto vale il bottone dei pantaloni del nonno pensando di avere una fortuna e che poi deluso si arrabbia o se ne va senza salutare etc etc etc potreo continuare a fare esempi per ore tante ne vedo o me le raccontano. se possiamo sintetizzare: da un punto di vista quantitativo il fenomeno numismatico e’ non solo vivissimo ma centuplicato nelle sue espressioni e attività rispetto a prima : si scrive e si pubblica di piu’ rispetto a prima; si interscambia di piu’ ( ma in modo diverso); infine il mercato e’ una potenza 10 ( o anche di piu’) rispetto a quanto era 100 anni fa . in tutto questo il numero dei giovani interessati o che interagiscono in questi tre ambiti e’ aumentato moltissimo Se un fenomeno si aplia pero’ statisticamente aumentano anche le magagne e i problemi: falsi, studi che non valgono nulla ( prima non ce la facevano ad arrivare a pubblicazione oggi purtroppo si) , gente maleducata che si affaccia sulla porta chiede e scappa ( ci sembra che questo sia un fenomeno crescente e preoccupante ma in realtà e’ solo dovuto al dalto dimensionale : oggi abbiamo tante piu’ persone che si interessano alla numismatica - guardate solo ld persone attive sul forum - q 10 anni fa era poche decine oggi sono centinaia - la crescita degli scocciatori e’ statisticamente coerente e non c’è molto da fare). infine non pensiate che questa evoluzione/credcita sia scontata e riguardi tutti i settori. il fenomeno numismatico ha avuto come abbiamo visto uno sviluppo eccezionale ma pensate a quanto successo con la filatelia: l’involuzione ( in tutti gli aspetti compreso quello commerciale) e’ stata spettacolare. quindi consideriamoci fortunati per la nostra passione - continuiamo a coltivarla con entusiasmo e disponibilita’ e .. al diavolo gli scocciatori freghiamocene😆
  12. Buongiorno a tutti, dopo un bel po causa impegni lavorativi rientro in osservatorio rarità con questi ritrovamenti recenti... Taglio: 20 cent Nazione: San Marino Anno: 2002 Tiratura: 147.400 Condizioni: BB- Città: Conegliano (TV) Taglio: 50 cent Nazione: San Marino Anno: 2006 Tiratura: 193.880 Condizioni: B Città: Conegliano (TV) Taglio: 50 cent Nazione: San Marino Anno: 2015 Tiratura: 750.001 Condizioni: BB+ Città: Conegliano (TV) Taglio: 50 cent Nazione: Vaticano Anno: 2018 Tiratura: 2.147.169 Condizioni: SPL+ Città: Conegliano (TV) Taglio: 1 euro Nazione: San Marino Anno: 2015 Tiratura: 1.675.600 Condizioni: SPL Città: Conegliano (TV)
  13. segnalo l'uscita del volume 2019, sul quale ho avuto il piacere e l'onore di comparire con due contributi, uno dei quali una semplice ristampa della mia edizione di un paio d'anni fa http://acta.numizmatika.org/index.php/acta saluti Alain
  14. Buonasera! So che non è la prima volta che viene trattato l'argomento, ma guardando le richieste di identificazione come faccio spesso sperando di essere di aiuto, ho notato su dieci richieste fatte forse una o due inizia con un '' Per favore'' e finisce con un ''grazie''. Forse in questa sezione dovremmo fare una pagina precompilata con all'inizio e alla fine queste due paroline magiche che a quanto pare sono in disuso.... Naturalmente la mia è una provocazione. Se non vengono spontanee non valgono un gran che. Scusate lo sfogo. So di non aver detto niente di nuovo, ma so anche che molti utenti che con tanta fatica aiutano il prossimo nelle identificazioni la pensano come me. Grazie e un saluto a tutti i ben educati del forum. Marco.
  15. giuseppe ballauri

    LA MONETA RACCONTA...

