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  1. Il Buon Bizerba, altro grande ricercatore delle carte vecchie (come me), ha trovato alcuni documenti (non anticipo altro perchè spetta a lui il merito della scoperta e quindi è giusto attendere quanto ha da dirci), dai quali pare emergere una realtà ben diversa da quella che tutti conosciamo, su questi esemplari coniati per vent'anni con lo stesso millesimo e quindi anche sotto VEIII. Effettivamente un dubbio mi è sorto e controllando i rendiconti della RZ, non emergono risultanze a favore di questa tesi...
  2. Sempre dagli archivi del "KGB" ( :lol: ), ecco a Voi il R.D. 17.2.1887 nr. 4358 che approva il regolamento indicato nel titolo della discussione, nella parte in cui si occupa del "saggio delle monete" (artt. 7, 8, 9, 10, 11 e 12). L'ho trovato molto interessante: Saluti. M.
  3. Buon giorno a tutti. Ho ritrovato un documento che credo possa essere di Vostro interesse. Si tratta del R,D, 8.1.1882 nr. 598 che dispone l'organizzazione della pianta organica delle Zecche dello Stato. Interessante notare le qualifiche degli addetti e le loro retribuzioni annuali. Buona lettura e saluti. Michele
  4. Ecco un cofanetto della ditta S.Johnson con inserita una medaglia/gettone 1915 della Croce Rossa in argento
  5. Se l'unico esemplare fotografato e visibile in vari forum era il mio, vi svelo questa scoperta fatta da Montenegro e confermata da Bazzoni e Varesi, la moneta che era in mio possesso è un "transformers", e visto che altri utenti si vantavano di avere un esemplare del 5 lire 1870 con il segno di zecca di Roma più grande, dovrebbero esaminarla con molta attenzione. Mi è sembrato corretto avvisarvi, così potete fare le vostre considerazioni, pure sul forum del Gigante uno diceva di possedere un "R" grande spostato a sinistra. Nella foto: 1870 R piccola 1876 R 1870 R grande probabilmente derivata da un 1876 Andrea Libeccio
  6. Perchè la Rupia della Somalia Italiana degli anni 1920 e 21 è così rara, nonostante la tiratura? Grazie per le eventuali risposte.
  7. Ho sostituito la mia vecchia vetta che ho scambiato, con questa nuova. E' periziata RR, gradirei vostri commenti sulla conservazione. A differenza di quella precedente questa a me sembra più patinata dal tempo.
  8. I sembr dell'album vecchi e consumati ma esso erano duri ed hanno protetto i relativi abitanti bene. La presenza del 25-centesimi dà una buona idea dell'annata dell'album, naturalmente. :) v. --------------------------- The album looks old and worn but it was tough and protected its inhabitants well. The presence of the 25-centesimi gives a good idea of the album’s vintage, of course. :) v.23
  9. Sono appena tornato da Vicenza Numismatica. Mi spiace sinceramente di non aver potuto ascoltare Elledi (continuo a chiamarlo in tal modo), ma altri obblighi mi reclamavano. La prima cosa fatta (e forse l'unica) è stata l'acquisto di Stato e collezionismo: indagine sulla Numismatica. A casa non ho resistito, e ho letto quanto lo scarso tempo a disposizione mi ha concesso. Una prima impressione: libro ottimo e ben costruito. Ricco di notizie e di prospettive (ovviamente proseguirò la lettura). Tra i tanti pregi: la promessa di una edizione successiva con la collaborazione dei feed-back dei lettori. Ma le foto con indicato "collezione reale" sono tutte prese da esemplari presenti nella collezione stessa? Spero anche che arrida buona fortuna al titanico progetto dell'opera futura (totale 4 volumi)!
  10. Ho visto a volte dei 5 centesinmi del Regno (io ne possiedo una di VEII della zecca Napoli ) piegati a scodella tipo le orecchette (la pasta) o le monete scifate bizantine, e mi sono chiesto a quale funzione o ricorrenza facciano riferimento. Qualcuno ne sa qualcosa? ho sentito dire che ....prima voi però
  11. E' da un po' di tempo che mi pongo questa domanda e non sono riuscito a trovare delle risposte certe. La domanda è: quali aurei del Regno e, in particolare, quali aurei di Vittorio Emanuele III e di Umberto hanno effettivamente circolato? E per circolazione intendo l'utilizzo quotidiano per acquisire o vendere della merce o dei servizi. Grazie per le eventuali risposte! :)
  12. Nell'asta che chiude il 15 Settembre di InAsta, ho trovato una monetina che non conoscevo. E' riportata come 1 centisimo 1904 ma dal Montenegro viene riportata come emessa nel 1901. Un gettone emesso per la visita del Presidente Francese con la sua effige e quella del Re Vittorio Emanuele III. Come riportato dal Montenegro ha poi circolato come moneta da 1 centesimo,anche se di peso superiore e in Bronzo. InAsta n° 4944 http://www.inasta.com/index.asp?page=1&amp...&intPage=45 Mi sarebbe piaciuto averlo tra le mani! :rolleyes:
  13. L'ART NOUVEAU NELLE MONETE DI VITTORIO EMANUELE III l'Art Nouveau «C'est à la Nature toujours qu'il faut demander conseil», proclame l'architecte Hector Guimard en 1899, définissant ainsi la nouvelle esthétique du mouvement art nouveau, due à l'influence du japonisme et du symbolisme. Les créateurs sont séduits par les qualités linéaires de la plante et par son expression d'une force organique. C'est ainsi que dans le mobilier le piétement est généralement fait de courbes tendues et évasées vers l'extérieur, que le plan est souvent galbé, que la mouluration est souple et qu'enfin le décor sculpté ou celui des bronzes appliqués, bien intégrés à la structure, sont de type végétal: iris, ombellifères, nénuphars, parfois plus stylisé, et inspiré alors des tiges plutôt que des fleurs. Noyer, chêne et surtout poirier, acajou ou tamarin sont les bois préférés. Malgré le désir affiché de réaliser un art pour tous et de permettre une certaine industrialisation de la fabrication, les pièces uniques ou de petite série sont surtout le travail d'habiles artisans (ébénistes, sculpteurs, marqueteurs), donc coûteuses et réservées à une élite fortunée. Encyclopédie Hachette. L'Art Nouveau (Arte Nuova, in francese), fu uno stile artistico, diffuso in Europa e negli Stati Uniti, che interessò le arti figurative, l'architettura e le arti applicate, tra il 1890 e il primo decennio del Novecento. ______________________________________________________________________________ Da Wikipedia: Stile Liberty - stile artistico, meglio noto come Art Nouveau, che interessò le arti figurative, l'architettura e le arti applicate, tra il 1890 e la prima guerra mondiale. Il movimento, conosciuto internazionalmente soprattutto con la denominazione francofona, assume localmente nomi diversi, ma dal significato di fondo affine, tra i quali: Style Guimard, Style 1900 o Scuola di Nancy (Francia), Stile Liberty (dal nome dei magazzini inglesi di Arthur Lasenby Liberty, che vendevano oggetti esotici), Modernismo o Stile floreale in Italia, Modern Style in Gran Bretagna, Jugendstil ("Stile giovane") in Germania, Nieuwe Kunst nei Paesi Bassi, Styl Młodej Polski (Stile di Giovane Polonia) in Polonia, Style sapin in Svizzera, Sezessionstil (Stile di secessione, vedi la secessione viennese) in Austria, Modern in Russia e Arte Modernista o Modernismo in Spagna. saluti, N.
