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Trovato 344 risultati

  1. Il Gigante riporta un tipo di 5 Lire 1870 Roma con " legenda più stretta al D/ e al R/" non è che qualcuno ne ha una da postare per fare un confronto? Al momento io ne ho trovate con la R di zecca più piccola o più grande come nel 1875 ma il resto mi sembra identico.L'unica è questa che mi sembra abbia una scritta più stretta.....più raccolta.... il D'ITALIA parte dalla punta delle foglie del ramo mentre nell'altre inizia prima....insomma anche se di poco sembra più stretta.....se ce ne fosse una sicura sarebbe stupendo fare un confronto. Grazie F.
  2. Buona giornata, Scusatemi se sono incompetente, ma è possibile coniare una moneta così? È come può accadere? Il suo valore rimane nullo oppure é una cosa cosi bella e strana che magari è pure apprezzata economicamente?
  3. Guardate che bellezza che ho trovato in un piccolo paesino sperso tra le montagne in Abruzzo. Che dite le prendo? O le lasciamo lì?
  4. Buona serata a tutti gli appassionati numismatici,oggi avrei bisogno di una capsula ho visto qualcosa su ebay ma costa di più la spedizione che la capsula,per caso sapete un buon sito che si prende 25 o 30 centesimi per capsula compresa spedizione,Grazie a tutti e una buona serata
  5. Con qualche acciacco, ma ancora perfettamente leggibile, questa moneta considerata dal MIR (281) RRR. Allego la nota riportata sul Muntoni che dà una sua lettura del perché fu coniata.
  6. Buonasera, non so se è la sezione giusta ma visto che è una moneta del 1906 (che ho trovato in solaio un paio di giorni fa) credo di si. Volevo sapere se è una moneta collezionabile e, soprattutto, se qualcuno conosce la storia di questa moneta o qualche curiosità visto che m'incuriosisce, non ne so nulla e mi sembra interessante.
  7. Cari amici una domanda di approfondimento. Quali date tra gli scudi del Re Galantuomo presentano la varietà del bordo largo e che rarità/valore hanno? Grazie a tutti
  8. buona sera ,e la prima volta che scrivo su questo forum. volevo informazioni riguardo ad una moneta del regno che ho trovato spulciando delle vecchie monete di mio possesso. si tratta di una moneta da centesimi 10 impero o centesimi 10 ape (cioe') la moneta su un lato riporta il 10 centesimi ape e sull'altro lato il 10 centesimi impero manca l'effige di VITTORIO EMANUELE III. VOLEVO SAPERE SE ESISTE COME MONETA DIFETTO DI CONIO ,PER ME E LA PRIMA CHE MI CAPITA E NON NE AVEVO MAI SENTITO PARLARE. spero di trovare qualche notizia in questo forum . grazie a tutti.
  9. Buongiorno a tutti,ho una moneta da 10 centesimi di vittorio emanuele II del 1862 senza zecca quindi di Parigi. Vorrei conoscere il suo valore dato che è una moneta che viene classificata non comune. Ha patina verde scura ed è in buono stato. Grazie in anticipo VID_20170715_123216.mp4
  10. ...ma che l'ultimo post sia del 5 luglio mi fa venire la depressione! Coraggio ragazzi, lo so che le alte temperature poco invogliano a proporre approfondimenti e che questa sezione - di cui sono immeritatamente co-curatore - è una di quelle un po' complicate perché logicamente un "approfondimento" presuppone già una conoscenza di base non proprio banale della monetazione del Regno rispetto alla sezioni identificazioni che è invece più accessibile (chi non ha in casa un nichelino del Re Numismatico?), ma dai! Ravviviamo un po' l'ambiente! Vi propongo io, per rompere il ghiaccio (!!!) un temino facile, magari un po' balneare. Qualcuno ha voglia di raccontarci quello che sa sul mitico 5 lire del 1866 del Re Galantuomo e sulle ragioni della sua estrema rarità nonostante il numero di esemplari coniato non sia esiguo? Si favoleggia di grandi quantitativi partiti per il Sudamerica in pagamento di merci e colà dispersi....
  11. Buongiorno,volevo sottoporre queste date dettaglio da monete 2 lire impero che mostrano evidenti diversità. Sono normali per questo conio o sono da ritenersi anomale su monete apparentemente belle con rilievi forti anche se incise sù materiale duro? In particolare il 9 del millesimo sembra ruotato a dx nella seconda. 1e2 lire impero antimagnetiche 1939.Saluti e grazie anticipate a chi saprà dirmi qualcosa a riguardo.
