Jump to content

Leaderboard

  1. petronius arbiter

    petronius arbiter

    CDC


    • Points

      32

    • Content Count

      12,805


  2. Arka

    Arka

    Utente Storico


    • Points

      30

    • Content Count

      7,221


  3. nikita_

    nikita_

    Utente Storico


    • Points

      27

    • Content Count

      18,089


  4. Oppiano

    Oppiano

    Utente Senior


    • Points

      24

    • Content Count

      472


Popular Content

Showing content with the highest reputation since 06/11/2021 in all areas

  1. Complice il PC di casa rotto proprio lo scorso weekend, non sono riuscito a preparare per tempo questa discussione, ma ci tenevo troppo a dargli avvio in concomitanza con la ricorrenza del primo anno dalla scomparsa di un grande amico virtuale. Seguirò ovviamente con altri messaggi, ma volevo intanto dirvi che il senso di questa discussione è quello di ricordare Mark, tramite i ricordi personali di ognuno di noi e le monete che erano la sua e la nostra grande passione comune. Pertanto l'invito è quello a partecipare, con grande libertà, nel modo che riterrete più opportuno. Preciso che apro questa discussione in sezione Monete Estere perchè Mark è stato per tanti anni uno dei Curatori di questa sezione e proprio qui era più assiduo, sono sicuro che gli avrebbe fatto piacere. Per ora vi saluto con la foto di un umile 10 lire Spighe (che, forse lo ricorderete, era stata scelta come foto profilo da Mark qui sul Forum) ed una bella citazione di Arthur Schopenhauer. "Il grande dolore che ci provoca la morte di un buon conoscente ed amico deriva dalla consapevolezza che in ogni individuo v'è qualcosa che è solo suo , e che va perduto per sempre."
    12 points
  2. C'è un motivo per cui questa discussione inizia proprio oggi. Esattamente un anno fa, il 14 giugno 2020, il forum perdeva un caro amico, Mark M. Peters, da tutti conosciuto come @villa66 Vorrei ricordarlo dedicandogli questa discussione su una delle monete più iconiche del suo paese, un piccolo gesto per una grande persona che sarà sempre nei nostri cuori
    12 points
  3. E anche oggi non siamo rimasti con le mani in tasca ...consegnati 3 Gazzettini 7 e i cataloghi dell’Ambrosiana a 3 giovani e questo conta e vale di più ...seminiamo e divulghiamo....
    10 points
  4. Carissimi amici ed appassionati delle medaglie partenopee, quest'oggi sono lieto di mostrarvi l'ultimo pezzo entrato in collezione. Come da titolo, si tratta della medaglia in argento per la distribuzione delle bandiere alle Legioni Provinciali, probabilmente una delle medaglie in argento di Murat più abbordabili per rarità (i cataloghi la danno come R2) e prezzo. Ciononostante, devo dire che si tratta di un esemplare che ho sempre apprezzato molto per gusto estetico e storia. Note storiche: L'istituzione delle Legioni Provinciali, avvenuta nel maggio del 1806, fece seguito ad un'importante riforma di carattere amministrativo che coinvolse l'intero regno. Sotto Giuseppe Napoleone, infatti, il Regno di Napoli venne suddiviso in 14 province: Abruzzo Ultra I, Abruzzo Ultra II, Abruzzo Citra, Principato Ultra, Principato Citra, Terra di Bari, Terra d'Otranto, Calabria Ultra, Calabria Citra, Molise, Foggia, Terra di Lavoro (con capoluogo Capua), Napoli e Basilicata. A protezione e controllo di ciascuna di queste province venne assegnata una Legione Provinciale, una sorta di milizia civile i cui compiti ricordano per molti aspetti quelli di un attuale corpo di polizia. Il loro scopo era, infatti, quello di "proteggere le persone e le proprietà e di mantenere il buon ordine interno nelle singole province del Regno" (cit. Salvatore D'Auria). Veniamo ora al motivo per il quale venne coniata questa medaglia. Il 26 marzo 1809 ebbe luogo a Napoli, nei pressi della Villa Reale, la benedizione e distribuzione delle bandiere ai Corpi dell'esercito ed alle Legioni Provinciali. Per tramandare ai posteri la cerimonia, con Decreto del 29 marzo 1809, Murat ordinò la coniazione di una medaglia da distribuirsi a ciascuno dei Legionari che presenziarono alla festa. Secondo i dati ufficiali, vennero coniati un totale di 1000 esemplari in argento e 2000 in bronzo. Descrizione: Al dritto troviamo il ritratto riccioluto del buon Gioacchino, chiaramente ispirato a quello del 12 carlini del 1809. Al rovescio, invece, abbiamo un fascio di 14 bandiere (una per ciascuna Legione) sormontate da aquile e tenute strette da un sottile nastro. Sulla prima bandiera a sinistra è riportata la parola SICUREZZA, mentre sull'ultima a destra INTERNA. Al centro, una corona in rilievo. Detto ciò, senza ulteriori indugi, vi lascio alle foto. Come sempre, ogni commento o integrazione a quanto detto, è ben gradito. Buona visione.
    9 points
