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  1. 23 punti
    è solamente il primo passo di un percorso più lungo, ma comunque rimane una bella soddisfazione Se qualcuno fosse interessato a leggere la tesi, la può trovare su academia https://univp.academia.edu/MatteoSchivo
  2. 15 punti
    Parte il secondo importante evento culturale numismatico dell'Associazione Culturale Quelli del Cordusio. Dopo Res nummariae mediolaneses, tutto dedicato interamente alla zecca di Milano, ora l'Associazione compie un percorso diverso, il Cordusio chiama " la penisola numismatica ". E' la possibilità di dare realmente la voce e la parola ad altri autorevoli esponenti della nostra numismatica, di periodi e bacini geografici diversi, in poche parole come da titolo, la nostra penisola numismatica. In locandina ho voluto mettere simbolicamente i due loghi, quello dell'Associazione e quello dell'immagine di tutta la nostra penisola, per rappresentare il connubio con altre realtà, altre identità. Partiamo quindi con questi esponenti di svariata estrazione, alcuni anche sul forum, grandi divulgatori, grandi temi, io penso che sarà veramente una grande giornata per la nostra numismatica. Noi ci mettiamo a disposizione, in futuro vorremo altre voci, altri relatori, vediamo da Milano di fare divulgazione, ma non escludo assolutamente che questo non si possa ripetere in altre città italiane, perché no ? Confermato streaming per avvicinare, massima comunicazione a 360 gradi, lo sforzo associativo è veramente notevole a tutti i livelli ma vogliamo avvicinare tutti e cercare di andare anche oltre il solo mondo numismatico. Ingresso libero per tutti, 80 posti a sedere, sabato mattina, stesso Hotel di Res nummariae mediolanenses, il centralissimo Hotel De La Ville in Via U. Hoepli 6 , tra Duomo e San Babila. Vi aspettiamo numerosi e sarà un piacere avervi nostri ospiti, soci e non soci. Quindi via allora con " Colori e monete della penisola numismatica "..... Locandina colori e monete pdf.pdf
  3. 14 punti
    Gli Hobo Nickels o "nichelini di Hobo" rappresentano una forma d'arte scultorea che modifica profondamente alcune monete monete di piccola taglia, trasformandoli essenzialmente in bassorilievi in miniatura spesso a contenuto satirico. Le monete di nichel negli Stati Uniti hanno sempre avuto un gran successo per le sue dimensioni, spessori e relativa morbidezza. Tuttavia, il termine hobo nickels è generico, poiché le incisioni sono state fatte da diverse persone e per diverso scopo. A causa del suo basso costo e portabilità, queste piccole monete in nichel erano particolarmente popolare tra gli hobos (vagabondi in genere), da cui il nome e l'uso di modificare queste monete risale al XVIII secolo o addirittura prima. (Hobos) A partire dagli anni cinquanta dell'Ottocento, la forma più comune di modifica su queste monete era denominata la "moneta da vaso", infatti incisa sul mezzo dollaro liberty o sui dei trade dollar degli Stati Uniti, la libertà veniva raffigurata seduta su di un vaso da notte. Questo periodo, metà ottocento - seconda metà , è stato anche il periodo di massimo splendore di questa sorta di monete, incisioni di iniziali, monogrammi , nomi, scene, e via dicendo. Parecchie migliaia di monete sono state modificate in questo modo ed erano spesso montate su spilli o incorporati in bracciali e collane. Da metà ottocento sino agli inizi del 900, questa mania di incidere monete si propago altresì anche al di fuori degli stati uniti, in Europa e principalmente Francia (gettoni satirici Napoleone III°), Gran Bretagna e Sud Africa. Il nichelino da 5 centesimi bufalo + indiano, fu introdotto nel 1913 e divenne popolarissimo tra gli incisori di monete e Il grande capo dei nativi americani non sarebbe stato visto su nessuna moneta successiva perchè Il profilo ampio e spesso offriva agli artisti improvvisati un modello più che adatto su cui lavorare e permetteva dettagli più fini. Sulle monete precedenti, la testa era molto più piccola in relazione alle dimensioni della moneta. Ad esempio, in un centesimo di Lincoln la testa copre circa un sesto dell'area. Sul nichelini da 5 centesimi Buffalo, la testa del nativo americano occupa circa i cinque sesti dell'area. Inoltre, il nichel è una moneta più grande. Le grandi teste adornano anche il dollaro Morgan e lecommemorative del mezzo dollaro colombiano del 1892-93, ma queste monete sono state raramente modificate a causa del loro alto valore. Un altro fattore che contribuì alla popolarità di questi nichelini fu il sesso del soggetto.Quasi tutte le monete in nickel precedenti avevano raffigurazioni donne.Una testa maschile ha caratteristiche più grosse e più grossolane (naso, mento, fronte) che possono essere modificate in molti modi. Ma non tutte le incisioni erano improvvisate cominciarono ad un certo punto a farsi avanti anche degli incisori con un certo talento e iniziarono a creare nichelini hobo nel 1913, quando il nichel di Buffalo entrò in circolazione. Questo spiega la qualità e la varietà degli stili di incisione che si trovano sui nichel intagliati tra il 1913 e il 1928. Gli anni '40, '50, '60 e '70 furono un periodo di transizione per gli incisori di monete hobo, durante i quali il nichelino da 5 cent bufalo fu gradualmente sostituito dai nichelini di Jefferson Durante questo periodo durato circa 40 anni, sono apparsi molti nuovi intagliatori, e lo stile e la materia sono diventati decisamente moderni. I soggetti divennero più etnicamente e socialmente diversi (ad esempio, una donna cinese con cappello triangolare, hippy con capelli lunghi e occhiali, uomini che indossano