  14. Salve a tutti,volevo cortesemente sapere come venivano confezionate le monete del regno.(spesso trovo su vendita asta .... per gli spiccioli 5c spiga o 10c ape moneta fdc da rotolino?????).razie a tutti Massimo.........
  15. Anche questa biga proviene dallo stesso venditore E secondo me e' in simile conservazione :) 10 Lire I Tipo (Biga) 1926
  16. A volte il noto sito d'aste tira fuori delle Chicche difficile da vedere! Dandoci quella piccola soddisfazione d' illusione di averla posseduta per il tempo che non superano la nostra offerta! http://cgi.ebay.it/ws/eBayISAPI.dll?ViewIt...em=390061563131 Per poche ore è stata mia :rolleyes:
  17. Leonardo Bistolfi Iniziò ad esporre nel 1895 alla I Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, alla quale negli anni seguenti, fu costantemente presente, e che nel 1905 gli dedica un’ampia retrospettiva, la prima riguardante uno scultore italiano.La sua opera più famosa "La morte e la Vita", fu esposta all’ XI Biennale Veneziana nel 1914. Altrettanto importante il monumento al pittore Segantini. L’ultima opera da lui eseguita, fu il "Monumento a Carducci" a Bologna. Riconosciuto come il maggiore scultore del Simbolismo italiano, Bistolfi ebbe con Genova e la Liguria un rapporto molto intenso: la sua attività e la sua partecipazione, per un periodo di oltre venti anni, alle vicende culturali liguri hanno dato un sostanziale apporto al processo di adeguamento della scultura allo stile e ai contenuti della nuova arte. Nonostante avesse raggiunto una discreta notorietà già dagli inizi degli anni Novanta, solo al volgere del secolo Bistolfi entrò in contatto con l’ambiente artistico e con la committenza genovese che, tra il 1899 e il 1902, affidò allo scultore la realizzazione di due monumenti funebri a Staglieno: la Tomba Bauer, completata nel 1904, e la Tomba Tito Orsini, collocata nel 1906. Le due opere, emblematiche della nuova concezione simbolista della morte, oscillante tra inconfessate pulsioni religiose e laica "religione" del mistero, trovarono ampia eco nella scultura funeraria ligure per tutto il primo quarto del XX secolo e oltre. Morì a La Loggia (Torino) il 2 settembre 1933. Nella monetazione del Regno d’Italia, è ricordato nei modelli della moneta da 20 Centesimi "Libertà librata"
  18. A pagina 222 del volume IX serie quinta LXIII della Rivista italiana di numismatica, l'autore, Carlo Panciera Zoppola, parla di questa lamina, che ritiene probabilmente unica, che riporta in alto la data 14 marzo (per ricordare l'attentato fallito del 14 marzo 1912 contro il re). Venne a suo tempo ceduta all'avv.CELATI dal Cav.VITI Giovanni, incisore presso la Regia Zecca, nel 1924. Anche in questo caso emerge una testimonianza di un evidente abuso: chi dava il diritto al VITI di cedere, a qualsiasi titolo, una lamina di proprietà esclusiva dello Stato?
