Jump to content
Create New...

Search the Community

Showing results for tags 'Liguria'.

  • Search By Tags

    Type tags separated by commas.
  • Search By Author

Content Type


Forums

  • La più grande community di numismatica
  • Comitato Scientifico
    • Antologia di Numismatica e Storia
    • Biblioteca Numismatica
  • Identifica le tue monete
    • Richiesta Identificazione/valutazione/autenticità
  • Mondo Numismatico
    • La piazzetta del numismatico
    • Bibliografia numismatica, riviste e novita' editoriali
    • Segnalazione mostre, convegni, incontri e altro
    • Contest, concorsi e premi
  • Sezioni Riservate
    • Le prossime aste numismatiche
    • Falsi numismatici
    • Questioni legali sulla numismatica
  • Monete Antiche (Fino al 700d.c.)
    • Monete Preromane
    • Monete Romane Repubblicane
    • Monete Romane Imperiali
    • Monete Romane Provinciali
    • Monete greche: Sicilia e Magna Grecia
    • Monete greche: Grecia
    • Altre monete antiche fino al medioevo
  • Monete Medioevali (dal 700 al 1500d.c.)
    • Monete Bizantine
    • Monete dei Regni Barbarici
    • Monete Medievali di Zecche Italiane
    • Altre Monete Medievali
  • Monete Moderne (dal 1500 al 1800d.c.)
    • Monete Moderne di Zecche Italiane
    • Zecche Straniere
  • Stati preunitari, Regno D'Italia e colonie e R.S.I. (1800-1945)
    • Monetazione degli Stati Preunitari (1800-1860)
    • Regno d'Italia: identificazioni, valutazioni e altro
    • Regno D'Italia: approfondimenti
  • Monete Contemporanee (dal 1800 a Oggi)
    • Repubblica (1946-2001)
    • Monete Estere
  • Euro monete
    • Monete a circolazione ordinaria di tutti i Paesi dell’Area Euro.
    • Euro Monete da collezione Italiane e delle altre Zecche Europee.
    • Altre discussioni relative alle monete in Euro
  • Rubriche speciali
    • Tecniche, varianti ed errori di coniazione
    • Monete e Medaglie Pontificie
    • Monete e Medaglie dei Savoia prima dell'unità d'Italia
    • Monete della Serenissima Repubblica di Venezia
    • Monete e Medaglie delle Due Sicilie, già Regno di Napoli e Sicilia
    • Medaglistica
    • Exonumia
    • Cartamoneta e Scripofilia
  • Altre sezioni
    • Araldica
    • Storia ed archeologia
    • Altre forme di collezionismo
    • English Numismatic Forum
  • Area Tecnica
    • Tecnologie produttive
    • Conservazione, restauro e fotografia
  • Lamoneta -Piazza Affari-
    • Annunci Numismatici
  • Tutto il resto
    • Agorà
    • Le Proposte
    • Supporto Tecnico
  • Circolo di esempio's Discussioni
  • GRUPPO NUMISMATICO QUELLI DEL CORDUSIO's Discussioni
  • Circolo Numismatico Ligure "Corrado Astengo"'s Discussioni
  • Circolo Numismatico Patavino's Discussioni
  • Centro Culturale Numismatico Milanese's Discussioni
  • Circolo Numismatico Asolano's Discussioni
  • CENTRO NUMISMATICO VALDOSTANO's SITO
  • Circolo Filatelico e Numismatico Massese's Discussioni
  • associazione numismatica giuliana's Discussioni
  • Circolo Numismatico Monzese's Discussioni

Calendars

  • Cultural Events
  • Eventi Commerciali
  • Eventi Misti
  • Eventi Lamoneta.it
  • Aste
  • Circolo di esempio's Calendario
  • GRUPPO NUMISMATICO QUELLI DEL CORDUSIO's Eventi
  • Circolo Numismatico Ligure "Corrado Astengo"'s Eventi
  • Circolo Numismatico Patavino's Eventi
  • Centro Culturale Numismatico Milanese's Eventi
  • Circolo Culturale Castellani's La zecca di Fano
  • CENTRO NUMISMATICO VALDOSTANO's Collezionare.......non solo monete
  • Associazione Circolo "Tempo Libero"'s Eventi
  • Circolo Filatelico e Numismatico Massese's Eventi