    IL MARESCIALLO E LE MONETE RUBATE Il nuovo Maresciallo, Comandante della Stazione dei Carabinieri del mio paese C***, si presentò alla popolazione il 4 Novembre, Festa della Vittoria, giorno molto importante e sentito dalla popolazione e che richiamava sempre Autorità, ex Alpini, Carabinieri in congedo, ed una folta rappresentanza della Curia. Quando l'Alfetta si fermò sulla piazza, centinaia di occhi curiosi scrutarono per vedere come fosse il nuovo Rappresentante dell'Ordine. Non fu un bel vedere, perché il Maresciallo Vitaliano Lapaglia era un omone obeso e ansimante che fu estratto a stento dall'abitacolo, grazie alla prestanza dell'Appuntato e del Brigadiere. Durante la cerimonia, strozzato dalla divisa, con i bottoni gementi per lo sforzo, fu preso di mira dai piccioni, che dal campanile planavano invariabilmente sul suo cappello e sulle mostrine, cosa che creò una crisi isterica al malcapitato, che sempre più paonazzo ed incavolato, continuava a sbracciarsi ed a urlare contro i volatili. Dopo questa figura ridicola, le prime decisioni che prese per salvaguardare l'Ordine Pubblico, furono: portare l'Alfetta in carrozzeria per allungare i “binari” dei sedili anteriori, così da poter entrare, ed in seguito, cominciare una lunga diatriba con il vecchio Parroco, perchè non faceva il possibile per evitare la piaga dei piccioni. Il Paese era tranquillo, a memoria d'uomo non si era mai verificato un omicidio, i furti erano pochi, tutto si riduceva a qualche diatriba familiare ed alle liti tra vicini. Quindi Vitaliano si poteva dedicare alla sua passione viscerale (in tutti i sensi): mangiare, mangiare, meglio ancora se a “scrocco”. In paese ormai, lo chiamavano “Sergente Garcia”, tutti erano al corrente di queste sue abitudini goderecce, ma essendo un'Autorità, erano mezze parole, qualche epiteto, qualche battuta salace. Con il tempo diventammo amici, perchè in fondo era un bonaccione che chiedeva alla vita soltanto di non avere dei “casini” e dedicarsi a soddisfare le sue insaziabili papille gustative. A tutte le questioni cercava di applicare il “Metodo Lapaglia” che consisteva nell'appianare ogni lite o piccolo reato, evitando denunce, querele e cercando di comporre le diatribe con blandizie, minacce velate, mezze parole, accompagnate da una mimica faciale inconfondibile: stringere le labbra grassoccie a forma di “culo di gallina” (il cosiddetto “aumma aumma” alla maniera di Totò) . Il metodo funzionava e, naturalmente, il Maresciallo aveva il suo tornaconto alimentare: salami, salcicce, forme di formaggio ed in periodo di Festività anche capponi e porchette! §§§§ Ebbi modo di toccare con mano il “Metodo Lapaglia” poco tempo dopo. Avevo preso nella mia cassetta di sicurezza in Banca, un album contenente Marenghi e Sterline ed avevo aggiunto delle monete Sabaude e del Regno, in vista di uno scambio con un mio amico Numismatico Professionista, che avrei ospitato per un paio di giorni a casa mia. L'appuntamento saltò per motivi di salute del Professionista. Avevo prenotato una cena in un noto Ristorante della zona e non volendo disdire, andai con mia moglie, scusandomi per l'assenza del mio ospite. Al ritorno, in tarda notte, trovai la casa svaligiata e... naturalmente le monete erano sparite! Telefonai alla Stazione dei Carabinieri e poco dopo si presentarono a casa mia il Maresciallo e l'Appuntato, assonnati e incavolati, per procedere ai "rilievi" ( cioè dare un occhiata sommaria al disastro ). Il Maresciallo con fare grave, tra uno sbadiglio e l'altro, sentenziò lapidario: “ E' un furto! “. Consegnai le fotografie delle monete e non dormii per qualche notte, pensando di aver perso gli amati tondelli per sempre. Dopo qualche mese invece... fui convocato alla Stazione dei Carabinieri! Ero impaziente, passavano i minuti, quando finalmente l'imponente figura del Maresciallo si stagliò sul vano della porta: “ Era “La Stampa” Dottò... abbiamo svolto un grande lavoro... preso il delinquente, recuperata la refurtiva, ehh.. adesso anche i giornali sanno chi è il Maresciallo Lapaglia! Vieni a vedere le tue monete!”. Le monete erano poste in una scatola di cartone ed erano una meraviglia, Scudi di Genova e di Venezia d'argento, molte monete d'oro che non avevo mai toccato con mano. Ero come rapito, ma mi svegliò la voce del Maresciallo: “ Dottò, metti 'na firma qui, ti prendi le monete e Noi, Dico NOOOI ci troviamo una sera in quel Ristorante che tu BEN conosci !”. Lo guardai sconcertato, aveva un sorriso a 32 denti ed azzardai timidamente: “Il problema, caro Vitaliano è che le monete non sono mie e quindi non le posso prendere!” . Oddio, La..paglia prese fuoco! Il viso del Maresciallo avvampò, passando a varie tonalità di Rosso; quando arrivò al fantozziano Rosso Pompeiano, cominciò a gridare fissandomi intensamente con i suoi occhi porcini: “Io che ho risolto il caso trovando il delinquente e recuperando il maltolto...Io che il Colonnello mi ha proposto per un Encomio...Io che sono stato intervistato dai giornalisti! Cosa dico a Tutti? Che mi sono sbagliato? Ma vattenne!!! “ E lasciò ricadere la sua pesante mole sulla poltrona che emise dei gemiti sinistri. Feci per andare via, quando Vitaliano mi apostrofò: “Dottò chi nasce fesso...muore fesso!”. Mi tolse il saluto, nei mesi seguenti cercai invano di avvicinarlo, ma lui era “ 'na capa tosta ” e svicolava. Usai l'unica arma che poteva avere successo: un invito in quel famoso Ristorante della zona. Tra una portata e l'altra, buttai l'amo: “E le monete ?” Mi guardò di traverso :“ Non ti dico niente perchè chi nasce...” “ Eh no, adesso basta! Chi nasce cesso... muore cesso! Ti sei guardato? Non sei il sosia di Paul Newman!!”. L'amicizia era rinata ed è forse la cosa più importante di tutta la storia. Posto la tipologia di una moneta che era parte della refurtiva: Scudo Largo – Rep. Di Genova ( immagine dal web: Ex Asta Varesi N.60 ) Ciao a Tutti cari Amici, e Grazie a chi avrà la pazienza di leggere questa storia. Beppe
  16. Agricola

