Vai al contenuto
  • Sky
  • Blueberry
  • Slate
  • Blackcurrant
  • Watermelon
  • Strawberry
  • Orange
  • Banana
  • Apple
  • Emerald
  • Chocolate
  • Charcoal

Cerca nel Forum

Risultati per Tag 'Campania'.

  • Cerca per Tag

    Tag separati da virgole.
  • Cerca per Autore

Tipo di contenuto


Forum

  • La più grande community di numismatica
  • Mondo Numismatico
    • La piazzetta del numismatico
    • Bibliografia numismatica, riviste e novita' editoriali
    • Segnalazione mostre, convegni, incontri e altro
    • Contest, concorsi e premi
  • Sezioni Riservate
    • Le prossime aste numismatiche
    • Falsi numismatici
    • Questioni legali sulla numismatica
  • Identifica le tue monete
    • Richiesta Identificazione/valutazione/autenticità
  • Monete Antiche (Fino al 700d.c.)
    • Monete Preromane
    • Monete Romane Repubblicane
    • Monete Romane Imperiali
    • Monete Romane Provinciali
    • Monete greche: Sicilia e Magna Grecia
    • Monete greche: Grecia
    • Altre monete antiche
  • Monete Medioevali (dal 700 al 1500d.c.)
    • Monete Bizantine
    • Monete dei Regni Barbarici
    • Monete Medievali di Zecche Italiane
    • Altre Monete Medievali
  • Monete Moderne (dal 1500 al 1800d.c.)
    • Monete Moderne di Zecche Italiane
    • Zecche Straniere
  • Stati preunitari, Regno D'Italia e colonie e R.S.I. (1800-1945)
    • Monetazione degli Stati Preunitari (1800-1860)
    • Regno d'Italia: identificazioni, valutazioni e altro
    • Regno D'Italia: approfondimenti
  • Monete Contemporanee (dal 1800 a Oggi)
    • Repubblica (1946-2001)
    • Monete Estere
  • Euro monete
    • Monete a circolazione ordinaria di tutti i Paesi dell’Area Euro.
    • Euro Monete da collezione Italiane e delle altre Zecche Europee.
    • Altre discussioni relative alle monete in Euro
  • Rubriche speciali
    • Monete e Medaglie Pontificie
    • Monete e Medaglie delle Due Sicilie, già Regno di Napoli e Sicilia
    • Monete e Medaglie dei Savoia prima dell'unità d'Italia
    • Monete della Serenissima Repubblica di Venezia
    • Medaglistica
    • Exonumia
    • Cartamoneta e Scripofilia
  • Altre sezioni
    • Araldica
    • Storia ed archeologia
    • Altre forme di collezionismo
    • English Numismatic Forum
  • Area Tecnica
    • Tecnologie produttive
    • Conservazione, restauro e fotografia
  • Lamoneta -Piazza Affari-
    • Annunci Numismatici
  • Tutto il resto
    • Nuovi arrivati, presentazioni
    • Agorà
    • Le Proposte
    • Supporto Tecnico

Calendari

  • Eventi culturali
  • Eventi Commerciali
  • Eventi Misti
  • Eventi Lamoneta.it
  • Aste

Categorie

  • Articoli
    • Manuali
    • Portale
  • Pages
  • Miscellaneous
    • Databases
    • Templates
    • Media

Categorie

  • Aggiornamenti

Categorie

  • Libri
    • Monete Antiche
    • Monete Medioevali
    • Monete Moderne
    • Monete Contemporanee
    • Monete Estere
    • Medaglistica e sfragistica
    • Numismatica Generale
  • Riviste e Articoli
    • Rivista Italiana di Numismatica
  • Decreti e Normative

Categorie

  • Manuali
  • Storia della numismatica
  • Numismatica antica
  • Numismatica Medioevale
  • Numismatica Moderna
  • Numismatica Contemporanea
  • Euro
  • Lamoneta.it
  • Serate in chat
  • Concorsi

Collections

  • Domande di interesse generale
  • Contenuti del forum
  • Messaggi
  • Allegati e Immagini
  • Registrazioni e Cancellazioni
  • Numismatica in generale
  • Monetazione Antica
  • Monetazione medioevale
  • Monetazione degli Stati italiani preunitari
  • Monetazione del Regno d'Italia
  • Monetazione in lire della Repubblica Italiana
  • Monetazione mondiale moderna
  • Monetazione mondiale contemporanea
  • Monetazione in Euro