  19. Salve, è possibile sapere qualche notizia a riguardo di questa moneta del ventennio, in quale circostanza fu coniata e perchè? Grazie :)
  20. Come da titolo lo scopo di questa discussione è raccogliere tutti quei decreti regi che trattano direttamente o indirettamente la numismatica. Mi riferisco in particolare ai decreti che stabiliscono la coniazione dei vari tipi monetari battuti durante il Regno d'Italia e che ne stabiliscono le caratteristiche tecniche (peso, metallo, dimensioni) e il tipo (cosa andrà raffigurato sulla moneta). Sono graditi naturalmente anche i decreti di demonetazione (cioè i decreti che stabiliscono il ritiro dalla circolazione di determinati tipi monetari) nonchè qualsiasi altro decreto a tema numismatico anche a titolo di curiosità. La ricerca può partire da originali in vostro possesso o anche, suggerisco, da google book su cui si trovano molte raccolte di leggi del Regno. Potete anche indicare link a vecchie discussioni del forum in cui eventualmente appaiono tali decreti. FONDAMENTALE è che siano IMMAGINI di COPIE CARTACEE REALI (non quindi testi semplicemente trascritti) in modo da avere per il futuro riferimenti certi e sicuri su ogni tipologia di moneta. (Per la serie "Carta canta" ) Queste immagini potranno quindi essere valutate ed eventualmente anche inserite sul CATALOGO di LAMONETA in corrispondenza delle varie schede. Con il tempo si spera riusciremo ad avere una raccolta completa di tutti i decreti che hanno reso possibile la creazione di tutte quelle belle monete di cui molti di noi sono accaniti collezionisti. ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- INDICE DEI REGI DECRETI A TEMA NUMISMATICO FINORA RACCOLTI Aggiornato al 16/01/2013 - Un ringraziamento a @@Giovanna per la realizzazione dell'indice. Decreto Governo di Toscana 29 Novembre 1859 n.223 Per commemorare l’evento della proclamazione del Regno, fu affidato alla Zecca di Firenze, l’ incarico di coniare monete da Cinque Lire in argento con datazione 1861. ----- Post 124# Regio Decreto del 29 Dicembre 1861 N.407, approva il regolamento per l' Ufficio dei Saggi----- Post 112# Regio Decreto del 2 Maggio 1861 n. 16, stabiliva le caratteristiche delle impronte delle nuove monete d’oro e d’argento. ----- Post 124# Regio Decreto del 2 Maggio 1861 n. 17, stabiliva le caratteristiche delle impronte delle monete di bronzo. ----- Post 124# Regio Decreto del 23 Maggio 1861 n.39, sancì la chiusura della Zecca di Bologna, che di fatto continuò a coniare. I dati ufficiali, non riportano coniazioni nel 1861; risultano coniazioni di monete in bronzo per un ammontare pari alla somma delle monete coniate nel 1861 e nel 1862. Disposizione ministeriale 31 Maggio 1861 Fu chiusa la Zecca di Firenze. ----- Post 124# Regio Decreto del 20 Ottobre 1861 n.288, stabilì che la fabbricazione di monete in oro e argento doveva avvenire su appalto a seguito di pubblici incanti. ----- Post 124# Regio Decreto del 21 Ottobre 1861, fu approvato il capitolato per gli appalti sulla fabbricazione di monete in oro ed argento. ----- Post 124# Regio Decreto del 9 Novembre 1861 n.326, dispose che la fabbricazione di monete d’oro e d’argento doveva avvenire nelle zecche di Milano, Torino, e Napoli. ----- Post 124# Regio Decreto del 8 Dicembre 1861 n.368, autorizzava l’emissione di monete d’oro e d’argento. Legge 6 Agosto 1862, n 737 fu aumentato il contingente di altri 4 milioni di lire per monete da 10 e 5 centesimi. Legge 24.08.1862 nr.788 relativa all’unificazione del sistema monetari nazionale che fissò i criteri da adottare per la coniazione delle monete in oro, in argento e nei metalli inferiori. ----- Post 124# e Post 125# Regio Decreto del 12 Dicembre 1861 n.370, determina le ritenenze a farsi delle Zecche dello Stato per la fabbricazione delle monete e per l' affinazione e partizione dei metalli ----- Post 135# Regio Decreto del 5 Ottobre 1862 n.871, in cui è fissato il diametro e le dimensioni delle monete indicate nell'art.1 della legge 24 Agosto 1862 e sono date altre disposizioni in esecuzione della medesima per le emissione di tagli da 10 centesimi ---- Post 2# e post 124# Regio Decreto del 2 Agosto 1863 n.1382, fissava le caratteristiche della nuova serie denominata Serie Valore per l’indicazione del valore che ogni moneta ha sulle impronte del rovescio ----- Post 124# Regio Decreto del 2 Agosto 1863 n.1392, con il quale è stabilita una nuova impronta delle monete divisionarie d'argento (N.d.R. Serie argento "Valore") ---- Post 2# e Post 151# Regio Decreto del 23 Ottobre 1865 n. 2585, fu approvato lo statuto della Banca D’Italia che nascerà dalla fusione della Banca Nazionale con sede a Firenze e la Banca Nazionale Toscana. 