cappelli flosci, ecc.). Alcuni di questi nuovi artisti hanno utilizzato nuove tecniche con nuovi strumenti come vibropenne e pennarelli in feltro per aggiungere colore ai capelli. Alla fine degli anni '70, la maggior parte dei nichelini bufalo erano scomparsi dalla circolazione e la maggior parte delle incisioni veniva eseguita su monete usurate. Dai primi anni '80 ad oggi, questi nichelini hobo di qualità inferiore possono ancora essere acquistati per un minimo di euro 5 a euro 10 ciascuna. Ma i collezionisti trovano difficoltà a reperire vecchi nichelini hobo originali di buona qualità (perché sono scarsi e costosissimi), quindi hanno iniziato a collezionare ile incisioni più moderne facilmente reperibili ed economiche. Circa 100.000 (e forse fino a 200.000) nichelini hobo sono stati incisi dal 1913 al 1980. Gli artisti moderni incidono (e continuano a incidere) nichelini usurati in quantità così grandi che, nei prossimi anni, il numero di intagli moderni dovrebbe superare in numero quello dei classici "vecchi" nickel hobo. La maggior parte delle oltre 100.000 classici hobo nickel non sono ancora nelle mani dei collezionisti e sono molto ricercati m soprattutto sono molto costosi. https://www.youtube.com/watch?v=ziUVMIqQS78 https://www.google.it/search?client=opera&hs=p3b&biw=1604&bih=797&tbm=isch&sa=1&ei=hYaMWrGBBMmvggelmaQw&q=hobo+coin+pot&oq=hobo+coin+pot&gs_l=psy-ab.12...33264.33264.0.34720.1.1.0.0.0.0.174.174.0j1.1.0....0...1c.1.64.psy-ab..0.0.0....0.3cjauyu3gD8#imgrc=_
  4. 13 punti
    In genere si dice che i soldi non crescono sugli alberi, ma questo detto sembra essere stato sfatato da misteriosi alberi infarciti di monete disseminati in determinate zone nei boschi del Regno Unito. Lo strano fenomeno di questi vecchi alberi nodosi con monete incastonate su tutta la loro corteccia è stato visto per la prima volta sui sentieri dal Peak District alle Highlands scozzesi. Le monete vengono solitamente conficcate su tronchi abbattuti usando pietre raccolte in loco da passanti, che sperano che porti loro fortuna. Spesso questi affascinanti e surreali spettacoli sono spesso "addobbati" anche da monete di secoli addietro, monete inserite nella corteccia in passato, quando l'albero era ancora vivo e in crescita e deformate dal passare del tempo. Si credeva (e qualcuno crede ancora) che gli spiriti vivessero sugli alberi, e per questo su di essi si deponevano dolci e doni, ma qualcuno un tempo a pensato che le leccornie non sarebbero più bastate.e a cominciato con la numismatica ^____^. Alcuni pub, in Cumbria (Galles) hanno vecchie travi con spaccature apposite dove inserire monete per poi ribatterle sul tronco a mò di chiusura come portafortuna. Si dice che ci siano alberi in Scozia da qualche parte nel quale siano stati inseriti fiorini, per guarire dalle malattie basta inserire tale moneta in un'albero e la malattia scompare, ma se qualcuno poi tira fuori la moneta, si prende la moneta (ovvio) e la malattia. Di seguito qualche link per approfondimenti. https://www.atlasobscura.com/articles/wishing-trees http://www.amusingplanet.com/2009/10/strange-money-trees-of-england.html Roman saluti ..... potrei dire il contrario ma sarei fraintesso ^____^
  5. 12 punti
    Ecco un Gian Gastone, data del 1723, ultimo erede di Cosimo III e ultimo Granduca Medici..dopo i Lorena..dopo la sua morte, la casata Medici verrà molto rimpianta dai Fiorentini.. Parrucca settecentesca e naso Aquilino... Al rovescio la fortezza vecchia di Livorno, dimora del Granduca Cosimo I a Livorno.. R3
  6. 10 punti
    Ferdinando IV° di Borbone, 120 grana 1816 (19° tipo) D; ferd.IV.d.g.sic.et.hier.rex R; hispaniarum.infans contorno in incuso: (*optimi*principis**providenti**) diametro mm 38 - peso grammi 27,50
  7. 10 punti
    La liretta a due euro la compri solo se collezioni monete da una settimana. Ma scusa, ma tu non conosci il valore di ciò che compri? Io colleziono preunitarie: se cerco un 120 grana di Ferdinando II comune intorno al BB so che sono disposto a pagare al massimo 40 euro. Venerdì sono stato al convegno di Piacenza: almeno una ventina di espositori possedevano la moneta in oggetto. La forbice dei prezzi per monete simili in conservazione più o meno simile andava da 35 a 200 (200!) euro. Cosa avrei dovuto fare quando la gentile signora che li vendeva a 200 euro mi ha mostrato seria la pagina del Montenegro che indicava tale cifra? Andarmene indignato e offeso, invocando controlli per i disonesti? Ho ringraziato commentando che per me era fuori budget, salutato cortesemente la signora e son passato senza indugio allo stand successivo, dove un simpatico anziano collezionista proponeva le stesse monete, provenienti dalla sua raccolta, a 40-50 euro. Ne ho presa una a 40 euro, ho salutato cortesemente e sono andato passato all'obiettivo successivo, finché alla chiusura della fiera avevo nel portafogli più baiocchi e tornesi che euro. Sono abbastanza convinto che la cortese signora del primo banco sarà tornata a casa con tutte le sue piastre nel raccoglitore, mentre il simpatico vecchietto del secondo avrà avuto il raccoglitore vuoto ma, a titolo di consolazione, il portafogli stragonfio di brutte banconote arancioni. E se la signora dovesse aver venduto una piastra, spero che il pollo che gliel'ha comprata non si metta a strillare "al ladro!" quando incontrerà il mio amico vecchietto che gli offre lo stesso oggetto a 1/5 del prezzo. Caro @r-29, leggo spesso i tuoi interventi, che apprezzo sempre e condivido per la passione numismatica che dimostri, ma questa volta, davvero, non capisco proprio di cosa stiamo parlando. Con simpatia, L.
