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Popular Content

Showing content with the highest reputation on 03/24/2020 in all areas

  1. DOGE82 Ciao a tutti! Per chi non mi conosce sono Marco, colleziono monete Veneziane da circa 15 anni. Sono particolarmente interessato ai grandi moduli d'argento, soprattutto scudi e frazioni. Spero di riuscire bene nel sviluppare la sezione con i miei colleghi d'avventura. Grazie per la fiducia accordatami! Non esitate a contattarmi per qualsiasi cosa! Un grande saluto! gigetto13 Ciao a tutti, sono Luigi e colleziono Veneziane da quando a sei anni il nonno mi regalò il mio primo soldo da 12, quasi quarant'anni fa, e fu una folgorazione. Nel tempo ho spaziato un po' in tutte le branche della numismatica della Serenissima, dal medioevo alle medaglie alle tessere infine mi sono "specializzato" nelle coniazioni per il Levante, ma come molti appassionati di questa zecca apprezzo molto l'eterogeneità che Venezia permette. Mi piace moltissimo leggere e approfondirne le tematiche, ed ho pubblicato alcuni piccoli lavori. Spero di poter essere d'aiuto nel mio piccolo per curare una sezione che dà tante soddisfazioni e di permettere anche ai nuovi Utenti di sentirsi in un gruppo di amici virtuali - e quando possibile reali. Siamo tre curatori, per cui la sezione sarà ben presidiata. Non esitate dunque a contattarci anche privatamente per qualsiasi idea, problema, proposta, curiosità, dubbio: saremo ben lieti di potervi coinvolgere. Viva San Marco! 417sonia Buona giornata Il mio è un gradito ritorno – a distanza di circa un anno – alla carica di curatore e ringrazio lo Staff della rinnovata fiducia. Per i nuovi Utenti che non mi conoscono, posso dire che mi chiamo Luciano e scrivo dalla provincia di Milano, fin da bambino ho collezionato monete, in particolare quelle di Vittorio Emanuele III e della Repubblica, ma sono anche sempre stato un appassionato della storia di Venezia; ad un dato momento le due passioni si sono naturalmente fuse. Accantonate le vecchie raccolte, ho iniziato, qualche decennio fa e con grande soddisfazione, a studiare e raccogliere le monete di Venezia. Con l'augurio di sviluppare sempre più questa sezione a beneficio della divulgazione, vi saluto tutti cordialmente.
  2. Litra68

    La Nostra N°1

    Buonasera a tutti, in questi giorni in cui siamo costretti a stare in casa per il nostro bene, ognuno di noi avrà avuto e avrà tanto tempo per riflettere, mi auguro non sempre e solo riflessioni tristi, ma anche qualcosa di bello, magari di quanto eravamo più piccoli, a cosa ci dava gioia, cosa ci piaceva, io per esempio andavo pazzo per i fumetti, in particolare facevo scorpacciate di Topolino, immaginavo cosa potesse provare Paperon de Paperoni quando si tuffava e nuotava tra le sue monete.. 😊 In effetti riflettendoci, quanti di noi hanno un rapporto così con le monete, io ogni tanto le sparpaglio sul tavolo della cucina e mi raccolgo in profonda ammirazione, quasi mi ci tufferei sopra. Ma la cosa che più mi piaceva e continua a piacermi era il suo Amore e senso di protezione per la mitica N°1. Quanti di noi hanno una moneta (non necessariamente la prima ad essere entrata in collezione) che amano particolarmente, al punto da innalzarla al rango di N°1? Credo tanti se non tutti. Stasera Ripropongo una delle mie monete, già passata nel Forum, ma questa sera in veste speciale, la mia N°1 Bronzetto con Testa di Athena con Elmo Corinzio e al Rovescio Galletto con Astro e Etnico Suesano 260 circa A.C. Il cartellino personalizzato che l'accompagna mi è stato donato dal Fratello Lamonetiano @Rocco68 che ringrazio pubblicamente. Mi farebbe piacere che condivideste le vostre Numero 1. Saluti Alberto
  3. Tre ottimi curatori. 👍 In bocca al lupo! Arka Diligite iustitiam
  4. incuso

    corona virus

    Mi stupisco che non sia arrivata per prima la Bolaffi
  5. Ciao a tutti posto anche io un dei pochi pezzi del 90.
  6. ZuoloNomisma