  5. Grazie Dracma, In quasi 5 anni, numerose sono state le monete condivise dai collezionisti, grazie a loro oggi si conoscono e si possono ammirare in foto varianti rarissime che altrimenti sarebbero rimaste ancora sconosciute e mancanti nei testi del settore. Grazie a tutte le condivisioni in questa discussione, molti utenti hanno ripreso o hanno iniziato a collezionare e studiare le monete Napoletane. Ringrazio TUTTI quelli che hanno contribuito con la loro passione, le loro monete e anche con un singolo apprezzamento a rendere unica questa discussione. Continuate a condividere le vostre più belle, e non preoccupatevi se è in conservazione bassa.... A me piacciono tutte.... E c'è sempre qualcosa da scoprire. Un caro saluto a tutti e soprattutto agli Amici che mi hanno sempre sostenuto ad andare avanti in tutti questi anni. Rocco.
    9 points
  6. Per condivisione... Regno di Napoli - Ferdinando I d’Aragona (1458-1494) Mezzo carlino o armellino - Zecca di Napoli D/ FERRANDVS D G R SIC, Stemma coronato palato al 2° ed al 3° R/ SERENA - OMNIA, Armellino a sx, sormontato da rosetta; in alto, DECORVM entro festone e all’esergo - Pannuti-Riccio 22d / MIR 74/2 - Ag - ex collezione HUNTINGTON lotto di repertorio n°26668 ex asta NAC n°68 e 69 lotto 701 - gr.1,72
    7 points
  7. Cari lamonetiani il nummo della settimana è un bel massimale d’argento di uno dei meno conosciuti sovrani sabaudi, Carlo Emanuele IV. Nato da Vittorio Amedeo III e da Maria Antonia di Spagna succedette al padre nel 1796. Cagionevole di salute, caratterialmente debole e psicologicamente fragile, soffri’ gli eventi tragici di quei terribili anni subendo violente crisi epilettiche e definendo il suo Regno una “corona di spine”. Trovò consolazione solo nella fede entrando tra i domenicani e ritirandosi in convento. Abdicò dopo soli sei anni nel 1802 a favore del fratello Vittorio Emanuele I. Mori’ nel 1818. Il suo non lungo Regno è caratterizzato da poche tipologie monetali, tutte contraddistinte da conio basso e da un’estetica non particolarmente originale ed anche un po’ monotona. L’esemplare della mia raccolta che vi presento è un Mezzo Scudo del millesimo più comune e presenta una buona qualità generale di fondi lustro e rilievi. Qualche graffietto di conio al D come spesso si riscontra su questi pezzi. Proviene da un listino di qualche tempo fa che sono sicuro che @r.tino ben ricorda. Mi è piaciuta da subito per la particolare conservazione, non proprio reperibile con facilità. Difficile da migliorare in raccolta, difficile. A Voi il D e buona salute a tutti ✌🏾 E il R
    7 points
  8. Cari amici la moneta di questa settimana è un altra conseguenza della piastrite acuta di cui ormai sto soffrendo con crescenti fenomeni di dipendenza 😉 Dall’asta Bertolami E97, un discreto esemplare di piastra di Innocenzo XII del 1698 con rovescio con San Pietro benedicente, classificata dal CNI al numero 111 e dal Muntoni al n. 19. Presenta una uniforme patina di antica raccolta con una bella colorazione e qualche mancanza di metallo nei campi al R. Grazie dell’attenzione e buona serata a tutti
    6 points
  9. Non seguo il mercato di questa moneta in particolare ma è evidente che c'è un errore macroscopico nelle valutazioni sul gigante sia per prezzo che per rarità. @uragano che negli ultimi 20 anni ne ha viste passare 3 al massino è un parametro più attendibile del gigante... Chi valuta come spropositato il prezzo di aggiudicazione basa il proprio pensiero sui dati errati forniti dal catalogo. È il mercato che fa il catalogo e non viceversa ricordiamocelo. Marco
    6 points
  10. Buongiorno a tutti, condivido una piastra entrata recentemente. Presa al volo per la presenza di uno dei ritratti che più preferisco del Regno, oltre per l’appeal generale che mi ha trasmesso appena vista. Ho effettuato - e sto effettuando - alcune ricerche per catalogarla e studiarla al meglio. Noto che, generalmente, viene indicata NC mentre, nel Magliocca, C. L’anno sembra sia un po’ ostico da trovare in conservazioni di rilievo, quindi, tutto sommato, posso ritenermi fortunato dell’esemplare entrato in collezione.
    6 points
  11. Buon pomeriggio...ci sta si un MB+ e come spesso capita il rovescio è cmq migliore del dritto. Io continuo questa carrellata per il millesimo 1804 con il più piccolino, difficile da trovare e da trovare in conservazione elevata. Condivido il mio che reputo in linea con gli altri pezzi della serie che ho in collezione, lo acquistai anni fa al Veronafil da un venditore romano, trattai un bel pò, andandomene, poi tornando al banchetto, riandandomene, ritornando e giocandomi la carta che son mezzo romano pure io...un vero scassa minchia io anche se simpatico e alla fine lo portai a casa ad un buon prezzo...resta un piccolo mistero su questa monetina, sotto la croce, a destra, emerge qualcosa...chissà...ecco le foto e buona serata
    5 points
  12. Sempre dalla collezione Zoppola e con un proprio numero nel CNI: Francesco Erizzo, mezzo scudo, 15,84 g, massaro Gerolamo Contarini. Ex collezione Zoppola, CNI VIII, n. 135 (questo esmplare). Arka Diligite iustitiam