  8. 9 punti
    A questa " l'han fatta cantare" a suo tempo e non poco, è abbastanza vissuta ma mi piace così, chissà cosa mi potrebbe raccontare ..... ma non è detto che non lo faccia.
  9. 9 punti
    __ Ecco chi era! che mi ci stavo scervellando!____ Jar Jar Binks di guerre stellari!
  10. 8 punti
    Lungi da me l'idea di essere esterofilo ma queste immagini, queste situazioni sarebbero meravigliose osservarle e assaporarle anche a livello nazionale. Divulgare ..... poterlo fare tranquillamente poterlo fare con sicurezza avendo come unico scopo la conoscenza, la condivisione verso la categoria dei giovani e il loro mondo, coinvogliarli verso l'amore del passato e sue testimonianze. all'estero (nella stragrande maggioranza dei paesi si può tranquillamente fare) altrove non so .... diciamo così. non proseguo lascio a voi ulteriori spunti di riflessioni e considerazioni, concludo per ora con una citazione; La collezione nasce del bisogno di trasformare lo scorrere della propria esistenza in una serie di oggetti salvati dalla dispersione, o in una serie di righe scritte, cristallizzate, fuori dal flusso continuo dei pensieri. (Italo Calvino)
  11. 8 punti
    Buon pomeriggio a tutti, oggi è arrivata anche questa, il millesimo meno raro tra le pubbliche di Ferdinando IV: FERDINAN.IV.SICIL.ET HIER.REX busto a destra e P. in basso A.P. // PUBLICA // COMODI // TAS // 1791 Usuali debolezze, moneta che ha circolato ma che mi incanta...io trovo semplice ma stupendo il rovescio di questi tondelli... Ringrazio Rocco per avermi lasciato campo libero e la condivido con voi. Ciao.
  12. 8 punti
    Circa due mesi fa, prima di partire per Londra, ho selezionato le piastre e mezze piastre con meno patina, poi le ho riposte in questo cofanetto. Lasciamo che il tempo faccia il suo lavoro...
  13. 8 punti
    Buonasera a tutti i cari membri del forum. Se ricordate qualche giorno fa vi avevo parlato di quella mezza piastra 1733 che ero intenzionato a prendere. Beh la moneta l'ho comprata, ma dato che non colleziono Carlo VI ho deciso di scambiarla. Ed ecco che arriviamo al titolo della discussione. Nello scambio ho deciso di prendere questo 10 tornesi del 1819 la cui conservazione mi ha subito attratto, voi cosa ne pensate? Come sempre l'ho già fatta vedere all'amico @Rocco68 mio consulente di fiducia e ci siamo fatti un'idea sulla sua conservazione. Ma altri pareri sarebbero ben graditi.
  14. 7 punti
    Salve, segnalo : disponibile dalla prima settimana di febbraio
  15. 7 punti
    Buon giorno a tutti, anche quest'anno noi del Circolo Numismatico Romano Laziale, siamo riusciti ad uscire con una nuova pubblicazione, di cui riporto la copertina. Se possibile, aggiungo anche qualche notizia: il volume è edito totalmente ed a spese del Circolo Numismatico Romano Laziale e sarà disponibile per l'acquisto a partire dal 3 marzo 2018 al Convegno "Roma Colleziona", a Roma in Via del Serafico 3, dove alcuni esponenti del direttivo saranno a Vostra disposizione se vorrete acquistarne una copia al prezzo di € 15,00. I nuovi tesserati al Circolo ne avranno una copia in omaggio, compresa nella quota annuale di iscrizione, che per i Soci Senior ( dai 30 anni in avanti) è di € 20,00, mentre per i Soci Ordinari ( dai 18 ai 30 anni), è di € 10,00 ed infine per i Soci Junior ( sotto i 18 anni) la quota è di € 5,00. Se qualche lamonetiano è interessato, può già prenotarne una copia che verrà spedita o consegnata appena possibile dopo il 3 marzo. La richiesta può essere inviata alla seguente mail: c.n.romanolaziale@hotmail.com La presentazione ufficiale del volume avverrà il giorno 25 marzo 2018 nella Sala Nobile del Palazzo Comunale di Nepi, durante l'Assemblea Annuale del C.N.R.L.. Gli articoli ivi contenuti saranno illustrati dagli autori in una breve relazione.
  16. 7 punti
    https://www.academia.edu/35923260/Il_ritratto_fisionomico_realistico_sulla_monetazione_medievale_italiana Desideravo condividere con voi il breve articolo oggetto del mio intervento di due anni f a Taormina. Un caro saluto, Magdi.
  17. 7 punti
    Buonasera. L'obiettivo che ci siamo prefissati questa volta è proprio quelli di dare spazio a voci diverse rispetto alle nostre. L'associazione ed il suo direttivo si pongonono in questo evento come Anfitrione; Milano invita accoglie ed ospita il resto del paese. Dopo una 'Prima' riuscitissima e doverosamente organizzata tutta all'interno del nostro consiglio, abbiamo deciso di farci per un attimo 'da parte' e dare voce ad altri ( soci - non soci - futuri soci)....è stata una grande soddisfazione riscontrare entusiasmo e disponibilità tra le persone contattate e constatare la grande qualità degli interventi in scaletta. Milano e 'Quelli del Cordusio' vi aspettano anche questa volta numerosi e carichi di curiosità. Grazie.