Categories

  • Articoli
    • Manuali
    • Portale
  • Pages
  • Miscellaneous
    • Databases
    • Templates
    • Media

Product Groups

  • Editoria
  • Promozioni
  • Donazioni

Categories

  • Libri
    • Monete Antiche
    • Monete Medioevali
    • Monete Moderne
    • Monete Contemporanee
    • Monete Estere
    • Medaglistica e sfragistica
    • Numismatica Generale
  • Riviste e Articoli
    • Rivista Italiana di Numismatica
  • Decreti e Normative
  • Circolo di esempio's Documenti
  • GRUPPO NUMISMATICO QUELLI DEL CORDUSIO's File
  • Circolo Numismatico Patavino's File
  • Circolo Numismatico Patavino's File 2
  • Cercle Numismatique Liegeois's File
  • CIRCOLO NUMISMATICO TICINESE's VERNICE- MOSTRA
  • Circolo Numismatico Asolano's Documenti dal circolo
  • associazione numismatica giuliana's File

Collections

  • Domande di interesse generale
  • Contenuti del forum
  • Messaggi
  • Allegati e Immagini
  • Registrazioni e Cancellazioni
  • Numismatica in generale
  • Monetazione Antica
  • Monetazione medioevale
  • Monetazione degli Stati italiani preunitari
  • Monetazione del Regno d'Italia
  • Monetazione in lire della Repubblica Italiana
  • Monetazione mondiale moderna
  • Monetazione mondiale contemporanea
  • Monetazione in Euro

Categories

  • Monete Italiane
    • Zecche italiane e Preunitarie
    • Regno D'Italia
    • Repubblica Italiana (Lire)
  • Eur
  • Monete mondiali
  • Gettoni
  • Medaglie
  • Banconote, miniassegni...
  • Cataloghi e libri
  • Accessori
  • Offerte dagli operatori
  • Centro Culturale Numismatico Milanese's Annunci
  • CIRCOLO NUMISMATICO TICINESE's Interessante link
  • Circolo Culturale Castellani's AnnunciRaccolta di medagliette devozionali

Find results in...

Find results that contain...


Date Created

  • Start

    End


Last Updated

  • Start

    End


Filter by number of...