    5 points
  13. 4 points
  14. da asta attualmente in corso a mio avviso non è Avito.... non solo perché non credo che esistano, o fino ad oggi mai ne vidi una..., ma soprattutto perché 1 - la legenda è visibilmente manomessa 2 - dopo il PF nella legenda al dritto si contano non meno di 5 lettere .... 3 - la moneta è probabilmente incisa su altra di probabile zecca orientale 4 - lascio a voi qualche commento... faccio notare che anche se a prima vista mi sembrava il solito Arcadio, la testa e la posizione delle lettere mi hanno fatto pensare a Teodosio I, una con uno stacco di legenda non troppo largo e utile al riuso della S a ore 12.... notevole che non abbiano usato le solite monete di Valentiniano III con l'inversione della lettera DN VAL - DN AVL ... o che non abbiano usato le solite tarde di Onorio qua hanno usato una moneta più antica... ricordo che Avito è imperatore a metà V secolo....non alla fine del IV ..... saluti Alain
    4 points
  15. Purtroppo ha subito anche una pesante "pulitura" che ne ha distrutto la patina. Tuttavia, puoi con infinita pazienza metterlo "a riposare" in un luogo atto a favorirne la ripatinatura e, vedrai, che anche i colpi passeranno in secondo piano. Qui sotto posto un mio esemplare che ha maturato un'interessante colorazione:
    4 points
  16. Benvenuto nel problema più frequente! Questa tipologia di cartamoneta non è facile trovarla già in buon BB, naturale, con al massimo pieghe pressate non particolarmente deturpanti nella carta. Ad esempio allego foto di un esemplare che reputo un piacevole BB, naturale, con carta consistente, lievi ingiallimenti e pieghe pressate in un libro, dove è rimasta per molti anni. Le foto che allego sono un esempio TRASPARENTE di come si dovrebbe trattare una eventuale vendita a distanza. Al primo punto, ovviamente troviamo correttezza e onestà. Al secondo, foto che, nel limite del possibile, provino a mostrare quanto esposto nella valutazione. Si possono usare queste foto per farsi un'idea di cosa chiedere al venditore per capire cosa guardare (e cosa farsi fotografare: stato della carta, stato delle pighe, trasparenze della banconota, preferibilmente in risoluzione DECENTE)
    4 points
  17. In molti si saranno chiesti il significato del suo nick, e avranno pensato che quel numero 66, come spesso avviene, stesse a indicare il suo anno di nascita. Invece no, Mark era nato dieci anni prima. A metà degli anni '60, quando era ancora un ragazzino, suo padre, ufficiale dell'esercito americano, fu mandato per circa un anno e mezzo presso la base NATO di Bagnoli, vicino Napoli, e portò con se la famiglia. E' facile immaginare che proprio allora nacque l'amore del piccolo Mark per l'Italia e per le sue monete, ma purtroppo non so dire se ebbe poi occasione di tornare, da grande, nel nostro paese. Gli ufficiali avevano diritto a un alloggio privato all'interno della base, una piccola villa uguale a decine di altre, l'unica cosa che le distingueva era il numero... quella di Mark e della sua famiglia era la villa n. 66 petronius
    4 points
  18. Mantengo in memoria tutti gli MP ricevuti da Mark ed ogni tanto li rileggo con piacere, mai vista tanta gentilezza e passione. Nell'ultimo messaggio del marzo dell'anno scorso mi avvertiva del dono che mi aveva inviato, tra cui una monetina della sua terra: Mi mancheranno tantissimo i suoi scritti sia sul forum che in privato, mi piace pensare che continua a leggerci....
    4 points
  19. Ciao sandokan e saluti @SimoneM, provo a rispondere, ma se ho capito male sono pronto ad essere corretto. Penso che @littleEvil mostrasse la medaglia che ha postato perché su di essa c'è lo stesso disegno con le teste affiancate di tre sovrani che appare nella medaglia in discussione. È probabile che la medaglia postata da littleEvil commemori (anche) la Dreibund, la Triplice Alleanza tra Impero tedesco, Impero austro-ungarico e Regno d'Italia, stipulata nel 1882. La faccia della medaglia che fa riferimento esplicito a questo evento è però l'altra, che se non erro dovrebbe essere come quella visibile sotto a destra: Come si può notare, il rovescio mostra i sovrani dei tre paesi partecipanti alla Triplice Alleanza. Da sinistra: Umberto I (Italia), Francesco Giuseppe I (Austria-Ungheria) e Guglielmo II (Germania). Anche la leggenda ricorda questo patto: "EINIGKEIT MACHT STARK" (L'unione fa la forza). Questo stesso motto appare, sempre al rovescio, nella medaglia di SimoneM, impresso sullo stemma. È quindi possibile che anche questa medaglia celebri la famosa alleanza: Ma cosa c'entrano le altre tre teste visibili al dritto di queste medaglie? Commemorano un evento diverso, non di politica internazionale, ma interno alla Germania, paese di origine di questi oggetti. Questo evento è il Dreikaiserjahr (Anno dei Tre Imperatori), il 1888. In