  18. 7 punti
    Anche io ringrazio @dabbene e l'associazione culturale Quelli del Cordusio per l'iniziativa e per l'invito a presenziare di cui sono molto onorato.
  19. 7 punti
    Lascio ad @eracle62 i commenti poetici su questi rovesci di Piastre: 1816 1818 1833
  20. 7 punti
    Buonasera, Condivido con voi queste foto appena fatte, del dritto di una Piastra 1831..... Mi piacerebbe leggere i vostri commenti. Un caro saluto, Rocco.
  21. 7 punti
    Scudo di Pio IX 1847. La famiglia Mastai è di antichissima e nobile stirpe, originaria di Crema nel 1300; un componente di questa famiglia, residente a Venezia, si spostò a Senigallia nel 1557 e sposò una senigalliese. Nel 1625 Giovanni Maria Mastai sposò la contessa Margherita Ferretti di Ancona, ereditandone i titoli, i beni e lo stemma che si aggiunse a quello Mastai. Fu una famiglia molto prolifica e religiosa; il trisavolo di Pio IX ebbe 19 figli, il bisnonno sei figli, il nonno Ercole sette. Giovanni Maria Mastai Ferretti (Pio IX) fu il nono figlio del Conte Girolamo e di Caterina Sollazzi e nacque a Senigallia il 13 maggio 1792, battezzato lo stesso giorno della nascita. Compì gli studi classici nel Collegio dei Nobili a Volterra, diretto dagli Scolopi, dal 1803 al 1808, studi sospesi per improvvisi attacchi epilettici, proprio quando sognava di seguire la carriera ecclesiastica. Dal 1814 fu ospite a Roma dello zio Mastai Ferretti Paolino, Canonico di S. Pietro e poté proseguire gli studi di Filosofia e di Teologia nel Collegio Romano. Nel 1815 si recò in pellegrinaggio a Loreto ed ottenne la grazia della guarigione dalla malattia. Per questo poté continuare i suoi studi e la preparazione intensa al presbiterato. Il 5 gennaio 1817 ricevette gli Ordini Minori, il 19 dicembre 1818 il Suddiaconato, il 7 marzo 1819 il Diaconato, il 10 aprile 1819 venne ordinato Sacerdote. L'11 aprile 1819 celebrò la prima Santa Messa nella chiesa di sant'Anna, annessa all'Ospizio Tata Giovanni, tra i ragazzi che furono il centro del suo apostolato giovanile fino al 1823. Dal luglio 1823 al giugno 1825 fu tra i membri componenti la Missione apostolica in Cile guidata dal Delegato Mons. Giovanni Muzi. Il 24 aprile 1827 fu nominato Arcivescovo di Spoleto a soli 35 anni; il 6 dicembre 1832 venne trasferito al Vescovado di Imola; il 14 dicembre 1840 ricevette la berretta Cardinalizia; il 16 giugno 1846, al quarto scrutinio, con voti 36 su 50 Cardinali presenti al Conclave, venne eletto Sommo Pontefice a soli 54 anni. Un mese dopo concesse l'amnistia (16 luglio 1846) per i reati politici. Dall'agosto 1846 al 14 marzo 1848 è l'epoca delle grandi riforme dello Stato Pontificio (Ministero liberale, libertà di stampa e agli ebrei, Guardia Civica, inizio delle ferrovie, Municipio di Roma, 14 marzo 1849 emissione dello Statuto). Con l'Allocuzione del 29 aprile 1848 contro la guerra all'Austria declina la stella politica del Mastai e incomincia la sua lunga Via Crucis. Il 15 novembre 1848 uccisione di Pellegrino Rossi; dal 24 novembre 1848 al 12 aprile 1850 esilio del Pontefice a Gaeta e quindi ritorno a Roma, ove riprese una illuminata restaurazione. L'8 dicembre 1854 definizione del dogma della Immacolata Concezione. Dal 4 maggio al 5 settembre 1857 viaggio-visita politico-pastorale di Pio IX nei suoi Stati. Nell'aprile del 1860 caddero le Legazioni, nel settembre la Marche e l'Umbria furono annesse al Regno d'Italia. Il 1° luglio 1861 viene pubblicato il primo numero dell'"Osservatore Romano". L'8 dicembre 1864 Enciclica "Quanta Cura" e il Sillabo; il 2 maggio 1868 approvazione della Gioventù Cattolica Italiana; l'8 dicembre 1869 apertura del Concilio Vaticano I che promulga due Costituzioni, la "Dei Filius" e la "Pastor Aeternus" del 18 luglio 1870 e la definizione del magistero infallibile del Pontefice Romano se parla "ex cathedra"; chiusura del Concilio per il precipitare degli eventi politici. Il 20 settembre 1870 presa di Roma e chiusura volontaria del Papa in Vaticano. L'8 dicembre 1870 Pio IX proclamò S. Giuseppe patrono della Chiesa universale. Il 16 giugno 1875 Consacrazione della Chiesa al Sacro Cuore di Gesù. Il 7 febbraio 1878 morte di Pio IX dopo 32 anni di Pontificato.
