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I contenuti più apprezzati dal 24/10/2017 in tutte le aree

  1. 19 punti
    Questa è la mia casa...la mia casa numismatica, da qui è poi partito tutto e tutto continua nel tempo... Se ci sono novità importanti ritengo quindi giusto comunicarle qui, Lamoneta è un po' il mio rifugio, il mio confidente, uno spazio di dialogo e di espressione che merita di essere il primo anche in questa comunicazione. Il Gruppo Quelli del Cordusio nasce proprio qui nel 2010 grazie all'apporto di alcuni appassionati. Tempo ne è passato ormai, alcuni hanno fatto altre scelte, altri si sono persi nel cammino, ma il Gruppo nel frattempo è cresciuto sempre più grazie al contributo di altri straordinari amici. Non ritorno qui oggi su quanto fatto, tanto...veramente tanto, ma tanto altro si vuole fare e si farà. IL 19 novembre 2017 si è costituita ufficialmente l'Associazione Culturale Quelli del Cordusio. Scelta ormai obbligata e improcrastinabile per noi per poter raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi e per poter affrontare nuove affascinanti sfide. Una struttura formata inizialmente da 9 straordinari compagni di viaggio, tutti tra l'altro lamonetiani, tre dei quali molto giovani. Io spero che se ne aggiungano nel cammino tanti altri per avere più forza per raggiungere i nostri sogni numismatici. Per noi poi in fondo si tratta veramente di sogni, ne ho parlato dal primo giorno che mi sono iscritto qui sul forum, mi piace sognare ma poi realizzarli i sogni insieme ad altri sognatori. Devo anche dire, che per quanto a volte difficili, si sono poi anche realizzati gratificando gli uomini e i numismatici. Una numismatica che pensa ai valori, giovani come Parma, divulgazione come il Gazzettino, vedere le nostre monete come Ambrosiana. Ma tanti sono ancora i sogni da raggiungere, più impegnativi, più difficili, una forma strutturale però diventa a questo punto necessaria per poter lavorare e crescere. Sogni, obiettivi, valori, lavoro, innovazione, passione, impegno, stare in gruppo, ma soprattutto dialogo, lo dico già subito il dialogo e le collaborazioni saranno centrali per noi e lo dimostra già il fatto di aver aderito da subito al nascente Circuito dei Circoli Numismatici che sta già lavorando attivamente e proficuamente. E' una evoluzione ma con gli stessi virtuosi scopi che ci hanno finora contraddistinto. Ora altri entreranno anche nei dettagli, nel promo, nella spiegazione, rimane questo certamente un nuovo punto di partenza per altre sfide e traguardi da costruire e realizzare insieme. E per finire faccio anche gli auguri a tutti questi compagni di viaggio per un cammino volontario di gratifiche e soddisfazioni per una numismatica sempre più aperta anche alla società civile, ai giovani, agli appassionati, una numismatica per tutti. Certamente l'intenzione è di mantenere e avere sempre un dialogo e un confronto sia qui che in altri ambiti, grazie per il momento dell'attenzione, Mario Limido
  2. 13 punti
    E' un piacere annunciare che al prossimo Veronafil sarà presentato il volumetto dal titolo "Moneta e Storia", che raccoglie i contributi di molti lamonetiani ( @Vierer, @ak72, @gigetto13, @teofrasto, @mariov60, @Luca_AT) e un saluto del grande capo @Reficul Chi volesse incontrare gli autori e avere una copia può venire sabato 25 novembre alle 12.00 all'INTERNO del padiglione, all'entrata che dà verso porta Teodorico. Ecco l'indice: Presentazione ----- p. 5 Saluto ----- p. 7 - HELMUT RIZZOLLI, Geografia monetaria. Confini politici moderni e zecche medievali ----- p. 9 - ALEXANDRA HYLLA, L'arte romanica coniata fra Praga e Bressanone ----- p. 15 - FEDERICO PIGOZZO - MARIO VERONESI, Un inedito denaro mantovano del X secolo a nome dei re Ugo e Lotario ----- p. 21 - ARMIN TORGGLER, Appunti sull'attività di cambiavalute veronesi a Bolzano nel XIII secolo ----- p. 29 - ANDREA KEBER, I segni segreti nei grossi veneziani: una nuova scoperta ----- p. 37 - LUIGI FERUGLIO, Venetorum fides inviolabilis. Analisi storica e statistica dei bisanti veneziani ossidionali per Cipro (1570) ----- p. 43 - LUCA ODDONE, Monete anomale della zecca di Asti o falsi cigoiani? ----- p. 73 - MARCO BAZZINI, Il falso grosso aquilino di Parma e un denaro di Piacenza: "monete" cigoiane? ----- p. 89
  3. 11 punti
    Ma l'immagine che conta per noi, per il futuro della Numismatica, per i giovani, per la divulgazione e' quella di stamattina che purtroppo per un giusto diritto di privacy non ho potuto fotografare ma che qui cerco di riportare. Il ragazzino arriva col papà' , guarda le monete, un nostro amico gliene offre una, gliela spiega, gli offre anche il cartellino, poi visto l'interesse gli offre il Gazzettino, esce un grande sorriso, il sorriso, che dice più di ogni parola, per me, per noi in fondo e' anche questo il nostro Gruppo, donare divulgazione e speranze , auguri Cordusiani , amici miei, continuiamo così con passione e anche tanto cuore !
  4. 11 punti
    Buon giorno a tutti, E con piacere che comunico la pubblicazione del nuovo numero di Comunicazione, il n. 70 del 2017, scaricabile dal sito della Società Numismatica Italiana a questo LINK. Colgo l'occasione per ringraziare gli autori che hanno collaborato con i loro articoli alla pubblicazione. Ermanno Winsemann Falghera - Editoriale: 125 anni di storia si meritano una medaglia! Gianfranco Pittini - I frutti della terra nella monetazione antica. Magdi A. M. Nassar - Il Foro e la Basilica: l’architettura nella moneta. Un'analisi iconografica alla ricerca del Foro di Traiano. Raffaele Iula - Per una contestualizzazione storica delle emissioni longobarde di Ravenna in nome del re Astolfo. Pierluigi Canoro - Monete salernitane nelle collezioni museali italiane. Il Museo Bottacin di Padova e il Museo Civico Archeologico di Bologna. Alessandro Piana - Il sigillo del primo Signore di Atene (1217) e l’elevazione a Ducato nelle monete dei de La Roche. Alessandro Toffanin - Sotto sotto… si cela un tesoro numismatico. Analisi di un ducato in oro di Galeazzo Maria Sforza per Milano coniato sopra moneta “straniera”. Biagio Ingrao - Una variante del due denari 1796 di Vittorio Amedeo III. Giovanni B. Vigna - 10 Lire Municipalità Provvisoria di Venezia: studio dei conii e loro sequenza. Giuseppe Girola - Somalia, le monete degli italiani.