Marker Groups

  • Utenti
  • Operatori Numismatici

Categorie

  • Circoli Numismatici
  • Associazioni
  • Gruppi Sociali

Categorie

  • Monete Italiane
    • Zecche italiane e Preunitarie
    • Regno D'Italia
    • Repubblica Italiana (Lire)
  • Euro
  • Monete mondiali
  • Gettoni
  • Medaglie
  • Banconote, miniassegni...
  • Cataloghi e libri
  • Accessori

Trovato 115 risultati

  1. SAN GENNARO -In occasione della festa di S. Gennaro, previa autorizzazione del proprietario, posto le immagini di una piastra pubblicitaria dei primi del 1900, in ferro prodotta dalla Ditta Arena & Esposito di Napoli, sulla quale ho operato un restauro conservativo. Oltre alla presenza di ruggine, da un esame al microscopio con illuminazione a raggi UVL, si sono rilevate tracce di altre sostanze. Per la rimozione di queste ossidazioni si è operato sia con mezzi meccanici che chimici, per arrivare alla loro quasi totale eliminazione. Durante l'esame microscopico si sono rintracciati residui di doratura, che, unitamente ai fori presenti sulla piastra, fanno presumere che la stessa potrebbe essere stata collocata su un pannello murale (ex-voto?). Allego le foto dei vari step di lavorazione con il risultato finale sul quale sarà eseguito un ultimo intervento di lavaggio per eliminare alcuni piccoli residui ed un bagno protettivo per evitare il riformarsi della ruggine.
  2. Campania Eruzione Vesuvio 1944

    Scusate se inserisco questo post anomalo , poco pertinente alla Sezione anche se , essendo riferito a 73 anni fa puo’ starci , inoltre mi e’ sembrato essere di una particolarita’ quasi unica che si puo’ ben adattare ad alcuni post che hanno gia’ trattato recentemente , ed anche oggi , del Vesuvio in generale o delle sue vittime . Proprio ieri un parente tornato da una visita sul Vesuvio mi ha portato tre pezzetti di lava , come riteneva essere , ma che in realta’ sono fatti di cenere consolidata , sapendo che colleziono rocce ; campioni che gli e’ stato riferito essere appartenuti all’ ultima eruzione vesuviana del 1944 ; osservateli questa mattina al microscopio come sempre faccio quando entrano nuovi campioni , in uno e’ comparsa una formica incastrata nella cenere , morta probabilmente per essersi trovata per sua disgrazia troppo vicina alla caduta della cenere vulcanica e subito cristallizzata dal calore della stessa , alla prova di durezza con uno spillo e’ risultata cristallizzata ; forse trattasi di una larva di formica , perche’ osservata ad occhio nudo non si nota quasi nulla essendo lunga circa di 1 mm. , misura presa con scala millimetrica . Ve la propongo ingrandita a 28 x ; prendetela cosi’ , come una semplice curiosita’ di un particolare essere vivente del secolo scorso , vittima anche lui della furia del vulcano . Una foto del Vesuvio da altissima quota .
  3. Campania Medaglia devozionale Santi francescani