    Testone Innocenzo XII

    Innocenzo XII (1691-1700), Roma, TESTONE (Munt 40, CNI 55) D/: Stemma oblungo in cornice, chiavi con impugnatura a intagli, cordoni e fiocchi INNOCEN . XII - PONT . M . A . IIII R/: Figura dell'Abbondanza, in basso a destra armetta Mons. Maffeo Farsetti, presidente delle zecche EGENO - ET - PAVPERI . Es. 1694 T/: Liscio Peso: 9.19 g. Note: conservazione insolita, gradevole patina. La legenda al R/ che si traduce in "(Porgi la tua mano) al bisognoso e al povero" è un incitamento alla carità tratto dal Deuteronomio XV, 11: "...ut aperias manum fratri tuo egeno et pauperi ("...affinchè tu apra la mano al tuo fratello bisognoso e povero). L'Abbondanza viene raffigurata come una donna con una fiamma sul capo, che avanza tenendo una cornucopia capovolta da cui cadono monete. La fiamma in tutte le tradizioni è simbolo di illuminazione, purificazione ed amore spirituale, mentre la cornucopia è simbolo di abbondanza, speranza e carità. Il conio di questo testone è opera di Pietro Paolo Borner, svizzero, che fu impegnato nella zecca di Roma sotto Innocenzo XII e Clemente XI. Durante il pontificato di Innocenzo XII, Borner lavorò sicuramente fino al 1698, quando rinunciò all'incarico e Ferdinando di Saint Urbain fu nominato incisore della zecca di Roma con lettera patente del camerlengo card. Giovan Battista Spinola, in data 10 maggio 1698. In merito alla rappresentazione del rovescio, si deve ricordare che Innocenzo XII (al secolo Antonio Pignatelli, nobile napoletano), fu detto "il padre dei poveri" ai quali egli dedicò tutte le più grandi cure. Ridusse per essi il grande palazzo lateranense ad ospedale e pensò ai fanciulli indigenti, destinando l'edificio di Ripagrande alla loro educazione ed indirizzandoli al lavoro ed alle arti e specialmente a quella della lana. Grazie a chi vorrà intervenire e integrare Michele
  7. Ciao amici, in questi giorni approfittando del tempo libero sto facendo una cosa che avevo in mente da tanto. Da premettere che colleziono cartamoneta e di monete colleziono giusti esemplari che trovo a poco e in basse condizioni (adoro i circolati che hanno segnato le varie epoche), ho deciso per le poche monete che ho nel monetiere (44 ad ora di varie epoche a partire dal 1950 in giù) di creare un archivio digitale. Mi spiego meglio, prendo la moneta, la fotografo fronte/retro e gli metto tutte le caratteristiche. Aggiungo la descrizione con le note particolari e se le monete sono periziate e dove le ho comprate. Ho già una cartellina dove metto scontrini , fatture e certificati di lecita provenienza, ma mi piace l’idea di implementare la cosa anche in modo digitale. L’unica pecca è che ho davvero pezzi comunissimi e in conservazione scarsa quindi forse diciamo che sarebbe più un lavoro da fare in collezione con pezzi importanti invece che tipo sulla monetina dal valore di 50’centesimi il più delle volte.😂 allego foto per fare capire più o meno come ho impostato il tutto. Quando finirò le stamperò e metterò tutti i fogli in un raccoglitore così magari chi vede le monete ha anche un minimo di riferimento storico.
  8. concordo con @gigetto13 sul R/ si legge Imperator - al D/ penso sia un'aquila ad ali spiegate.... se cosi' fosse, potrebbe essere un denaro di Federico II per il regno di Sicilia ti posto un esempio per avere una indicazione dove iniziare una ricerca proficua Lot 261 - MESSINA Federico II di Svevia 1197-1250 -1221- Denaro MI SPLgr. 0,73D/ Aquila a sin. R/ Croce patenteRif. catalogo: M.I.R., 89;...
  9. Adelchi66

    corona virus

    Discussione interessante, a tratti anche utile, in certi momenti si esce un po' dal seminato e si alzano i toni... Poi uno guarda il TG regionale della Lombardia, vede gli alpini che montano ospedali, medici e infermieri che si ammalano e muoiono per curare le persone, personale di gerontocomi che si autoisola nelle strutture per non abbandonare gli anziani e limitare le occasioni di contagiare i familiari, case famiglia che devono attrezzarsi per accogliere bimbi i cui genitori sono ospedalizzati... I problemi sono altri e sono seri, facciamo in modo che questa discussione continui a restare interessante e soprattutto utile, sulla civiltà e educazione dei partecipanti non ho dubbi.
  10. Buongiorno a tutti, complimenti @Asclepia ottimo esemplare.. 😊 Posto il mio 4 Cavalli 1790 data congiunta, appena possibile farò foto migliori. Saluti Alberto
  11. 1000 Pesetas 15 agosto 1928. E' una delle più belle banconote spagnole che ho in collezione, con misure di tutto rispetto 150 x 111. Tutte le serie sono senza lettera iniziale, lo preciso perché nelle altre tipologie, la mancanza della lettera normalmente crea plusvalore.
  12. Buongiorno a tutti e ai partecipanti a questa discussione @Litra68 @Rocco68 @borbonik...io condivido questo 4 CAVALLI 1790 (monetina comune) D : $ICIL R : data 1790 congiunta La data disgiunta mi pare si veda meno per il millesimo 1790...siete d'accordo?
  13. gpittini