  5. 11 punti
    Chiedo scusa, ma una volta c'era una sezione dedicata ai Cataloghi elaborati su lamoneta. Non avendola trovata (salvo errore) segnalo qui che il Catalogo delle monete delle zecche marchigiane, anche con il lavoro recente fornito dall'amico @lucerio , è terminato. Gli altri lamonetiani che hanno collaborato alla stesura non li nomino perchè li conoscete già tutti. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/cat/W-GEOMAR Abbiamo cercato di dare il massimo impegno per renderlo il più attendibile possibile anche in base alle ultime scoperte che ogni giorno ci sorprendono. Assicuriamo tutti gli utenti lamonetiani e non che cercheremo di tenerli aggiornati sia per varianti che per passaggi d'asta, sperando che possano essere di supporto a tutti i collezionisti e studiosi. Vi preghiamo di segnalarci eventuali anomalie e/o suggerimenti di modifica. Grazie a tutti per l'attenzione. PS: questa segnalazione viene effettuata sia sulla sezione monete medievali che nella sezione delle monete pontificie.
  6. 10 punti
    Ho seguito la vicenda senza intervenire, da profano in materia di sesterzi. Indubbiamente il "giochino" de "supponiamo che questa moneta sia/non sia buona" è sempre e comunque un giochino interessante perché permette di far emergere chi argomenta l'una e l'altra tesi in maniera concreta, articolata e costruttiva. Non mi sembra che nessuno abbia accusato chi ha avuto in mano la moneta e l'ha venduta di essere un pataccaro, anche perché direi che tra i vari commercianti, questo in particolare, oltre a essere serio è anche uno che dello studio delle patacche ne ha fatto un po' una missione professionale oltre che personale. Ora, unendo questo fatto al fatto che l'ha avuta in mano mi sembra irragionevole dubitare dell'autenticità del pezzo sulla base di sole fotografie. La discussione è stata fatta ed è stata interessante perché sono state spiegate diverse cose, sia tecniche che storico-numismatiche, i singoli utenti sappiano farne bagaglio personale. Ora direi di distendere gli animi, rasserenarci e goderci a vario titolo la moneta in questione (chi la possiede accarezzandosela, chi non la possiede ammirandola in queste immagini). Sinceramente non ho mai dubitato della professionalità e della conoscenza di @Tinia Numismatica e non lo dico né per piaggeria né per timore riverenziale per il semplice fatto che: a) non ho mai acquistato nulla da lui b) non credo proprio che necessiti della mia pubblicità c) non faccio piaggeria nei confronti di nessuno per il semplice fatto che qui, per me, nel forum uno vale uno quindi siamo tutti buoni e tutti ...oni a seconda del caso e della circostanza pertanto ripeto "personalmente" non ho mai temuto né temo alcun utente quindi non passi per riverenza e timore ciò che invece è rispetto (e in quanto tale uguale per tutti) Mi sembra che i timori espressi da alcuni sulla base di foto un po' bruttine ci potessero stare, o comunque sono stati uno spunto utile e interessante per fare delle analisi tecniche. Mi sembra altresì che quanto detto da chi la moneta l'ha avuta in mano sia stato altrettanto utile e sufficiente per arrivare a ribadire ciò che evidentemente era lo status quo immutato della questione fin dall'inizio: si tratta di un pezzo autentico. Ora, se la discussione dovesse prendere strane e brutte pieghe, a malincuore, mi/ci vedremo costretti a chiuderla, ma spero non si arrivi a tanto, siamo tutti grandicelli e intelligenti.
  7. 10 punti
    Non vi incazzate..... per ordine: manca tutta la perlinatura, integralmente, sostituita da una incerta linea continua.....che già la dice lunga, la perlinatura è parte integrante dei conii romani. I particolari più minuti, come le foglie delle ghirlande , le piume, l’occhio, i capelli, semplicemente non ci sono nonostante posizioni riparare dall usura e/o rilievi ancora praticamente integri. Gli stacchi dalla superficie non ci sono e alcune parti sfumano nei piani. Il metallo è spugnoso nei piani e nei punti riparati, e non in quelli rilevati e facilmente raggiungibili per una post produzione , al contrario di quello che provoca la corrosione. Per ultimo: essere ottimi conoscitori della tipologia delle romane( ma anche di qualsiasi altra monetazione) NON significa automaticamente essere o diventare esperti di tecniche di falsificazione. Purttoppo , esserlo, significa dedicarsi ad un aspetto ben preciso della materia numismatica. E non tutti lo hanno fatto o vi riescono nonostante ci provino. Oltretutto, ci si può specializzate veramente solo in un ristretto campo di riconoscimento, se si vuole avere un buon grado di specializzazione, i tuttologi, di solito, sono solo individui che sbagliano su più settori invece che esperti a tutto tondo.
  8. 9 punti
    DE GREGE EPICURI La serata di martedì 12 dicembre al CCNM (Milano, via Terraggio 1) sarà veramente eccezionale: il nostro centro infatti compie i 60 anni dalla sua rifondazione post-bellica (1.1.1957). Una vita così lunga, nonostante tutte le difficoltà, e così proficua va celebrata come si deve! Ce ne parlerà Gianpietro Sanavia, già lungamente nostro socio ed ora associato al Circolo Patavino. Si vedranno documenti, foto di eventi, medaglie da noi coniate, insomma ricordi di tutto quel che è stato fatto, con una prospettiva verso quel che si farà. Non vogliamo essere imbalsamati, ma adeguarci ai nuovi tempi. Il nostro archivio è abbastanza ricco, anche se non quanto si vorrebbe: abbiamo qualche dubbio anche sui nomi dei primi presidenti. Ma qualche socio storico (leggi: Giancarlone ed altri) ci darà una mano. Però non si è voluto limitarsi al festeggiamento senza parlare di un tema numismatico. Abbiamo arruolato perciò un socio giovane e brillante (Antonio Rimoldi, cioè @anto R) che ci parlerà di un tema medievale mediolanense-pavese-veneziano: i denari carolingi CHRISTIANA RELIGIO col tempietto. Sarà un discorso sintetico, vista la densità della serata: verranno descritte soprattutto le emissioni di Ludovico il Pio (814-840), e in special modo, appunto, le monete delle zecche di Milano, Pavia e Venezia. Il rovescio col tempietto tetrastilo e la scritta CHRISTIANA RELIGIO riporta sull'altro lato una croce ed il nome del sovrano, e sarà presente nelle emissioni del Regnum Italicum fino al X secolo. Ma come distinguere la zecca emittente? Qui sta il busillis, e qui attendiamo che Antonio ci sciorini la sua scienza.
