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  1. Illyricum65

    Peover Superior Hoard

    Ciao, ecco un hoard britannico abbastanza recente come data di rinvenimento. Si tratta del Peover Superior Hoard. Scoperto nel gennaio 2015 da due cercatori con MD nei pressi di Altrincham, Cheshire, tra Manchester e Liverpool. Nonostante il freddo pungente Rick Parker e Ronald Lees compirono vari surveys e dopo quattro infruttuose uscite decisero di tentare un’ultima volta. Il metal detector iniziò a suonare e il sessantaduenne Lees iniziò a rimuovere il terreno, trovando una moneta. Ben presto si resero conto di aver individuato un deposito monetale di una certa consistenza e si recarono a denunciare la scoperta al locale Finds Liaison Officer. Sono emerse in totale circa 7.000 monete (6.959 per l’esattezza)! L’hoard si trovava deposto in un vaso ceramico. Il deposito monetale al momento del ritrovamento Il deposito rimosso per il recupero Dopo la ripulitura in studio L'asportazione del deposito monetale
  2. Illyricum65

    Wold Newton Hoard

    Ciao, speravate che avessi smesso di monitorare i depositi monetali britannici di età romana e quindi di non subire l’ennesima discussione sul tema? Speranza vana, periodicamente compio qualche ricerca e qualcosa di nuovo salta fuori. Per cui torno a tediarvi in merito… In questi giorni ho trovato notizia di un hoard scoperto un paio d’anni fa ma che solo ora comincia ad avere visibilità: il Wold Newton Hoard. Rinvenuto nel 2014 presso il villaggio omonimo (East Yorkshire) dal metaldetectorista David Blakey, consta di 1857 monete dell’epoca tetrarchica. Alcune foto con il rinvenitore e con il Dott. Woods dello Yorkshire Museum.
  3. Illyricum65

    Beachy Head Hoards

    Il contenuto della presente discussione è proposta e condivisa tra lo scrivente Illyricum e grigioviola, accomunati dal comune interesse per il tema e, questa volta, dal fatto di aver provveduto pressochè contemporaneamente all’acquisto di alcuni esemplari provenienti dallo stesso hoard. L’amico grigioviola aveva già parlato in passato del deposito monetale oggetto di studio e il presente testo non vuole essere una ripetizione di quanto già espresso ma un approfondimento di quanto già riportato allora. BEACHY HEAD HOARDS "The coins were found in one of the valleys between Beachy Head and Birling Gap. The men were digging flints about two feet from the surface. The pick struck against the crock in wich the coins were deposited, and they all rolled out. The crock fell to pieces from the blow and exposure to the external air". Lettera tra Mr. Insoll e Mr. Willet, luglio 1879. Ciao, la ricerca di monete da hoard britannici certificati continua… e talvolta salta fuori in rete qualche esemplare in vendita. Al fine di ampliare la raccolta personale ho acquisito da rivenditore professionale britannico (lo stesso dal quale acquistai le Grassmoor Hoard) due esemplari provenienti da un hoard del quale non avevo testimonianze. Si tratta del Beachy Head Hoard: e a questo punto coloro che sono più addentro nel tema mi chiederanno “Beachy Head Hoard ? Di quale anno?” Questo perché l’area di Eastbourne (East Sussex) è ricca sia di invenimenti monetali romani che umani antichi. Probabilmente perché questo territorio costiero dell’Inghilterra meridionale è prossimo al punto di maggior vicinanza al continente e l’alta scogliera, alternata a basse spiagge, consente un’ampia visibilità sul Canale della abbinata ad una relativa facilità di sbarco. Quindi un luogo facilmente raggiungibile ma che consentiva una vigilanza ad ampio raggio. In altra maniera non si spiega il susseguirsi di insediamenti umani in un territorio che attualmente si presenta brullo, aspro, spazzato da venti spesso impetuosi che condizionano anche lo sviluppo della vegetazione (e mi riportano alla mente gli effetti della “mia” Bora sulla vegetazione nelle zone più esposte alla sua azione, specie in quelle cosiddette a “landa”). Un ambiente degno, in poche parole, di fare più da sfondo a “Wuthering Heights” o “Jane Eyre”di Emily Bronte che non a un testo con velleità storiche…
  4. Ciao a tutti, volevo proporre ai fruitori della Sezione un articolo a nome dell’archeologo inglese Adrian Chadwick. Attualmente risiede e lavora a Leicester (come ricercatore presso la locale Università) ma per un certo periodo è stato nello Yorkshire, occupandosi delle evidenze dell’Età del Bronzo, del Ferro e romane di questa zona. Studiando quest’ultimo periodo non ha potuto fare a meno di occuparsi degli hoards monetali romano/britannici specie nell’area dello South Yorkshire. Da ciò ha tratto l’idea di pubblicare i dati emersi dall’analisi dei depositi monetali in un articolo dal titolo “Coin hoard data from South Yorkshire” consultabile su Academia.edu: https://www.academia.edu/8183161/Chadwick_A.M._2014._Coin_hoard_data_from_South_Yorkshire Di seguito ve ne propongo un riassunto. L'articolo si basa sull'analisi di 79 hoards rinvenuti nell'area di studio in vari anni. Innanzitutto emerge che nella maggior parte vi sono carenze nei dati inerenti sia gli aspetti paesaggistici e topografici dei contesti (32 dei casi pari al 41%) che quelli del contesto e più specificamente deposizionali (64 pari all’81%!). Ciò deriva probabilmente dall’epoca di rinvenimento: fino a qualche anno fa non si era molto attenti a riportare compiutamente i dettagli dei vari rinvenimenti monetali. Inoltre la presenza di hoard magari non troppo rappresentati numericamente o considerati tutto sommato “comuni” ha sicuramente portato a questa carenza informativa. Per il discorso “aspetti paesaggistici e topografici “ tagliamo quindi 14 hoard su cui non si hanno alcun dato. Otteniamo 65 siti con i seguenti riscontri: Ovvero: Colline/montagne (sommità) 6 9.23% Colline/montagne (declivi/fianchi) 38 58.46% Colline/montagne (base) 1 1.54% Affioramenti rocciosi 2 3.08% Fondovalle/pianura alluvionale 11 16.92% Basso piano (sommità) (?) 1 1.54% Basso piano (declivio) (?) 5 7.79 Rive fluviali 1 1,54 NB:.il termine “low ground” mi era un po’ ermetico come significato. Spero di averlo interpretato correttamente in “bassopiano” intendendo con ciò un rilievo continuo e inferiore ai 300 mt di altitudine, dal momento che si parla di "sommità" e "declivio", la prima delle due non riscontrabile in una "terra bassa" ovvero una depressione del terreno. E’ bene notare che l’ambiente “collina” (sai esso sommitale o in declivio) rappresenta ben il 68% del totale!
  5. Illyricum65