    Presentazione

    DE GREGE EPICURI Cari amici, come avrete già notato, insieme all'amico Alfaomega anch'io ricompaio come curatore di questa sezione; entrambi lo siamo stati per diversi anni. Che dire? Speriamo di non annoiarvi, anche se ogni tanto un po' di aria fresca potrebbe far bene. Le monete provinciali sono un campo un po' particolare. Anzitutto sono innumerevoli, e anche molto diverse nelle varie sotto-categorie: quasi niente in comune fra le ispaniche e le egiziane. E' impossibile conoscerle tutte, ma anche solo avere una sufficiente competenza in tutti i campi, e questa per noi curatori è un'ottima giustificazione. D'altra parte, si può spaziare in ogni modo: nelle iconografie, nelle legende, nelle varie titolature, nella metrologia...insomma, non c'è proprio da annoiarsi. Anche sotto il profilo storico la materia è sconfinata: dalla prima provincia (la Sicilia) alla massima estensione sotto Traiano, dai "municipia" alle colonie di veterani di lingua latina, non la si finisce più di imparare cose nuove. La classificazione di queste monete a volte è difficile, specie se le legende sono greche e l'usura del pezzo è elevata: ma questo è il bello, che appassiona i collezionisti. Il punto debole ultimamente sono i prezzi: costantemente in aumento. Per di più, questo materiale in Italia si trova poco, occorre quasi sempre rivolgersi al mercato estero. Rischia di diventare un collezionismo di nicchia (ma questo è vero anche per le imperiali...) Beh, in conclusione: fatevi sentire, non siate timidi. E postate pure qui anche le richieste di identificazione, se vi pare si tratti di una provinciale. E fate tutte le domande che volete. Arrivederci!
  14. Ciao, il personaggio si chiamava Anteo Filippucci e la mia ricerca e' partita da un detto delle nostre zone che veniva dato a chi era considerato persona poco affidabile e di falsa parola: in italiano "Sei Falso come la moneta di Filippucci". Le cartamonete oggetto di contraffazione erano diverse, oltre alle 100 lire anche le 250 lire verdi , e le 500 lire gialle e anche biglietti del banco di Sardegna. La ricerca poi ha preso un percorso che mi ha portato a visitare diversi archivi storici e ha fatto emergere affreschi e dipinti da lui eseguiti e soprattutto una banda di falsari ramificata nell'Alta Valmarecchia che coniava anche moneta del regno d'Italia all'interno del Castello Di Montebello (famoso per la storia di Azzurrina), precisamente 50 centesimi, 1 Lire e 2 Lire di Vittorio Emanuele II. Allego anche lo schizzo cosi come trovato in archivio della macchina torchio per coniare la moneta. Un saluto
  15. ARES III

    corona virus

    @ART non è il linguaggio corretto definire "maiale" qualcuno, no, comunque la si pensi. Non è comunque un colpo di stato perché quello che trapela sulla stampa liberal è una fake news , lo so per certo perchè sono qui in Ungheria e ho letto il decreto in originale. Sulla questione della Rep Ceca altra notiziona falsa: il carico non è stato sequestrato, ma è solo stato messo in fermo per motivi burocratici, ne più ne meno quello che spesso accade in Italia in tempi comuni con qualunque prodotto che manchi di tutti i permessi e le autorizzazioni ( solita storia della burocrazia tutto il mondo è paese). Le commesse italiane erano invece state realmente bloccate per motivi politici dai governi francese e tedesco, ma a loro tutto è consentito, e nessuno si è scandalizzato. Bisogna essere obiettivi e non farsi suggestionare dalla marea di informazioni che ci stanno bombardando in questi tempi (es.: ieri all'inizio dicevano i media che la Bosè fosse morta per il coronavirus, poi alla sera il Tg1 dice che non era vero, quindi occhio!).
  16. Mai come ora abbiamo bisogno di qualche piccolo spazio personale di svago e serenità attraverso la nostra comune passione numismatica...
  17. Flavio_bo