  9. 9 punti
    Chiedo scusa, ma una volta c'era una sezione dedicata ai Cataloghi elaborati su lamoneta. Non avendola trovata (salvo errore) segnalo qui che il Catalogo delle monete delle zecche marchigiane, anche con il lavoro recente fornito dall'amico @lucerio , è terminato. Gli altri lamonetiani che hanno collaborato alla stesura non li nomino perchè li conoscete già tutti. https://numismatica-italiana.lamoneta.it/cat/W-GEOMAR Abbiamo cercato di dare il massimo impegno per renderlo il più attendibile possibile anche in base alle ultime scoperte che ogni giorno ci sorprendono. Assicuriamo tutti gli utenti lamonetiani e non che cercheremo di tenerli aggiornati sia per varianti che per passaggi d'asta, sperando che possano essere di supporto a tutti i collezionisti e studiosi. Vi preghiamo di segnalarci eventuali anomalie e/o suggerimenti di modifica. Grazie a tutti per l'attenzione. PS: questa segnalazione viene effettuata sia sulla sezione monete medievali che nella sezione delle monete pontificie.
  10. 8 punti
    poi vi darò le mie impressioni e risposte a quelle domande.... mi scuso per l'intervento un po' da rompiscatole, ma la discussione stava già diventando il classico: - "vi piace?" - "SI" - "NO" - "mah" - "io la prenderei" - "io no" - "ma dai fa schifo" - "no tu fai schifo" - "vai a quel paese non capisci un c... di sesterzi" ..... ... insomma...anche no...grazie
  11. 8 punti
    caro @Edoardo Brombi sono stato interpellato e dirò la mia.... ti invito solo a facilitare la "chiacchierata" se puoi senza dare subito "rispostacce" perché anche chi dice "falsa falsa falsa" lo fa per esprimere un parere, non per attaccarti... quindi credo si possa chiacchierare tenendo toni assolutamente amichevoli.... allora... prima impressione... pessima... poi mi dico, magari è solo un'impressione... premesso che vederla in mano con un ingranditore sarebbe auspicabile, io credo sia falsa e ti dirò perché: il volto è stranamente evanescente, e in molti punti, vedi la nuca, anche se consumata si dovrebbero vedere detatgli che qua sono svaniti nella fase di creazione dello stampo per fusione. ci sono piccole bollicine sparse ovunque ci sono piccoli cordolini della fusione sia nei bordi che tra alcune lettere la ghirlanda al retro, nella parte sinistra soprattutto è snaturata..cioè non è rovinata o consumata.. e proprio stata copiata da una consumata e poi s'è perso ogni dettaglio e si è persa anche la dimensione reale della ghirlanda. ogni dettaglio è "impastato" e non c'è traccia di coniazione ... non è consumata..occhio ... è appiattita dalla fusione... quindi il mio parere è che sia falsa...e fusa... e mi permetto, con una lega d'argento apparentemente non compatibile con le monete antiche. .... convenienza del produrle... mah se ne parla molto... se conviene produrre motli piccoli nummi che vengono venduti a 20 / 30 euro e sono coniati... quindi fatti con conii incisi... fare questa moneta creando una copia fusa, con argento pessimo, per venderla a 15 € è già ottimo, se poi magari ne vendi un centinaio, hai portato in tasca 1500 € con una spesa ridicola... saluti Alain
  12. 7 punti
    Ciao a tutti vorrei condividere con voi amici del forum i miei nuovi acquisti, 2 sesterzi, uno di Caligola e l'altro di Traiano. • Caligola: Tutti sanno che Caligola aveva una relazione con sua sorella drusilla, ai banchetti le concedeva il posto d'onore, la ricopriva d'attenzioni, la imboccava personalmente e la accarezzava davanti al marito. E possibile che lui avesse in mente di dare origine a una stirpe reale pura, come i Tolomei d'Egitto. Erano quello che facevano i faraoni, e comportarsi allo stesso modo dei sovrani egizzi rientrava nella sua passione nella cultura orientale. • Traiano: Il porto era troppo esposto alle insidie delle tempeste, così Traiano creò un porto dalla forma esagonale. I lavori durarono 12 anni... un'opera pazzesca, attualmente visitabile monete bellissime ricche di storia.
  13. 7 punti
    Buongiorno a tutti, nella prossima asta live Negrini, al lotto 63, viene proposto un bronzo abbastanza raro di Entella al tempo dei mercenari campani (rif. CNS I pag. 318 n.4, SNG 1326, Virzì 950, BMC Sicily pg 60 n. 4, Lafaille 139). Viene citata la provenienza da un'asta NAC n. 21 lotto 69, ma non avendo il catalogo dell'asta non ho potuto verificare. https://negrini.bidinside.com/it/lot/7611/sicilia-mercenari-campani-400-i-350-/ La moneta, a mio parere, non risulta particolarmente convincente: rilievi non particolarmente definiti, patina rifatta, fondi con vari puntini che potrebbero far pensare a una corrosione del metallo che però risulta incompatibile con lo stato generale della moneta. Ieri, manco a farlo apposta mi è arrivato il catalogo Triton V del 2002 (asta in cui è stata esitata la celebre collezione David Freedman) e sfogliandolo mi sono imbattuto in un esemplare che mi è sembrato simile (lotto 151). Confrontandolo con il pezzo Negrini la similitudine è stata purtroppo confermata, anche se il pezzo Triton mi fa una impressione differente (sicuramente autentico) https://www.acsearch.info/search.html?id=94285 Allora ho iniziato a ricercare su internet il passaggio NAC (che non ho trovato). Ma mi sono imbattuto in monete simili, troppo simili. 1) The New York Sale, Auction IX, Lot 25 (13/01/2005) https://www.acsearch.info/search.html?id=207842 2) CNG electronic auction 199, lot 19 (19/11/2008) https://www.acsearch.info/search.html?id=550680 3) Roma Numismatics, E-sale 5 lot 63 (08/02/2014). Qui ha fatto addirittura 2000 sterline. https://www.acsearch.info/search.html?id=1844420 4) CNG E-Auction 357, lot 16 (12/08/2015). Ha chiuso a 1400 dollari. Questa apparentemente sembrerebbe diversa perchè non presenta il difetto del tondello che accomuna le precedenti. Però confrontandole attentamente ci si accorge che è uguale alle altre: stessa centratura per dritto e rovescio, etnico nella stessa posizione e con gli stessi difetti. https://www.acsearch.info/search.html?id=3328289 Io non aggiungo altro.. Un caro saluto S.