    I Catafratti

    La piu’ micidiale e temibile cavalleria dell’ antichita’ , sia per le cavallerie nemiche e tanto piu’ per le fanterie avversarie , fu quella dei Catafratti . Essere un Catafratto equivaleva a dire : “essere protetto o coperto fino in fondo” , infatti in base ad alcune sculture sopravvissute e ad un unico testo che descrive minuziosamente l’ aspetto di un Catafratto , si vede e si legge che un cavaliere catafratto era completamente rivestito di un elmo e di una corazza di ferro , ma non basta , anche il suo cavallo era rivestito di una corazza di ferro , le armi offensive erano una lunga lancia e le terribili frecce con particolari punte che lanciate a lunga gettata da grandi archi perforavano le armature avversarie e laceravano le carni , queste frecce erano come pericolosita’ e mortalita’ seconde solo all’ altra terribile e temuta arma dei Daci , la falce da battaglia , capace con un solo colpo di tagliare arti e teste . Normalmente si pensa che la cavalleria catafratta , incubo dei Romani , sia stata inventata dai Persiani , infatti famosa fu l’ esperienza negativa che fecero i Romani di Crasso a Carre e in altre occasioni successive , invece sembra che questa cavalleria corazzata fosse tipica dei popoli dell’ est europeo fin dal IV secolo a. C. , in particolare dei Sarmati , Alani e Roxolani , come ben si evince da un pannello della Colonna Traiana . Una bella e rappresentativa immagine di un cavaliere catafratto ci giunge sotto forma di scultura da un pannello su roccia dove si vede un Re persiano vestito da catafratto della dinastia sasanide , scultura trovata a Kermanshah in Iran ; mentre una bellissima descrizione letteraria ci arriva da uno scrittore greco di nome Heliodoro vissuto a cavallo del III – IV secolo , ecco il suo racconto integrale di un Catafratto : <……..sono (i Catafratti) i migliori soldati dell’ esercito persiano e la loro formazione di battaglia un muro incrollabile . Ecco la forma del loro armamento . L’ uomo e’ scelto e deve possedere un vigore eccezionale . Ha la testa coperta da un elmo chiuso tutto di un pezzo che come una maschera rappresenta esattamente un volto umano e copre completamente la testa dalla cervice al collo , salvo gli occhi in modo da poter vedere . La mano destra e’ armata di un Kontos (lancia) piu’ lungo di una lancia ordinaria , mentre la mano sinistra rimane libera per tenere le redini . Al fianco e’ sospesa una sciabola . Il petto e tutto il corpo sono corazzati . Ecco come e’ fatta la corazza : delle placche di bronzo e di ferro quadrangolari e di una medesima misura , sono legate tra loro per le estremita’ e si incastrano come embrici le uno sotto le altre sia nel senso della lunghezza che in quello dell’ altezza in modo da formare una superficie ininterrotta .Esse sono nella parte interna attaccate insieme mediante lacci morbidi . Se ne ricava come una veste di scaglie che aderisce al corpo senza impedirlo e lo fascia completamente , coprendo separatamente ciascuna gamba senza impacciare i movimenti perche’ puo’ bene articolarsi . L’ armatura e’ provvista di maniche e va dal collo alle ginocchia , e’ aperta soltanto all’ altezza delle cosce per consentire all’ uomo di montare a cavallo . Su tale corazza le frecce rimbalzano , ne c’e’ da temere alcuna ferita , il gambale va dalla punta del piede al ginocchio e s’ attacca alla corazza .Una simile armatura protegge il cavallo , le sue zampe sono avvolte in schinieri e la sua testa protetta da placche frontali , mentre dal suo dorso pende lungo ciascun fianco un tessuto di lame di ferro che lo protegge lasciando tuttavia llibera la pancia per non infastidirlo nella corsa . Il cavaliere cosi armato e cosi per dire incassato , inforca il cavallo , ma non vi si issa da solo , bisogna che a causa del suo peso lo si sollevi . Al momento dello scontro abbandona le redini , da di sprone e si lancia di gran carriera e con grande frastuono sul nemico simile ad un uomo di ferro o ad una statua tagliata in un solo blocco che si mette in movimento . Il Kontos (lancia) puntano orizzontalmente , spinge lontano la cuspide ; dalla parte del ferro esso e’ sostenuto da un laccio attaccato al collo del cavallo ; mentre l’ impugnatura e’ fissata alla sua groppa . In tal modo esso non cede all’ urto anzi aiuta la mono del cavaliere che altro non fa se non dirigere il colpo . Egli si piega e si inarca per procurare una piu’ profonda ferita e il suo slancio e’ cosi’ impetuoso che egli trapassa tutto quello chi si trova davanti , spesso trapassa con un solo colpo due nemici alla volta> Questa la descrizione completa di un cavaliere catafratto , fatta evidentemente da qualcuno che ebbe modo di osservare da vicino questo tipo di soldato ; facile immaginare da parte di un fante il timore di vedersi venire contro un simile cavaliere che aveva l’ aspetto terrificante di un "blocco di ferro" come dice il nostro scrittore . In foto bassorilievi persiani con un catafratto , cavalieri catafratti nella colonna traiana , ricostruzione di un catafratto .