    Digitalizzare propria collezione

    io ho adottato un dbase nel quale inserisco i dati "variabili" della moneta immagine, peso, diametro, da chi acquistato, link ai documenti dell'asta , fattura , eccc ecc. attraverso un codice mi appare l'esemplare catalogato con i dati fissi periodo, riferimento, commento ecc.ecc e in due sottomaschere altri esemplari censiti e d eventuali falsi che riesco a reperire. dallo stesso database stampo cartellini , report vari..
  18. Salve @avo. Per me si tratta di un 3 cavalli coniato a Napoli durante il regno di Filippo II come re di Spagna (1556-1598). Al D/ PHILIPP D G REX [ARA VT], testa radiata del re a destra. Sotto, GR. Al R/ IN HOC SIGNO VINCES, croce potenziata di Gerusalemme accantonata da altre quattro crocette. Rif.: Pannuti-Riccio, p. 133, n° 98. Moneta comune. GR = Germano Ravaschieri, maestro di zecca dal 1568 al 1591. Nel tuo esemplare noto una variante: VINGES in luogo di VINCES. Probabilmente non inciderà sulla rarità della moneta, ma la rende sicuramente una curiosità per i cultori di questo periodo.
  19. Achille Giuliani - Davide Fabrizi, Le monete degli Angioini in Italia Meridionale E relativo catalogo
  20. @Pugliese50, vede: la Numismatica ha diverse anime e ci vuole rispetto per capire che la parte scientifica della comunità numismatica non è composta unicamente da accademici laureati in numismatica. Io studio architettura e non mi disturba affatto che uno dei più grandi architetti viventi al mondo (certamente il minimalista più importante, sto parlando di Tadao Ando) non abbia una laurea ed abbia fatto il camionista per gran parte della propria vita, come molti altri architetti che non sono laureati: del resto storicamente, fino ad un passato abbastanza recente, l'architettura non era materia universitaria ed il pensiero si è sviluppato nelle accademie e nelle scuole d'arte (ritengo positivo che una parte del pensiero sull'Architettura continui a svilupparsi in quel contesto). Analogamente la Numismatica nasce dall'analisi della moneta come oggetto da collezione, per cui storicamente la figura del collezionista ha rappresentato un passaggio fondamentale, e siamo tutti contenti che il metodo scientifico che da un centinaio di anni viene perfezionato dagli accademici in campo storico abbia rivoluzionato il modo di affrontare anche i problemi in ordine allo studio della moneta (grazie a Dio). Tuttavia il presupposto fondamentale è che le materie storiche, come quelle scientifiche, hanno ragioni oggettive che chiunque può comprendere e razionalizzare, dunque si parte dal concetto che chiunque elabori un pensiero scientifico ha ragione nella misura in cui riesce a svilupparlo razionalmente. Quando, come lei ha fatto, si parte dal presupposto che chi ha una laurea (o un titolo in generale) ha più ragione di chi non ce l'ha anche se le ragioni razionali di chi non ce l'ha sono maggiori, allora si finisce alla più elevata espressione della stupidità umana, la quale pure comprende l'autoreferenzialità, ma può arrivare ad espressioni ben più gravi, come terrapiattismo e persino tristi teorie scientifiche razionalizzate da alcuni regimi della storia. L'infallibilità papale è un concetto per cui il papa dice il vero anche quando mente, purtroppo, tuttavia, non si applica al resto del mondo (compresi i professori universitari). Per concludere, chiaramente un accademico avrà visioni più ampie su una tematica complessa come la Numismatica (poichè chi la affronta amatorialmente ha un proprio lavoro e può dedicare al massimo una parte della propria giornata), eppure è altresì chiaro che su singoli ambiti di ricerca, un amatore può sviluppare pensieri più complessi e globali di un accademico; a fronte di ciò, chiudere la discussione a questa fascia di soggetti può chiaramente solo limitare il progresso della ricerca. Forse non condividerà nulla di quello che ho scritto, il che è molto frequente nelle persone limitate nell'apprendimento e nel confronto (fatto questo che riguarda gran parte del mondo accademico e di quello religioso), ma temo che il problema sia unicamente uno: molti devono placare la frustrazione di guadagnare quello che guadagna un professore universitario, a fronte dei grandi sacrifici che fa per arrivare ad esserlo, trovandosi poi a dibattere in un ambiente che li vede alla pari di altri individui che non hanno fatto lo stesso percorso, e che sulla base di qualità razionali e particolari attitudini alla ricerca (oltre che, le garantisco, a molto studio individuale), riescono per alcuni ambiti ed alcuni settori ad ottenere la medesima qualità. Questa è la vita: Ho un amico che per vent'anni si è allenato tre volte alla settimana senza mai perdere un allenamento ed ora gioca negli amatori del mio paese, mentre alcuni si svegliano a diciott'anni e finiscono a giocare in Serie A (comunque con dedizione e fatica, ma senza mangiare la stessa quantità di fango). Bisogna accettarlo. Io sono felice della mia vita, ho un lavoro che mi permette di vivere serenamente, posso permettermi di spendere mille euro per una moneta che mi piace ogni volta che voglio e se discutiamo di monete posso parlare di quello che so; mi fa ridere che un gruppo di accademici debba chiudersi ed evitare il confronto con me per la sola ragione che non accetta la razionalità scientifica e crede di vendicarsi con il mondo per le ingiustizie che ha subito dalla vita. L'associazione di cui parla, mi pare scientificamente inconcludente, perchè potenzialmente potrà produrre studi scorretti o infondati ai quali sarà vietato replicare nella stessa sede e verso la stessa platea a chi ha le ragioni per farlo in virtù di un'autoproclamata superiorità razionale. Semplicemente uno spettacolo pietoso per quanto mi riguarda. La scienza supera la democrazia culturale con la dignità del metodo, non con la dittatura della cattedra. Magdi A. M. Nassar
  21. aleale