    RESTAURO CONSERVATIVO Continuiamo sull'argomento restauro, con un altra medaglia devozionale dedicata a due Santi "francescani" dei quali allego due brevi profili. Maria Francesca delle Cinque Piaghe, al secolo Anna Maria Rosa Nicoletta Gallo (Napoli, marzo 1715 – Napoli 6 Ottobre 1791), è stata una religiosa italiana del terz’ordine regolare di San Francesco beatificata nel 1843, fu proclamata santa nel 1867. Nel settembre 1731 , entrò nel terz’ordine regolare di San Francesco Alcantarino e divenisse terziaria francescana. L'8 settembre 1731 Anna Maria pronunciò i voti assumendo il nome di Maria Francesca delle Cinque Piaghe, per la particolare devozione che aveva verso la Passione di Gesù. Vestì l'abito religioso e continuò a vivere nella casa paterna. A 38 anni andò, insieme ad un'altra terziaria, suor Maria Felice, a fare la governante nella casa del suo direttore spirituale, il padre Giovanni Pessiri, un sacerdote che viveva al secondo piano di un antico palazzo in vico Tre Re a Toledo, dove rimase per 38 anni fino alla morte. Morì a 76 anni il 6 ottobre 1791. Oggi è particolarmente venerata a Napoli, soprattutto dalla popolazione dei Quartieri spagnoli, che invocò la sua protezione anche durante la seconda gurra mondiale. La piccola chiesa santuario di vico Tre Re 13, ricavata vicino alla sua casa, è oggi meta di continui pellegrinaggi, In particolare, all'interno del convento vi è una sedia ritenuta miracolosa dai fedeli. Essa è la sedia dove solitamente Maria Francesca sedeva per riposare e trovare sollievo mentre avvertiva i dolori della Passione. Oggi chi vuol chiedere una grazia alla santa, vi si siede e le rivolge una preghiera. Questo rituale è particolarmente seguito dalle donne sterili che desiderano il concepimento di un figlio. Rocco di Montpellier, universalmente noto come san Rocco (Montpellier 1346/1350– Voghera, notte tra il 15 e 16 Agosto 1376/1379), è stato un pellegrino e taumaturgo francese; è venerato come santo ed è patrono di numerose città e paesi. È il santo più invocato, dal Medioevo per le grandi catastrofi come i terremoti, alle epidemie e malattie gravissime; in senso più moderno. Il culto di san Rocco è popolarissimo da secoli in Europa e nel resto del mondo. Appartenente ai Terziari francescani, pare affermino che la sua “francescanità” sia dovuta all'azione dei religiosi francescani, appunto, che ne diffusero il culto, sia su richiesta della Corte del Regno delle Due Sicilie (alcuni Borbone furono guariti per sua intercessione). Voghera rimane comunque il centro da cui si sviluppò il culto del santo pellegrino di Montpellier, la cui celebrazione è attestata a partire dalla fine del Trecento (il primo e più antico documento al mondo, attualmente disponibile, in cui se ne parli, è lo statuto comunale vogherese di quel tempo). A Penta, frazione del comune di Fisciano, (SA), nella chiesa di San. Bartolomeo Apostolo è conservata, oltre che a una piccola reliquia del santo, un'antica statua bronzea, risalente alla prima metà del 1500. Ogni anno, a Penta, si svolge, il 16 agosto, un'imponente processione. La medaglia in ottone (29x39 mm ) presentava vaste macchie e diversi ossidazioni sia al D/ che al R/. Dopo un primo lavaggio, si è provveduto all'asportazione meccanica al microscopio delle ossidazioni maggiori, e poi si è proceduto con un lavaggio particolare per l'eliminazione delle macchie. Si ringrazia il committente per aver autorizzato la pubblicazione.
  4. Recentemente mi è stato commissionato il restauro conservativo di un certo numero di medaglie devozionali, particolarmente ossidate ed in precario stato di conservazione per un recupero al meglio delle stesse. Oggi posto quella relativa al Santuario della Madonna del Rosario di Pompei, che presentava una vasta ossidazione che copriva quasi interamente il figurato del D/ e l'ornato del R/. Dopo una serie di adeguati lavaggi, ho provveduto all'asportazione meccanica delle ossidazioni, con un lungo lavoro al microscopio. L'eliminazione dell'ossidazione ha scoperto anche il punzone di produzione dello Stabilimento Johnson. Allego una serie di foto dei vari step di lavorazione.
  5. Sottopongo all'attenzione degli amici del gruppo di questo cavallo post ribellione (1488-1494) con impresso il nome di FERRANDVS. Sul dritto, a seguito del nome del regnante, compare una dubbia leggenda riportante forse nuovamente la dicitura DVS. Nel verso invece, all'esergo, seppur scarsamente leggibile, si notano forse due rosette con al centro una presunta stella. Vista l'incertezza di questi particolari notati su questo conio chiedo agli amici che vorranno prestargli attenzione una loro analisi magari correlata da fonti di riferimento in quanto io, pur consultando il CNI, non sono riuscito a trovarne una che ne riportasse l'esemplare così come visto. Grazie, Vincenzo.