  17. Perfetto Enki. Confesso di amare le sei serie del "Ritorno del Tempo Felice" o "dei Tempi Felici" e in particolare proprio quella del soldato che trafigge il cavaliere barbaro disarcionato. Questi bronzetti, più spesso biglioni, sono una grande novità nella monetazione romana, perché dopo la monotona staticità delle immagini del passato, ci offrono su un dischetto grande appena quanto l'unghia di un pollice, la rappresentazione dinamica di una scena drammatica, il barbaro che mentre cade dal suo cavallo ferito implora pietà al soldato romano pronto a infilzarlo. Una grande "campagna pubblicitaria" per l'Impero, attraverso questi minuscoli "manifesti" diffusi ovunque in quantità esuberanti per rassicurare le popolazioni, esaltando la forza delle Legioni e la grandezza di Roma, in un tempo in cui si trovava a dover affrontare le continue incursioni dei popoli barbari lungo i confini germanici e danubiani. Gli artisti che così abilmente incisero i coni di questa serie che è la più comune tra le tipologie monetarie costantiniane e post-costantiniane, senza volere forse, crearono una notevolissima quantità di tipi che variano non tanto al diritto col classico busto dell'imperatore, quanto al rovescio. In questo caso spero di avere messo insieme i cocci di questa moneta poco visibile ma molto molto interessante. Che sono, oltre al (dot) S (dot) nel campo sinistro del rovescio, altri due particolari che non dovrebbero sfuggire a chi la osservi con attenzione: un dietro il busto dell'imperatore e una sotto la gamba destra del barbaro e la pancia del cavallo. Almeno dalle fotografie, l'esergo non mi risulta leggibile, però potremmo compararlo con quello della moneta che contiene finalmente tutti e tre gli elementi [(dot) S (dot), delta, A]: Sirmium RIC VIII 44 Constantius II AE3 324-361 AD. DN CONSTAN-TIVS PF AVG, pearl diademed, draped, cuirassed bust right, Δ behind head / FEL TEMP RE-PARATIO, soldier standing left, knee raised, spearing a fallen horseman who is bare-headed. Dot S dot in left field. A beneath horse. Mintmark ASIRM. RIC VIII Sirmium 44. In "Late Roman Bronze Coinage" gli autori Carson-Hill-Kent distinsero quattro posizioni tipologiche per questa serie del Fel Temp Reparatio. E' la posizione del barbaro che fa la differenza, ma i tipi intermedi sono davvero molti perché la scena si sviluppa come in una serie di fotogrammi successivi. La moneta di Enki mi sembra che rientri nel tipo E: Il cavaliere barbaro disarcionato, senza elmo, sta ormai cadendo al suolo e cerca di reggersi poggiando il braccio destro al collo del cavallo morente, mentre con la mano sinistra tenta di allontanare la punta della lancia che sta per trafiggerlo. Oppure, come credo, implora pietà. Resta da confrontare l'esergo, ma al di là di Sirmium con ASIRM, non vedo, per quello che ho saputo fare, altre possibilità. Circa il modulo e il peso che mi riferisci, devo dire che il RIC VIII 44 definisce questa moneta come "Reduced AE2" (diametro tra i 21 e i 25 mm) la qual cosa sembra confermata da Sear, che presenta la moneta come "Billon heavy maiorina" (n. 18132, Sirmium, 352-353, grammi 5,60 nelle prime emissioni). Evidentemente un po' di peso e un po' di mm. mancano per l'usura ma anche per la progressiva svalutazione. Quindi neppure immaginando di mettere in discussione il RIC, direi che la tua moneta è un AE2. O anche, se vuoi riferiti a una più incerta classificazione basata sul peso, una "maiorina". Saluti a tutti. HIRPINI
  18. Ciao a tutti, qualche tempo fa vi avevo presentato un testone di Gregorio XIII per Avignone del quale avevamo chiacchierato insieme in questa discussione: Oggi mi ricollego a quella discussione per presentarvi l'ultimo testone arrivato in collezione nonché primo del 2020! Gregorio XIII (1572-1585), AVIGNONE, Testone (Munt 340). D/: Busto a sinistra, piviale rabescato + GREGORIVS. XIII. PONTI. MAX. 1578 R/: Stemma cardinalizio semiovale (Card. Carlo de Bourbon-Conti, legato) + CARO : CAR : D : BOURBON : LEGA : AVENIO T/: liscio Peso: 9.40 gr. Questo testone si differenzia rispetto a quello del 1575 (Munt 339) al D/ per la punteggiatura della legenda differente, per il busto del papa di foggia completamente diversa, ma soprattutto per l'anno che è il 1578 invece del 1575. In base alle ricerche da me effettuate, si tratta di una moneta della più esimia rarità. Infatti, è mancante dell'opera di Faustin Poey d'Avant - Monnaies Féodales de France - (come potete vedere nella foto relativa che riporto), manca anche nel Serafini ed è dichiarata "inedita" dal Muntoni. Non meno interessante è a mio avviso la sua storia collezionistica. Questo esemplare proviene infatti dall'asta Christie's del 2011 (ex coll. Calcagni, lotto 127), a sua volta indicata come ex Bourgey 1969. Questo stesso esemplare è poi passato alla NAC 81 (ex coll. DeFalco, lotto 403). È inoltre l'esemplare illustrato sul MIR. È per me una bella soddisfazione dopo anni aver rimesso assieme questi due testoni per Avignone che fanno la loro bella figura accoppiati sia sul catalogo NAC 81, sia sul MIR. Dalle mie ricerche non ho rilevato nessun altro esemplare analogo a questo. Curiosamente, i compilatori del catalogo NAC nella descrizione di questo pezzo, commettono un piccolo refuso riportando la data 1575 invece di 1578, pur classificandolo correttamente come Munt 340. In attesa di vostri pareri e integrazioni, Buona domenica Michele
  19. numa numa