    Perchè SPECULATOR?

    Ciao, la legenda di questa parpajola dovrebbe riportare al D/ A F SPECULATOR, al R/ A M SPECULUM (con testa elmata di Alessandro Magno). Le legende, ovvero ALEXANDER MAGNUS SPECULUM e dall'altro lato ALEXANDER FARNESIUS SPECULATOR, dovrebbero indicare che nelle grandi azioni così, come lo era nel nome, il Farnese voleva farsi uguale al Macedone, e farsi specchio delle sue operazioni magnanime ed immortali.
  22. Buonasera a tutti, 1790 anno particolare soprattutto nella Zecca di Napoli, spesso se ne parla, tante le varianti e particolarità, sarebbe interessante postare qui i nostri pezzi del 90. Inizio io con il mio quartetto di Grani tutti diversi al rovescio, per sigle, punti e anche per differente spessore. Saluti Alberto
  23. Cari amici un curatore che si rispetti non può esimersi dal condividere i pezzi più pregiati della propria collezione così da rendere viva e appassionante la sezione che segue. Per “cacciar la malinconia di que’ tempi” come scrive il Manzoni. Ecco agli onori quindi un 5 lire 1914 in collezione da un certo tempo, non lunghissimo. La perizia NLM recita SPL+/qFDC, ma per me ha un valore inestimabile considerando i sacrifici per averla e il tempo, infinito, che ho atteso per trovare un esemplare praticamente privo dei soliti colpetti al bordo che caratterizzano anche monete con rilievi superiori a questa. Buona serata a tutti e...non uscite. Combattiamo insieme ancora qualche tempo e poi recupereremo con gli interessi il tempo perduto! 😊
  24. Ciao a tutti, Questa è la mia 1798 con 9 torrette, arco chiuso e sottocorona rigato. Non sarà in alta conservazione ma le sue particolarità la rendono interessante. Saluti a tutti, partecipo poco perchè ho una "giovane" collezione, ma vi leggo sempre con piacere.
  25. Se può essere utile peso di 2,38 grammi [emoji6]
  26. nikita_

    Le monete piu' grandi della vostra collezione

    Quando la vidi la prima volta l'ho voluta a tutti i costi, più che altro perché delle isole Tonga ancora non avevo nulla e per il suo formato, una moneta quadrata è inusuale ma piuttosto frequente, una moneta rettangolare è invece strana assai, in special modo se coniata per la circolazione. Questa moneta nonostante l'ampiezza non è proprio pesante (16 grammi), ma in compenso è molto "larga", posso indicare l'area della superficie oltre 13 cm2 1 pa'anga in rame/nickel delle isole Tonga - mm. 47 x mm. 28
  27. DOGE82

    Testone Innocenzo XII

    Complimenti! Gran bella moneta! Dopo un po' di giri ha trovato casa! Saluti!
  28. FlaviusDomitianus

    Romana provinciale

    Non è di Nicea, ma di Cius, sempre in Bitinia, come si evince dall'etnico KIANΩN, come questa: link Non seguo questo periodo, ma credo sia più rara.
  29. Bel pezzo. Colorazione gradevole. Complimenti.
  30. Condivido il Grano Cavalli più bello che ho in Collezione: Il 1790 AP
  31. Buonasera a tutti, per il momento lasciamo da parte il cavallo che è ancora allo studio. Vi presento un altro dei miei Cavallucci. Quello che mi ha colpito è la Corona e la X di REX. Mi farebbe piacere leggere vostri commenti. Saluti Alberto
  32. giuseppe ballauri