23 Dicembre 1865: Nasce la Convenzione Monetaria Latina. Legge 21 Luglio 1866 n.3087: viene resa esecutiva in Italia la convenzione monetaria latina per disciplinare l’intercircolazione delle monete in oro ed argento negli stati aderenti. ----- Post 124# Regio Decreto del 17 Ottobre 1867 n.3969, che autorizza la fabbricazione e l'emissione di monete di bronzo per un valore nominale di venti milioni di lire ---- Post 27# Regio Decreto del 17 Ottobre 1867 n.3970, col quale la coniazione delle monete di bronzo, di cui nel decreto 17 Ottobre 1867 n.3969, viene limitata a dieci milioni di lire nominali ---- Post 27# Regio Decreto del 17 Febbraio 1870 n.5527, si dispose la soppressione delle zecche di Torino, Napoli e Genova e l'istituzione della sola zecca di Milano per la fabbricazione delle sole monete d’oro e d’argento. ----- Post 124# Regio Decreto del 30 Settembre 1878 n. 4514, determinò le impronte per le nuove monete con l’effige di Umberto I ----- Post 124#, Post 141# e Post 233# Regio Decreto del 13 Dicembre 1883 n.1792 Serie 3^, approva il Regolamento per il servizio delle Zecche. Regolamento del 12 Aprile 1884, menzionato ma non rintracciato ufficialmente. ----- Post 125# Regio Decreto del 10 Agosto 1890 n.7049, per le monete decimali speciali da avere corso esclusivamente nel territorio dell'Eritrea ---- Post 54# Regio Decreto del 25 Gennaio 1891 n.81, fu autorizzata l’emissione del Tallero per la colonia Eritrea. ----- Post 124# Regio Decreto del 28 Giugno 1892 n.330, la Zecca di Milano fu definitivamente chiusa. ----- Post 124# Regio Decreto del 4 Agosto 1893 n. 451, fu autorizzata l’emissione di 100 milioni di esemplari di monete da 10 Centesimi (Umberto I) ----- Post 124# Legge 10 Agosto 1893 n. 449, istituì la Banca d’Italia con la fusione della Banca Nazionale del Regno, la Banca Nazionale Toscana e la Banca Toscana di Credito. ----- Post 124# Regio Decreto del 25 Gennaio 1894 n. 81, portante alcune disposizioni per la coniazione nelle zecche del Regno delle monete speciali per la Colonia Eritrea ----- Post 143# Regio Decreto del 21 Febbraio 1894 n. 49, autorizzò l’emissione di monete da 20 centesimi (Umberto I), emissione di buoni di cassa da due lire e di monete di nichelio da centesimi 20 ----- Post 16# e 124# Regio Decreto del 26 Aprile 1894, n. 161, fissava le caratteristiche per la moneta da 20 centesimi (Umberto I), stabiliva i segni ed i distintivi caratteristici delle nuove monete di nichelio da centesimi 20. In cui si fa riferimento ad un regio decreto precedente "che ordina la fabbricazione ed emissione di monete in lega di nichelio e di rame da 20 centesimi" ---- Post 2#, Post 16# e Post 124# Regio Decreto del 22 Luglio 1894 n. 339, convertì il R.D. n.451 del 1893 ----- Post 124# Regio Decreto del 13 Ottobre 1894 n. 459, autorizzò l'emissione delle monete da 5 centesimi di Umberto, Legge 16 Febbraio 1899 n.45, veniva conferito al governo la facoltà di proibire l’esportazione all’estero di monete d’argento. ----- Post 124# CONVENZIONE DI BUON VICINATO E DI AMICIZIA COL REGNO D'ITALIA, 28 Giugno 1897 (ARTICOLO 38 che è quello che riguarda i rapporti monetari N.d.R ) ---- Post 82# CONVENZIONE ADDIZIONALE, alla Convenzione 28 Giugno 1897 di amicizia e buon vicinato fra il Regno d'Italia e la Repubblica di San Marino 16 Febbraio 1906 ---- Post 83# MONETE D'ARGENTO ITALIANE ED ESTERE A CORSO LEGALE IN ITALIA Regio Decreto del 8 Febbraio 1900 N° 95 Editore Antonio Vallardi - Milano - Novembre 1910 ----- Post 180# Regio Decreto del Marzo 1901 n.92, vengono fissate le caratteristiche delle monete della prima serie del regno di Vittorio Emanuele III. Mancherà in seguito il decreto che autorizza la circolazione. ----- Post 124# e Post 253# Regio Decreto del 7 Luglio 1901 n.302, dispose la demonetazione delle monete da 5 e 10 cent. precedenti il 1894 per la coniazione dei 25 cent. in nichel. (Vittorio Emanuele III) ----- Post 124# Regio Decreto del 13 Febbraio 1902 n.54, che autorizza la fabbricazione ed emissione di monete di nichelio puro da centesimi 25 per un valore nominale di 30 milioni di lire ---- Post 47# e Post 124# Regio Decreto del 6 Marzo 1902 n.77, che approva il capitolato per la fornitura dei tondelli da servire per la coniazione di 30 milioni di lire in monete da 25 centesimi di nichelio puro ---Post 48# Regio Decreto del 20 Novembre 1902 n.508, che autorizza la demonetazione di pezzi di bronzo da centesimi 10 sfigurati e logori e la relativa riconiazione in pezzi da centesimi 2 e 1---- Post 25# Regio Decreto del 2 Giugno 1904 n.417, per la costruzione in Roma di un fabbricato ad uso della regia zecca e per l'alienazione del fabbricato demaniale in cui ora essa ha sede ---- Post 31# Regio Decreto del 10 Ottobre 1904 n. 584, decretava la fusione di 3.000.000 pezzi di monete da 10 centesimi per ottenere il metallo utile alla coniazione delle monete da 2 e da 1 centesimo del tipo “valore” ---- Post 124# Capitolato per la fornitura di tondelli, da servire per la coniazione delle monete di nichelio puro da centesimi 20, in esecuzione della legge 9 Luglio 1905 N.363 ---- Post 3# Regio Decreto del 30 Novembre 1905 n.575, riguardante il riparto delle monete divisionali d'argento ---- Post 106# Regio Decreto del 28 Gennaio 1906 n. 233, che disciplina la vendita di monete di bronzo tratta della vendita di 14 milioni di monete di bronzo di Umberto I e relativa sostituzione con i pezzi della serie libertà librata da 20 cent. ---- Post 11# Regio Decreto del 12 Gennaio 1908 N. 14, che approva il nuovo tipo delle monete d'argento dello Stato (N.d.R. Serie "Quadriga Lenta") ---- Post 20# Regio Decreto del 12 Gennaio 1908 n. 14, furono approvate le caratteristiche delle monete in argento “Quadriga veloce” ----- Post 124# Regio Decreto del 23 Gennaio 1908 n.22, che autorizza la fabbricazione e l'emissione di nuove monete di nichelio puro da centesimi 20 e ne stabilisce il tipo. (N.d.R 20 Centesimi "Libertà Librata") ---- Post 2# e Post 