  1. piergi00

    Liguria Gettoni Principato di Seborga

    I luigini Il luigino nel Seicento Seborga emise per la prima volta una propria moneta nell’anno 1666. I monaci di Lerino, infatti, alla ricerca di fonti di reddito alternative alle rendite agricole, da alcuni anni piuttosto scarse, decisero di esercitare uno dei diritti che competevano al Principe sovrano e nel giorno della vigilia di Natale il Principe-Abate Cesare Barcillon appaltò così a Bernardino Bareste di Mougins la gestione per cinque anni di una nuova zecca seborghina, dietro a un corrispettivo di 740 lire all’anno; l’appalto al Bareste si prolungherà poi fino al 1679. Nella zecca, situata nel Palazzo dei Monaci a Seborga, cominciarono così ad essere coniati i cosiddetti luigini, il cui nome si ispirava alla moneta corrente in Francia in quel tempo, il louis. Le monete recavano al dritto il busto di san Benedetto (ma taluni sostengono che si trattasse invece di Sant’Onorato) e al rovescio lo stemma ancora oggi utilizzato dall’Abbazia di Sant’Onorato di Lerins, sormontato da corona principesca. Sul contratto d’appalto sottoscritto nel 1666 era riportato che il fiduciario aveva l’obbligo di riportare sulle monete l’arma dell’Abbazia di Lerino e le iscrizioni relative al rango principesco del Principe-Abate, mentre gli veniva riconosciuta per il resto ampia facoltà di imprimervi “quant’altro di lecito gli fosse aggradato“. I luigini furono da subito malvisti dal Re di Sardegna e dal Re di Francia, che probabilmente volevano impedire la circolazione sul loro territorio di monete che sfuggivano al loro controllo e alle loro tasse. Inizialmente ebbero invece grande successo in Oriente, dove furono molto richiesti e ricercati per le loro caratteristiche di praticità; questo spinse i monaci ad aumentarne la produzione, riducendo però al contempo il loro quantitativo d’argento; col tempo, perciò, anche in Oriente i luigini di Seborga finirono col decadere. Nel 1679 al Bareste succedette Silvan Condaz e a quest’ultimo a sua volta, nel 1686, il coniatore Jean D’Abric. Quest’ultimo, tuttavia, venne accusato di fabbricare monete false e pertanto, dopo una protesta del Re di Francia, il conio delle monete fu sospeso e non riprese più. La Zecca del Principato di Seborga rimase perciò formalmente attiva dal dicembre 1666 all’ottobre 1687, anche se non sono noti luigini prodotti dopo il 1671. Il materiale atto alla coniazione delle monete fu poi ceduto nel 1719 dal Podestà di Seborga Giuseppe Antonio Biancheri alla Repubblica di Genova, a parziale rimborso di un precedente debito che i monaci avevano contratto proprio con quest’ultima nel 1584. Ai giorni nostri sono pervenuti soltanto dodici luigini, che sono classificati come “rarissimi” e riscuotono un grandissimo interesse numismatico. Quattro esemplari fanno parte della raccolta numismatica del Re Vittorio Emanuele III (si tratta delle monete che l’Avvocato Lea spedì al Re di Sardegna Vittorio Amedeo II nel 1729, quando, in relazione alla vendita del Principato ai Savoia, fece un sopralluogo a Seborga), uno si trova presso l’Archivio di Stato di Torino, due presso il Museo Imperiale di Vienna, uno all’Hôtel de Ville di Marsiglia, uno all’Hôtel de Ville di Lione e tre sono infine in possesso di privati. Luigino del 1667 Luigino del 1668 Luigino del 1669 Luigino del 1671 I luigini del Principe Giorgio I Un nuovo impulso all’attività numismatica e, stavolta, anche filatelica viene dato dal Principe Giorgio I, che nel 1995, con il decreto 28/02/95, ristabilisce l’antico diritto mai abrogato a coniare proprie monete. Al luigino viene attribuito il codice identificativo SPL. Il tasso di cambio è fissato in relazione al dollaro statunitense: 1 SPL = 6 USD (facendo clic qui è possibile accedere a un convertitore online che consente di calcolare il tasso di cambio del luigino con altre valute); secondo alcuni esperti questo farebbe del luigino l’unità monetaria con il più elevato valore al mondo. Il 12 marzo 1995 viene realizzata la prima emissione di 2500 prototipi di luigini numismatici con millesimo 1994. Il 23 aprile dello stesso anno viene invece emessa la serie circolante di monete con millesimo 1995, composta da 5 e 15 centesimi, da mezzo luigino e da 1 luigino. Ai votanti al Referendum del 23 aprile 1995 