    video su youtube

    - le monete NON sono beni archeologici - le monete sono beni fungibili che hanno assolto storicamente alla loro funzione di facilitare le transazioni e di misura del valore - le monete vengono ritrovate A VOLTE in contesti archeologici che vanno rispettati e adeguatamente analizzati per reperire tutte le preziose informazioni che la moneta in quel contesto puo’ dare - le monete ritrovate in tali contesti - se gia’ possedute ( e magari anche esposte) nelle collezioni pubbliche - potrebbero essere cedute dallo Stato al mercato realizzando una preziosa fonte d’introiti ( come avviene pacificamente in inghilterra con precise disposizioni di legge) - al Tizio che commentava si potrebbe rispondere invece che la stragrande maggioranza delle collezioni pubbliche si basa su collezioni private raccolte con intelligenza conoscenza e mezzi che se non fossero state donate o acquisite dallo Stato oggi non avremmo che i ripostigli monetali a illustrare la storia delle nostre monetazioni - infine di collezioni numismatiche oubbliche l’Italia e’ ricchissima. Si dovrebbe/potrebbe certo esporre di più ma e’ anche vero che la moneta e’ un oggetto un po’ particolare. Personalmente trovo piu’ utili fare cataloghi che descrivano bene le collezioni e riportino le foto ( la migliore difesa contro i furti) e anche rendere piu’ fruibili le collezioni ai veri interessati: studiosi e appassionati. Oggi la situazione e’ certamente migliorata rispetto a 30 anni fa quando avevamo ancora curatori che non pubblicavano, non esponevano e non permettevano a nessuno di vedere le monete ( famoso a tale proposito un ex curatore dell’archeologico di firenze simbolo dell’imbecillita’ burocratica pubblica). Molto e’ stato pubblicato e diverse esposizioni vengono organizzate. Bravi curatori e studiosi sono molto attivi in questo senso ( vorrei citare la nostra bravissima Monica Baldassarri @monbaldastudiosa nonché curatrice di museo per le sempre ottime iniziative che gestisce e promuove in questo campo, ma i nomi da citare sarebbero tanti). Per non parlare delle iniziatuve private anch’esse numerosissime come possiamo leggere nelle rubriche apposite su questo forum. Proseguiamo su questa strada. Quello che Dovrebbe cambiare e finalmente evolvere e’ l’atteggiamento dello Stato ( di questo Stato perche in passato vi era enormemente piu’ collaborazione , rispetto e intesa) verso i collezionisti che non devono essere visti ne’ come concorrenti ne’ - peggio - come delinquenti, bensi come coloro che possono un domani contribuire sia agli studi che anche direttamente all’accrescimento delle collezioni pubbliche in un rapporto piu’ sano e meno punitivo e conflittuale di quello che molti funzionari - a torto - oggi praticano verso chi, in fondo, ha il merito di conservare e trasmettere testimonianze importanti della ns storia che sono le monete.
  20. Io invece continuo a chiedermi perché questo forum con i suoi utenti deve continuare ad essere preso a schiaffi del sedicente illuminato di turno. Il nostro è uno spazio da sempre disponibile a dare visibilità e la giusta platea a tutte quelle iniziative utili al movimento numismatico italiano e internazionale. Per questo, anche per la CoIN, siamo felici di dare eco ad un'associazione così ricca di persone importanti per la numismatica. Però non capisco... qua a nessuno di noi verrebbe in mente di avviare una classifica stile fantacalcio con una scala di valori alla @Pugliese50 vale 0, vale 1... ma che modo di porsi è mai questo? NESSUNO VUOLE FARE INUTILI PARAGONI, PESARE CERVELLI O SOSTITUIRSI AGLI ACCADEMICI, AI PERITI, AI COMMERCIANTI o alle altre categorie "professionali" che ruotano intorno alla numismatica. Se non lo avete capito dopo quasi 20 anni di attività del forum allora inizia ad essere un problema veramente serio (per voi). Detto questo lunga vita alla CoIN a cui auguro il meglio, ma cambiate ambasciatore che quello utilizzato in questa occasione non sembra avere grandissime qualità comunicative.
  21. ….guai a dimenticarlo!
  22. crivoz