  22. 7 punti
    Salve @Gallienus giusto qualche giorno fa l'amico Toffanin mi ha portato a vedere le prime bozze del volume. notizia buona: bello, come tutte lo opere del Toffa. notizia cattiva: non si riuscirà a contenere tutta la monetazione papale in 3 volumi, ne serviranno 4. il secondo tomo, contenente 100 anni di monetato (1521-1621), vedrà la luce nel secondo semestre del 2018, probabilmente in occasione di Veronafil grazie per l'interessamento
  23. 7 punti
    dalla BBC. Svelato il codice segreto utilizzato da re Ferdinando d'Aragona per dare istruzioni a Gonzalo de Cordoba , comandante militare nell'Italia meridionale. Un codice segreto vecchio di 500 anni usato nelle lettere tra uno dei più famosi monarchi spagnoli e un comandante militare è stato rotto. Le lettere di Ferdinando d'Aragona hanno tormentato gli storici per secoli. Costruito utilizzando più di 200 caratteri speciali, sono stati decifrati dall'agenzia di intelligence del paese. Era dietro la riconquista finale - Reconquista - della Spagna dai Mori nel 1492 e dei viaggi di Colombo nelle Americhe. Le lettere tra Ferdinando e Gonzalo de Córdoba includono istruzioni sulla strategia durante le campagne militari in Italia all'inizio del XVI secolo. Sono stati scritti usando il codice segreto nel caso in cui cadessero nelle mani dei nemici. Le lettere sono esposte al Museo dell'Esercito della Spagna a Toledo e ci sono voluti servizi di intelligence quasi sei mesi per decifrarne quattro, alcune delle quali andate avanti per oltre 20 pagine. Il codice-cracking è stato descritto da alcuni come un momento di "Rosetta Stone", nella speranza che possa portare a decifrare altre lettere in codice. Immagine copyrightRADIO TELEVISION ESPANOLADidascalia delle immaginiLe lettere furono scritte da Ferdinando d'Aragona, che fu il primo re di quella che divenne la Spagna odierna. I dettagli delineati nelle lettere vanno dalle istruzioni sui dispiegamenti delle truppe per ammonire il comandante per non aver consultato il re prima di lanciare iniziative diplomatiche. Agli inizi del XVI secolo, ci vollero 15 giorni perché le lettere arrivassero tra le residenze del monarca nell'Italia sud-orientale, dove era situato il comandante. Che aspetto aveva il codice Il misterioso sistema di codifica usato da Ferdinando d'Aragona e Gonzalo de Córdoba era molto complesso. È stato costruito utilizzando 88 simboli diversi e 237 lettere combinate. Per ogni lettera c'erano da due a sei caratteri figurativi come triangoli o numeri. Per complicare ulteriormente le cose, i simboli usati nelle lettere sono stati scritti senza separare parole e frasi. Chi stava combattendo contro chi? All'inizio del XVI secolo, Spagna e Francia combatterono per il controllo del Mediterraneo. Tra il 1499 e il 1504, la lotta si concentrò sul Regno di Napoli. La Spagna strappò il controllo di Napoli dalla Francia nel 1504 e la governò fino al 1647. Pubblico questo articolo anche nella sezione REGNO DI NAPOLI più seguito dagli amici Napoletani.
  24. 7 punti
    Quando ero giovane e idealista, con la mia bella laurea in Storia Antica e tanti sogni sul migliore dei mondi possibili, lasciare la mia collezione a un museo era un sogno, un atto grande, segno di sensibilità sociale e culturale. Oggi, dopo anni di collaborazione con Musei, una più approfondita conoscenza dell'ambiente dei beni culturali, delle dinamiche istituzionali e del modus operandi di chi le gestisce, sono arrivato alla conclusione "meglio il compro oro". La spaventosa condizione della conservazione del patrimonio numismatico pubblico in Italia (ogni riferimento a qualsiasi collezione pubblica è superfluo: dai furti nella Collezione Reale alle corrosioni della Collezione Gnecchi alle lucidature sidoliane di diverse collezioni musali, agli accatastamenti nei depositi di miliardi di pezzi antichi, privati di qualsiasi possibilità di catalogazione, ma soprattutto l'inaccessibilità ai pezzi per chiunque, cittadini e studiosi inclusi, a fronte invece di un uso personalistico degli stessi da parte dei soliti "pochi") rende i privati gli unici interlocutori adeguati al fine della salvaguardia, diffusione, custodia e promozione a fini culturali delle nostre monete. Quando devo utilizzare a fini di ricerca dati numismatici, la mia preghiera è che si trovino in mani private o siano magari passati per case d'asta: se risultano invece citati in collezioni pubbliche so già che i miei tentativi di ottenere qualche dato o una semplice fotografia finiranno quasi certamente nel nulla. Ed è ogni volta un tormento per chi, un tempo, sognava una Numismatica disponibile a tutti e tutelata quale patrimonio inestimabile del nostro passato nazionale.