questo anno morirono sia l'Imperatore Guglielmo I che il suo figlio ed erede Federico III (morto di cancro appena 99 giorni dopo). Il trono passò quindi a Guglielmo II, che restò in carica fino al 1918. Le altre leggende visibili sulle medaglie si riferiscono probabilmente a questo evento: Su quella postata da littleEvil: "UNSER SCHMERZ UND STOLZ" (Il nostro Dolore e Orgoglio) Su quella postata da SimoneM: "IN TREUE FEST ZU KAISER & ZU REICH" (Nella Lealtà Incrollabile all'Imperatore e al Regno) "MIT GOTT FÜR KAISER KÖNIG UND VATERLAND" (Con Dio per l'Imperatore, il Re e la Patria) Nel complesso queste medaglie popolari patriottiche di fine '800 sono considerate comuni ma ne esistono moltissime varianti, con diverse combinazioni di disegni, decorazioni e leggende. Alcuni esempi: https://www.ma-shops.com/sesambestcoins/item.php?id=32139 https://www.ma-shops.de/hardelt/item.php?id=15310 https://www.ma-shops.de/schimmer/item.php?id=76539 https://www.ma-shops.de/hardelt/item.php?id=27478 Quella postata da SimoneM potrebbe essere del 1888 o degli anni immediatamente successivi, penso precedente al 1900. La scritta "IN TREUE FEST..." ricalca il motto del Regno di Baviera sotto i Wittelsbach (https://en.wikipedia.org/wiki/In_Treue_fest), e potrebbe aiutare a identificare la provenienza della medaglia. Anche il riferimento a un "Re" affiancato all'Imperatore potrebbe far pensare alla Baviera. Spero di essere stato d'aiuto. saluti Magus
    4 points
  20. Ora mi spiego il perchè non riesco a trovare un Buono di Cassa del 1894 in alta conservazione... li avete tutti voi Complimenti a tutti.
    4 points
  21. Sperando di fare cosa gradita, vi posto i link per scaricare il pdf dell'opera fondamentale del prof. Rizzo sulle antiche monete greche di Sicilia, analizzate dal punto di vista artistico. Testo: https://www.academia.edu/attachments/63724657/download_file?st=MTYyMjQyMDk5OSwyLjM5LjExMi4xMTMsNTk0ODkzNTg%3D&s=profile Tavole: https://www.academia.edu/attachments/63724858/download_file?st=MTYyMjQyMDk5OSwyLjM5LjExMi4xMTMsNTk0ODkzNTg%3D&s=profile Nota: secondo i miei calcoli il copyright sull'opera è scaduto nel 2020, essendo il prof. Rizzo scomparso nel 1950.
    4 points
  22. Sempre affascinato Sant'Ubaldo... Con l'occasione, una rara moneta: PESARO. Francesco Maria II Della Rovere (1574-1624) Due terzi di sedicina (g. 1,17). F MARIA II VRB D VI ET Stemma semiovale sormontato da corona a fioroni e circondato da collare del Toson d'oro. R/ M D DOI TER - D SEDECIN’, il Duca inginocchiato davanti a S. Ubaldo (?) stante con pastorale nella sn. CNI -; Cavicchi PS 213. AR Di esimia rarità. Uno dei pochi esemplari conosciuti. Questa importante moneta pesarese fu emessa su imitazione delle monete veneziane per favorire i traffici mercantili con il Levante. Lo zecchiere di Francesco Maria II per Pesaro, Marcello Baldassino di Senigallia, aveva facoltà di emettere moneta imitativa dei tipi veneziani e lo dimostrano i capitoli di zecca del 1603, con i quali si prevedeva la battitura di monete ”… al fine di contrattarle nel porto di Pesaro, Venezia e Ancona per smaltirle per Levante...” . Tali esemplari, emessi in mistura e a basso titolo di argento, non potevano ritornare nel ducato e, nel caso contrario, erano obbligatori il ritiro e la fusione. Sempre in base ai suddetti capitoli l'obbligo d'impronta previsto era, da un lato, l'arma del Duca e, dall'altro, uno o più santi togati, la testa di Sua Altezza, ovvero la statua del Duca armato, o un leone, nonché l'indicazione del valore della moneta, con la più ampia discrezionalità per il Baldassino. – SPL Una caratteristica di tale moneta è l’assenza della S all’esergo del verso, come invece è riportata in alcune aste (vedi NAC 2015 https://www.numisbids.com/n.php?p=lot&sid=1303&lot=450) Condivido Da: Rahmi Hüseyin ÜNAL - Friedrich KRINZINGER - Michael ALRAM - Sule PFEIFFER-TAS (Hg.) Der Münzschatz von Beçin
    4 points
  23. Buongiorno, Concordo con l'identificazione di @kadesh, è un oggetto di fantasia che riproduce una moneta d'oro ottomana di Mehmet V. In questo caso il diametro corrisponde ai 50 kuruş (18mm) e il peso si avvicina di più ai 25 kuruş (1.8g). Tuttavia non possiamo essere certi del nominale imitato, dato che le monete d'oro dai 25 ai 500 kuruş hanno gli stessi disegni e leggende. Ecco ad esempio un 100 kuruş: https://en.numista.com/catalogue/pieces34989.html Possiamo invece specificare che la moneta a cui l'oggetto si ispira è della zecca di Costantinopoli grazie a parte della leggenda al R/. Inoltre al D/ l'epiteto a destra della tughra sembra "el-Ghazi" e non "Reshat", quindi siamo negli ultimi anni del regno di Mehmet V. Infatti sotto la tughra vedo l'anno di regno 9, quindi il 1917. Si parlava di un oggetto molto simile in questa discussione di qualche mese fa, da cui ho ripreso parte del mio commento: saluti Magus
    4 points