  14. 7 punti
    Altra giornata di distribuzione, grandissima partecipazione. le vie del Cordusio erano gremite di appassionati... Oggi il gruppo di Quelli del Cordusio, coeso e sempre più presente, ha meritato di essere ritratto...
  15. 7 punti
    Buongiorno a tutti. Oggi vi sottopongo questa: un 60 grana 1798. Vorrei i vostri pareri sulla conservazione e vorrei vedere qualche vostro tondello del genere. Viene (sul Gigante) definito testa piccola ma si chiarisce anche che si tratta di conio decentrato verso il basso. Qualche dato tecnico e poi le immagini. Che vi pare? Grazie a chi contribuisce. Argento 833 peso di 13,76 (questo 13,79) C: treccia in rilievo D: FERDINAN.IVD.G.SICILIAR ET HIE.REX testa a destra e sotto P. R: HISPANIAR INFANS 1798 A. P. G.60
  16. 7 punti
    L' Abbazia delle Tre Fontane sull’ antica Via Laurentina a Roma è un complesso religioso tenuto dai Trappisti , nome con cui sono comunemente chiamati i Cistercensi il cui nome deriva dall’Abbazia benedettina Notre Dame de la Trappe , in Normandia . Il complesso abbaziale risiede in una piccola valle sul percorso dell' antica Via Laurentina , località conosciuta come Aquae Salviae ; questo nome fa ritenere che in questa zona esistessero delle sorgenti , oppure delle Terme , legate al nome della Gens Salvia che probabilmente possedeva la tenuta in epoca romana tardo antica . Secondo la tradizione cristiana Paolo di Tarso subi’ il martirio in questo luogo durante la persecuzione di Nerone del 67/68 , tramite decapitazione , pena di morte , privilegiata , prevista per legge per i cittadini romani quale era appunto Paolo ; questa localita’ si trova oggi presso il moderno quartiere di Roma dell’ EUR . In questo luogo , secondo la tradizione cristiana avvenne il martirio di Paolo di Tarso e dove in seguito fu edificata l' Abbazia delle Tre Fontane , mentre sul luogo della deposizione di Paolo venne costruita la Basilica di San Paolo sulla Via Ostiense dove esisteva un vasto cimitero . Questa molto sinteticamente la storia precedente alla costruzione di questa famosa Abbazia , vediamo ora di riassumere la storia dell’ Abbazia stessa . Il giorno della decapitazione di Paolo si tramanda che la sua testa cadendo dal corpo rimbalzasse tre volte sul terreno e che ad ogni rimbalzo la testa facesse scaturire per tre volte dal terreno dell’ acqua sorgiva : calda , tiepida e fredda ; queste acque sorgive presero poi nome di Aquae Salviae , che potrebbero anche derivare il nome dalla pianta odorosa della Salvia , forse tipica in antico di questa zona . In epoca tarda antica , nel V secolo , sul logo del martirio di Paolo vennero costruite tre edicole con tre fontane , una per ogni edicola , a ricordo del miracolo della testa e da queste tre edicole prese in seguito nome l’ Abbazia . La primitiva Chiesa o Tempio che racchiuse le tre edicole con fontane , sembra risalire al VI secolo , ad opera del Generale bizantino Narsete , succeduto a Belisario nella campagna d' Italia , costruita dopo la fine della guerra gotica in Italia . Questa Chiesa , venne ricostruita a cavallo del XVI / XVII secolo , da Giacomo della Porta per espresso desiderio del Cardinale Aldobrandini . La Chiesa e’ costituita da un vestibolo e da una navata , lungo la parete dell’ Abside sono disposte le Tre Fontane , sono a forma di edicole con nicchie e colonne in marmo , sopra le quali si vedono gli stemmi degli Aldobrandini , su ogni fontana e’ presente la testa scolpita di San Paolo . Purtroppo la modernita’ ha mietuto vittime , tra queste anche il flusso delle antiche Aquae Salviae e quindi delle Tre Fontane all’ interno del complesso dell’ Abbazia , infatti questa Acqua ritenuta miracolosa per tanti secoli contro varie malattie , venne chiusa al pubblico nel 1950 , causa inquinamento . All’ interno dell’ Abbazia , tra la la prima e la seconda edicola , posta all’ interno di una cancellata , si trova la colonna della decapitazione , sulla quale San Paolo venne prima legato , per subire poi il martirio .
  17. 7 punti
    Ho creduto da subito a questo progetto, ho vissuto quello che avrebbe provato ogni appassionato al posto mio. Emozioni, ilarità, curiosità, stupore, attenzione, il pensiero inevitabilmente proiettato al futuro, dove la sala gremita dalle rappresentanze dei circoli bisbigliava, mentre il relatore di turno esponeva il programma.. Sarà stata la sublime cornice, ma per un'attimo ho vissuto tutto questo, forse complice il desiderio di veder realizzato un'idea, il pensiero di molti, o forse l'enfasi di qualche portavoce.. Sta di fatto che la giornata si è svolta al meglio, già il fatto di esserci riusciti nell'intento è molto, se poi penso a quelle che sono le intenzioni e ciò che si è proposto, direi che il risultato è più che soddisfacente. Abbiamo posato le fondamenta per un interscambio fra tutti i circoli Italiani, abbiamo creato un serbatoio di idee dove dar vita a progetti e relazione fra ogni realtà della penisola e isole comprese. Una grande opportunità per non perdere identità, e dar nuovi stimoli a tutti, una speranza, una convinzione, per la nostra numismatica, per le nostre realtà, per le nuove generazioni che raccoglieranno il nostro testimone, insomma per tutti quelli che ci credono ancora, e che vogliono nuovamente partecipare insieme a questa meravigliosa avventura della vita... Eros
  18. 6 punti
    mario dovreste fare vostro lo slogan che appare a dx nella seconda foto: ”entra anche tu in un Gruppo tra i piu’ solidi al mondo : 52 milioni di (sostituisci ‘Soci’ a clienti) in oltre 50 Paesi”. wiva quelli del Cordusio!
  19. 6 punti
    ...e chi lo dice?
  20. 6 punti
    Da semplice lettore della discussione non ho mai avuto l'impressione che la moneta fosse data come certamente falsa dai partecipanti. Anzi fin da subito si intuiva che era quasi certamente autentica. La discussione è molto interessante perché fa vedere come si ragiona di fronte ad una moneta autentica ma di zecca poco nota, le caratteristiche osservate e i dettagli attenzionati da utenti più o meno esperti. Comprendo il venditore. Per un professionista è difficile vedere una moneta da lui garantita autentica giudicata da altri in maniera differente. Si sente la propria professionalità messa in dubbio su un forum pubblico. In realta l'effetto reale é il contrario di quel che pensa. Da queste discussioni ne esce rafforzato e valorizzato. Non si faccia l'errore di prendere per ingenuo chi legge.