    Lutto per noi tutti

    Claudio era una delle migliori persone che abbia mai conosciuto..la notizia ricevuta poche ore fa mi ha raggelato il sangue. Lui era un grande appassionato..di storia romana e medievale...di numismatica tardo imperiale...di tattiche e strategie dell'impero romano. Si era occupato della stesura dei testi dei pannelli sulle città romane del Piemonte e quelli delle battaglie romane combattute in Piemonte per la mostra "Il volto del potere" che avevamo organizzato a Vinovo anni fa...il primo esperimento "live" del Forum Amava alla follia i suoi figli...la sua Torino..la sua Aquileia...il suo Torino che tanto lo faceva soffrire. Mi mancherà in un modo incredibile. Mi mancheranno le cene del giovedì sera al circolo anche se da 4 o 5 anni avevamo smesso di frequentarlo tutti e due. Mi mancheranno i momenti di confronto...non smettevo mai di imparare da lui sui segreti del nostro Piemonte...soprattutto su Pollenzo, Industria , Susa e Torino. Mi mancherai Claudio, mi mancherai amico mio
  23. Certo non all'altezza delle precedenti, però - con l'orgoglio di un padre il giorno del battesimo del pargolo - vi presento il mio primo Gioacchino, che è tornato a casa con me dal convegno di Bergamo.
  24. Ciao a tutti! È stato interessante e anche divertente leggere questo topic, si percepisce proprio bene quanto ci teniate alla nostra piccola o grande passione comune! Volevo dare il mio piccolo contributo di piccolo collezionista, da pochi mesi entrato in questo mondo. Da amante della storia, soprattutto romana, ho quasi esclusivamente monete romane, più una greca. Non ho problemi di dove mettere le monete, perché sono solo 7, e.. mi piace tenerle così..! È una piccola collezione, e per quelle che sono le mie possibilità non arriverò mai ad avere un controvalore di diverse migliaia di euro dentro la mia teca, però è bello entrare in salotto e vedere le mie monetine luccicanti parlarmi da secoli e millenni ormai andati. Studiare la storia e la loro storia, contare i mesi che mancano al prossimo acquisto. Parlarne agli amici che ospiti in casa, mostrarle. Nasconderle non ci riuscirei. Certo, io non rischio furti a causa loro però, questo è vero. Niente, visto che si parlava di dove riporre le proprie monete, volevo solo mostrarvi la mia piccola e giovane collezione buona serata a tutti!
  25. Cari tutti, Con grande piacere si comunica la prossima iniziativa del Circolo Numismatico Ligure "Corrado Astengo" Si tratta di una conferenza del nostro socio Alessandro Giaccardi ( @demonetis ) sulla monetazione di Ferdinando IV Borbone re di Napoli (1759-1816). Una tematica un po' diversa da quelle storicamente organizzate dal nostro circolo con la speranza di aprirci sempre più verso una più ampia platea di pubblico. L'evento avrà luogo presso la sede del Circolo nella prestigiosa location di Palazzo Ducale di Genova il prossimo 1 Marzo 2020 alle ore 10:30 circa ( per chi avesse piacere di fare due chiacchiere la sede viene aperta verso le 10:00). La conferenza ovviamente è gratuita e aperta a tutti ! Chiunque è il benvenuto
  26. gionnysicily

    POVERO KIMON

    Posto alcuni dettagli inequivocabili , in un confronto con il Decadramma pubblicato sul HIRMER.
  27. Rapax

    I grandi misteri del forum

    Sinceramente penso che restrizioni e limitazioni per i nuovi utenti possano servire a poco, se non a disincentivare coloro che si iscrivono con tutte le buone intenzioni di questo mondo, che siano queste una banale richiesta di identificazione o un intento partecipativo più a lungo termine. I troll ed i disturbatori seriali aspetterebbero senza troppi problemi, c’è chi ha aspettato, insistito ed ha tentato di entrare tramite altre vie per anni... c’è chi ci infanga da circa un decennio rasentando ormai il ridicolo anche agli occhi di una talpa con la cataratta, e chi più ne ha più ne metta. Prerogativa del web è quella di poter avere riscontri riducendo al massimo l’attesa per l’ottenimento degli stessi; mettere limitazioni in tal senso equivale purtroppo a snaturare quantomeno una parte del forum stesso, in quanto parte del mondo di internet e quindi assoggettato alle sue dinamiche. Penso che il modo migliore per affrontare il problema sia quello di farsi una sana risata in certi casi, ed allertare lo staff quando invece certi limiti vengono superati.
  28. Non so voi ma io rifaccio sempre le foto alle mie monete, sono prove amatoriali con mezzi alla portata di tutti e non professionali. A volte il risultato è molto piacevole.
  29. Taglio: 2 euro cc Nazione: Portogallo Anno: 2014 A Tiratura: 500.000 Condizioni: BB+ Città: Bologna Note. NEWS
  30. Buonasera a tutti e buon San Valentino, sono orgoglioso di presentarvi la mia prima Piastra di Ferdinando IV. Millesimo 1795 Magliocca 257b Cosa ne pensate, che conservazione gli possiamo attribuire? Saluti Alberto
  31. Questa è un'immagine composta con foto scattate l'anno scorso. Nella prima foto in alto, la luce usata permette di apprezzare la patina che (finalmente!) sta rivestendo la moneta. Ti allego anche un ingrandimento del ritratto e dello stemma
  32. enriMO

    Baiocco 1850 B

    Cari amici Lamonetiani amanti delle pontificie, condivido con voi questo bellissimo e intonso rame dall’ultima Pandolfini che, come sapete, esponeva pezzi papali molto interessanti e, soprattutto, intonsi . Questo pezzo, in particolare , e’ un B ribattuto di R, dato R3 dal Chimienti (Mun. 84, var I) . All go foto con dettagli ribattitura.
  33. Grazie per la vostra consueta e ambita presenza !
  34. gpittini

    Adriano con serpenti

    DE GREGE EPICURI Dopo mesi, finalmente una provinciale interessante! Non vi so dire il peso, perchè qui non ho una bilancia; diametro circa 32 mm. La dracma non è molto ben conservata, ma mi accontento. Al D, l'immagine di Adriano, con una legenda di cui si vede ben poco. Al rovescio, carro trainato da due grossi serpenti (ΑΓΑΘΟΔΑΙΜΟΝΕΣ, suppongo); ma non ho idea di chi sia il personaggio sul carro: l'imperatore o una divinità? L'anno di regno si legge male. Manca in Wildwinds, e qui non ho cataloghi, chi mi aiuta col Dattari o con RPC? Grazie.
  35. Volevo rendervi partecipi della mia ultima scoperta su una mezza Piastra del 1834, e quale discussione più adatta se non questa creata da @Gallienus. Rifacendo le foto, ho notato nella legenda al rovescio sotto le lettere...... Altre lettere più piccole! Secondo voi potrebbe essere ciò che resta di un conio /prova di rovescio del primo anno il 1831? Modificato e poi riutilizzato successivamente?
  36. gionnysicily