  24. Ciao @Pxacaesar, intervengo per mostrarti la mia esperienza. Sono un collezionista molto soft – nasco come studioso e storico antico, acquisto raramente e senza spendere mai più di un tot a moneta – senza pezzi rari o di pregio eccezionale tale per cui doverli conservare in una cassetta di sicurezza. Per conservarle e soprattutto esporle ho acquistato un vassoio in velluto blu per pochi euro, e successivamente mi sono letteralmente costruito una piccola teca in legno, che ho poi dipinto con un impregnante ad acqua. In aggiunta, mi sono fatto tagliare un piccolo pannello in plexiglass a misura incastrabile nel telaio. Una cosa molto artigianale, ma che mi ha regalato soddisfazioni (sono consapevole della nomenclatura un po' all'acqua di rose – centenionale – di Crispo e Costantino, a fronte di un AE3. La casa d'aste francese, all'epoca dell'acquisto, aveva definito tali monete "centenionalis ou nummus"; per spirito romantico, ho voluto inserirli così nei cartellini esplicativi)
    4 points
  25. Breve storia di Abramo attraverso le sue monete Abramo nasce il 12 febbraio 1809 in un piccolo paese del Kentucky, secondo la tradizione in una capanna di tronchi Trasferitasi la sua famiglia nell'Indiana, Abramo diventa un abile agricoltore e taglialegna, ma senza trascurare la sua formazione culturale. Non è raro vederlo con in mano un'ascia e un libro, che legge seduto su un tronco nei momenti di riposo Nel 1830 un nuovo trasferimento, stavolta in Illinois. Qui Abramo svolge numerosi lavori, tra cui il pilota di battelli a vapore, ma inizia, soprattutto, a interessarsi sempre più di politica. Diventato avvocato, nel 1837 viene eletto al parlamento dell'Illinois, e nel 1846 al Congresso degli Stati Uniti Il 6 novembre 1860, Abramo viene eletto 16° Presidente degli Stati Uniti Molte cose accadono durante la sua presidenza, cose che cambiano il volto degli Stati Uniti e del mondo, e che potete leggere in qualsiasi libro di storia. Esse, pertanto, non interesseranno, se non di sfuggita, questa discussione, che sarà invece focalizzata su quella piccola moneta che, da oltre un secolo, si può trovare nelle tasche di ogni americano, e che porta al dritto il bel ritratto di Abramo Lincoln. petronius
    3 points
  26. 1992 Portogallo - 200 escudos 500° Anniversario della scoperta dell'America
    3 points
  27. E' un piacere leggere i vostri commenti ed i vostri ricordi, vi prego continuate, e' bello pensare che anche Mark possa leggervi e forse, da qualche parte, è proprio così.. Durante il weekend posterò anche qualche moneta che lui mi mandò in regalo. Non era soltanto generoso ed un appassionato collezionista ma anche preparatissimo e dotato di conoscenze trasversali, aveva una serie di taccuini riempiti a penna, ove nel corso degli anni aveva preso un appunto per (quasi) ogni singola moneta contemporanea. Quegli appunti contenevano rimandi al conio, all'incisore, al periodo storico di riferimento, ai personaggi effigiati, in ogni caso aveva qualcosa di interessante da dire sulla moneta in oggetto che, di tanto in tanto, condivideva sul forum con il massimo spirito divulgativo. Aspettavo sempre con piacere queste condivisioni, e le citazioni provenienti dai suoi taccuini numismatici, sarebbe stato bello raccoglierle e farne un libro, avrebbero la stessa fascinosa frammentarietà ed il carattere aneddotico delle opere di viaggio di Bruce Chatwin, non a caso originariamente raccolte come appunti su dei taccuini Moleskine.
    3 points
  28. Arka, io le tue considerazioni le ho lette, non sono amare. Ti ringrazio per la considerazione ma non sono un esperto: non è il mio campo. Datemi un po’ di tempo. In poche approssimative parole e con riserva di approfondire: 1) è necessario distinguere tra l’esito del procedimento penale (nella fattispecie, il procedimento è stato archiviato) e le problematiche che riguardano la restituzione di quanto sequestrato e confiscato (qui si trattava di monete medievali, se ricordo bene del XIII secolo); 2) Quando parlano di prove, non si riferiscono necessariamente a una documentazione: la mancanza di “elementi” riguarda anche la totale assenza di indizi dai quali inferire la legittima titolarità in capo a chi aveva la disponibilità delle monete sequestrate: sono due scenari completamente diversi. Mi spiego meglio: per evitare la condanna è probabilmente sufficiente la fattura di acquisto; per ottenere la restituzione bisogna vincere la “presunzione di appartenenza allo Stato”. Sto pensando, ad esempio (e non certo per monete medievali di zecche italiane) a elementi come le patine tipiche dei deserti (la circostanza escluderebbe il rinvenimento nel territorio nazionale), a monete straniere, a zecche estere, alla lettera datata dell’amico del bisnonno dove si legge: “bello quell’asse”. Non fossilizzarti su questi miei esempi spiccioli: si tratta di allegare e provare elementi certi dai quali inferire con gravità, precisione e concordanza una presunzione contraria a quello di appartenenza statale. E’ da quasi dieci anni che nel forum dico queste cose. Non sono gradito, ma la Cassazione poi ...