  21. 6 punti
    Voglio deludere molti rassicurandoli che sto ancora camminando su questa terra!! Faccio delle rare apparizioni ai maggiori convegni più per il piacere di incontrare vecchi e sinceri amici che altro. Alcune cose sono cambiate nella mia vita di tutti i giorni e questo ha fatto si che le risorse che destinavo a raccogliere i capolavori di Vittorio Emanuele III, siano state destinate ad altro. La passione non muore mai, il piacere di fare quattro chiacchiere con le persone sincere che frequentano l'ambiente non scompare. E stato questo allontanamento l'occasione per capire chi era interessato a te come persona e chi lo era per il tuo portafogli (seppur modestissimo) Saro quasi sicuramente a Verona e sarà sicura occasione per prendere in mano, qualche bella moneta e fare ottime chiacchiere con amici e conoscenti. Un saluto a tutti. Renato
  22. 6 punti
    Miracolo! Era una vita che apettavo di mettere la moneta da 50 franken nella mia raccolta, da sempre ho avuto i valori da 10, 20 e 100 franken. Sarebbe stato facile comprarla in internet, ma l'ho sempre attesa al varco in una ciotola, oggi ce ne era una da due euro al pezzo, e finalmente ho colmato la lacuna, una vera soddisfazione!
  23. 6 punti
    Riprendo la discussione per segnalare un nuovo, clamoroso, realizzo. Nell'asta Heritage tenutasi a Dallas dall' 1 al 3 novembre, un esemplare della moneta, proveniente dalla straordinaria collezione di Eric P. Newman (106 anni!! il decano della numismatica statunitense ) è stato venduto per la bella somma di 960.000 dollari, nuovo record per il mezzo dollaro Confederato. La moneta, sigillata da NGC in conservazione PR40, è la seconda riportata all'attenzione del mondo numismatico, nell'aprile 1910, quando Mark Jacobs, un sarto di Rondout, New York, dopo aver visto un altro esemplare (l'unico conosciuto fino a quel momento) in un catalogo d'asta, si presentò all'organizzatore della stessa, Thomas Elder, con la sua moneta, che disse di aver trovato una trentina d'anni prima in un rotolino ritirato in banca, in mezzo alle altre normali monete da mezzo dollaro. La moneta, in origine, era probabilmente appartenuta a Christopher Memminger, Segretario al Tesoro della Confederazione, per poi passare al generale Confederato Francis T. Nicholls nel 1866, e al di lui figlio, Thomas, nel 1879: come poi sia finita in un normale rotolino, all'incirca un anno dopo, nel 1880, quando fu trovata da Jacobs, rimane un mistero. Elder comprò la moneta da Jacobs, e dopo vari passaggi essa finì nella collezione del Colonnello E.H.R Green, singolare personaggio e grande collezionista, di cui abbiamo parlato a lungo in un'altra discussione. Dopo la sua morte, nel 1936, la sua collezione venne dispersa, e il mezzo dollaro fu acquistato da Newman per la somma di 4.000 dollari. Da allora è sempre rimasto nella sua collezione, comparendo per la prima volta in asta pubblica una settimana fa (i precedenti passaggi di mano erano avvenuti tutti per trattativa privata) e realizzando, come detto, la cifra di 960.000 dollari, diritti inclusi. Noi dobbiamo accontentarci di ammirarlo (però gratis ) nella foto allegata (dal sito Heritage) petronius
  24. 6 punti
    Ho completato la mini-serie dei baiocchi romani di papa Clemente XIII !! : A. I 1758 (Muntoni 34) - A. I 1759 (Muntoni 34 a) - A. III (Muntoni 35) Sono solo 3, ma a parte il primo (A. I 1758), non sono così comuni... Ciao, RCAMIL.
  25. 6 punti
    Buongiorno a tutti! Solo cinque anni fa veniva pubblicato da Roberto Ganganelli il ritrovamento del primo esemplare noto di grosso agontano di Perugia. L'articolo edito sul Giornale della Numismatica è consultabile online: Un "unicum" ritrovato, il grosso agontano della zecca di Perugia. - “GdN” n. 3 di marzo 2012, pp. 20-25. Link: http://www.ilgiornaledellanumismatica.it/?p=13208 Giusto ieri su facebook, nella pagina Monete medievali zecche italiane e straniere gestita da Andrea Keber (a cui va tutto il merito di aver prontamente riconosciuto la moneta) è comparsa una richiesta di classificazione come tante... che presentava il secondo esemplare ad oggi noto di questa rarissima moneta! (Link alla discussione FB: http://www.facebook.com/groups/1479895188938527/permalink/1886702811591094/ ). Sono in attesa di informazioni circa la provenienza della moneta e i dati ponderali. Dopo aver confrontato i due esemplari con un programma di sovrapposizione d'immagini, posso dire con buona certezza che i due esemplari condividono il R/, in cui compare Sant'Ercolano, provenienti dallo stesso conio. Conii differenti invece per il D/.
  26. 6 punti
    @aemilianus253 non fare caso ai miei lamenti che non riguardano chi ha scritto in questa discussione ma piuttosto a una situazione più generalizzata che si è venuta a creare. Concordo in pieno con i tuoi pensieri. Il periodo di conio della moneta è breve e tuttavia, esaminando gli esemplari in oggetto, usura da circolazione e stato di conservazione dei conii evidenziano un utilizzo costante e quindi una produzione da non sottovalutare. Come hai anticipato tu, è probabile un drenaggio forzato dal mercato a vantaggio di nuove emissioni. E sarebbe interessante capire le ragioni (oltre quelle illustrate da Ganganelli nel suo articolo) che hanno contribuito al fallimento del numerario. Anche io sono convinto che i termini "Unico" e "R5" siano da prendere con le molle . Cari saluti
  27. 6 punti
    Grazie mille per avermi coinvolto. Come previsto modestamente quando comparve il primo esemplare, di cui in verità ebbi notizia anni prima dello studio dell'amico Roberto Ganganelli, è uscito un secondo esemplare. Normale e logico. Non era logico, anche se possibile, che rimanesse solo quello. Per quanto coniato per un periodo brevissimo, probabilmente, per poi essere ritirato e rifuso (le motivazioni, come sapete, possono essere varie) era probabile che qualcun altro fosse stato disperso, oppure tesaurizzato e arrivato poi fino a noi. Anche secondo me il conio dalla parte del santo è lo stesso del primo esemplare. Aggiungo, con un po' di sana "invidia" verso il possessore, che mi piacerebbe averlo in collezione, ma non si puo' avere tutto e bisogna accontentarsi. Aggiungo anche che sono certo che ne vedremo prima o poi un terzo. Vedrete. Vedete, sono anni che, vivendo in Umbria, mi sono interessato a "scoprire" notizie su questa particolarissima emissione e so già che fra Umbria e Toscana, custoditi gelosamente, esistono altri esemplari, un paio visionati direttamente (ma deve esisterne almeno un altro paio, visti da un amico e finora non rintracciati da me). Ho tentato di farmi autorizzare dai proprietari di quelli visti di pubblicarne le foto, in un breve articolo, che ritenevo interessante per il mondo numismatico, ma per motivi loro (sicuramente legittimi) non sono stato autorizzato. Quindi qui lo dico e qui lo nego. Potete pure considerarmi un maledetto millantatore. Ecco perché non mi stupisco, rispondo così all'amico Adolfo.