    Monete Contemporanee Estere (dal 1799 al 1899) parte II

    REGNO D'ITALIA - CARLO FELICE - L. 5 1828 TO
  33. Ciao Beppe. È un bel esemplare e ti faccio i complimenti...ti posto la mia per confronto. Ha una conservazione decisamente più bassa...
  34. Per gli amatori delle zecche toscane credo sia interessante https://www.cronacanumismatica.com/sulle-rarissime-mezze-piastre-fiorentine-per-il-padre-del-battista/
  35. te pareva che non ti mancava... 😜
  36. Caio Ottavio

    AE Follis bizantini

    Ciao @Illyricum65, in linea di massima le tue attribuzioni sono corrette. Il terzo in basso è un follis anonimo di Classe C, rif.: Sear, p. 329, n° 1825. Mi è capitato di parlarne recentemente in questa discussione, a cui rinvio per maggior i dettagli: Gli altri due sono folleis anonimi di Classe B, battuti al tempo di Romano III (1028-1034) o di Michele IV (1034-1041). Al D/ busto frontale di Cristo con nimbo crucigero nell'atto di reggere il libro dei Vangeli. Nei campi, ai lati, IC - XC e, intorno, + EMMA-NOYH. Al R/ IS - XS / BAS-ILE / BAS-ILE, nei quarti di una croce con globetto ad ogni estremità posta su tre gradini. Rif.: Sear, p. 329, n° 1823. L'esemplare di destra potrebbe essere ribattuto su follis anonimo di Classe A2 (coniato probabilmente dopo il 989 al tempo di Basilio II e Costantino VIII). Tutt'e tre le monete sono state emesse dalla zecca di Costantinopoli.
  37. Marfir

    20 Lire 1970 P

    Bella, peccato per quell'accenno di gambino. Comunque bella Saluti Marfir
  38. pippo78

    100 lire 1957

    No no è impossibile che l' abbia già postata l'ha ritirata mio nonno ieri alla banca d'italia.(ovviamente scherzo complimenti hai un 'ottima memoria fotografica)
  39. TIBERIVS

    100 lire 1957

    Interessante anche questa, primi anni della serie, presenta soprattutto al D/ usura da circolazione, il R/ è leggermente migliore, per il lustro che tu dici avrei alcune riserve....... Comunque se acquistata per il giusto valore, è un pezzo di storia repubblicana buono da aggiungere alla collezione. Saluti TIBERIVS
  40. @Litra68, ho trovato una Cingranella del 1838 con la T "modificata" in L girata come nel tuo... Quindi fu utilizzato il punzone di una L ? Cosa, ne pensate?
  41. Re di denari

    100 lire 1960

    Ciao Pippo78. Per me la moneta al rovescio è meglio del dritto. Nel complesso SPL o SPL+.Concordo a pieno ciò che dice miza ossia magari in meno è meglio che in foto.
  42. 417sonia

    corona virus

    Buona serata Perfetto .... da iniziare una collezione! Sempre scritto in perfetto "burocratese" (almeno c'è chi giustifica lo stipendio) e via altri soldi da spendere dal tabaccaio per stamparne alcune copie .... (non tutti hanno la stampante). saluti luciano
  43. .... E il Tarì successivo con al rovescio Corona Reale tra rami di alloro. Taglio treccia a rilievo. Riferimento MAGLIOCCA 278 R3
  44. Le monete medievali del Triveneto....mia croce e delizia a più riprese. Ho iniziato la loro collezione circa 12 anni fa' e terminata perché ceduta circa 6 anni fa'. Non avevo tantissime monete, certamente meno di 80 pezzi. Iniziai a comprarle perché il medioevo è un momento storico pieno di fascino e la sua eredità e ancora ben presente nei luoghi in cui vivo e vedo quotidiamente intorno a me, chiese, castelli, palazzi e fortezze. Come poter resistere alla curiosità e piacere di toccare e avere monete emesse dai padovani Da Carrara ambiziosi e sfrontati contro Venezia ? O delle grandi pretese politiche e militari di condottieri come Ezzelino e Cangrande ? O ancora del patriarcato d'Aquileia che nel medioevo fece risorgere politicamente il nome dell' antica città romana ? Poi tutto è finito nel mio caso per vari motivi... Non so però se sarà ancora e sempre così, sotto la cenere c'è ancora qualche brace e i contatti con collezionisti e la storia presente nella vita quotidiana di queste terre tengono sempre vivo e attento l'interesse per la monetazione medievale triveneta. Un' ultima considerazione personale : le più belle per me le monete del patriarcato di Aquileia.
  45. Brennos2

    Siracusa didramma

    Per chi sono interessato alla cronologia e non legge bene il tedesco (articolo di Ch. Boehringer) o il francese (articolo di D. Knoepfler SNR 71 (1992) ), c'è un buon riassunto in inglese di Rutter in "Studies Price". <Non riesco a upload l'articolo>
  46. Austria, 2 groschen 1927
  47. giuseppe ballauri

    Monete Contemporanee Estere (dal 1799 al 1899) parte II

    REGNO DI SARDEGNA - CARLO FELICE - 5 L. 1826 - TO
  48. cristianaprilia

    approfondimento sui Dollari Morgan. A tutto VAMs!