  6. Salve a tutti, come accennavo in presentazione sono un neofita appassionato della storia del Regno delle due Sicilie ed essendo sempre stato affascinato dalle monete, da due mesi ho connubiato ambedue le passioni acquistando tre delle quattro monete del Regno delle Due Sicilie sotto Francesco II, 1859, la piastra da 120 grana, la moneta da 10 tonesi e quella da 2 tornesi. Premetto che mi piacciono le monete che abbiano circolato un pochino, che siano state maneggiate dalla gente dell'epoca e che quindi abbiano qualcosa da raccontare. Questo requisito l'ha soddisfatto in pieno il 120 grana (a 120 euro): Dei due tornesi sono meno contento poiché non ha mai circolato, mentre i 10 tornesi hanno circolato troppo! Ho acquistato ambedue le monete per 150 euro. In realtà, una volta acquistato anche un degno tarì da 60 grana, quindi completando la collezione di Francesco II, ho intenzione di vendere questi 10 tornesi per prenderne altra in condizione migliore. Per dare degna sistemazione alla collezione ho optato per questo sistema. Il 120 grana ed i due tornesi li ho già sistemati nei quadrati anche se non li vedete in foto perchè li ho appunto messi fuori per fargli le foto mentre i 10 tornesi, che sembra siano stati lavati con qualcosa, li tengo all'aria (ed un'oretta al giorno al sole) per conferirgli una patina più naturale, sotto consiglio del venditore. Mi fido di lui e sono certo che il prezzo d'acquisto sia stato equo. Ho già il quadrato pronto anche per il tarì. Che ne pensate (anche del prezzo)? Mi sto muovendo bene? Passato Francesco II iniziamo la collezione a scendere con l'intera dinastia. Un saluto
  7. Postata in un gruppo Facebook mi è parsa (pur non essendo la monetazione che seguo) molto interessante: Gaeta Tancredi 1191-1194 follaro TANCREDI 1191-1194 +TANC DEI GRA REX/+CIVITAS GAIETA presenta una evidente contromarca con punzone cicolare che raffigura una rosetta. Simili contromarche sono state apposte in prima età sveva (Travaini) poco prima del 1200
  8. Si legge sul Martirologio Romano che “A Secondigliano vicino a Napoli, beato Gaetano Errico, sacerdote, che promosse con impegno i ritiri spirituali e la contemplazione dell’Eucaristia come strumenti per avvicinare le anime a Cristo e a tal fine fondò i Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria”. Gaetano Errico, nacque il 19 ottobre 1791 a Secondigliano e ivi morì il 29 ottobre 1860. Il padre Pasquale era un pastaio ed aveva un modesto laboratorio artigianale per la produzione dei maccheroni, la mamma, Maria Marseglia, era una tessitrice. Gaetano era il terzogenito dei 9 figli della coppia (cinque maschi e 4 femmine) e venne battezzato il giorno dopo la nascita nella chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano con i nomi di Gaetano, Cosma e Damiano, perché si credeva che battezzando un bambino entro 24 ore dalla nascita si liberava un’anima dalle pene del Purgatorio; infatti è solo col pontificato di san Pio X (nato Giuseppe Melchiorre Sarto a Riese (TV) il 2 giugno 1835 – deceduto a Roma il 20 agosto 1914) che entra in auge il voler evitare il rischio che i neonati lasciassero questo mondo senza i doni del Battesimo che, come recitava il catechismo di detto pontefice, «conferisce la prima grazia santificante e le virtù soprannaturali, togliendo il peccato originale e gli attuali, se vi sono, con ogni debito di pena per essi dovuta; imprime il carattere di cristiano e rende capace di ricevere gli altri sacramenti». Gaetano Errico frequentò la scuola comunale sotto la guida di due sacerdoti, Giovanni Tagliamonte e Michelangelo Vitagliano. A sette ricevette la prima comunione e a undici la cresima. Sin da bambino aiutava il padre nel pastificio la sua fabbrica e cercava di aiutare i poveri come poteva, oltre a frequentare assiduamente la parrocchia dei Santi Cosma e Damiano. A sedici anni chiese di essere entrare al seminario arcivescovile di Napoli, dopo aver chiesto già quando aveva quattordici anni di entrare prima tra i Cappuccini e, poi, tra i Redentoristi, ma la domanda fu respinta per la giovanissima età. Nel gennaio del 1808 indossò l'abito talare, ma frequentò il seminario da esterno, perché la famiglia non poteva sostenerne i costi da interno, e così, ogni giorno, percorreva a piedi circa 8 chilometri all’andata e 8 al ritorno – a tal proposito si dice che al vederlo passare alcuni esclamavano: «Ecco San Gaetano che passa!» – Frequentò gli studi con profitto, anche se tutti i giorni continuava ad aiutare nel pastificio, e il giovedì faceva visita agli ammalati dell'ospedale degli Incurabili, ai quali quando poteva portava anche dei regali, e la domenica girava per le strade per portare più fanciulli possibili alla catechesi. Fu ordinato sacerdote il 23 settembre del 1815 dal cardinale Luigi Ruffo Scilla (nato a Sant'Onofrio, in provincia di Vibo Valentia, in Calabria il 25 agosto del 1750 e deceduto a Napoli il 17 novembre 1832), a Napoli, nella Basilica di Santa Restituta, ossia nella terza cappella della cattedrale, che è in asse con il portale d'accesso alla cappella del Tesoro di San Gennaro che si apre sulla navata opposta. Nel 1816 divenne parroco della Chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Secondigliano e per richiesta del suo confessore, don Michelangelo Vitagliano, iniziò a insegnare nella scuola comunale di Secondigliano, prima come supplente, e dal 1819 come titolare e lo fece per vent’anni. Nel 1818, mentre pregava sul coro della casa dei padri Redentoristi di Pagani (Salerno), dove ogni anno si ritirava per gli esercizi spirituali, gli appare Sant'Alfonso Maria de' Liguori, allora solo per chiedergli di costruire a Secondigliano una chiesa in onore della Vergine Addolorata e fondare una Congregazione religiosa. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori gli apparve più volte per dargli delle indicazioni. Nel giorno di Pentecoste del 1826, Gaetano Errico annunciò al popolo che farà costruire a Secondigliano una chiesa da dedicare a Maria Addolorata, i cui lavori iniziarono nel gennaio del 1828 e la cui consacrazione avvenne il 9 dicembre del 1830, nonostante qualche ostilità. Terminata la chiesa, don Gaetano vi fece costruire in adiacenza una piccola casa per ospitare i futuri “ Missionari dei Sacri Cuori” e in essa nel 1833 andò ad abitare insieme ad un laico, che curava il servizio della chiesa. Appena potette ingrandire la casa, fondò il «Ritiro sacerdotale dei Sacri Cuori di Gesù e Maria» e nel 1833 inoltrò al Re Ferdinando II (Palermo, 12 gennaio 1810 – Caserta, 22 maggio 1859) la domanda per il riconoscimento di un Ritiro, che fu approvato insieme al regolamento il 14 marzo 1836. Nel 1834 commissionò a Francesco Verzella (nato a Napoli il 28 marzo 1776 e morto a Napoli forse nel 1835), uno dei più bravi scultori napoletani di statue lignee dell’epoca, una statua dell'Addolorata con tre angeli. Secondo la tradizione don Gaetano fece rifare il volto più volte e solo alla diciassettesima volta lo approvò, esclamando: “Così era!”