  28. 6 punti
    La moneta di cui vado più fiero è questo 50 lire 1911. Purtroppo in questi ultimi tempi mi sono piovute addosso spese che non mi hanno più permesso di "investire" o "spendere" ( dipende dai punti di vista) troppi soldi per la numismatica. Quindi questo 50 lire penso che per un po' di tempo rimarrà "l'apogeo" delle mie spese numismatiche.
  29. 6 punti
    Ebbene sì, le monete si comprano anche al kg anche se potrà risultare non gradito. Saranno problemi suoi cosa ci vuole fare no? Saluti Simone
  30. 5 punti
    Buona domenica a tutti i lamonetiani... tanto per non perdere il vizio vi posto questa moneta, sempre in rame, sempre per Ferdinando IV: un 3 tornesi 1793 (ultimo anno per questo nominale) la moneta è giudicata rara .Queste monete in rame pesano circa 9,5 grammi e hanno un diametro che oscilla tra i 28 e i 29 mm. Il contorno presenta una treccia in rilievo (vedi foto) Il motto PVBLICA//COMMODI//TAS sul rovescio , letteralmente "comodità pubblica", allude alla comodità d'uso di questi nominali per le spese quotidiane, al loro uso spiccio per le compravendite minori. Furono battute dal 1788 al 1793 e possono presentare sulla corona le sigle C.C. Cesare Coppola o A.P. cioè Antonio Panelli (maestri di zecca) o più raramente le sigle R.C. Regia Corte ad indicare che queste erano monete a beneficio della Corte e in particolare della Regina Maria Carolina, che utilizzò il ricavato da tali emissioni anche per scopi politici. Ancora più rara la pubblica senza sigle giudicata nei cataloghi r4. Ora mi chiedevo, l'assenza delle sigle che significato ha, se ce l'ha? E poi tornando alla moneta che vi sottopongo che conservazione gli attribuireste? Ha circolato molto? Vi piace? Grazie a chi contribuirà alla discussione. Come al solito sfilza di foto. Ciau!
  31. 5 punti
    Ciao. Beh, se le cose stanno così (e non dubito che stiano così) allora non capisco perché un elenco di Periti iscritti alle CCIAA e non commercianti dovrebbe rappresentare per l'Organismo che si rende disponibile a pubblicarlo, una sorta di "sputtanamento" o addirittura quasi un'"incitamento a delinquere". Se costoro (i Periti che sono iscritti alle CCIAA e che non sono commercianti) sono legalmente abilitati a rilasciare "perizie riconosciute" (come scrive giustamente Alberto), mi chiedo allora perché la N.I.A. (o qualunque altro Organismo associativo) dovrebbe "correre dei rischi" a presentare per quello che essi sono (cioè Periti delle CCIAA, appunto) tali soggetti. Cioè, abbiate pazienza, questi "poveracci" di Periti non commercianti, sono legalmente abilitati a Periziare le monete ma sono "impresentabili" al punto da non essere neppure annoverabili in un elenco che si limita a dare atto del loro "titolo", pena lo "sputtanamento" di chi avesse l'ardire di farlo? Non capisco, inoltre, quale sarebbe l'endorsement o la "sponsorizzazione" che compirebbe la N.I.A. (o qualunque altro Organismo) verso tali soggetti, il cui "merito" (ma a questo punto sembrerebbe quasi un "de-merito...) è stato quello di ottenerel'iscrizione alla CCIAA ma di non svolgere attività commerciale numismatica. Scusate, se vogliamo dire che è il "sistema" italiano che porta al rilascio delle attestazioni di Perito Numismatico delle CCIAA e dei Tribunali che deve essere rivisto, state sfondando una porta aperta e sono pienamente d'accordo con tutti Voi. Ma non è questo l'argomento che stavamo trattando in questa discussione. Se mi contestate un'iniziativa di per sé "neutra", nel senso che l'Elenco, come già precisato, è aperto ai soci Periti che abbiano o che non abbiano la partita IVA, allora non riesco francamente a seguirVi. Mi dite che il rischio è quello che possa essere iscritto qualche incompetente o addirittura una "mela marcia"? Ma siamo proprio sicuri che questo rischio non lo corrano anche altre Associazioni che annoverano fra gli iscritti solo Periti commercianti? Non ne sarei così sicuro. Vorrei inoltre aggiungere una riflessione. E' evidente a tutti, che piaccia o meno, che anche in Italia si sta diffondendo l'idea tutta "americana" delle monete "slabbate" e, come anche ricordava il saggio @Cinna74 (ciao Enzo...) sta prendendo piede, ancora una volta che piaccia o meno, l'idea che le Perizie vengano eseguite da Periti super partes, sempre alla moda americana. Ora, nessuno sa se questo fenomeno evolverà o si arresterà, ma i segnali della volontà di introdurre anche in Italia di una certa "mentalità" filo-americana credo li percepiamo tutti. Ebbene, mi chiedo a questo punto se proprio i tanto "vituperati" Periti non commercianti, in un nuovo scenario nel quale vi è richiesta di "terzietà" da parte di chi perizia le monete (oltre, ovviamente, di competenza numismatica, ci mancherebbe...) possano trovare una nuova collocazione (mi riferisco, ad esempio, alla creazione di "Collegi" formati da periti non commercianti, sull'esempio americano). In quest'ottica, un'Associazione che desse oggi visibilità a questi soggetti, "rischierebbe" solo di precorrere i tempi. Saluti. M.
  32. 5 punti
    Buongiorno a tutti, Cercheremo di continuare nel percorso intrapreso con la realizzazione del nostro Gazzettino; diffondere il più possibile la numismatica tra chi ancora non la conosce e soprattutto tra chi la percepisce come un qualcosa di aristocratico e distante. Naturalmente la focalizzazione sarà su Milano e sulla Lombardia. Tanto sono i progetti, alcuni sono in itinere alcuni vedranno la luce nel giro di poche settimane. La nostra entità non vuole essere qualcosa 'contro' ma qualcosa in più per affiancare e supportare tutti coloro che amano la numismatica e la storia . Vi aspettiamo.