    Buongiorno a tutti, visto che le interazioni scarseggiano 😭, proviamo a solleticare la curiosità passando all'argomento successivo di vitale importanza, la bibliografia. Come per tutte le cose che si vogliono studiare, esistono testi di riferimento, nel caso dei VAMs, la “bibbia” di riferimento è il “comprehensive catalog andencyclopedia of Morgan & Peace dollars”. Scritta appunto dai suoi scopritori, Van Allen e Mallis, pubblicato per la prima volta nel 1971 e giunto oggi alla quarta edizione, racchiude tutte le varianti scoperte all’epoca, oltre ad avere tantissime informazioni sulla storia dei Morgan, la classificazione, le contraffazioni e consigli utili sulla fotografia per lo studio. Il testo si compone di ben 525 pagine. Ma siccome siamo nel 2020, e non si vive di soli libri, il loro lavoro è costantemente modificato e aggiornato in rete nel sito vamworld.com, dove si tratta esclusivamente di VAMs in tutti i suoi aspetti, dove c’è l’incontro di tutti i vammers (cacciatori di VAMs), facendo fronte comune al ritrovamento di nuovi, e alla modifica e riclassificazione di quelli fino ad oggi scoperti, nonché allo scambio e vendita. A distanza di oltre 50 anni, il lavoro non è ancora finito ed in continua evoluzione. Atro testo di approfondimento è il “ the top Morgan Dollar Die Varieties An Advancement Of Knowledge”, scritto da Kevin Flynn, autore di innumerevoli testi che abbracciano tutta la monetazione americana. Il testo approfondisce le doppie ribattute (doubled dies), le ribattiture sulle date usate su anni diversi (overdates-OVD), le ribattiture sui segni di zecca ( over mint mark – OMM), le ribattiture delle stesse date sovrapposte o spostate ( repunched date – RPD), le ribattute delle date fuori sede, come nella leggenda o nella perlinatura (misplaced dates – MPD), le ribattute fuori sedi dei segni di zecca (repunched mint mark – RPM), lo scontro tra i conii all’interno della pressa che imprime una parte della moneta sul lato sbagliato ( clashed E reverse dies – CER), e lo scontro orizzontale di un lato dei conii che sidallineandosi imprime una gran parte della moneta nel lato sbagliato (off center clashed dies – denticle impressions). Gran bel testo dettagliato formato da 188 pagine. Altro testo, che considero indispensabile, è il “ Top 100 Morgan Dollar Varieties The VAM Keys”, arrivato alla quarta edizione, scritto da Michael S. Fey, PH. D. e JeffOxman, è un testo tascabile con le pagine a spirale che contiene tutte le informazioni necessarie sui VAMs che fanno parte della top 100 (di cui parleremo inseguito), utilissimo da portare dietro ai convegni per una rapida consultazione. Un altro testo che non può mancare nella bibblioteca di un buon vammer, è il “ Elite Clashed Morgan Dollars”, scritto da Mark Kimpton con foto di Leroy C. VanAllen, che tratta esclusivamente della set list denominata “Elite Clashed” di cui fanno parte diversi VAMs provenienti da tutti i set creati (top 100, hot 50, hitlist40 super CD e WOW che mano a mano vi descriverò).Bel libricino di 151 pagine dove purtroppo e foto sono tutte in bianco e nero, ma ricchissimo di informazioni per ogni moneta presa in esame. Altro testo che definirei sfizioso, è il “ WOW, an introduction to sixty of the most fascinating Morgan Dollar die varities currently known”, di Robert M. Franklin, libricino di 66 pagine a colori che tratta i 60 VAMs racchiusi nella categoria WOW! Raccolta molto di nicchia, oltre perché è un nuovo set creato da pochi anni, ma soprattutto perché composto da pezzi molto rari e costosi (partono tutti da R4 e comprende molti R7)! Piccola nota, il costo complessivo di 4 testi (non ricordo il più importante, il primo, ma credo non meno di 50 dollari) si aggira sui 200 dollari, purtroppo tutti reperiti solo in America con costi di spedizione e dogana annessi!) Mi mancano almeno un paio di testi, che sicuramente provvederà Vincenzo a recensire! Concludiamo così l’introduzione al mondo dei VAMs, in seguito potremmo affrontare le 5 grandi categorie che li racchiudono: la top100, la hot50, la hitlist40, l’elite clashed ed i wow, facendo riferimento ai testi scritti nonché alcune nozioni sul come individuarne alcuni, parlare dei più famosi e rari e tanto altro ancora, sempre ci sarà un seguito da parte vostra!
  49. cristianaprilia

    approfondimento sui Dollari Morgan. A tutto VAMs!