per l’approvazione degli Statuti Generali viene anche donato un luigino numismatico millesimo 1994. Il 14 giugno 1995, in occasione del compleanno del Principe Giorgio I, viene emessa una moneta da collezione da 7 luigini e mezzo. Tale moneta, realizzata in argento 999, ha un peso di 31,1 g, equivalente a un’oncia. Il 17 agosto 1997 viene emessa, sia in versione circolante sia in versione in argento 999, una nuova moneta da 2 luigini con millesimo 1996, celebrante la Proclamazione di Indipendenza del 20 agosto 1996. La moneta ha anche vinto un premio per l’effigie del Principe Giorgio I, realizzato con particolare realismo e in posizione frontale, scelta piuttosto rara in ambito numismatico. Sempre nel 1997 viene infine emessa, sia in versione circolante sia in versione in argento 999, una moneta da 10 centesimi in onore di San Bernardo di Clairvaux , fondatore della Povera Milizia di Cristo. La coniatura dei luigini è stata realizzata per conto del Principato di Seborga dalla Zecca di Verrès (Aosta). Riepilogo delle emissioni di luigini realizzate sotto il regno del Principe Giorgio I Emissione del Monete emesse Millesimo Note 12 marzo 1995 1 luigino 1994 Da collezione 23 aprile 1995 5 centesimi 15 centesimi mezzo luigino 1 luigino 1995 1995 1995 1995 Circolanti Circolanti Circolanti Circolanti 14 giugno 1995 7,50 luigini Riconii: 1 luigino 1995 – 1995 Da collezione – Da collezione 17 agosto 1997 2 luigini Riconii: 1 luigino 15 centesimi 1996 -k 1996 1996 Da collezione e circolanti – Da collezione e circolanti Circolanti ??? 1997 10 centesimi 1996 Da collezione e circolanti
  2. Gettone prigionieri di guerra Genova valore 5 Questo gettone dovrebbe essere stato utilizzato nei campi di concentramento , collocati a Genova , per i prigionieri austro - ungarici della Prima Guerra Mondiale https://sites.google.com/site/renatebrianza/home/la-grande-guerra-1915-1918/i-prigionieri-della-grande-guerra http://www.comune.genova.it/content/genova-ricorda-i-prigionieri-austro-ungarici-sepolti-al-cimitero-di-staglieno http://www.storiaverita.org/?p=818
  3. Nuovo in questo forum, ignorante in numismatica, con la necessità di scrivere altri 4 post (dopo la presentazione) per diventare un Utente a titolo intero… Ho appena dovuto ridurre le dimensioni delle mie immagini per rispettare il limite imposto agli Aspiranti Utenti! Bene, ora comincio una discussione e vedremo se verrò promosso. Possiedo poche monete da collezione: si tratta di ricordi di famiglia. Una mi sembra interessante: 8 lire nuove, Repubblica di Genova 1792. E’ montata a fermacarte, ciò che da decenni ha impedito di pulirla e togliere l’ossido. La moneta è consumata, ma evidentemente chi l’ha fatta incastonare la riteneva un oggetto da esibire. E in effetti sembra essere rara… L’ho cercata su numismatica-italiana e in rete ma non l’ho trovata. Il “problema” è il rovescio con il Battista. Ho trovato molte varianti, ma nessuna coincide. La spaziatura fra le iscrizioni sopra alla testa, la posizione della croce del bastone rispetto all’iscrizione, il terreno sotto ai piedi… Questa variante non ho potuto trovarla! Che ne dicono gli esperti?
  4. Buonasera osservando questa moneta, al D/ all'interno degli angoli si notano alcuni segni, potrbbe essere semplice escrescenza di metallo,o cos'altro?
  5. Vediamo se riesco a raggruppare un po' di discussioni con le foto e l'aggiunta delle classificazioni e link al catalogo. Spero di riuscire ad ordinare le monete in ordine cronologico. Dalla discussione di lollone: peso:060 grammi diametro: 12mm Antoniotto Adorno http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-GEV9/2 PS: mi era sfuggito questo di jagd: 13mm di diametro, per 0.61 gr
  6. Ciao ragazzi ho pensato di iniziare una discussione sulle monete delle colonie genovesi che sono sempre abbastanza rare e difficili da reperire in buona conservazione, inizio con il mio doppio tornese II tipo di Chio, probabilmente con una scivolata in conio vista la croce e l'inizio della legenda C CONRADUS
  7. Salve a tutti, ho il piacere di condividere con voi l'ultimo mio acquisto, un bello scudo con castello per Genova, 1631. Ho aspettato anni per trovarne uno che avesse la perlinatura completa (o quasi), che fosse centrato, di modulo regolare e largo, in una conservazione buona. Quando l'ho visto ho detto: questa non mi deve sfuggire Rotturina di conio proprio sul castello, vero, ma mi piace molto. Ogni commento sarà gradito Peso 38,29 grammi Grazie a tutti