  33. 5 punti
    Vorrei presentare questa moneta britannica che ho recentemente inserito in collezione. Si tratta della corona emessa nel 1951 in occasione del "Festival of Britain". E' nella sua confezione originale, una delle due emesse all'epoca (l'altra era di colore verde) Una moneta comune ma sempre gradevole, grazie alle sue grandi dimensioni, all'intramontabile disegno di San Giorgio e alla lavorazione simil-proof.
  34. 5 punti
    Approfitto del post e dell'esser stato chiamato in causa per condividere con voi la mia modesta collezione e se @nikita_ o altri volessero approfondire questa mia amata monetazione, vi segnalo il piccolo libricino da poco pubblicato.
  35. 5 punti
    Ciao a tutti,volevo condividere con voi gli ultimi arrivati in collezione,ho cercato di fotografarli al meglio per cercare di trasmettere con voi l'emozione che ne danno a me,ringrazio ancora il mio spacciatore di monete di fiducia 😃
  36. 5 punti
    In mano hanno (avevano) quella luce ovattata tonda tonda dai color cangianti... In foto, NIET! Alla fine dovrò decidermi ed organizzarmi per i video.
  37. 5 punti
    prova a comparare con questa Provence (comté de), Jeanne et Louis, demi-gros ou Uthène, Tarascon A/+: L: ET: I: IhR: ET: SICIL': REX:, Couronne entourée de lis et surmontée d'un lambel R/(lis) COMES: ET: COMITSA' PVICIE, Croix de Jérusalem cantonnée de quatre croisettes Argent, 21,0 mm, 1,44 g, 4 h
  38. 5 punti
    Quella della serie Leoni é una delle monete che solitamente da più grattacapi ai neofiti collezionisti del Regno e di VE3, sia perchè se ne conosce poco il conio in FDC reale (ma questo é un problema che vale un po' per tutte le monete), e quindi si tende a far paragoni, più a conservazione espressa dai venditori che a monete, sia perchè si conosce poco il tipo metallo ed il colore che dovrebbe mantenere nella sua massima conservazione. La cura utilizzata per realizare i 50 pezzi della serie numismatici, unitamente a delle discrete fotografie, potrebbero essere d'aiuto.
  39. 5 punti
    Come avrete visto 5 sono le realtà della nostra Numismatica che patrocinano questo importante evento solo culturale e non commerciale e che merita ogni attenzione per il suo valore e una buona comunicazione dello stesso. Noi, come Quelli del Cordusio, come si può vedere nei post fatti, ci saremo con due giovani relatori, con la nostra storia, col nostro Gazzettino, ma non ci siamo solo noi, noi siamo i più giovani ... Condividere vuol dire partecipare ma anche comunicare per avere il maggior riscontro anche di presenze, vediamo se anche le altre realtà che parteciperanno e saranno presenti vorranno confrontarsi e commentare qui insieme questo virtuoso e rappresentativo evento, penso sia una ottima occasione.
  40. 5 punti
    Penso che il cambiamento di approccio sia anche legato alla diffusione delle tecnologie: oggi ogni moneta viene fotografata a risoluzione altissima (il famoso "formato pizza") per cui ogni invisibile micrograffio diventa un colpo di scimitarra; inoltre, il confronto su forum e social network incentiva l'esibizione di pezzi superlativi. Dunque nessun dubbio che il mercato vada in direzione dell'altissima conservazione: proprio qualche giorno fa leggevo qua sopra un thread su un 100 lire fascione in cui un esemplare SPL+ veniva commentato a suon di "io non l'avrei preso" e "io avrei cercato di meglio". Dunque io certo vado collezionando "contromano", dal momento che la mia raccolta punta a esemplari tra MB e SPL, e non disdegno monete forate e appiccagnolate: anzi le prediligo, non nel senso che le pagherei più di una moneta integra ma nel senso che dovendo scegliere tra una moneta appiccagnolata e una integra a maggior prezzo scelgo invariabilmente quella appiccagnolata. Tutto questo non per mia pitoccheria - anche perché so bene cosa sarà poi premiato dal mercato - ma perché, come ripeto periodicamente, io vedo la numismatica come storia, e ciò che a me interessa è unicamente la funzione storica dell'oggetto monetale. Un appiccagnolo rappresenta un riuso e si carica quindi di ulteriore significato, mentre un FDC è di fatto una moneta fallita, che non ha avuto la possibilità di svolgere il compito per il quale era nata. Dunque ai miei occhi appare - seppur inevitabilmente più "bella" esteticamente - meno INTERESSANTE.
  41. 5 punti
    In realtà, anche nella moneta autentica - se la luce non la mette in evidenza - la "M" può sembrare un poco tagliata nel trattino vicino al bordo. Tuttavia, è comunque ben visibile la differenza con un "M" tagliata di un falso, come puoi vedere qua sotto. Quanto alla godronatura del C/, appare normalmente usurata coi dentelli appiattiti...
  42. 5 punti
    buongiorno a tutti....eccone una con molti belli relievi. altro rare piaccere da admirare!..
  43. 5 punti
    che belle queste iniziative... mi ricordo quando tanti anni fa ho ricevuto questa targa, ero solo un pischello adolescente ma già innamorato della numismatica! In bocca al lupo a tutti, specialmente ai giovani partecipanti.