124# Regio Decreto del 9 Febbraio 1908 n.48, che approva il capitolato per la fornitura dei tondelli di nichelio puro occorrenti per le nuove monete da centesimi 20 ---- Post 5# Regio Decreto del 13 Febbraio 1908 n.54, che determina il ritiro delle monete di nichelio puro da centesimi 25 ---- Post 7# Regio Decreto del 29 Ottobre 1908 n.629, stabiliva le caratteristiche delle nuove monete da 5, 10 cent. e da L.20 approvando i modelli del canonica. ----- Post 124# Regio Decreto del 19 Novembre 1908 n.271, vengono stabilite le dimensioni della moneta da 10 cent. del 1908 ----- Post 124# G.U. del Regno del 19 Novembre 1908 n.271, con decreto di emissione delle monete da 5, 2 ed 1 centesimo ----- Post 124# Regio Decreto del 1 Aprile 1909 n.209----- Post 155# Regio Decreto del 2 Settembre 1909, n. 684, dispose la coniazione di 4 milioni di monete da L.2, e di 5 milioni da L.1 (Quadriga veloce) ----- Post 124# Regio Decreto del 6 Gennaio 1910 n. 4, che approva il Regolamento per la Regia Zecca. ----- Post 125# Regio Decreto del 5 Maggio 1910 n.258, autorizzò i tipi della serie delle monete d’oro “Aratrice” costituita da tagli di L.10, 20, 50 e 100. ----- Post 124# e Post 247# Regio Decreto del 19 Gennaio 1911 n.53, approvazione della normativa per le coniazioni delle monete da L. 2 e da cent. 10 commemorative del cinquantenario della proclamazione del Regno ----- Post 124# Regio Decreto del 25 giugno 1911 n.761, approvazione della normativa per le coniazioni delle monete da L.50 e da L.5 commemorative del cinquantenario della proclamazione del Regno ----- Post 124# e Post 239# Regio Decreto del 6 Aprile 1911 n. 352, che aumenta l'ammontare delle monete d'oro da L. 50 istituite per commemorare il Cinquantesimo Anniversario della Proclamazione del Regno d'Italia. ----- Post 116# Regio Decreto del 15 Agosto 1913 n.1102, che autorizza la R.zecca a coniare monete d'argento e di bronzo per la Somalia Italiana ----- Post 129# Regio Decreto del 4 Gennaio 1914 n. 5, approvò la tipologia delle monete d’argento da L.5,2,1 e cent. 50 denominate “Quadriga Briosa” ----- Post 122#, Post 124#, Post 209# e Post 226# Regio Decreto del 4 Gennaio 1914, n. 17, riguardante la demonetazione di pezzi di bronzo da centesimi 10 di vecchio conio e la riconiazione in pezzi da centesimi uno e due. ----- Post 210# Regio Decreto del 5 Gennaio 1914 n.5 ----- Post 163# Regio Decreto del 11 Gennaio 1914 n. 29, riguardante la nomina a facente parte della Commissione permanente tecnico-artistica monetaria dell'on. Felice Barnabei, dell'ing. Mario Lanfranco, del cav. Attilio Motti. ----- Post 211# Regio Decreto del 1 Febbraio 1914 n. 122, riguardante l'autorizzazione per la coniazione di nuove monete in argento. ----- Post 213# Regio Decreto del 1 Giugno 1914 n. 29, venne costituita la Commissione Tecnico Artistica Monetaria ----- Post 124# Regio Decreto 14 Giugno 1914 N.810 ----- Post 225# Regio Decreto del 27 Settembre 1914, n. 1173, riguardante l'autorizzazione per la coniazione di nuove monete in argento da L.2 e da L. 1 ----- Post 124# e Post 215# Regio Decreto del 7 marzo 1915 n. 332, di approvazione del capitolato di appalto per la fornitura alla R. Zecca dei tondelli inerenti la coniazione di monete di nichelio di cent. 10 (anche in esecuzione della Legge n. 659 del 9 luglio 1914). ----- Post 124# Regio Decreto del 11 Luglio 1915 n.1146, viene autorizzata l’emissione di monete per la Somalia nei valori da 1 Rupia e ½ Rupia Decreto Luogotenenziale del’ 1 aprile 1917: “Allo scopo di scoraggiare la gente che tesaurizzava le monete in argento anche se il loro valore intrinseco era ancora inferiore di un quinto al valore nominale, vennero previste pene severe per chiunque ne facesse incetta a danno di monete aventi corso legale nel Regno” ----- Post 124# Regio Decreto del 09 Dicembre 1915 n. 1802, riguardante la demonetazione di pezzi di bronzo da centesimi 10 di vecchio conio e la riconiazione in pezzi da centesimi uno e due. ----- Post 217# Decreto Ministero del Tesoro del 15 Giugno 1916, che approva le Istruzioni sui servizi e sul funzionamento della Regia Zecca. ----- Post 125# Regio Decreto del 1 Ottobre 1917, vengono ritirate dalla circolazione le 1 lire “Aquila Sabauda” ----- Post 124# Decreto Luogotenziale del 1 Ottobre 1917 n. 1550, (richiamato dall'art. 4 del R.D. n. 1631 di cui sopra), con cui si disponeva il cambio delle monete divisionali d'argento con i buoni di cassa, con la previsione di severe sanzioni per chi si fosse tenuto le preziose monete in argento. ----- Post 121# Regio Decreto del 30 Dicembre 1917 n. 2111, (pubblicato nella G.U. n. 71 del 2 marzo del 1918) autorizza la coniazione delle monete di nichel di cent.20. ----- Post 124# Decreto Ministeriale del 11 Aprile 1918, vengono fissate le caratteristiche della moneta da 20 centesimi “esagono” le cui impronte furono studiate dall’incisore capo della Zecca Attilio Motti per adattarle ai riconi delle monete di taglio equivalente del 1894 ritirate nel 1908. ----- Post 124# Regio Decreto del 21 Maggio 1918 n. 856, viene autorizzata la coniazione del nuovo Tallero italiano per la colonia eritrea su richiesta dei privati. ----- Post 124# Decreto Luogotenenziale 31 Dicembre 1918 n. 2067 veniva autorizzata la fabbricazione di monete da dieci centesimi in ferro-nichel, con una percentuale di nichel compresa