  12. Buonasera, curiosando su un noto sito ho visto questo 50 centesimi del 1921 con 2 contromarche, cosa significano? Grazie
  13. Ciao, secondo voi come si sono formate tutte quelle bolle presenti in vari punti della superficie della moneta ma visibili soprattutto davanti alla faccia del re? Potrebbe trattarsi di sporcizia presente sul conio? Grazie a chi vorrà dare un suo parere!
  14. Lombardia

    L'8 Giugno scorso è stata la Giornata Mondiale degli Oceani. Iniziò nel 1998 con l'Anno Internazionale degli Oceani e per l'occasione lo scultore, incisore bergamasco Ferruccio Guidotti, scomparso nel settembre del 2012 a 90 anni, produsse una medaglia uniface, in bronzo 70 mm e 153 g, che posto qui di seguito. Qualcuno sa se ci sono state altre coniazioni per questa occasione?
  15. Signori buongiorno, qualcuno di Voi ha voglia di partecipare ad una piccola ricerca? Nel 1908, come tutti sanno, la zecca coniò due tipi di moneta da 2 centesimi. Il molto raro "prora" e l'ultimo dei "valore". Di quest'ultimo l'Attardi, oltre che al modello comune senza particolarità interessanti, elenca due varianti: uno con "8" della data obliquo (C) recensito anche su Panorama Numismatico ed un più interessante 2 centesimi con al D/: testa leggermente più piccola e sigla incisore "S" senza punto ed al R/: cifre della data più distanziate tra loro e senza s.d.z. "R" piccolo con grado di rarità R2. Ora, i centesimi di rame "valore" del Regno (10, 5, 2 ed 1 centesimo) presentano sovente piccole varianti, soprattutto nella data anche perché era - quasi sempre - l'unica parte del conio che veniva aggiornata e quindi, spesso, soggetta "a muoversi" durante la battitura (ad es. il 2 centesimi 1905 presenta lo "0" della data che ora pende a destra ora a sinistra...). Tuttavia, questa particolare data, il 1908, sembra avere una particolare predisposizione alla "varianza". Dall'Attardi, come detto sopra, si evince che i conii sono almeno due (testa ed "S" grandi e piccole) più una variante "banale" con "8" della data obliquo. Io mi permetto di aggiungere una "variante nella variante", ossia un 2 centesimi 1908 con "8" obliquo e "1" e "9" ribattuti (nella foto si notano poco...), ma soprattutto, un 2 centesimi con "R" ed "S" piccoli, ma senza cifre maggiormente distanziate ed una testa che è forse leggermente più piccola (3° conio?). Qualcuno di voi ha le mie stesse varianti o può vantarne ulteriori (sempre del 2 centesimi "valore" del 1908)? Un Grazie sentito a tutti coloro che interverranno.
  16. salve a tutti volevo chiedere a voi esperti se questa è una moneta prova ? ringrazio per il vostro tempo grazie!
  17. Ciao a tutti, vorrei portare alla vostra attenzione alcune anomalie che ho riscontrato nello Scudo del 79. A parte le schiacciature sul medaglione dell'Annunciazione al rovescio, sulla data e sulle prime lettere di Umberto al dritto (cose, credo, già risapute), vi sono altre due "anomalie" molto frequenti, alle quali potrebbe essere utile dare un nome (...difetti...mancanze...errori....). Nella foto, cerchiato in rosso, potete vedere come l'elemento del collare appena sotto al 5 abbia il contorno, per così dire, "interrotto"; la cosa è più che evidente anche in esemplari in conservazione bassa o molto bassa. L'anomalia risulta più o meno marcata: qualche volta il contorno è semplicemente assottigliato, altre volte risulta assottigliato e deformato contemporaneamente, altre volte ancora è totalmente interrotto. La seconda, cerchiata in giallo, è l'unione tra nodo e rosetta a sinistra che, a differenza di quella a destra, che è una sferetta, appare come un trattino; al contrario del difetto sopra citato, che attribuirei ad una deformazione o ad una rottura di quella parte del conio, sarei propenso ad attribuire questa seconda anomalia ad un errore già nella preparazione del conio. Ho riscontrato questi difetti (soprattutto l'interruzione del contorno) in una cinquantina di esemplari, senza contare le immagini delle quali non è stato possibile il salvataggio; ovviamente, allego soltanto alcune foto esemplificative.