  8. Ciao a tutti :) Finalmente sono arrivati gli ultimi acquisti! Ed invece di lavorare son qui a scrivere :rolleyes: Prima delle foto (ingordi!!) un po di storia sui quartari, storia che mi tocca "prendere in prestito" dalle ottime pagine di Enrico Janin (sperando che nessuno me ne voglia). Qui sotto l'unione di due articoli del Janin, i cui originali sono QUI e QUI ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Salvo rarissime eccezioni, il Castello stilizzato a tre torri, costituisce il soggetto delle monete genovesi — sistematicamente e ininterrottamente — per ben cinque secoli, e cioè fino al 1637, portando ad una indiscutibile monotonia dei soggetti delle stesse. Va però detto che il notevole credito goduto sui mercati mediterranei dalle monete genovesi, fin dal loro primo apparire, ha indubbiamente favorito questo fatto, ben visto perciò anche dalle maggiori autorità della Repubblica. Una rarissima eccezione è costituita dai quartari, o quarti di denaro, argomento di queste note: in essi infatti, a un certo punto al posto del Castello compare il Grifo. Il quartaro è il più umile degli spiccioli, una piccola moneta in rame e argento, a tenore di argento bassissimo, quasi trascurabile. Esso viene indifferentemente denominato quartaro, griffone o clapucino, termine questo derivato dal nome (vagamente dispregiativo) usato per definire gli antichi lavoranti del rame. Ancor oggi a Genova si usa il termine "ciapûsso" per definire un oggetto di valore trascurabile. A parte il nome, usato solo dalla zecca genovese e solo per questa moneta, è caratteristica l'indicazione del nome, prima con la sola lettera "Q", poi a tutte lettere (QVARTARO). Nessun'altra moneta di quest'epoca porta l'indicazione del valore, che per la monetazione genovese apparirà solo sulla lira del 1643, cioè dopo circa cinquecento anni. Il primo tipo di quartaro è parecchio simile (a parte l'aspetto caratteristico di una moneta di rame) al denaro primitivo genovese, ma di fattura più rozza. Diametro circa 15 mm., peso che raramente raggiunge il grammo, Castello genovese a tre torri e scritta Q. IANVA entro doppio cerchio di piccole perline. Al rovescio, la Croce che interseca la leggenda, la quale perciò risulta divisa così: CV RA DR EX (anche qui a ricordo di Re Corrado). È ipotizzabile che la coniazione dei quartari di questo tipo abbia avuto inizio poco dopo l'apertura della Zecca, comunque prima della fine del XIII Secolo. Approssimativamente verso la metà del XIII Secolo, (per alcuni forse intorno al 1220, questa affermazione potrebbe essere confermata dal fatto che pare risalga al 1222 l'incarico che il Comune di Genova diede ad un certo "maestro Oberto" di gettare in bronzo la figura di un Grifo da porre nel Duomo di S. Lorenzo, e d'altra parte sempre al Sec. XIII sembra appartenga il ben noto sigillo nel quale figura il Grifo che artiglia l'aquila e la volpe - vedi mia firma in basso, Nota mia - circondato dalla nota orgogliosa leggenda "GRIPHUS UT HAS ANGIT SIC HOSTES IANUA FRANGIT". Cioè, "come il Grifo le artiglia, così Genova spezza i nemici" dove "has" sta ad indicare l'aquila e la volpe. Secondo alcuni, pare che l'esistenza di un sigillo col Grifo risalga addirittura al 1193 circa), il soggetto del quartaro cambia: appare, al posto del Castello, il mitico Grifo, che darà addirittura il nome alla moneta. Dopo la breve apparizione di un tipo con la raffigurazione del Grifo e la parola IANVA sul lato della Croce, si ha la comparsa di quello che i patiti di numismatica chiamano il quartaro "del terzo tipo", caratterizzato dal Grifo rampante volto a destra, e con intorno la leggenda QVARTARO. Al rovescio, la Croce e la leggenda CVNRADVS. Questo tipo di quartaro è certamente il più diffuso (anche se adesso i quartari non si trovano molto facilmente sul mercato). Dato che era certamente ancora battuto nel 1339, anche per il quartaro (come già detto per il denaro) vennero indubbiamente incisi molti conii, con le conseguenti varietà sia nei particolari della figura del Grifo e della foggia della Croce come — e soprattutto — nella forma delle