  25. 7 punti
    Buona serata Il 1° febbraio 1499 Venezia visse l'inaugurazione della torre dell'orologio che, ancora oggi, fa da "controcanto" al campanile di San Marco (chiamato dai veneziani: el paron de casa - il padrone di casa). Progettato dall'architetto Mauro Codussi e costruito tra il 1496 ed il 1499, fu inaugurato in gran pompa dal doge Agostino Barbarigo; l'orologio ha due caratteristiche peculiari, la presenza in sommità di due statue di bronzo che per il loro colore brunito sono soprannominati dai veneziani i Mori di Venezia e rappresentano due pastori, uno più giovane e l'altro più vecchio, che con una mazza tenuta tra le mani picchiano la campana, anch'essa di bronzo, situata tra i due; tanti rintocchi quante sono le ore da scandire. Il più vecchio batte le ore 2 minuti prima dell'ora esatta, così da segnalare il tempo passato, il più giovane batte le ore 2 minuti dopo l'ora esatta, così da segnalare il tempo nuovo. La seconda caratteristica è visibile solo all'Epifania e all'Ascensione; allo scoccare di ogni ora, dalla loggia posta sopra il quadrante, si aprono i due pannelli laterali dove sono rappresentate rispettivamente le ore ed i minuti e tra l'uno e l'altro transita un carosello di statue lignee che rappresenta la Natività ed i Re Magi. Allora c'era anche un'altra caratteristica. Come si può vedere ancora oggi, il leone stante sulla facciata non è posto nella mezzeria della stessa, ma leggermente spostato sulla sinistra di chi guarda; alla destra c'era la statua del doge Barbarigo, una delle sole tre statue esistenti a Venezia che rappresentavano le esatte sembianze di un doge. Quella statua venne distrutta, scalpellinata dai municipalisti giacobini alla caduta della Serenissima, insieme a tante altre statue che potessero rappresentare la Serenissima. L'unica sopravvissuta è l'immagine del doge Francesco Foscari, posta alla sommità della "Porta della Carta", che da accesso al Palazzo Ducale. (il viso è una copia perché l'originale è custodito nel Museo Correr) Dalla Torre dell'orologio e dall'arco posto alla sua base, si accede alle Mercerie, la strada che allora ed anche oggi è tra i luoghi più "commerciali" della città, con tutte le botteghe che si alternano ai suoi lati. Altra particolarità che lo riguarda è che i condannati alle sentenze capitali, che venivano effettuate su un palco costruito tra le due colonne poste in prossimità del molo, venivano rivolti verso l'orologio, così che l'ultima cosa che potessero vedere era l'ora dell'esecuzione. saluti luciano
  26. 7 punti
    Salve ragazzi postate le vostre... cosa ne pensate?
  27. 7 punti
    Dalla Germania è tornato da questa parti.
  28. 7 punti
    Ma in fondo poi i protagonisti sono loro, gli Speciali del Gazzettino che ormai essendo solo 111 diventano veramente pochini....
  29. 7 punti
    A proposito di Piastre nel monetiere...:) Questa foto è un po' datata, la famiglia è cresciuta...
  30. 7 punti
    Quasi ci siamo .... Mi immagino che i relatori stiano affinando i loro discorsi, diano gli ultimi ritocchi alle loro presentazioni .... Il Gruppo del Cordusio , sotto la sapiente regia di Mario, ha permesso a molti giovani di cimentarsi nella ricerca e nella divulgazione della numismatica, in special modo di quella milanese. E' una possibilita' che non tanti ex-giovani hanno avuto in passato e per questo la continua spinta che Mario ed Eros stanno dando a queste iniziative va lodata. Gli eventi organizzati da Quelli del Cordusio sono l'occasione giusta sia per imparare qualcosa di nuovo, lo sono sicuramente per me che poco conosco della numismatica milanese, ma anche l'opportunita' di far incontrare collezionisti per scambiarsi idee, aneddoti e conoscenze, e perche' no anche vedere qualche bella moneta. A sabato mattina allora, venite in tanti ... Italo
  31. 6 punti
    Alle critiche fotografiche di Eros occorre rispondere. Spero che queste foto diano una migliore rappresentazione della qualità della moneta. Ho provato a pesarla con una bilancia che misura fino al decimo di grammo ed il peso e' di 5 grammi esatti.
  32. 6 punti
    Buongiorno a tutti... Condivido con voi questa moneta a mio avviso... eccezionale. Colleziono monete borboniche e del regno di Napoli... con qualche strappo alle palermitane.... Mi ero ripromesso di non prendere più monete non inerenti alla mia collezione principale ma... davanti a questo gioiello non ho saputo resistere. Che ne pensate? Buona giornata. Filippo
  33. 6 punti
    Come si diceva in un altro post, leggera debolezza sul viso al rovescio
  34. 6 punti
    Anch'io subisco il fascino della coniazione a martello...
  35. 6 punti
    Sicuramente si, le due parole simbolo, oltre a monete che per forza ci doveva stare, sono COLORI e PENISOLA, non a caso il titolo è fatto di colori diversi. Colori vuol dire periodi diversi, zecche diverse, la monetazione greca, il grande tema del medioevo come l'usura, la salvezza dell'anima, ma anche i fiorini, ma poi abbiamo Verona, una Verona viscontea e poi l'epopea di Carlo V, le grandi monete, i simboli, un Carlo V visto in tutte le zecche a 360 gradi come mi piace per capirlo meglio e apprezzarlo sempre più. Ogni relazione ha il suo modo affascinante di convincere, di appassionare, non saprei quale scegliere onestamente, mi lasceranno inchiodato alla poltrona tutte e ascolterò, vedrò immagini significative lo so, con sei relatori scelti perché sappiamo che sono anche grandi divulgatori, molto motivati e questo è importantissimo secondo me. Ci sarà anche uno spazio per le nostre attività, qualcosa uscirà il giorno stesso, altro arriverà nel tempo...sarà un anno importante lo possiamo già dire.... Noi seminiamo e vogliamo continuare su questo percorso, arriveranno altri momenti, pagine belle, il problema, se di problema parliamo è che le idee sono tante, cerchiamo e cercheremo di farle diventare realtà, in fondo come vedete cosa che sostengo da sempre il filo che porta dal virtuale al reale e viceversa è veramente sottile, percorriamolo e diventiamo da nick ora nomi e cognomi, il bello in fondo è questo, Lamoneta il tramite per arrivare a tutti e con tutti, è possibile sicuramente....