    POVERO KIMON

    Arrivano i confronti con qualche VERO Decadramma di Kimon, con uno dei più belli di questo primo conio.......Asta GriechischeMunzen del 28 maggio 1974.
  37. nikita_

    Moneta

    Guardando il rovescio sembrerebbe che sia stato utilizzato un metodo di pulizia piuttosto soft…
  38. Buonasera, posto uno degli ultimi acquisti del 2019 mi ha fatto stare un mese in ansia, poi ieri finalmente è arrivata a casa. Già postata foto del venditore in una discussione sui 9 cavalli. Ma trovandola veramente bella ho pensato potesse far parte di questa discussione. 9 cavalli Ferdinando IV 1790. Magliocca 325a. Conservazione BB siete d'accordo?
  39. Ciao a tutti 🤗 voglio condividere con voi i miei nuovi acquisti 😁 tremisse di Leone I e semisse di Leone I che si aggiungono alla collezione. Ringrazio tutti alla prossima 😊
  40. Vi rendo partecipi del mio ultimo acquisto, il nominale 1800 sigle R. C.. Non è stato per niente facile reperirlo, anche in questo basso stato di conservazione. Capisco bene perché il manuale di Magliocca, che finalmente mi è stato recapito ieri lo classifichi R3. Diametro 34,6 mm Peso 20,02 grammi
  41. Buon pomeriggio a tutti gli utenti del forum,vorrei condividere con voi la mia prima moneta del 2020 entrata in collezione. 10 tornesi 1798 Ferd.IV moneta difficile da trovare in alta conservazione.
  42. Buonasera, dai millesimi che leggo al diritto (1291) e al rovescio (2017), si tratterebbe del 726° anniversario del patto costitutivo della Confederazione Helvetica. Una medaglia commemorativa di cui neppure io ho trovato traccia però molto bella, sia sulla faccia con la croce greca e la stella alpina simboli della Svizzera, sia su quella con gli stemmi cantonali in cerchio e il bassorilievo con l'allegoria dei TRE cantoni fondatori (Uri, Svitto e Untervaldo) che alzano le tre dita nel classico giuramento ancora oggi in uso tra le Guardie Svizzere Pontificie. Intanto che arrivi una identificazione, almeno sappiamo cosa vuole rappresentarci. H.
  43. Ciao Pietromoney, Colleziono Napoli, tutti i nominali per anni, varianti di conio e falsi d'epoca da Ferdinando IV a Francesco II. La mia collezione ha avuto diversi cambiamenti in tutti questi anni: mi sono separato con dispiacere dalle belle e rare Medaglie Borboniche, dal gruppetto dei pezzi del Viceregno e dai pochi ( ma in grande conservazione) dei Reali Presidii. per dedicarmi al solo periodo che ho deciso di collezionare. ultimamente acquisto dalla baia perché il materiale proposto è molte volte "fresco" di prima mano.... e c'è più possibilità di scovare la variante inedita mancante. e devo dirti che se sai come muoverti.... fai anche ottimi acquisti. quanto durerà il mio ricercare e collezionare varianti ? non lo so, ma adesso provo piacere nel ricercare e condividere, un caro saluto a tutta la sezione. Rocco
  44. taglio         2 euro cc paese     Slovenia anno 2018 tiratura 989.250 condizioni bb+ città Milano
  45. giuseppe ballauri

    LA MONETA RACCONTA...