lettere, nel tipo di interpunzioni e nei numerosi segni di zecca. . Accenniamo ai più notevoli: nelle interpunzioni, si va da punti più o meno grandi a trifoglini, anellini, crocette o rosette; nei cosiddetti segni di zecca si hanno trifoglini nel campo della Croce, oppure tre, quattro o cinque trattini affiancati, o anellini e trifoglini alle quattro estremità della Croce. Anche il cerchio (o i cerchi) che racchiudono le leggende possono essere perlinati o rigati o mancare del tutto. Per l'appassionato c'è veramente da divertirsi, se la monetina è appena decifrabile, il che succede piuttosto di rado. Il contenuto in argento — o titolo — dei quartari col grifo si aggirerebbe sull' 1 %. Prendendo per buono il titolo del 2 % per i quartari col Castello, e che quindi l'argento contenuto in uno di essi serviva per fabbricarne due col Grifo, si spiegherebbe la scarsità dei quartari del tipo Castello con la rifusione degli stessi per la produzione dei nuovi quartari col Grifo. Anche i quartari hanno il loro lato misterioso: sono noti alcuni esemplari di quartari col Grifo nei quali al rovescio (lato Croce) la parola CONRADUS è sostituita dall'enigmatica dicitura TOMAINVS. I tentativi di interpretazione hanno fatto scorrere i metaforici fiumi d'inchiostro (e di parole), ma senza risultati convincenti, e non è qui il caso di dilungarci sulla questione, tuttora insoluta. (Foto n. 3). Sta di fatto che fra i patiti di numismatica genovese chi possiede il "Tomaino" è abbastanza invidiato. Ma non è finita: esistono (rari almeno come i "Tomaini") alcune monetine, indubbiamente quartari con Grifo e Croce, ma di fattura piuttosto rozza e con leggende totalmente incomprensibili e almeno apparentemente senza senso, come VIVEN, CPISV, UICETO, VNVIAV e simili. Parlando di quartari è d'obbligo accennare al "griffo e croce", il noto gioco popolarissimo a Genova e altrove almeno fino ai tempi della mia infanzia, quando nella strada (anzi, in mezzo alla strada) potevano ancora giocare i ragazzi. Di certo, chiamandolo "testa e croce" lo adopera tuttora l'arbitro di calcio per la scelta del campo prima dell'incontro. Comunque, sembra che il nome del gioco del "griffo e croce" derivi proprio dall'essere stato usato in esso questo tipo di moneta, come affermano gli antichi testi di numismatica genovese. Ma alla fine... cosa valeva un quartaro verso la metà del Secolo XIII, cioè intorno al 1250? Un artigiano-padrone (non un aiutante, si badi bene) come un fabbro, falegname, muratore etc. portava a casa più o meno cinque denari al giorno (lavorativo, si intende). Cioè, venti quartari. A quei tempi, con parecchia approssimazione, un chilo di grano costava un po' meno di due denari. Perciò con un quartaro si poteva acquistare, sempre molto approssimativamente, poco più di un etto - un etto e mezzo di farina. O forse un bicchiere di vino. Tempi grami, allora come sempre del resto, per i meno abbienti. ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Ora che vi ho tediati a dovere vi mostro le scansioni (xché non ho una macchina fotografica come si deve...), appena posso vado dal mio amico fotografo per fare delle foto ed ingrandimenti di alcuni particolari interessanti. Le foto del venditore sono meglio, forse le posterò più tardi :) Primo quartaro, col castello Scansione Governo ghibellino (1334-1336), Cu quartaro (quarto di denaro), 0,99 gr. D/ : +·Q·IANVA Castello. R/ : ·CV-RA-D· R-EX Croce patente intersecante la legenda. Ref.: Lunardi, 22; CNI III, 36, 1; Biaggi, 850. Secondo quartaro, col grifo Scansione Governo ghibellino (1334-1336), Cu quartaro (quarto di denaro), 0,73 gr. D/ : Grifone rampante a destra. R/ : Croce patente con trifoglio nel 4 campo. Ref.: Lunardi, 24; CNI III, 38, 16 (con cerchio); R1.
  9. Salve a tutti, condivido con voi con piacere l'ìultima entrata, uno scudo largo genovese del 1653. Basso di conio qua e là, come spesso in questa monetazione, ma la conservazione mi piace, specie l'effigie della Madonna con bambino. Ringrazio in anticipo per i commenti.
  10. Che ne dite ..... ! AF1QipPbjXxptqPcAslT-x_MmKPjS7Hol6InLZDyLebi.urlsempre con fanga di giardino;; AF1QipNZepm2tpHfD4DiTKyGrSiUwOnCkOSm1_4G1ZoL.url
  11. Salve a tutti , mi serve un aiuto di identificare questa bellissima vuotiva, grazie mile
  12. matteo95