  36. 6 punti
    Il volume racchiude 272 pagine e tra queste 120 a colori. L'interno è in carta Usomano Bianco da gr 120; la copertina è su carta patinata opaca da gr. 300, con plastificazione opaca; l'allestimento in brossura con cucitura filorefe. Vi posto, infine, l'Indice degli articoli, in ordine cronologico: Di Monte Patrizia: Presentazione....................................................................................................................... 7 Parrilla Alessandra: Introduzione........................................................................................................................ 11 Sideri Riccardo: Problematiche sul possesso di monete. Le principali fattispecie di reato.......................... 13 Gherardi Silvio M.: L’importanza dei simboli sulle monete romane repubblicane: il caso di un denario non comune...................................................................................... 25 Vagliviello Eliodoro: Asse di Agrippa imitativo con contromarca TIAV............................................................. 41 Mirra Bernardino: La ricomparsa dell’oro monetato in Italia nel secolo XIII................................................ 57 Moretti Domenico L.: Corrado I e Corrado II di Hohenstaufen .......................................................................... 69 Fornacca Franco: La zecca di Messerano - Storia di un feudo turbolento................................................... 121 Loteta Antonio: Storia della moneta siciliana più popolare: il Picciolo (1531-1670)............................... 135 Fabrizi Davide: Integrazione alla monetazione di rame battuta nella zecca di Napoli durante il regno di Filippo IV.......................................................................................... 159 Arpaia Fabrizio: Un’analisi sulla “comodità pubblica”. Appunti ragionati su una variante inedita di Pubblica, coniata a Napoli nel 1622................................................................ 167 Giovinale Antonio: La Reggia di Caserta - Attraverso la Numismatica......................................................... 177 Baisi Pierluigi: Alcuni inediti o poco noti errori di conio nella monetazione siciliana di Ferdinando III di Borbone........................................................................................... 195 Di Paolo Michele: Le madonnine di epoca repubblicana da 5 baiocchi di Civitavecchia. Piccola storia di un inedito. (Falsi d’epoca o monete a tutti gli effetti?)......................... 201 Cecere Antonio: La medaglia dell’inconorazione di Ferdinando I del Lombardo-Veneto ........................ 217 Castorina Giancarlo: Bitcoin e criptovalute....................................................................................................... 227 Fornacca Franco: Come si diventa collezionisti di monete?........................................................................ 247
  37. 6 punti
    ringrazio @dabbene e l'associazione culturale Quelli del Cordusio per la bella e interessante iniziativa, Vi aspettiamo numerosi
  38. 6 punti
    Buongiorno a tutti! E' parecchio tempo che non pubblico nulla sul forum: nel frattempo la mia passione numismatica è cresciuta e ha cambiato settore (gli euro non mi danno più gusto) Avrei piacere a condividere con voi uno dei rovesci più belli che ho in collezione: Marco
  39. 6 punti
    Nasone, il mio preferito. “Il Regno delle Due Sicilie aveva due volte più monete di tutti gli altri Stati della Penisola messi insieme" –FRANCESCO SAVERIO NITTI -
  40. 6 punti
    Buonasera a tutti, stamattina mi è finalmente arrivata la pubblica del tipo fuso, era da un po' che la cercavo ma non è stato semplice... Dite che stavolta ci ho preso?
  41. 6 punti
  42. 6 punti
    Saluto d'argento di Carlo I° d'Angiò. ag. diametro 25 - grammi 3, 04 anno 1266/1285 D; +KAROL_IERL'_ET_SICIL_REX R; +AVE_GRA_PLENA_DNS_TECUM (ave piena di grazia il signore è con te) Cagiati n. 3, CNI n. 9, Pannutti Riccio n. 3
  43. 6 punti
    Vi presento l'ultimo arrivato in collezione! Che ne dite? @demonetis
  44. 6 punti
    Scusa ma nella pratica come dovrebbe essere messo in atto questo controllo? Nel caso specifico della discussione si mette un vigile che controlla i prezzi delle monete nelle ciotole dei mercatini? In determinate situazioni economiche di un paese si può pensare ad un controllo dei prezzi per calmierare certi prodotti, come pane, latte, benzina, ecc...ma sono situazione straordinarie. Se invece parlate di un controllo dei prezzi per delle monete siamo alla fantapolitica
  45. 6 punti
    Raccontiamo nel finale una bella storia, una storia forse di altri tempi, il Cordusio ha sempre pensato ai giovani ma poi in fondo a tutti. E' bello divulgare, parlare di numismatica con tutti a prescindere, non si sa mai la fiammella può sempre nascere in ogni cuore.... Tempo fa conobbi ed ebbi modo di incontrarlo più volte un arzillo e sveglio ex professionista novantenne, ogni volta gli parlavo di numismatica, di monete, lui piano, piano lo vedevo sempre più coinvolto, faceva domande, chiedeva, sembrava stesse acquisendo la sacra passione. Ma dicevo gli passerà, un momento passeggero, un fuoco di paglia, poi arriva ieri Res Nummariae Mediolanenses e arriva gente, arriva gente... A un certo momento lo vedo entrare col bastone ma con passo deciso, arriva da me, poi al banco, mi dice mi hai conquistato, sono qua per ascoltarvi e per poi iscrivermi. La numismatica in fondo è poi bella anche per questo, vale e deve essere vissuta per questi momenti, queste sono emozioni, ieri giornata decisamente stupenda come avete visto per tanti aspetti, ma poi sotto sotto io la ricorderò nel tempo per lui, il giovane novantenne appassionatosi dopo tante serate sulle monete...che ama tanto le nostre monete, le mitiche monete del 48....la numismatica non finisce mai di stupire ....
  46. 6 punti
    Buonasera @lukas1984, le mie gia' le conosci.