    3 points
  29. Numys, dalle foto, osservate sul cellulare, sono convinto che la banconota è stata trattata. Vedo grosse macchie slavate (a destra al fronte e in basso al centro al retro). Le pieghe hanno tutta l'aria di essere state appianate, in prossità di quella centrale-destra al retro la superficie della carta è abrasa, proprio in corrispondenza della macchia di cui dicevo prima (guarda caso..) Inoltre c'è un piccolo taglio di 1 o 2 mm. all'angolo inferiore destro. Consiglio decisamente di lasciar perdere, e mi fermo qui per non dire male di nessuno...
    3 points
  30. Buonasera a tutti, azzardo e dico anche la mia, ruotando la foto di 90° assomiglia un po a questa moneta, immagini che ho trovato in rete: Bruzio, Bretti, ca. 216-214 a.C., quarto AE (Trihemiobol), seconda conio, 16 mm, 1,67 g testa della dea del mare (Anfitrite?), che indossa un copricapo di granchio, serpente/ BPETTIΩN, granchio SNG ANS 120-125 var., SNG Cop. 1690, HN Italia 1944 Inserito a febbraio 2019
    3 points
  31. Finalmente sono riuscito a portare a casa il buono di cassa da 1 lira Umberto I del 1894 (filigrana con linee ondulate). Adesso devo anche fare una riflessione se mi conviene aggiungere anche il fratello quello senza filigrana .... ma ho tempo per questo. Intanto vi allego le foto del mio acquisto per aver una vostra opinione:
    3 points
  32. 1992 Francia- la prima emissione trimetallica da 20 franchi Vi è raffigurato l'isolotto Mont Saint Michel dove sorge il santuario di San Michele Arcangelo.
    3 points
  33. Buonasera....partecipo anche io che mi interesso di moderne...la più bella e irraggiungibile per me è il 2 once Trinacria per FERDINANDO III di Sicilia unica moneta in oro coniata in Sicilia a nome di Ferdinando come RE di Sicilia. Moneta estremamente rara e dall'indubbio fascino. Non amo l'oro e non ho nessun esemplare in collezione di questo metallo e questa serie con il ritratto con corona radiata comprende solo altre monete in rame oltre a questa in oro. Quelle in rame credo nel tempo riuscirò a stenderle in un vassoio tutte, varianti comprese (sono a buon punto ne ho già una trentina in collezione ) questa in oro o la prova in rame (che forse mi piace pure di più) non credo proprio. Al dritto il ritratto di Ferdinando con corona radiata e in legenda FERDINAND. III. P.F.A. (Pius Felix Augustus) SICILIAR. ET HIER. REX. sotto la data 1814 Al rovescio il simbolo della Trinacria (tre gambe piegate a destra, caricate da testa alata di Medusa; dai tre angoli interni formati dalle gambe con la testa della Gorgone fuoriescono tre spighe di grano), simbolo della Sicilia, entro una ghirlanda di lauro. Sopra V.B. iniziali di Vincenzo Beninati maestro di zecca a Palermo e sotto O.2. once due. Ecco le foto. Per me stupenda. Saluti. Cristiano.
    3 points
  34. Repubblica di San Marino - 500 Lire 1992 500° Anniversario della Scoperta dell'America Repubblica Italiana - 22/05/1992 Serie Filatelica " 500° Anniversario della Scoperta dell'America " Le 16 carte valori racchiuse in 6 blocchi foglietto, sono la fedele riproduzione della Serie Colombiana, emessa in occasione della World Columbian Exposition di Chicago nel 1893, in occasione delle Celebrazioni Colombiane per il 400° anniversario della scoperta del Nuovo Mondo e prima emissione commemorativa statunitense. -------------------------------------------------- Questo post è dedicato alla memoria di Mark Peters ( villa66 ) nell'anniversario della scomparsa
    3 points
  35. Riprendo questa vecchia discussione di @Asclepia poichè ho appena aggiunto finalmente in collezione il primo 3 grana di Murat. La conservazione non è granchè ma l'ho presa poichè nell'insieme la ritengo collezionabile, e soprattutto perchè al dritto il metallo presenta un usura omogenea, mantenendo pertanto un colore uniforme anche nei punti piu "delicati" (guancia e capelli) Non so se è possibile classificarla come variante 5 petali disposti a 2-2-1 come opportunamente chiarito da @gennydbmoney Rif. Magliocca 409b Spero di ricevere giudizi sulla moneta e il vostro supporto nel classificarla. Grazie
    3 points
  36. Dici come quando la tua compagna che fa ''Come sono brutta oggi'' solo per sentirsi dire ''Ma no, amore, sei bellissima'' ??? Arka Diligite iustitiam
    3 points