    Cari amici Lamonetiani, avevo già presentato questa strana moneta in un'altra discussione. Una sera la guardavo e mi ha raccontato la sua vera storia... LE MONETE NEL FORNO. PREMESSA: Mio nonno Giuseppe era chiamato “Pinotu” ( Pinotto in piemontese) per la piccola statura, invero piuttosto strana per la mia famiglia, caratterizzata da omoni alti e corpulenti. Vicariava questa modesta prestanza fisica con l'intelligenza e la prontezza di spirito. Era riuscito a frequentare la scuola a malapena fino alla 5° Elementare, ma aveva continuato a leggere e studiare e le sue passioni erano diventate la Storia e le monete. Chi gli avesse trasmesso la passione ad inizio '900 non si sa, a quel tempo la Numismatica era un campo d'elite, riservato a famiglie facoltose o a ricchi nobili. Eppure lui girava le campagne in cerca di quei tondelli luccicanti che raccontavano sempre storie meravigliose e diverse. ---------- Di mestiere era Panettiere, aveva comperato una casa del '600 con uno splendido forno in muratura che funzionava a legna. Dopo molti decenni di onorato servizio, negli anni '30 del secolo scorso, il forno cominciava a diventare inadeguato. Era indispensabile ristrutturarlo. Durante i lavori venne abbattuta un'intercapedine piena di fuliggine nel cui fondo mio nonno notò qualcosa di strano che sembrava un fagotto. Naturalmente non disse niente ai muratori ed a fine giornata riuscì a recuperare il contenuto. Era quello che restava di un sacchetto di tela bruciacchiato ed era pieno di monete: la maggior parte centesimi di Carlo Felice, Soldi in mistura, piccoli Denari in rame che il calore aveva deformato ( e probabilmente mio nonno buttò ), lo Scudo di Carlo Felice che mi regalò molti anni dopo, incrostato e quasi irriconoscibile e 3 marenghi: 1 di Carlo Felice e 2 di Vitt.Emanuele II "collo lungo" .L'oro è un metallo fantastico, viene intaccato solo da pochi acidi e questi 3 marenghi, puliti con acqua e sapone, diventarono una meraviglia. Sono datati 1825, 1850 e 1851 e pertanto i proprietari nascosero le monete dopo quest'ultima data. EPILOGO: Mio nonno Pinotu dopo aver ammodernato il forno, aveva sempre in mente questo strano ritrovamento, che era diventato una vera ossessione. Andò in Comune e recuperò delle antiche mappe catastali ed i vari passaggi di proprietà. Scoprì che la casa ad inizio '800 era abitata da una famiglia che svolgeva l'attività di Monte dei Pegni e soprattutto notò che la vecchia planimetria era incompleta e sbagliata e sembrava nascondere dei piccoli ripostigli. Sembrava animato da un sacro furore, cambiò abitudini e carattere: armato di pala e piccone, passò molto tempo a cercare e scavare nelle cantine molto estese della casa in cerca di altri tesori, ma non trovò mai nulla. O meglio...un giorno trovò mia nonna Assunta ( chiamata “Sunta”) che stava riempiendo il Baule da sposa, minacciando di ritornare a casa dai suoi genitori. Questo lo fece rinsavire e lasciò per sempre la ricerca del “Tesoro Perduto”. Conoscendo a fondo la sua personalità, sono sicuro che la motivazione che lo aveva spinto non fosse l'avidità, non voleva diventare ricco... semplicemente, gli piacevano le monete e la loro storia! ( L. 5 1826 – ZECCA DI GENOVA – TROVATA NEL FORNO ABBRUSTOLITA E POI PULITA ) Saluti a Tutti e Buon Weekend, Beppe
  46. A volte (molto spesso) mi sembra che questi nuovi "accessi" o come li chiamo io "meteore" pensino di essere in una caserma, e non in un forum di Numismatica, e di essere fregiati col grado di generale, e tutti noi (vecchi del forun) semplici soldati, pronti sugli attenti ad ubbidire. Saluti TIBERIVS
  47. Buonasera a tutti, sono sul divano assorto nei miei pensieri, facevo il bilancio della giornata e spulciavo le varie discussioni sul Forum, cercavo un ispirazione per condividere, rigiravo tra le mani il mio 10 Tornesi del 1819, sono giorni che lo porto in giro con me, come uno spicciolo in tasca, certo che andarsene in giro con dei tornesi non è da tutti, al lavoro ormai hanno imparato che quando dico che ho degli spiccioli in tasca è vero, ma vorrei farvi vedere la loro faccia meravigliata quando scoprono di che spiccioli di tratta.. 😊 Eccomi al punto, penso che ognuno di noi avrà i suoi rituali e le proprie abitudini, io per esempio, quando mi arriva una moneta per posta sono capace di tenere la busta sigillata fino alla sera, fino a quando saremo solo io e lei, l'apertura è un momento importante, è come la nascita (anche se già la conosciamo per foto) è la prima volta che ci vediamo dal vivo, e a volte masochisticamente si protrae , o almeno io, esageratamente questo momento.. 😊 Poi l'inevitabile passaggio in tasca, è importante che prima di metterla a dimora nel vassoio passi del tempo con noi, corpo a corpo, ogni tanto va presa e osservata, in modo da memorizzarne millimetro dopo millimetro le fattezze. Voi avete Rituali? Saluti Alberto
  48. Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti. Finalmente l'ho messo in Collezione! Tarì 1798 stessi conii del Dritto e del rovescio dell'esemplare presente nella Collezione del Dottor BOVI. Variante del mio esemplare per il rovescio diverso: La lettera M di Mannara è più grande.
  49. Salve, credo che invece parliamo di un solidus di Giulio Nepote, ultimo imperatore legittimo d'Occidente, un aureo che potrebbe riferirsi al suo Primo Regno, per la zecca di Milano (474-475), con DN IVL NEPOS P F AVG al diritto e al rovescio VICTORIA AVGGG con * (stella) alla fine della legenda, COM OB all'esergo, e segno di zecca M - D nel campo (RIC X 3217-19; Sear V 21648). Potrebbe però anche provenire dal periodo di esilio dell'imperatore o dal suo secondo regno (475-480), nel qual caso l'aureo presenterebbe uno stile più affrettato (Sear V 21657, RIC X 3230-31, 3235, 3239). Nell'uno e nell'altro caso si tratterebbe di moneta di rilevante valore e per di più, eccezion fatta per il classico naso "a patata", in ottimo stato di conservazione. Il che vuol dire che si tratta di un aureo con buone chances di essere falso. A vederlo in fotografia sembra autentico ma ciò non vuol dire nulla, e pronunziarsi in queste condizioni sarebbe azzardato. Proprio per il valore della moneta, consiglierei di farla esaminare da un numismatico professionista, esperto nella monetazione romana tardo-imperiale (credo comunque che chi ti ha venduto la moneta ti abbia già consegnato una idonea documentazione ed anzi sarei molto curioso di conoscere la sua classificazione. Salvo che la moneta non provenga da un patrimonio familiare). Cordiali saluti HIRPINI
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