    I denari di Skellow Hoard

    Ciao, alla luce de miei interessi più specifici, la ricerca di hoard romano-britannici e la monitorizzazione di nuove evidenze in tal senso mi impone una periodica ricerca di nuovi dati. Oggi vi presento un nuovo deposito monetale inglese, “nuovo” in realtà per me, perché si tratta di un hoard scoperto nel lontano 1994 dal club di metal detectorist “White Rose Researcher”. Si tratta dello Skellow Hoard rinvenuto in località Robin Hood’s Well presso Burgwallis (South Yorkshire). Burgwallis ha dato evidenze di una serie di forti (tre, sovrapposti). Due (uno maggiore e uno minore per dimensioni) denotano la presenza di un doppio, mentre un probabile terzo (molto danneggiato) ha un fossato singolo e due entrate contrapposte. Crop markings of the Burgh Wallis auxilliary Roman fort of late 1st-2nd century showing the typical 'playing card' shape, two or three superimposed forts are discernable, one appears to be an extension of the other. Vi furono raccolte ceramiche samiane (una specie di terra sigillata di fabbricazione locale o gallica) tipiche di una frequentazione abbastanza precoce in ambito britannico. Nel 1973 furono raccolti due radiati di Tetrico I e Carausio, indicanti una fase abitativa relativa al III secolo inoltrato. Furono costruiti nei pressi della strada che da Lindum (Lincoln) passando per Danum (Doncaster, 7 km a sud) giungeva a Eburacum (York) e la loro esistenza era supposta da tempo: infatti fu scritto in passato (1830), ben prima dell’identificazione dei cropmarks, che “[il sito] is situated on the line of the great Roman road from Lincoln to York and it is manifest from the number of Roman coins which have been discovered in its immediate vicinity, together with fibulae and other small relics of the people, that there was some kind of settlement at this spot…”. Nell’area circostante vi sono evidenze di strutture di età del Ferro/ Romano-Britannica. Lo stato di conservazione del sito è stato compromesso dalla costruzione della strada “A1” che ha distrutto parte dell’area archeologica.
  6. Illyricum65