    Proseguiamo il nostro viaggio... Abbiamo visto che la parola VAM è l’acronimo dei cognomi dei suoi “scopritori”, dopo questa parola segue sempre un numero. Un VAM-1, indica per tutti una moneta coniata come dovrebbe essere, senza alcun tipo di imperfezione che non ha caratteristiche distintive. A volte alla numerazione può seguire una lettera (ad esempio VAM-1A), che dimostra che è stato cambiato il conio durante la produzione. Ogni VAM è specifico per quell’ anno e quella zecca, questo non vuol dire che, ad esempio, un VAM-1 sia uguale per tutti gli anni e tutte le zecche, ma vul dire che un VAM-1A del 1880 della zecca di San Francisco corrisponde a determinate caratteristiche proprie di quell’anno e quella zecca, praticamente è una sorta di “targa”. Analizzando il discorso VAM "numerati" e VAM “letterati”, la caratteristica che li contraddistingue è lo stadio di avanzamento della variante! Generalmente, una moneta che si trova allo stato primordiale della variante è descritta con l’acronimo EDS (early die state), l’ultimo stadio viene chiamato LDS (late die state). Si presuppone che esiste un EDS se ne segue un LDS! In generale si può affermare che, un VAM in uno stadio EDS sia meno raro e costoso di un VAM in uno stadio LDS, bisogna avere bene a mente questa differenza, e soprattutto conoscere le varie fasi di stadi se non si vuole rischiare di pagare uno sproposito per una moneta che non ne vale. Allo stato pratico, per portare un’esempio lampante sia a livello visivo di VAM, che a livello pratico di costo, prenderò ad esempio uno, se non il più famoso dei VAM, parliamo dell’anno 1888 della zecca di New Orleans, il famigerato VAM-1b conosciuto come “Scarface”. Per semplicità, vi riporto solo le immagini del primo stadio iniziale VAM-1B1(EDS) e dell’ultimo stadio, quello VAM-1B4(LDS) il più “puro” e vero, di conseguenza il più ambito raro e costoso. Potrete notare dalle 2 foto (la prima presa dal sito vamworld, la seconda da google immagini) il primo stadio del "die break" (rottura del conio) e la fase finale. Nella prima immagine, il VAM-1b1 (EDS) si nota la rottura del conio che parte dalla perlinatura del bordo e taglia il punto tra le lettere E e P. Solamente le ultime 2 fasi sono VERI Scarface (VAM-1b3 e VAM-1b4), nel primo la rottura del conio si ferma sulla guancia all'altezza del mento, nell'ultimo stadio (quello più) ambito, la rottura del conio raggiunge i riccioli a metà collo. Come detto in precedenza, un primo stadio (EDS) non ha niente a che vedere con le somme che si possono pagare per uno stadio finale (LDS), ed in questo caso non c'è paragone neanche nell'appagamento "visivo" che si può avere nel possedere un vero Scarface🤤! Soffermandoci ulteriormente al concetto di rarità, tutti quanti i VAM hanno una loro scala di rarità, divisa per due gradi distinti (non c’è che dire, gli americani sono molto precisi e dettagliati quando voglio attribuire una classificazione, e qui andiamo oltre ai 70 gradi di giudizio delle slab), sono i gradi di INTERESSE (abbreviati semplicemente con la lettera “I”), che per interesse è inteso quello che hanno i collezionisti per quel dato VAM, e il grado di rarità (inteso come quantità di pezzi conosciuti ed abbreviato con la lettera “R”). Le due scale sono separate, ed entrambe partono dal numero 1 ed arrivano ad un massimo di 7. Prendendo in esame la moneta in oggetto, lo “Scarface”, il primo stadio (VAM-1B1) è considerato I2 R5, l’ultimo stadio VAM-1B4 è un I4 R6/7 (forse sono indecisi se dargli un pieno 6 o 7 e lo lasciano nel mezzo). Le due scale “I” e “R” sono mutabili nel tempo, seguono sempre l’andamento del mercato per quel che concerne la “I”, ed i vari ritrovamenti per quel che concerne la “R”. Per oggi ci fermiamo così, di spunti ce ne sono parecchi, magari qualcuno ci stupisce e ci fa vedere il proprio Scarface che custodisce gelosamente 🙄. Nel prossimo appuntamento vi parlerò dei testi più o meno utili o indispensabili per le studio dei VAMs.
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