. La statua fu portata in Secondigliano nel maggio del 1835. Nel maggio del 1838 chiese il riconoscimento pontificio della «Congregazione dei Missionari dei Sacri Cuori di Gesù e Maria» ed il 30 giugno ricette dalla Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari il decreto di lode. Il 6 aprile del 1839, allo scopo di consolidare lo sviluppo della Congregazione, chiede il riconoscimento governativo, che il Re concesse il 13 maggio Nell'aprile 1846 don Gaetano andò a Roma per chiedere la definitiva approvazione della Congregazione e il 7 agosto 1846 il Papa Pio IX emise il decreto di approvazione ed il 15 settembre il Breve apostolico. In seguito sedi della Congregazione nacquero in altre città d'Italia e, a partire dal XX secolo, sorsero sedi anche in Asia, Africa e America. Don Gaetano Errico, dopo l'approvazione, unanimemente eletto Superiore Generale, fino alla morte lavora per lo sviluppo della Congregazione, curando in modo particolare la formazione dei soggetti, e assistendo i poveri del rione, a tal proposito diede il via a una mensa nel cortile della chiesa, che è in funzione ancora oggi. La statua dall'Addolorata e don Gaetano Errico compirono diversi miracoli la liberazione di Secondigliano dal colera, il ritrovamento di una bambina viva in fondo ad un pozzo dopo essersi smarrita tre giorni prima, la fermata della lava del Vesuvio durante l'eruzione del 1855 e numerose guarigioni e predizioni. Don Gaetano Errico, già venerato come un santo, e detto “'o Superiore”, morì a Secondigliano, all'età di 69 anni, il 29 ottobre del 1860, alle 10 del mattino, per le conseguenze di una febbre viscerale, all'età di 69 anni. Nella sua stanza, è ancora possibile vedere sul pavimento, due fossette che si sono scavate con le sue ginocchia per le moltissime ore notturne trascorse in ginocchio, davanti a una piccola porticina, che affacciava in chiesa, nel punto in cui si trovava Gesù Eucarestia e la statua dell'Addolorata. Nel 1866 il Cardinale Riario Sforza introdusse il processo ordinario diocesano. Nel dicembre del 1884 il Papa Leone XIII lo dichiarò Venerabile ed il 4 ottobre 1974 il Papa Paolo VI emise il decreto di eroicità delle virtù. Il 24 aprile 2001 Giovanni Paolo II firmò il Decreto d'approvazione del miracolo ottenuto dal signor Salvatore Cacciappoli per intercessione di Gaetano Errico. Il 14 aprile 2002 papa Giovanni Paolo II lo ha proclamato beato e il primo marzo del 2008 papa Benedetto XVI, nel Concistoro tenuto in Vaticano, ha proclamato Gaetano Errico santo. La canonizzazione si è tenuta in Piazza San Pietro il 12 ottobre del 2008.
  9. Buonasera a tutti gli amici di questo magnifico forum, sono qui per chiedere un vostro aiuto professionale su questa strana "medaglietta" che mi incuriosisce molto. Purtroppo non essendo in mio possesso non so dirvi il peso e nemmeno le misure, l oggetto in questione e di una signora anziana amica di mia nonna la quale non voleva nemmeno farmela fotografare (molto gelosa della stessa, quale ricordo di sua nonna). Avendola pero tenuta tra le mani so dirvi che ha uno spessore di quasi un cm e lunghezza e larghezza di 5 cm. Ringrazio anticipatamente chiunque riesca ad aiutarmi, un affettuoso saluto a tutti, Arnold.
  10. Buongiorno Lamonetiani, scrivo dopo qualche settimana dalla mia ultima discussione, riguardante la mia prima Piastra, 120 grana del 1854, che mi aveva fatto davvero contento, per la leggera patina e anche per la rigatura molto ben impressa, e in generale per il fascino storico che quella moneta ha, soprattutto nella mia terra. Bene, scrivo a distanza di qualche giorno perché a quella prima piastra mi sono sentito di aggiungere qualche sorellina. Ve le presento: ferdinando IV 1798 ferdinando II 1847 - 54 (la prima appunto) - 55 - 57. gli anni sono comuni come ben sapete, però devo ammettere che queste monete, per quanto le conservazioni non siano delle migliori, mi piacciono sempre di più. Ah, alle suddette piastre proprio ieri ho aggiunto un 10 tornesi 1859 davvero gradevole. Mi sono innamorato di questa monetazione 😍 (p.s. La seconda foto è uscita davvero male)
  11. Buongiorno a tutti. Sono nuovo e volevo per cominciare proporvi questa monetina: un bel 6 cavalli del 1804. Ho cercato nel sito vecchie discussioni sulla stessa moneta ma non ho trovato nulla, un motivo in più per proporvela! Vorrei un parere e qualche commento. Grazie a chi partecipa.
  12. Un associazione culturale ha divulgato immagini inedite della città sommersa di Baia riprese con un drone. Sono immagini di notevole impatto, i fenomeni vulcanici hanno nel corso dei secoli abbassato il livello di 8 metri facendo sommergere l'antico centro abitato romano. http://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/bacoli_immagini_nuove_uniche_citta_sommersa_ripresa_un_drone-2325766.html
  13. Ho trovato un annuncio su un sito per questa mezza piastra ma ho dei dubbi sull'anno: mi sembra 1857, variante 7 piccolo ma non ne sono sicuro. Che ne pensate? e che rarità ha la variante "7 piccolo"?
  14. Campania Tesserra mercantile