    Cunetio Hoard e Focus TV

    Ciao, stamani al rientro da alcune commissioni familiari ho avuto la fortuna di “intercettare” casualmente il programma Time Team su Focus TV (canale 56 D.T.) incentrato su Cunetio, la città romano-britannica di cui si erano perse le tracce e venne alla ribalta dopo la scoperta del cosiddetto “Cunetio Hoard”, 55.000 monete della seconda metà del III secolo. Di Cunetio ne avevo già parlato nella scheda relativa presente nella disussione “Britain Hoards” (che mi son permesso di rinominare con un più corretto “Roman-Britain Hoards”) http://www.lamoneta.it/topic/72935-roman-britain-hoards/?hl=%2Bcunetio#entry777366 Purtroppo era al termine e così ho cercato il programma sul web, trovandolo caricato su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=1hdPPgae84o Il programma è in lingua originale (inglese).
  7. Illyricum65

    Britain Hoard - addenda

    Ciao, è uscito recentemente pubblicato su www.academia.edu un interessante articolo di R. Bland sugli hoard britannici: “Hoarding in Britain: an overview”. Edito nel 2012, è una sorta di breve compendio sul tema. Per chi non lo conoscesse, Roger Bland http://www.britishmuseum.org/about_us/departments/staff/portable_antiquities_treasure/roger_bland.aspx è stato Curatore del Department of coins and medals del British Museum, ha diretto il Department for Culture, Media and Sports, è responsabile per il Portable Antiquies Scheme (PAS) e dal 2012 dirige il Department of Prehistory and Europe dello stesso British Museum. Per cui uno studioso molto qualificato sul tema: di seguito vi riporto degli abbondanti riassunti stralci del lavoro, con particolare attenzione al periodo romano in Britannia, per renderne fruibile la lettura anche a chi non avesse familiarità con la lingua inglese. Il fatto che l’autore lo abbia reso disponibile sulla piattaforma mi fa ritenere che possa tranquillamente trattarlo in Sezione senza incorrere in problemi di copyright. Ove possibile ho integrato il testo con immagini, grafici e links di riferimento. Infine pongo alla Vs. attenzione il testo con il fine di stimolare eventuali discussioni, considerazioni ed osservazioni. Partiamo affermando che questo articolo completa ed aggiorna quanto scrissi nel 2011 nella discussione http://www.lamoneta.it/topic/72935-britain-hoards/ MI pare innanzitutto interessante iniziare segnalando che nell’estate 2013 è iniziato un programma di ricerca intitolato “Crisis or continuity? The deposition of metalwork in the Roman world: what do coin hoards tell us about Roman Britain in the third century AD?” in collaborazione tra il BM e l’Università di Leicester.
  8. Illyricum65

    Nether Compton Hoard

    Ciao, come noto, risulto affetto da una strana malattia... la “hoard mania”,:D e rientrato temporaneamente dal I secolo d.C.(vedi discussione sulle imitative di Claudio I,) ero alla ricerca di qualche esemplare disponibile… così ho pensato di portare compagnia alle già descritte monete del IV secolo provenienti dal Grassmoor Hoard http://www.lamoneta.it/topic/108636-grassmoor-hoard/?hl=grassmoor Come sappiamo il fenomeno dell’hoarding ha radici già nella Gran Bretagna pre-romana e nel periodo post-romano continua, fino ai tempi recenti. Così ho acquistato questa costantiniana proveniente dal Nether Compton Hoard. E’ un hoard che già presentai nella discussione sugli hoard romano-britannici: http://www.lamoneta.it/index.php?app=core&module=search&do=search&fromMainBar=1 Rinvenuto il 19/2/1989 da Mike Pittard con l’utilizzo di un MD. Il sito di Nether Compton (Dorset) è costituito dai resti di una strada romana, di resti dell'età del ferro e di un edificio romano. Foto da Google Earth con sovrapposte le evidenze sotterranee. Foto da Google Earth con indicato il luogo di ritrovamento dell'hoard. L’annuncio e le foto del ritrovamento furono pubblicate su The searcher (Issue 44, Aprile 1989) Consegnato dal rinvenitore al Dorchester Museum, fu dallo stesso reso a Pittard, venduto e disperso nel 1994. Non venne mai redatto un preciso elenco del deposito. Il vaso contenente le monete e altre 33 monete addizionali furono donate al museo.
  9. Illyricum65