tra il 25% ed il 27%. ----- Post 124# Regio Decreto del 31 Maggio 1918 N.856. ----- Post 228# Decreto Luogotenenziale G.U. del 4 Luglio 1918 n. 157, viene autorizzata la coniazione del nuovo Tallero italiano per la colonia eritrea in 510.000 esemplari con titolo 835 ----- Post 124# Decreto Luogotenenziale del 15 Settembre 1918 n. 1467, esteso anche per le colonie, sospese definitivamente la coniazione di monete da cent 1 e 2 disponendo l’arrotondamento nei pagamenti a centesimi 5 di lira a causa dell’inflazione. ----- Post 124# Decreto Luogotenenziale del 31 Dicembre 1918 n.2067. ----- Post 166# e Post 221# Regio Decreto del 4 Settembre 1919 N.1618. ----- Post 230# Regio Decreto del 13 Luglio 1919 n. 1219, autorizzava la coniazione e l’emissione della moneta da 5 centesimi ----- Post 124# e Post 220# Regio Decreto del 4 settembre 1919 n. 1618, autorizzava l’emissione della moneta da 10 centesimi ----- Post 124# Regio Decreto del 15 dicembre 1921 n.1829, venivano fissate le caratteristiche della moneta “Buono da 1 Lira” ----- Post 124# Regio Decreto Luogotenenziale del 10 Agosto 1920 n. 1139, dispose l’aumento del contingente per le monete da 50 cent. da 10 a 25 milioni di lire. ----- Post 124# Regio Decreto del 8 Ottobre 1920 N.1591. ----- Post 232# Regio Decreto 17 Aprile 1921 n.796, approvò il Regolamento sui servizi e sul funzionamento della Regia Zecca di Roma e dell’officina Governativa Carte Valori di Torino. ----- Post 125# Regio Decreto Luogotenenziale del 21 Gennaio 1923 n. 215 : Art. 1 - Sostituzione dei buoni di cassa cartacei ed autorizzazione a coniare buoni di cassa di nichel nei tagli di L. 1 e 2 per cento milioni di lire, oltre a monete di Cent. 50 di nichel. Art. 2 - Diminuzione di altrettanta somma per ritiro di biglietti di Stato di L. 5 e 10. Art. 3 - Autorizzazione a ritirare monete di nichel di Cent. 20 di cui al D.Lgt. 30 dicembre 1917, n. 2111, (tipologria «esagono») per sostituirle con le monete di nichel di Cent. 20 di cui al R.D. n. 22 del 23 gennaio 1908 (tipologia «donna librata»). Art. 4 - Autorizzazione a coniare monete di bronzo nei tagli di Cent. 5 e 10 per l'importo complessivo di L. 10 milioni indipendentemente dalla Sostituzione di monete di bronzo di vecchio tipo. ----- Post 124# Regio Decreto del 14 Giugno 1923 n.1537, autorizzò l’emittenza delle monete in nichel “Buono da 2 Lire” ----- Post 124# e Post 223# Regio Decreto del 21 Ottobre 1923 n.2267, istituzione di monete d'oro commemorative dell'Instaurazione del Governo Nazionale e dell’Anniversario della marcia su Roma. (100 Lire "Fascione" e 20 Lire "Fascetto" N.d.R) ----- Post 61# e Post 124# Regio Decreto del 11 Ottobre 1925 n.1829, istituzione di una moneta nazionale d'oro commemorativa del 25° anniversario dell'avvento al trono del Re" (Autorizzava l’emissione di n.5.000 pezzi delle 100 Lire "Vetta D' Italia" N.d.R) ----- Post 60# e Post 124# Regio Decreto del 7 Settembre 1926 n.1506, prevedeva che in sostituzione dei biglietti di stato da L.5 e 10, venissero emesse monete d’argento di pari valore nominale. ----- Post 124# Regio Decreto del 16 Settembre 1926 n. 1631, fabbricazione ed emissione di monete in argento da lire 5 e da lire 10 ----- Post 121# e Post 124# Regio Decreto del 30 Settembre 1926 n.1651, venivano fissate le caratteristiche delle monete in argento da 5 e 10 lire. ----- Post 124# Regio Decreto del 23 Giugno 1927 n. 1148, sanciva il riordinamento della circolazione monetaria e l’autorizzazione ad emettere una moneta d’argento da L.20 con le caratteristiche di cui al R.D. 1916 del’ 8 Settembre 1927. ----- Post 124# Regio Decreto del 8 Settembre 1927 n. 1916, stabiliva per le monete da 20 lire in argento, opera di G. Romagnoli, un titolo di 800 millesimi. un peso di 15 grammi, un diametro di 35,5 mm ed il contorno godronato. ----- Post 124# Regio Decreto del 21 Dicembre 1927 n. 2325, autorizzava l’emissione delle 100 lire d’oro Italia su prora. Il decreto portò la parità aurea della lira a gr. 0,0719 ----- Post 124# Regio Decreto del 21 Dicembre 1927 n. 2325(1), cessazione del corso forzoso e convertibilità in oro dei biglietti della Banca d'Italia (2) (3). ---- Post 101# Regio Decreto del 24 Maggio 1928 n. 1301, fu autorizzata l'emissione di una nuova moneta da venti lire, il cui contingente di 25 milioni di pezzi faceva parte di quello delle precedenti che nel frattempo era stato aumentato a 36 milioni e 250 mila pezzi. Questa moneta aveva le stesse caratteristiche dell'altra tranne il titolo che era di 600 millesimi ed il peso che era di 20 g ----- Post 124# Regio Decreto del 8 Aprile 1929 n. 627, convertito in legge n.1440 in data 26 Luglio 1929, imponeva la godronatura del bordo delle monete da 50 cent. in nichel ----- Post 124# Regio Decreto del 18 Luglio 1930 n. 1148, ( n.1445, in Gazz. Uff., 26 Agosto, n. 199), caratteristiche delle nuove monete auree italiane da lire cento e lire cinquanta. Autorizzò la coniazione di una nuova serie di monete d’oro da L.50 (littore) e da L.100 (Italia su prora), che saranno emesse “per conto di privati” con le caratteristiche di cui al R.D. n. 280 del 30 marzo 1931. ----- Post 101# e Post 124# Regio Decreto del 30 Marzo 1931 n. 280, determinò le caratteristiche delle monete d’oro da L.50 e da L. 100 autorizzate dal R.D. 1148 del 18 Luglio 1930, da coniarsi per conto di privati