  44. 5 punti
    Questa sera voglio raccontarvi quando il forum ricco di animosità, riempiva quotidianamente l'animo di tantissimi appassionati del nostro meraviglioso giardino affacciato sul mare.. Erano tempi dove non si riusciva a rispondere alle discussioni, da quante se ne aprivano quotidianamente,tutte le sezione raccontavano di un momento speciale, una sorta di boom da piattaforma numismatica, si cresceva, ci si ritrovava, e le giornate non vedevi l'ora finissero per arrivare alla sera e potersi leggere. Insomma un momento magico quando ti collegavi vedevi un numero impressionate di amici online, e scattava il desiderio di esserci e confrontarsi.. Questo preludio per accompagnare il tondello che vado a presentarvi, si perchè arrivò proprio in quegli anni, dove ogni giorno conoscevi gente nuova di ogni realtà peninsulare, amici che sono rimasti virtuali ma pur sempre grandissime persona che ancora sento e con cui condivido la passione. Un emblema per il periodo Borbonico Napoletano.. E per me momenti indimenticabili di forte emozioni.. - REGNO DELLE DUE SICILIE - Ferdinando II - 120 Grana - 1841 Testa Grossa - P.S. La luce continua ad esser preponderantemente Caravaggesca... Eros
  45. 5 punti
    Un buon utilizzo per queste monete solitamente comunissime e già pluriselezionate potrebbe essere questo:
  46. 5 punti
    Il Tempio di Apollo Quando, come abbiamo visto, nel 36 a.C. un fulmine cadde su una parte della casa di Ottaviano, questi era tornato da pochi mesi a Roma dopo aver sconfitto Sesto Pompeo nella battaglia di Nauloco. Devoto ad Apollo, Ottaviano intendeva celebrare la vittoria costruendo un tempio, quando con questo segno eccezionale il dio manifestò la volontà di risiedere in quel luogo. Così iniziò la costruzione del Tempio di Apollo e dell'area che lo circondava (area Apollinis), ed il Tempio venne dedicato il 9 ottobre del 28 a.C. A rendere particolarmente prezioso l'edificio non erano solo i materiali utilizzati (come ad esempio l'avorio per i battenti della porta), ma anche la presenza di opere d'arte greche: statue in marmo di Paros di Apollo e Diana, risalenti al VI secolo a.C., decoravano il frontone del Tempio, mentre nella cella vi era un gruppo statuario composto da Apollo al centro (opera, si pensa, dello scultore Skopas), e ai lati dalla madre e la sorella del dio, Latona e Diana. L'area Apollinis era il vasto spazio di santuario antistante il Tempio, una piazza porticata cinta da un colonnato di ordine dorico in marmo giallo di Numidia e marmo rosato di Portasanta. Alternate alle colonne vi erano 50 statue rappresentanti le Danaidi, ognuna delle quali era fronteggiata dalla statua di un cavaliere, così come narrava il mito (le 50 figlie di Danao sposate ai 50 figli di Egitto). Davanti al Tempio vi era infine un altare affiancato dalle sculture della Mandria di Mirone. Il riferimento all'Egitto non poteva non ricordare la sconfitta di Antonio e Cleopatra nella battaglia di Azio del 31 a.C.; l'area dedicata ad Apollo, quindi, aveva un grande valore simbolico, oltre che artistico, e celebrava l'unico vincitore delle guerre civili da poco concluse. La Biblioteca di Apollo Questa Biblioteca si apriva sul Portico delle Danaidi, ed era la seconda biblioteca pubblica di Roma: sempre dal testo di Andrea Carandini scopriamo che era costituita da una spaziosa sala absidata decorata da uno o più ordini di colonne, con pareti e pavimento rivestiti di marmi colorati e decorata con arredi preziosi e statue. Sul fondo della sala, un'edicola ospitava una statua di Apollo con le fattezze di Augusto, mentre lungo le altre pareti, tutt'intorno, si ergevano colonne tra cui si aprivano delle nicchie, probabilmente per gli armadi contenenti le opere dei massimi autori dell'antichità, divise in una sezione greca e una latina. Ad aiutare nelle loro ricerche intellettuali e studiosi che vi si recavano vi erano degli schiavi e liberti, guidati dal direttore della Biblioteca, che all'epoca di Augusto era Gaio Giulio Igino, un liberto di origine ispanica. La Biblioteca di Apollo era anche il luogo in cui si riuniva il Senato, e da alcune caratteristiche (come ad esempio i gradoni all'interno della sala, destinati ai seggi dei senatori) possiamo intuire che Augusto l'aveva probabilmente progettata per svolgere entrambe le funzioni. Questo trasferimento delle istituzioni nel suo palazzo non era dovuto solo a motivi di comodità, ma mirava a svuotare di senso i luoghi tradizionali della politica, associando pian piano la casa di Augusto alla sede effettiva del potere. fonte: "La Roma di Augusto in 100 monumenti", di Andrea Carandini immagine: Wikipedia altri testi sull'argomento (entrambi di A. Carandini): "La casa di Augusto. Dai Lupercalia al Natale" "Le case del potere nell'antica Roma" Grazie per aver letto fin qui! Attendo sempre con piacere, se vorrete, vostre considerazioni o correzioni Buona giornata!
  47. 5 punti
  48. 5 punti
    non dimentichiamoci di questa rarissima 1856 con legenda errata TUR al posto di UTR
  49. 5 punti
    STORIA DI ROMA di Theodore Mommsen in 8 volumi dalla Nascita di Roma a Cesare, in pdf. Sicuramente ne sarete a conoscenza, però ho trovato questi link interessanti, quindi se a qualcuno interessasse eccoli https://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mommsen/storia_di_roma_volume_1/pdf/mommsen_storia_di_roma_1.pdf https://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mommsen/storia_di_roma_volume_2/pdf/mommsen_storia_di_roma_2.pdf https://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mommsen/storia_di_roma_volume_3/pdf/mommsen_storia_di_roma_3.pdf https://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mommsen/storia_di_roma_volume_4/pdf/mommsen_storia_di_roma_4.pdf https://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mommsen/storia_di_roma_volume_5/pdf/mommsen_storia_di_roma_5.pdf https://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mommsen/storia_di_roma_volume_6/pdf/mommsen_storia_di_roma_6.pdf https://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mommsen/storia_di_roma_volume_7/pdf/mommsen_storia_di_roma_7.pdf https://www.liberliber.it/mediateca/libri/m/mommsen/storia_di_roma_volume_8/pdf/mommsen_storia_di_roma_8.pdf
  50. 5 punti
    Buongiorno a tutti ! manco da molto tempo sul Forum, ma mi ha incuriosito notevolmente questa discussione sulla tassazione relativa a vendita di una propria collezione... Volevo gettare un po' di acqua sul fuoco : 1) Da ambienti ben informati e contigui al ministero sembra che la proposta sia stata accantonata... 2) A dispetto di una prima superficiale lettura, la legge in sé non sarebbe così drammatica, in quanto la famosa tariffa del 40 % non è come una cedolare secca da applicarsi direttamente sul percepito, ma sarebbe al massimo e nel peggiore dei casi ( mancanza di documentazione del costo ) la quantità di reddito IMPONIBILE, quindi poi da assoggettare alla propria aliquota, che al massimo è del 43% . Quindi 43% del 40 % sarebbe un 16% e rotti, ripeto ... nel peggiore dei casi. Un vantaggio indiscutibile è che potrebbe fare chiarezza da un punto fiscale sulla tassabilità o meno delle plusvalenze da collezione, tema che ha presentato a volte delle incertezze interpretative con gli uffici preposti... Per una migliore comprensione allego il link al testo attualmente presentato, in cui si possono notare diversi altri elementi di interesse, quali una forfettaria esenzione fino a 10.000 € : http://www.collezionedatiffany.com/wordpress/wp-content/uploads/2017/10/Legge-di-Bilancio-2018.pdf Cordialmente, Enrico
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