    Cari amici!Vi prego di dirmi il grado di rarità di questo gettone?
  15. Campania Stemma di Napoli

    Una curiosità che da tempo cerco di comprendere è su questo gettone di un circolo nautico di Napoli. Si comprende chiaramente che lo scudo è quello della città di Napoli, Il color oro corrisponde ai punti, il rosso a quelle verticali ma la corona non corrisponde a quella abitualmente utilizzata negli stemmi di fine ottocento, inizio novecento e ancora oggi, quella turrita per intenderci. @Corbiniano sai tu quale origine potrebbe avere o a chi potrebbe richiamare?
  16. ... da un prelievo Bancomat è uscita fuori questa banconota da 20 € con una vistosa macchia rosa circolare , più evidente sul verso...secondo voi? Cordialità
  17. Campania Gettoni di Napoli e provincie

    Vorrei colmare questa lacuna iniziando a postare qui i gettoni, marche, tessere etc., napoletani e della campania presenti nella mia collezione, mi auguro di vederne anche altri in possesso di altri iscritti nel forum. 😀 Un gettone che nella sua semplicità e col suo nome racconta molto della città di Napoli e dei suoi caffè storici di fine 800. "Mariano Vacca - 25" [...]"Roberto e Mariano Vacca, imprenditori lungimiranti col ‘pallino’ degli affari e dei Caffè hanno legato i loro nomi a locali prestigiosi, che aprirono i battenti a Napoli tra gli ultimi due decenni dell’Ottocento e i primi anni del Novecento. Portano la loro firma imprenditoriale il Caffè d’Italia e il Gambrinus, ma anche un punto di ristoro creato nella Villa Comunale, che, a quei tempi, era la Villa Reale. Si trattava del Caffè Vacca, aperto a fine Ottocento. Non era il classico caffè letterario nè tantomeno un Caffè Chantant. La sua attività era abbastanza simile a quella che, ancora oggi, svolgono gli Chalet della Villa."[...] (link: https://puntadellest.wordpress.com/…/famiglia-vacca-e-i-ca…/)
  18. Salve, nel catalogo online di un'asta ho visto questa frazione di follaro individuata come di Salerno x Guglielmo I. Ho pensato alle Bellizia 187-188-189, ma quelle hanno al verso leggende e non croci ad ancora. Si tratta di una moneta sfuggita all'attenzione del Bellizia o, forse, la zecca non è Salerno? Grazie infinite a chi vorrà illuminarmi.
  19. Cari amici, Vi posto questa moneta di Ferdinando I per l'Aquila. Sia al Dritto che al Rovescio le V sono sostituita dalle A rovesciate. Dritto: FERDINANDVS Rovescio: EQVITAS Allego le immagini. La prima sia del dritto che del rovescio è l'originale; le altre sono state "trattate" per evidenziare i particolari. Attendo le vostre impressioni e commenti. Grazie. Amedeo
  20. Campania Medaglia granatieri