  47. 6 punti
    Sarà una giornata che in molti ricorderemo per sempre, impossibile non farlo, in una prima con un pubblico decisamente importante per non contare quello in streaming e tante persone anche che volevano capire poi cosa fosse una moneta e che storia avesse. Da tempo Milano non aveva una giornata così solo dedicata a lei e alla sua zecca, l'abbiamo fatto con conferenze e gli Atti connessi, in una giornata che devo ammetterlo mi ha emozionato veramente per il consenso, il gradimento, il pubblico e gli attestati ricevuti. Ora fatto non irrilevante siamo in 93 per continuare il percorso e questa avventura, se questa era la prima immagino già la seconda.... Un grazie a tutti i fantastici relatori, a tutto il Consiglio che ha collaborato, a soci e non soci presenti, queste giornate si realizzano se molte componenti favoriscono la magia, oggi c'è stata, e c'è stata per la numismatica milanese e italiana. Siamo in streaming, magari non a volume molto alto, ma si può sentire anche adesso, chi volesse capire meglio cosa rappresenti, il perché di una Associazione, come si muoverà, cosa farà, i suoi sogni rimando all'intervento che è un documento programmatico che ho fatto in apertura e che sentirete integralmente sul nostro canale youtube quellidelcordusio, per il resto ora qualche immagine giusto per iniziare tra le tanti, in fondo anche oggi si è realizzato un sogno....un sogno diventato realtà...
  48. 6 punti
    Non solo Gazzettini che comunque sabato ci saranno ma ora anche per i nuovi soci lo Speciale a colori in 111 copie numerate, eccoli arrivati freschi, freschi. Sabato con Res Nummariae Mediolanenses Conferenze, Speciale, Gazzettini e per chi vorrà un incontro alla fine per tutti...
  49. 6 punti
    Come promesso ecco in anteprima gli scatoloni appena arrivati con le 111 copie numerate e in edizione limitata per i soli soci di Res Nummariae Mediolanenses che verranno distribuite sabato 27 gennaio ore 10 all'Hotel De la Ville a Milano.
  50. 6 punti
    Cari amici, vi racconto questa “storiella” per farvi sbavare un po’ accadde qualche anno fa che io venni contattato dall’Hungarian National Museum di Budapest per aiutarli a catalogare le monete del V-VIII secolo dei regni romano barbarici, per i quali dovrebbe nei prossimi anni uscire il catalogo. Dopo numerosi scambi di foto etc, è stata d’obbligo una visita al museo per “passare sotto mano” tutte le monete romane e bizantine dal V secolo in poi per valutare se ve ne fossero in mezzo delle imitative (e infatti c’erano…), e per vedere se vi fossero dei falsi tra quelle dei regni romano barbarici. Sono stato quindi invitato a Budapest la settimana scorsa Quello che ho visto è incredibile…. Provo un po’ a riassumere…. – il museo ha circa 40.000 monete antiche non esposte, di tutte le epoche, quindi negli “intermezzi” del “lavoro” sono stato deliziato con varie chicche “fuori dal mio periodo”….. ho quindi visto e avuto in mano: 4 decadracme di siracusa di cui una qualitativamente eccelsa Alcuni lingotti d’oro romani del V secolo con contromarche imperiali (con scritte e con i volti dei 3 augusti), uno dei quali da 480 grammi Un diploma legionario in bronzo del tempo di Vespasiano Una cinquantina di contorniati romani di varie dimensioni con e senza monogrammi, uno dei quali con inserti in argento sulla corazza imperiale … anche un paio di quelli con Alessandro Magno fattin nel V secolo Un centinaio di medaglioni romano bizantini…. multipli in argento (tra cui il noto multiplo di Anastasio pubblicato da Hahn), multipli in oro (tra cui un 4 aurei di Massenzio da urlo, un multiplo di Costantino con “sguardo al cielo”, e una ventina di altri multipli d’oro di solidi e aurei) e medaglioni in bronzo (tra cui numerosi medaglioni anche bimetallici di cui uno inedito) Conii, basi di incudine, tenaglie, forbici e lastre di argento in parte già tagliate di un falsario di moneta locale del X secolo Un sesterzio di Nerone trasformato in antichità in una specie di scatolina, pur mantenendo la dimensione originale del sesterzio Un sesterzio di Traiano probabilmente fatto a inizio ‘900 con qualcosa che non si capisce,…sembra gomma vulcanizzata… ma da vedere sembra in ardesia…ma pesa 3 grammi …stranissimo…. Centinaia di solidi romani in qualità eccellenti tra cui moltissimi solidi da 20, 22 e 23 silique….nonché molti consolari anche di romani come Leone I…. poi Nepote, Romolo Augusto… tutto quello che potete sognare…. Solidi bizantini di zecca italica, tra cui il solido di Foca che Hahn assegnò alla zecca di Roma, un Costantino V zecca di Roma e un Teofilo zecca di Napoli!!!!! Veniamo alle “mie”….cos’hanno di barbarico? Di tutto….. vandali, longobardi, beneventane, avari, visigoti…….etc etc etc……ma soprattutto … udite udite…. Una moneta inedita longobarda… ovviamente censita “malamente” e quindi rimasta lì ignorata completamente….fino a che tra le foto io non ho detto…”scusate…ma sapete cosa avete lì? …. Un tremisse….di…….. Curiosi? Beh, vi lascio la curiosità perché questo inedito a mio avviso clamoroso è finito in un articolo che uscirà a brevissimo…a giorni…… l’attesa è la parte più bella del regalo no Cosa si trova nel “retro” di un grande museo allora? Il parco giochi di un numismatico…. Quello che ho potuto avere in mano mi emoziona ancora adesso a parlarne…..
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