e la cui emissione sarà completata nel 1934. ----- Post 124# e Post 206# Decreto Ministeriale 15 Giugno 1935 - GU 163 del 15 Luglio 1935, cessazione Corso Legale (31 Dicembre 1936) - Termine Cambio (31 Dicembre 1937) delle 20 Lire Argento e 10 Lire Argento. ----- Post 179# Regio Decreto Legge del 9 Luglio 1936 n. 1674 - GU 216 del 17 Settembre 1936, convertito nella Legge 4 Gennaio 1937 n. 15 - GU 22 del 28 Gennaio 1937. Riordino della monetazione di Stato - Emissione nuove monete d’Argento, di Nichelio e di Bronzo. ----- Post 179# Regio Decreto Legge del 9 Luglio 1936 n. 1674, convertito in legge n.15 del 4 Gennaio 1937 per il riordinamento della circolazione monetaria, ed a seguito della conclusione della guerra d’Etiopia, autorizzava la fabbricazione e l’emissione della cosiddetta “serie imperiale” ----- Post 124# Regio Decreto del 3 Settembre 1936 n. 2510 - GU 106 dell’8 Maggio 1937, emissione, caratteristiche tecniche, caratteristiche artistiche delle 100 Lire 1936 e 50 Lire 1936. ----- Post 179# Regio Decreto del 3 Settembre 1936 n. 2511 - GU 106 del’8 Maggio 1937, emissione, caratteristiche tecniche, caratteristiche artistiche, corso legale (9 Maggio 1937) delle 20 Lire argento, 10 Lire argento, 5 Lire argento, 2 Lire nichelio, 1 Lira nichelio, 0,50 Lire nichelio, 0,20 Lire nichelio, 0,10 Lire bronzo e 0,05 Lire bronzo. ----- Post 124# e Post 179# Regio Decreto del 5 Ottobre 1936 n. 1745, si autorizza l’emissione delle 100 lire Littore e si ridusse la parità aurea della lira a gr. 0,04677 d’oro. Legge n.15 del 4 Gennaio 1937 per il riordinamento della circolazione monetaria, ed a seguito della conclusione della guerra d’Etiopia, autorizzava la fabbricazione e l’emissione della cosiddetta “serie imperiale” ----- Post 124# Decreto Ministeriale del 18 Gennaio 1937 - GU 18 del 23 Gennaio 1937, proroga Cessazione Corso Legale (31 Dicembre 1937). Proroga Termine Cambio (31 Dicembre 1938) delle 20 Lire Argento e 10 Lire Argento. ----- Post 179# Regio Decreto del 23 Settembre 1937 n.1738, autorizzazione alla fabbricazione ed alla emissione della moneta imperiale d'oro da lire 100 (100 Lire "Littore" N.d.r.) ---- Post 65# Regio Decreto del 23 Settembre 1937 n. 1738 - GU 245 del 20 Ottobre 1937, emissione, caratteristiche tecniche, caratteristiche artistiche delle 100 Lire dal 1937. ----- Post 179# Regio Decreto del 23 Dicembre 1937 n. 2200 - GU 7 dell’11 Gennaio 1938, contingente delle 20 Lire Argento, 10 Lire Argento, 5 Lire Argento, 0,10 Lire Bronzo e 0,05 Lire Bronzo. ----- Post 179# Decreto Ministeriale del 10 Gennaio 1938 - GU 12 del 17 Gennaio 1938, cessazione corso legale (31 Dicembre 1945), termine cambio (31 Dicembre 1947) delle 5 Lire Argento, 0,10 Lire Bronzo e 0,05 Lire Bronzo. ----- Post 179# Regio Decreto Legge del 7 Febbraio 1938 n. 907 - GU 153 del’8 Luglio 1938, convertito nella Legge 5 Gennaio 1939 n. 11 - GU 20 del 25 Maggio 1939 Emissione nuove monete di acmonital in sostituzione di quelle di nichelio. ----- Post 179# Regio Decreto del 20 Aprile 1939 n. 606 - GU 99 del 26 Aprile 1939, emissione, caratteristiche tecniche, caratteristiche artistiche, contingente e corso legale (21 Aprile 1939) delle 2 Lire acmonital, 1 Lira acmonital, 0,50 Lire acmonital, 0,20 Lire acmonital. ----- Post 179# Regio Decreto del 22 Maggio 1939 n. 727 - GU 127 del 31 Maggio 1939, nuove caratteristiche tecniche per le 0,10 Lire e 0,05 Lire Bronzo (Bronzo all’alluminio). ----- Post 179# Regio Decreto Legge del 24 Giugno 1940 n. 743 - GU 158 dell’8 Luglio 1940, convertito nella Legge 25 Settembre 1940 n. 1401 - GU 245 del 18 Ottobre 1940, cessazione corso legale (31 Luglio 1940) , termine cambio (31 Agosto 1940) delle 2 Lire nichelio e 1 Lira nichelio. ----- Post 179# Relazione della Regia Zecca, 25 Esercizi Finanziari dal 1° Luglio 1914 al 30 Giugno 1939, XVII ---- Post 102# Regio Decreto del 24 Giugno1940 n.743 Art.2, puniva chi avesse fatto incetta di monete di nichelio di conio nazionale, anche se fuori corso, con la reclusione fino a 5 anni ed una multa non inferiore a Lire 5.000. (3.000 per il post 124#). Se dopo la cessazione del corso legale ed il periodo per presentarle al cambio, si veniva trovati in possesso di monete di nichelio era prevista un'ammenda che andava da lire 500 a lire 5000 ---- Post 124# e Post 267# Decreto Ministeriale del Giugno 1940 n.743, il nichelio ed il bronzo venivano abbondantemente utilizzati dall’industria bellica di quegli anni, tanto da diventare metalli sempre più rari. Venne disposta la cessazione del corso legale di tutte le monete in circolazione in nichelio, tranne i 20 centesimi battuti dal 1936 al 1938, a partire dal 1 Luglio 1940 ----- Post 124# Regio Decreto Legge del 21 Ottobre 1940 n. 1460 - GU 256 del 31 Ottobre 1940, proroga termine cambio (31 Ottobre 1940) delle 2 Lire nichelio e 1 Lira nichelio. ----- Post 179# Decreto Ministeriale del 15 Novembre 1940 - GU 272 del 21 Novembre 1940, cessazione corso legale (31 Dicembre 1940), termine cambio (31 Gennaio 1941) delle 0,50 Lire nichelio. ----- Post 179# Decreto Ministeriale del 15 Ottobre 1941 - GU 251 del 23 Ottobre 1941, anticipo cessazione corso legale (31 Ottobre 1941) - nuovo termine cambio (30 Novembre 1941) delle 5 Lire argento. ----- Post 179# Decreto Ministeriale del 28 Novembre 1941 - GU 291 dell’11 Dicembre 1941, nuovo termine