    Liguria Peso monetale genovese

    Nuovo entrato in collezione Peso monetale genovese della Quadrupla d'oro. Di fattura Genovese, epoca ultimi anni del XVI - prima metà XVII sec.
  13. roberto.ganduglia

    Liguria anello forse Romano

    questi simboli sull'anello vi dicono qualcosa ?
  14. SANTUARIO NOSTRA SIGNORA DELLA GUARDIA Il Santuario della Madonna della Guardia sorge sul monte Figogna a m. 804 in Val Polcevera. Dalla vetta del monte Figogna si ammira un vasto panorama e il nome della GUARDIA deriva dal fatto che in epoca romana vi era una stazione di guardia dove si facevano le segnalazioni al movimento delle truppe lungo le strade imperiali. Per l'interessante storia vedi: http://www.santuarioguardia.it/la-nostra-storia/
  15. Time Left: 6 months and 11 days

    • FOR SALE
    • NEW

    L'opera, realizzata e curata da parte del circolo numismatico "Corrado Astengo", costituisce il Corpus degli articoli scritti dall'illustre numismatico Giovanni Pesce fra il 1941 ed il 1991. L'argomento prevalente degli articoli è la monetazione ligure, sebbene vi siano anche articoli inerenti altre monetazioni italiane o medaglistiche. Testo venduto per conto del circolo numismatico C.Astengo