  37. Ho riflettuto sulle 2 "varianti" del 2 Centesimi 1907 e, dopo essermi consultato col mio Nip di fiducia (col quale ho anche vagliato qualche decina d'immagini tratte da aste di diversi esemplari), sono giunto alla conclusione che - molto probabilmente - siamo in presenza di un'otturazione di conio emersa verso la fine della coniazione. La maggior parte degli esemplari visionati si presenta con gli "uncini" sia sul "2" del valore che sul "7" della data, mentre pochissimi (ho notato un rapporto di 20 a 1) ne sono privi e questo depone per un conio (o più) che verso la fine del suo ciclo d'utilizzo si è riempito proprio nei due punti più sottili dell'incisione. Ma quello che m'ha fatto definitivamente pensare ad un'otturazione è stato trovare l'immagine di un esemplare che riportava la presenza parziale degli uncini. In conclusione: siamo di fronte ad un'evoluzione (per usura) del conio, quindi involontaria, anziché ad un secondo conio e, cioè, ad una variante volontaria vera e propria.
    3 points
  38. Arrivato l'ultimo acquisto all'asta di Bolaffi. Si tratta come dal titolo di una mezza lira del 1652 di Carlo Emanuele II Duca. Non era programmato di acquistare questa moneta, le mie preferenze erano su un paio di monete precedenti che però non sono riuscito ad acquistare, quindi mi sono lasciato trasportare ed ho aggiunto in collezione questa tipologia che mi mancava.. La moneta è comunque in buona lega di argento, cosa non sempre riscontrabile su questo tipo, alcune sono di una lega di quasi puro rame, e per fortuna non ho trovato tracce di montatura come invece era segnalato nella descrizione dell'asta. Allego le immagini della moneta..
    3 points
  39. La cosa più intrigante di questa moneta, a mio giudizio, è l'iconografia al R/, chiaramente ripresa (con piccole variazioni) dall'aureo RRC 28/1 (noto appunto come "aureo del giuramento") Per Mommsen ricorda la concessione del diritto della cittadinanza romana ai Campani e a una parte dei Sanniti, avvenuta nel 334 sotto il consolato di T. Veturio Calvino (di cui il monetiere sarebbe un discendente) e di Sp. Postumio Albino. La Breglia ritiene che il giuramento simboleggi riappacificazione tra i due popoli romano e sannita, originariamente “cugini” (in quanto l'aureo sarebbe stato emesso alla fine delle guerre sannitiche). Per Mattingly il giuramento indicherebbe il trattato concluso nel 263 tra Roma e Ierone di Siracusa; tuttavia, mentre il guerriero di destra è indubbiamente un Romano, quello di sinistra, barbato, ha le sembianze di un italico piuttosto che di un Greco. Per Alföldi e Thomsen la scena rievocherebbe la fondazione di Roma: i due personaggi in piedi sarebbero Latino ed Enea nell'atto di giurare alleanza e concordia (Virgilio, Eneide, XII, 161-215) oppure Tito Tazio e Romolo, a conclusione dello scontro fra Romani e Sanniti (Virgilio, Eneide, VIII, 639-41; in questo senso, l'Alföldi). L'occasione storica per tale richiamo mitologico sarebbe il giuramento sia Romani sia Latini dovettero pronunciare nella primavera del 216 di fronte ai proprî tribuni (Livio ricorda sia un singolare giuramento effettuato dall'esercito di Roma dopo le disastrose e ripetute sconfitte romane contro Annibale, sia uno imposto ai socî italici perché mantenessero fede al patto contro Cartagine). Crawford propone che sia qui riprodotto il foedus Caudinum, stipulata nel 321 dal console T. Veturius Calvinus (per questo, l’iconografia sarà ripresa in seguito da un altro Veturius, con il denario rrc 234/1, essendo la pax Caudina il prototipo, mitico e non storico, della pax Numantina). Viene tuttavia opposto che appare improbabile che Roma abbia commemorato una tale umiliazione. Pedroni collega la scena alla “leva tumultuaria” del 225 (perché l'aureo si daterebbe al 224), considerata epocale già dagli storici antichi. In quell'anno, con il pretesto della minaccia dei Galli (ma più probabilmente per una dimostrazione di forza nei confronti di Cartagine), i Romani conteggiarono tra tutti gli alleati il numero degli uomini in grado di essere mobilitati in caso di guerra. Un avvenimento che ha coinvolto i Romani ed i loro alleati italici, un'occasione quindi che avrebbe spinto il Senato per un'emissione aurea di carattere straordinaria e di grande valore propagandistico. Per Coarelli è riprodotto un foedus, che veniva stipulato da due feziali, il pater patratus e un gregario, verbenarius. In effetti, le due figure di sinistra portano una veste particolare, che lascia il corpo nudo e presenta un elemento globulare alle spalle: probabilmente il cinctus Gabinus, di cui si servivano i sacerdoti, e quella in piedi è raffigurata come uomo anziano, che regge una lancia, prerogativa del pater patratus, antenata (secondo l’Alföldi) dello scettro e quindi simbolo dell’imperium. La figura di destra invece, staccata dalle altre due, è giovane e veste una corazza anatomica. Si tratta del foedus tra Romolo e Tito Tazio (peraltro, in sabino cures era il nome sia della città di Tito Tazio che della lancia), di cui esisteva un gruppo scultoreo, verosimilmente qui riprodotto, lungo la sacra via. Un’ulteriore interpretazione in chiave mitologica del giuramento potrebbe essere un richiamo al patto di alleanza tra i capi di Alba Longa e Roma, prima dell'ordalia tra Horatii e Curiatii (Livio I, 24). ______ La scelta