  18. Salve, questo è il mio primo post "tecnico" e vorrei iniziare con una curiosità che non sono ancora riuscito a risolvere e per il quale chiedo l‘aiuto degli amici del forum. Sono in possesso di due serie blisterate del regno d'Italia, in cui è scritto serie per collezionisti e l‘anno, rispettivamente 39 e 40. Trattasi delle monete della serie Impero in metallo non nobile. Manca il pezzo da 2 lire. Nessun segno di zecca, solo la scritta che vi ho citato su un cartoncino colorato. Trattasi di una emissione ufficiale o di un prodotto casalingo? Nella mia, non troppo nutrita, bibliografia non risultano emissioni per quegli anni. Grazie in anticipo per l‘aiuto
  19. Carissimi Lamonetiani, ormai anche i sassi sanno che il 500 Lire "prova" del 1957 è conosciuto per la polemica nata attorno alla disposizione delle bandierine "controvento" e che a nulla valse la conoscenza di Guido Veroi (l'autore delle tre caravelle che era laureato in ingegneria con una tesi sviluppata proprio in costruzioni marittime) ad affermare che la disposizione era corretta poiché le tre navicelle stavano navigando "di bolina". Alla fine lo stesso fu costretto, in fretta e furia (la polemica era sorta nel dicembre del '57 ed ormai si era nel 1958 e bisognava preparare la nuova coniazione per la circolazione), a rifare il conio in modo che le caravelle, girate a destra le bandierine, potessero navigare di "gran lasco". Per fortuna nessuno sollevò una polemica sulle vele che, a questo punto, avrebbero dovuto essere viste di profilo in linea con la nuova disposizione delle bandierine (o meglio: in linea con la navigazione di "gran lasco"). Ma forse non tutti sanno che anche il D/, cioè il lato dove vi è la dama rinascimentale col profilo della moglie del capo incisore della zecca Pietro Giampaoli (Letizia Savonitto) fu rifatto. Tutta l'attenzione cade sempre sul R/ ed è assai raro che si spenda qualche riga per il D/, offuscato dalla ben più famosa "querelle" sulla direzione delle bandierine. Se osservate una foto del 500 Lire 1957 con un qualsiasi D/ dei 500 Lire degli anni seguenti, vedrete che vi sono differenze. La più vistosa è lo spostamento di uno degli stemmi che circondano il profilo femminile. Come potete evincere dalla figura quivi inserita, lo stemma di Napoli è stato riposizionato tra L'Aquila e Bari. Perché? Ebbene, per rispettare una sorta di criterio geografico. Infatti, dal basso a sinistra procedendo in senso orario, si descrive un "cammino che, partendo da Genova (la città natale di Cristoforo Colombo che comandò le tre caravelle alla scoperta dell'America: ecco il collegamento con l'altra faccia della moneta...), descrive un arco nell'Italia settentrionale per poi discendere lungo l'Appennino e concludere con le due isole maggiori. E' ben evidente che, Napoli nell'esemplare del 1957, per dov'era posto, alterasse questo percorso "quasi circolare" (non vanno considerati i due stemmi seminascosti che vengono ipotizzati secondo logica).