    30.00 EUR

    Genova, Liguria - IT

  16. Buonasera a tutti cari amici, vi presento il mio recente acquisto, uno dei pochissimi di quest'anno sciagurato. Ormai le monete piccole non mi saziano più, le voglio sempre più grosse... Data la ristrettezza delle finanze, il tentativo di foro è l'amico che mi ha consentito l'acquisto di questo piccolo bisonte (76,53 grammi). Ogni commento è il benvenuto.
  17. Cari amici di Genova dopo essermi inserito in una vecchia discussione di Venezia desidero postare qui a vostro beneficio, l'ultima arrivata nella mia piccola collezione. Si tratta, come potete ben vedere, di un rarissimo grosso imitativo di Martino Zaccaria emesso a Scio probabilmente nel 1328-1329, ma sicuramente dopo la morte del figlio Bartolomeo nel 1327. La moneta riporta: D/ +M.Z.S.V.IMPATOR. DVX lungo l'asta .S.SIDOR.SYI R/ IC-XC cerchio sotto il gomito. ed è conosciuta in pochi esemplari anche se è segnalata come R3 nel nostro catalogo. Per identificarla sono stati utilissimi una serie di volumi partendo dal Giuseppe Lunardi “Le monete delle colonie genovesi” https://www.storiapatriagenova.it/Docs/Biblioteca_Digitale/SB/396b22c37e8bbc6c44c30828fc127900/b951fa2b11b625617738aac13db46a05.pdf Domenico Promis “La zecca di Scio durante il dominio dei Genovesi” https://books.google.it/books/about/La_Zecca_Di_Scio_Durante_Il_Dominio_Dei.html?id=0OfguQEACAAJ&hl=en&output=html_text&redir_esc=y Gamberini di Scarfea “Le imitazioni e le contraffazioni monetarie nel Mondo” vol. 3 e specialmente Andreas Mazarakis “Zaccaria e Della Volta nell'Egeo Orientale 1268-1329” https://docplayer.it/56369244-Zaccaria-e-della-volta-nell-egeo-orientale.html Sono letture necessarie per un appassionato di Venezia e delle contraffazioni ed imitazioni che la riguardano. Questi libri mi erano stati di grande aiuto nella stesura di un articolo riguardante proprio la zecca di Scio. https://www.academia.edu/39945295/UNA_POSSIBILE_CONTRAFFAZIONE_DELLA_ZECCA_DI_SCIO_A_NOME_DI_FRANCESCO_FOSCARI_NUMEROSE_FONTI_TESTIMONIANO_COME_SCIO_ABBIA_AVUTO_NOTEVOLI_DISSAPORI_CON_LA_SERENISSIMA_RIGUARDO_CONTRAFFAZIONI_DI_MONETE
  18. Ritrovato galeone del 1500 al largo di Camogli, è la prima scoperta di questo genere in Italia. Potrebbe essere il relitto del galeone Santo Spirito, il più grande dell'epoca. Se confermata dalle indagini in loco e storiche, il ritrovamento dei resti di un galeone risalente alla fine del 1500 a Camogli potrebbe essere uno dei ritrovamenti subacquei più importanti degli ultimi decenni in Italia. A fine febbraio due sommozzatori si sono immersi nell’Area Marina protetta di Portofino e ad una profondità di 50 metri hanno fatto la scoperta. Nascosta dalle reti da pesca l’imbarcazione è stata riconosciuta dall’ancora e dalla sua sagoma semisepolta dalla sabbia. I due sommozzatori hanno subito avvertito i Carabinieri denunciando il ritrovamento del relitto. Sul posto è così intervenuto il nucleo subacquei dei Carabinieri e la soprintendenza con i propri esperti. Si ipotizza che si possa trattare del galeone Santo Spirito affondato nel 1579 al largo di Camogli, il più grande galeone dell’epoca. Del relitto per ora è stata osservata solo una fiancata, ma gli archeologi subacquei si attendono di ritrovare strumenti di navigazione, armi di artiglieria, sfere armillari, ceramiche e monete. Tutto ciò aiuterà a datare il galeone e a tentare di ricostruire la sua storia e il suo nome. I due scopritori sono Gabriele Succi e Edoardo Sbaraini. https://it.sputniknews.com/italia/202006199218192-camogli-ritrovato-galeone-del-1500-forse-e-il-famoso-santo-spirito/
  19. Salve a tutti, condivido con voi l'ultima entrata in collezione (una cosa che non mi accade di frequente per tipologie del genere). Doppio scudo di Genova 1652, 60 mm, 75,9 grammi. Ogni commento sarà gradito! Grazie
  20. Buongiorno, E' da molto tempo che non sono presente sul forum,ma la passione non è mai venuta meno,riguardando parte della collezione ho trovato una medaglia tra le ultime acquistate di cui finalmente ho ritrovato traccia nella vostra scheda ancora in lavorazione,corrisponde sia il diametro che il peso a quelli da voi indicati,se volete inserirla in catalogo fatelo pure io sono un poco arrugginito, Saluti a tutti ed al nuovo responsabile ai tempi mi sembrava fosse Sandokan ma posso sbagliare
  21. Salve a tutti, fa sempre piacere vedere sul forum delle monete genovesi, così posto questo mio ultimo acquisto. Per il tipo mi pare sia bene messa, soprattutto considerando che è di modulo abbastanza regolare e l'impressione è completa (non ci sono parti di legenda che siano rimaste "fuori" dalla moneta, cosa che non capita poi spessissimo su questa tipologia). Peso 18,98 g. A voi i commenti, sempre ben accetti.
  22. DE GREGE EPICURI Cari amici, da neofita della monetazione medievale, faccio molta fatica a raccapezzarmi. Questo denario di Genova (0,50 g. e 15mm) mi pare indubbiamente del 1° tipo, ma se poi cerco di collocarlo nei 6 o 7 sottogruppi della Baldassarri, mi ci perdo. Mi aiutate? Confesso di non essere riuscito a leggere (e reggere) le 85 pagine della discussione in materia...
  23. Salve a tutti, allego immagine di questa mia ultima. Mezza lira 1748 per Genova immacolata concezione. Sono apparsi esemplari migliori in asta in passato ma anche questo non mi dispiace affatto. I soliti pesanti difetti di conio tipici per questa serie, ma mi ha attirato la centratura e la madonnina tutto sommato bella. Sono monete che si trovano sempre in condizioni pietose... Mi incuriosisce la "O" di "OM" che non é una "o" bensì un disco pieno. Chiaramente ogni vostra ulteriore opinione é ben accetta, anzi richiesta!! Anche sulla conservazione. Grazie
  24. Zoe Della Bianca

    Liguria Identificazione di uno stemma

    Buonasera, chiedo il vostro gentile aiuto per identificare questo stemma, inciso su un anello. È composto da tre bande e da uno sperone (o fiore?), però non so minimamente identificarlo. Purtroppo questo anello appartiene da moltissimo tempo alla mia famiglia e non sappiamo da quale area geografica provenga. Vi ringrazio anticipatamente, la vostra dedizione e conoscenza in merito è da ammirare!

Problemi con la nuova grafica?

×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue., dei Terms of Use e della Privacy Policy.

Search In
  • More options...
Find results that contain...
Find results in...

Write what you are looking for and press enter or click the search icon to begin your search