di riproporre sul denario la scena di un patto di alleanza, inoltre, potrebbe svolgere la funzione di richiamare alla memoria una mitica alleanza, alludendo ad una nuova e sospirata coalizione. La rarità delle raffigurazioni su moneta di eventi contemporanei in questo periodo induce a supporre che dietro questa scelta iconografica ci fosse un intento celebrativo forte. Una scena di giuramento verrà raffigurata anche sui denarî serrati di C. Sulpicius e sulle monete a nome di C. Mutilius durante gli anni della guerra sociale (91-89). Secondo un’opinione diffusa, potrebbe ricordare la coniuratio, il patto di fedeltà ed obbedienza tra i soldati romani ed i loro consoli (Livio, XXII 38). Crawford colloca l'emissione nel 137 (quando sarebbero comparsi i tipi che si distaccavano dalla tradizionale scelta iconografica dei bigati (RRC 234/1 e RRC 235/1), sebbene anche i “nuovi” tipi si ispirassero alla tradizione monetale della Repubblica), per finanziare la guerra numantina. La moneta citerebbe il foedus Caudinum quale prototipo (mitico e non storico) dell’analogo patto stipulato nel 137 con gli Arevaci a Numantia, negoziato da Gaio Ostilio Mancino e sottoscritto dal suo questore, il giovanissimo Tiberio Sempronio Gracco, che tuttavia non fu poi ratificato dal Senato. Mattingly collegava l’emissione alla rivolta di Fregellae del 125, ma Thomsen ha giustamente osservato che una città ribelle non avrebbe apposto il nome di Roma. Coarelli riprende la datazione all’epoca della rivolta di Fregellae, e osserva che tale rivolta fu causata dal fallimento di Fulvio Flacco (di parte graccana) nella politica di estensione della cittadinanza romana italiana. La famiglia Veturia, come si è visto, era strettamente imparentata con i Gracchi e quindi, forse, l'emissione fu una propaganda a favore della legge di Flacco, mostrando un foedus tra Romani e Italici. Il favore attribuito che sarà attribuito a questa iconografia nelle monete del bellum sociale potrebbe spiegarsi proprio in questa chiave. Peraltro, nel 125 cadevano i 100 anni dall'emissione dell'aureo del giuramento, resa possibile grazie allo sfruttamento delle miniere d'oro di Victimulae (nella Gallia Cisalpina) sottratte, appunto nel 225, ai Galli Boi, grazie anche all'opera di L. Veturius Philo, poi consul suffectus nel 220. Il periodo è poco noto, ma sicuramente l'impatto emotivo della vittoria, resa possibile da un foedus fra Roma e Italici, fu grande, essendo ancora viva la memoria del sacco di Brenno
    3 points
  40. Haiti, 50 centimes 1991 al dritto: busto di Charlemagne Masséna Péralte (1886 – 1919) leader nazionalista haitiano, capo della guerriglia durante l'occupazione statunitense di Haiti.
    3 points
  41. No sono senz’altro meno il numero delle collezioni du monete antiche formatesi nel tempo ( e parlo dai tempi del Rinascimento ) e’ impressionante. poi, e’ vero, negli ultimi 30 anni molto materiale e’ affluito da ritrovamenti etc. Ma considerare la barriera feticcio del 1909 per legittimare o meno il materiale e’ sbagliato. Il mercato oggi e’ mondiale e molti paesi hanno leggi anche molto diverse. Nel caso di una moneta romana trovata in est europa dove non vi sono disposizioni restrittive, esportata in US e venduta in asta elettronica aggiudicata ad un cinese chi e’ che la puo’ reclamare? Non certo la Soprintendenza visto che la moneta non e’ stata trovata su suolo italico. i romani battevano monete a londra come ad antiochia o a marsiglia quindi? la questione e’ capziosa e non ha senso discernere eccessivamente. Ha senso invece poter opporre - per ogni acquisto - una provenienza certa : aste o commercianti professionisti ( no Baia) che mi mette quantomeno al riparo dall’onere della prova. per il resto divertiamoci altrimenti la prendiamo troppo seriamente
    3 points
  42. Non ho capito bene la domanda, comunque la moneta essendo molto piccola, più piccola del centesimo di euro, soffre molto di conio stanco. Comunque ti inserisco le monete della mia collezione se ti può essere utile. Saluti Marfir
    3 points
  43. Molto probabilmente non collezionando questa monetazione o solo per tipologia, quello che abbiamo visto più spesso è l'anno XXII. Ventanni fà ricordo che le monete di Pio IX si trovavano facilmente,non avevano un gran seguito. Il più ricercato era il Due Lire e Mezzo e le 5 Lire Ag per i piccoli moduli il centesimo,poi hanno iniziato con le varie Testa piccola Media e Grande nelle Lire poi il segno di zecca Piccolo o Grande nei 10 Soldi ed oggi scopriamo che il 2 Lire 1868 anno XXIII è molto rara. Forse tra un pò passeremo alle varianti o anni rari per quelle in Oro che è sempre quello con meno pretendenti in tutte le monetazioni ma che quando manca "in alto" spunta cifre a 5/6 zeri
    2 points
This leaderboard is set to Rome/GMT+02:00
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue., dei Terms of Use e della Privacy Policy.