    Beau Street Hoard

    Ciao, ecco un altro deposito monetale britannico di un certo interesse e molto oserei dire... "didattico". Il Beau Street Hoard, rinvenuto a Bath, nel Somerset, è il V° più ampio hoard trovato in Britannia e il più grande in assoluto mai scoperto in una città romana britannica. Ricostruzione Aquae Sulis in epoca romana. Si tratta di circa 22.000 monete romane d’argento datate dal 32 a.C. al 274 d.C.; fu trovata a circa 150 mt dai famosi Bagni Romani di Bath, costruiti quando la località era la colonia di Aquae Sulis. E' chiaro che il motivo di questo deposito è di tipo cultuale e legato alla presenza della sorgente termale/cultuale e ai servizi ad essa collegata. L'acqua scorge da una riserva sotterranea naturale a una temperatura di 47°C. Sopra una delle tre sorgenti termali di Bath, tra il I e il V secolo d.C. i Romani edificarono un complesso termale, costituito da un bagno e un tempio dedicato a Sulis, dea celtica identificata dai colonizzatori come Minerva. Gli scavi cominciati a fine '800 hanno portato alla luce rilevanti resti dell'imponente struttura e di elementi decorativi, che oggi formano il Roman Baths Museum. Bagni Romani Ricostruzione museale di tempio. Oggetti rinvenuti presso i Bagni ed esposti nel Museo. http://www.romanbaths.co.uk/Tours/Panomorphic_Room_Hire_Tour/Great%20Bath.html Link per una visita 3D dei Roman Bath.
  10. Illyricum65

    Bredon Hill Hoard

    Ciao, recentemente, durante le “periodiche” ricerche che compio sul tema “Britain Hoards” ho trovato notizie di un sito scoperto nel 2011. Si tratta di Bredon Hill Hoard, Worcestershire, dove nel giugno di quell’anno J. Carpenter e M. Gilmour, due metal-detectorist, hanno individuato un hoard monetale di medie dimensioni (3784 monete). Lo smistamento dei vari imperatori Alcune monete Un Probus Un Floriano come appena rinvenuto e con parziale pulizia
  11. Illyricum65

    Un altro hoard britannico

    Ciao, saltuariamente "scandaglio" il web alla ricerca di nuovi hoard monetali britannici. Mi interessavano maggiormente quelli della seconda metà del III secolo ma ... son di "bocca buona", ormai mi incuriosiscono tutti! :D Oggi vi presento questo hoard, costituito da monete celtiche (ma non esclusivamente) rinvenuto a giungo nell'Inghilterra meridionale e attribuito alla tribù dei Coriosolitae. L'ipotesi è che sia stato celato nel periodo quando Giulio Cesare compì la sua "scorribanda" (come definire altrimenti la sua incursione punitiva verso le popolazioni autoctone, ree a suo avviso -e probabilmente a ragione, visti i legami culturali e commerciali tra le due sponde della Manica- di aver aiutato i Galli continentali contro i quali stava combattendo) nel territorio britannico (area dell'attuale Kent). Il link è il seguente: http://www.dailymail...or-friends.html o quello BBC http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-jersey-18579868 Sovrapponibile nei contenuti e meno... multimediale. Ciao e... buona visione Illyricum :)
  12. Ciao, approfitto della discussione di Nikko sulla monetazione di Costantino per ricollegarmi sul personaggio e proporre una riflessione su di lui. Come taluni sanno, recentemente sono stato nel Regno Unito per alcune ricerche in compagnia di cancun. Una delle mete delle nostre visite è stata York/Eboracum. E' mia intenzione proporre più avanti una sorta di "diario di viaggio fotografico", magari nella Sezione Agorà. York (Yorvik in lingua vichinga) è una bella città inglese con un centro storico molto caratteristico. Sono presenti le mura medioevali, una porta sassone, tratti di mura ed un torrione (la cosiddetta "Multiangular Tower") della fortificazione romana del III secolo che prese il posto di quelle del forte legionario del I secolo, più che altro "simboliche". Vicino alla York's Minster (Cattedrale di York) c'è la seguente famosa statua bronzea: E' dedicata a Costantino il Grande, che da questa città iniziò il suo percorso politico-militare che lo portò a divenire unico reggente dell'Impero. Capacità, tenacia, abilità politica e fors'anche... la famosa Fortuna che aiuta gli audaci lo portarono a questo risultato. Ma non è questo il punto. Guardate la spada: non è un gladio, è una spatha gallica o una spada medioevale. Lunga, simile a quelle galliche. E da qui la mente ha cominciato a divagare... Mi è ritornato in mente un testo inglese: UNROMAN BRITAIN di Russel and Laycock (2010-2011) Un buon testo spesso criticato dagli studiosi ancorati alla visione tradizionale della Storia Romana. Tende a rimarcare l'autonomia, l'indipendenza dell'isola britannica durante il dominio romano. Romana sì come dominio ma autonoma nel suo essere più recondito.

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