cambio(28 Febbraio 1942) delle 5 Lire argento. ----- Post 179# Decreto Ministeriale del 10 Marzo 1942 - GU 76 del 2 Aprile 1942, cessazione corso legale (30 Aprile 1942), termine cambio (30 Giugno 1942) delle 0,20 Lire nichelio. ----- Post 124# e Post 179# Decreto Legislativo Luogotenenziale del 8 maggio 1946 n. 419, riordinamento della circolazione monetaria dello Stato. ---- Post 39# Decreto Luogotenenziale del'8 Maggio 1946, prevedeva la coniazione di monete da lire 1,2,5,10. Si precisava che con altri decreti si sarebbero fissate le caratteristiche, il contingente ed il giorno di entrata in vigore delle nuove monete. Firmato da Re Umberto, De Gasperi, Corbino e Togliatti. ----- Post 124# Decreto del capo provvisorio dello Stato De Nicola 6 settembre 1946 n.298, emissione della prima serie repubblicana da lire 1,2,5,10 per il 21 dicembre 1946. 30 giugno 1947 : Cessano di avere corso legale tutte le vecchie monete del Regno in bronzo, acmonital, rame e argento" ----- Post 124# Decreto Ministeriale 19 Dicembre 1946, cessazione corso legale delle 2 Lire acmonital, 1 Lira acmonital, 0,50 Lire acmonital, 0,20 Lire acmonital, 0,10 Lire e 0,05 Lire bronzo. ----- Post 179# Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato 18 Maggio 1947 n. 470 - GU 139 del 21 Giugno 1947, cessazione corso legale (30 Giugno 1947) - termine cambio (31 Luglio 1947) delle 20 Lire argento, 10 Lire argento, 5 Lire argento e 0,20 Lire nichelio-rame (1917). ----- Post 179#
  21. Regio Decreto del 5 Ottobre 1862 N.871 Con questo decreto vengono determinati i diametri delle monete indicate nell' articolo 1 del Regio Decreto del 24 Agosto 1862 N. 788 postato in una precedente discussione : http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=45144 Confrontando con quelli presenti sul catalogo Gigante 2009 ho ravvisato alcune minime differenze : 100 Lire oro diametro 34 mm. per il Gigante invece nella Legge e' scritto 35 mm. 50 Lire oro diametro 27,5 mm. per il Gigante invece nella Legge e' scritto 28 mm. Per il 10 Lire oro diametro fissato a 19 mm. rispettato solo per una parte della tiratura del 1863 , la rimanente presenta 18,5 - 19,5 mm. di diametro Sul Gigante e' segnalato al 27c un 10 lire R5 con diametro di 18,65 mm. con T/ liscio Mentre nel 1861 troviamo un diametro di 18 mm. Ed infine nel 1865 il diametro di 18,5 mm.
  22. Nell'esame di alcuni documenti e articoli vari, mi sono accorto che già Vico d'Incerti nel suo saggio Le monete discutibili del Regno di Vittorio Emanuele III, pubblicato nel 1953!!!!!!! (se qualcuno potesse postarlo, farebbe cosa molto gradita), scriveva in merito a questa moneta: " a moderarne il valore concorre anche il dubbio che coi coni originali, ma in maniera probabilmente abusiva, siano stati coniati nella stessa Zecca, nel 1926, altri esemplari identici ai primi e da essi non individuabili: ne sarebbero prova l'annotazione 1926? RICONIATURA che ho visto sulla scheda relativa ad uno degli esemplari del Museo della Zecca di Roma".La stessa osservazione viene poi riportata dal Simonetti nel suo lavoro sulla monetazione di casa Savoia e da Luigi Franzoni (Panorama Numismatico nr.158 del dicembre 2001). Nello stesso periodo poi io stesso acquisii, in copia conforme l'inventario del Museo della Zecca (per disposizione della Magistratura) dove effettivamente risultava quanto già osservato dal D'Incerti nel lontano 1953. Non è da ritenersi colpevole una tale dimenticanza, ovviamente per esigenze di mercato?
  23. Al fine di studio e su richiesta di alcuni utenti interessati all' argomento della circolazione monetaria durante il Regno D'Italia (in particolare fra il 1914-1939) , posto alcune tabelle riassuntive La fonte e' il solito volume sulle Relazioni della Regia Zecca (1914-1939) Tabella Generale riassuntiva per la monetazione in argento , nichelio , acmonital e bronzo
  24. InAsta nr.29 del 10.03.2009.Lotto nr.5005. Viene descritta la moneta in Acmonital, definita RRR con nota "Annullamento di Zecca". Si tratta di una moneta "obliterata", cioè annullata, da destinare alla rifusione. Inutile dire che si tratta di un pezzo trafugato all'epoca per essere poi immesso sul mercato. Ogni commento appare superfluo. Mi chiedo, al di là della curiosità, che valore numismatico si possa attribuire ad un pezzo della specie...
  25. Buongiorno a tutti, leggendo sui libri in mio possesso vengo a conoscenza del fatto che il Carboneri parla di una emissione di 32.661 esemplari di 20 lire con data 1892. Poichè il marengo con questa data è sconosciuto, ed essendo il 1891 abbastanza comune, si presume che la Zecca abbia utilizzato il conio del 1891 per entrambe le date (1891 e 1892). Secondo voi è possibile che per differenziare le due annate sia stato deciso di utilizzare un conio leggermente "modificato"? Cioè fare in modo che l'uno risulti come ribattuto? Se fosse così tutti gli esemplari con 1 ribattuto rappresenterebbero la data 1892. Questo potrebbe anche spiegare il motivo per cui esistono molti esemplari con 1 ribattuto (o entrambi gli 1 ribattuti) coniati nell'anno 1891. Infati fatta eccezione per il 1893 dove è certificata l'esistenza di molti esemplari con 1 ribattuto, nelle altre annate è rarissimo. Cosa ne pensate? Può essere verosimile o è fantascienza? Saluti, Sebastiano

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