  20. Sempre a proposito di falsi d'epoca questo esemplare mi lascia piuttosto perplesso. Si tratta di un 20 centesimi esagono 1918 che buttato in mezzo alla ciotola spiccava rispetto agli altri esemplari perchè piuttosto anomalo già ad una prima occhiata. La moneta si presenta soprattutto al dritto con caratteri impastati e "sbiaditi", molto visibile dal vivo anche l'affiorare del color rame (come se fosse "verniciata" color nichel solo esternamente). Peso 3,63 grammi contro i 3,90 grammi precisi di analogo esemplare 1918 in mio possesso ugualmente molto circolato e tuttavia in linea con i 3,90 grammi da decreto. Ora per quanto riguarda la colorazione potremmo giustificarla con il fatto che 3/4 della lega è appunto rame, l'aspetto impastato con l'usura da circolazione ma il peso così difforme? Ultima caratteristica che mi fa propendere per il falso d'epoca è lo spessore del tondello che è nettamente minore degli altri esemplari che ho. Spero che in foto si veda, dal vivo è più evidente. Che ne pensate? Sono indeciso. E' nota l'esistenza di falsi nichelini 1894/1895 e già articoli dell'epoca avvertivano i cittadini della loro presenza in circolazione ma falsi degli esagoni se ne conoscono? Saluti Simone
  21. Signori buonasera, avrei necessità di chiedere un vostro parere su una strana macchia di colore verde, una sorta di muffa, che ho ritrovato appena adesso sulla venti lire nella foto allegata. L ultima volta che ho girato la moneta è stato ad ottobre. La tengo in collezione da 6 anni sempre sul velluto. Per il momento sto pensando al peggio.. ringrazio in anticipo Luigi
  22. approfondimento

    Ciao a tutti,non avendo trovato un posto dove presentarsi per chi si iscrive la prima volta,lo faccio qui,visto che è il settore di mio interesse. Mi chiamo Alfonso classe 54 e sono di Napoli. E vengo subito a porvi la mia domanda nella speranza che i Maestri che si trovano qui mi possano dare delucidazioni. E' molto tempo che non prendevo gli album di monete,causa malattia,ma sistemando un pò,ho visto che ho un 10 centesimi,Vittorio EmanueleII 1861-1878.Regno d'Italia. Come detto è datato 1861,non mi interessa se è una moneta comune o rara ma essendo una delle mie prime monete ci terrei molto a classificarla. Ho cercato in rete e anche sul catalogo Gigante,ma trovo solo date dal 1862 in poi.Inoltre il Gigante cita: dal 1861 a tutto il 1883 furono ritirati dalla circolazione e rifusi 13.089.903 pezzi,per dare luogo alla coniazione dei 5,2 e 1 centesimo. Con leggi del 1901 e 1905 si ritirarono dalla circolazione 20.000.000 di Lire in pezzi da 10 e 5 centesimi. La mia domanda è,sono io che non sò cercare info,neanche in rete,o il mio 10 centesimi 1861 è uno di pochi superstiti di quelli che dovevano essere fusi? Vi sarei grato e riconoscnte se mi potete aiutare.Per i moderatori,se ho fatto o detto qualcosa di sbagliato vi autorizzo a farmi una tirata di orecchie,saluti Alfonso
  23. approfondimento

    Ciao a tutti,non avendo trovato un posto dove presentarsi per chi si iscrive la prima volta,lo faccio qui,visto che è il settore di mio interesse. Mi chiamo Alfonso classe 54 e sono di Napoli. E vengo subito a porvi la mia domanda nella speranza che i Maestri che si trovano qui mi possano dare delucidazioni. E' molto tempo che non prendevo gli album di monete,causa malattia,ma sistemando un pò,ho visto che ho un 10 centesimi,Vittorio EmanueleII 1861-1878.Regno d'Italia. Come detto è datato 1861,non mi interessa se è una moneta comune o rara ma essendo una delle mie prime monete ci terrei molto a classificarla. Ho cercato in rete e anche sul catalogo Gigante,ma trovo solo date dal 1862 in poi.Inoltre il Gigante cita: dal 1861 a tutto il 1883 furono ritirati dalla circolazione e rifusi 13.089.903 pezzi,per dare luogo alla coniazione dei 5,2 e 1 centesimo. Con leggi del 1901 e 1905 si ritirarono dalla circolazione 20.000.000 di Lire in pezzi da 10 e 5 centesimi. La mia domanda è,sono io che non sò cercare info,neanche in rete,o il mio 10 centesimi 1861 è uno di pochi superstiti di quelli che dovevano essere fusi? Vi sarei grato e riconoscnte se mi potete aiutare.Per i moderatori,se ho fatto o detto qualcosa di sbagliato vi autorizzo a farmi una tirata di orecchie,saluti Alfonso
  24. Buongiorno a tutti, vorrei conoscere la vostra opinione in merito al Marengo del Regno del 1889 con il "difetto" sul 9... Alcuni lo considerano un 9 ribattuto su di un 2, altri lo riportano come un eccesso di materiale od un difetto di conio... sui cataloghi non trovo nulla, riuscite ad aiutarmi? Grazie mille, Massimo.
  25. Buonasera a tutti! Disturbo i più esperti e coloro che conoscono il mercato meglio di me, per chiedere quanto sia il reale prezzo di mercato dei 100 lire di Vittorio Emanuele II. In particolare un esemplare in conservazione splendida. Vi é molta differenza tra un 64 e un 72? Purtroppo sia ai convegni che da vari commercianti ho visto solo un paio di queste monete. Sono monete che conviene comprare ad un asta? Ringrazio chi soddisferà le mie curiosità!

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