    Salve Volevo chiedervi che valore poteva avere queste medaglia dei granatieri grazie a tutti
  21. save innanzi tutto colgo l'occasione di augurare a tutti un felice natale e anche in questo giorno volevo approfittare del vostro aiuto mi sono imbattuto in questi recipienti volevo chiedervi cosa sono? che punzoni sono? il materiale non e calamitabilegrazie a tutti per il vostro aiuto allego foto
  22. Buongiorno a tutti. Prelievo bancomat... tra le altre, ho trovato questa banconota da 50 € Duisenberg con questo strano simbolo posto in alto a dx. Che cosa è? Grazie e cordialità
  23. Buongiorno, Vi propongo questi 2 Tornesi di Ferdinando II del 1857 con il numero 7 ribattuto su di un altro. Non mi sembra che il numero sottostante sia un 6, come presumibilmente dovrebbe essere. Oppure mi sbaglio ed è solo una "sbavatura" di conio? Cosa ne pensate? Amedeo
  24. Buongiorno, Vi posto questa moneta che, a mio parere, presenta delle varianti: DRITTO: SICILIAR ha la G capovolta al posto della C ROVESCIO: Nella corona un simbolo o una lettera e il numero 1 di 120grana è deformato o ribattuto su di un altro numero. Attendo un vostro parere. Grazie. AMEDEO
  25. Buonasera. Vi propongo questo cavallo di Ferdinando I, zecca di Aquila. La particolarità consiste nelle tre stellette dopo la scritta FERDINANDVS e prima di REX. Sicuramente è una delle innumerevoli varianti della moneta descritta in “MONETE ITALIANE REGIONALI” – ITALIA MERIDIONALE CONTINENTALE – ZECCHE MINORI – Pag. 27 N°88. Cosa ne pensate? Un saluto. Amedeo

Lamoneta.it

La più grande comunità online di numismatica e monete. Studiosi, collezionisti e semplici appassionati si scambiano informazioni e consigli sul fantastico mondo della numismatica.

Hai bisogno di aiuto?

×