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  1. Buongiorno, chiedo lumi agli esperti di questa monetazione in merito ad un Piacentino Antico visto recentemente in asta di grammi 0,68. Per paragone vi posto il mio che mi sembra identico, addirittura ci vedo gli stessi cunei, sembra quasi lo stesso conio, voi che ne dite? grazie. P.S. il mio pesa circa 1 grammo.
  2. Buonasera a tutti, volevo mostrarvi l’ultimo arrivato nella mia collezione. Si tratta di un Ducato di Rinaldo d’Este, zecca di Modena, con data del 1722, la più rara della serie. Approfitto di questo post per chiedere ai più esperti di me se effettivamente questa moneta può essere considerata così rara (addirittura R3 sul MIR). Inoltre so che fra il 1719 ed il 1722 dovevano essere battuti 500.000 Ducati utilizzando vecchie mezze lire ritirate dalla circolazione, ma che a causa della scarsa quantità proprio di queste ultime il numero di Ducati coniati si fermò a 475.000. Può essere dunque che la rarità di questa data sia derivata proprio dal fatto che nel 1722 venne interrotta prematuramente la battitura di tali monete? grazie a chi vorrà intervenire. Cioso.
  3. ARES III

    Teste di Kainua

    Teste votive di terracotta emergono dall’area sacra della città etrusca di Kainua a Marzabotto Saranno presentate il 16 febbraio alle 17.30 alla Biblioteca di Marzabotto – Bologna – le scoperte della campagna di scavi che si è svolta nella città etrusca di Kainua, situata nel territorio comunale di Marzabotto. Lo annuncia il Museo nazionale etrusco della cittadina emiliana. Elisabetta Govi, professoressa di Etruscologia ed antichità italiche all’Università di Bologna, parlerà di “Kainua. La campagna di scavo 2022 e gli ultimi ritrovamenti”. “In questa occasione – spiegano gli studiosi del Museo etrusco – verranno illustrati i risultati dell’ultima campagna di scavo dell’estate 2022 che ha visto importanti ritrovamenti utili a definire ancora meglio il ruolo dell’antica Kainua nel contesto etrusco-padano. Novità importanti riguardano la configurazione monumentale del santuario della dea Uni di cui sono emerse strutture imponenti che consentono di ricostruire il paesaggio sacro della città. Inoltre la scoperta di un deposito votivo ha portato alla luce testimonianze importanti delle pratiche svolte dagli abitanti, tracce di azioni rituali tra le quali spiccano teste votive in terracotta di pregevole fattura” Una delle teste votive emerse nel corso degli ultimi scavi @ Università di Bologna/ Museo nazionale etrusco di Marzabotto Kainua fu fondata nel VI sec. a.C. nel corso del generale riassetto economico e politico dell’intera Etruria padana, fortemente incentrato sullo sfruttamento della Valle del Reno come via commerciale. “La scelta del sito fu sicuramente determinata dalle condizioni favorevoli che offriva il pianoro; collocato in prossimità del fiume Reno e circondato da colline, un luogo in cui l’approvvigionamento idrico era garantito dalla presenza di una ricca falda d’acqua a limitata profondità. – spiegano gli archeologi dell’Università di Bologna – Nella seconda metà del secolo (Fase II) sembrano potersi collocare le tracce di un abitato con una compiuta organizzazione e grandi potenzialità economico-commerciali; lo dimostrano i resti di edifici domestici, santuariali ed impianti artigianali oltre ai materiali rinvenuti in questi contesti, testimoni dell’elevato livello culturale della comunità etrusca stanziata sul pianoro. Tra la fine del VI e gli inizi del V sec. a.C. (Fase III) la città viene rifondata (Kainua la “nuova”), mediante un atto rituale che risistemò urbanisticamente il precedente impianto dandogli un assetto definitivo e più rispondente ai principi della fondazione Etrusco ritu”. Agli inizi del IV sec. a.C. la calata dei Celti determinò la fine della città etrusca. In seguito all’occupazione da parte di un nucleo di popolazione gallica, la città venne perse la propria identità urbana, divenendo una sorta di avamposto militare. “Il nome etrusco della città (Kainua) – annotano gli archeologi dell’Università di Bologna – è stato recentemente dedotto grazie al fortunato rinvenimento di un fondo di coppa recante l’iscrizione: kainuaϑi. La desinenza -ϑi della parola indica che il termine è declinato al caso locativo, al fine di indicare il nome di un luogo (kainua appunto) che è stato riconosciuto come il nome etrusco della città. La terminazione -ua della parola avvicina questo termine ad altri poleonimi (nomi di città n.d.r.) etruschi come Mantua, Genua, Addua, Padua e Berua. La radice kain- della parola sembrerebbe poi avvicinabile all’aggettivo greco kaniòs/kainòn, che significa “nuovo”. Il nome Kainua verrebbe così a significare “la nuova”. “Ad uno sguardo d’insieme emerge l’esistenza di un vero e proprio piano urbanistico, elaborato teoricamente e applicato concretamente sul terreno al momento della rifondazione della città. – sostengono gli studiosi dell’Università di Bologna – Questo risulta imperniato su quattro principali assi stradali larghi 15 metri (chiamate plateia A, B, C e D), che incrociandosi ortogonalmente suddividono l’area dell’abitato in 8 porzioni definite regiones. Queste risultano poi ulteriormente ripartite in isolati (insulae) da una rete di strade minori di larghezza 5 metri; all’esterno dell’area abitativa si trovano poi l’acropoli, dislocata su una piccola altura a nord-ovest e due necropoli, a nord ed est dell’abitato”. “Se dunque l’aspetto dell’impianto urbano risulta fortemente avvicinabile alle esperienze magnogreche, la sua rigorosa orientazione secondo i punti cardinali presuppone un’impostazione diversa, tipicamente etrusca, e volta a costituire la città come una proiezione terrestre dell’ordine celeste; il templum. A questo va aggiunta la presenza sull’acropoli di strutture architettoniche che possono essere interpretate come sede di un rito funzionale alla fondazione della città e al tracciamento delle sue infrastrutture. Sulla base di queste osservazioni è stato possibile ricostruire in maniera puntuale lo svolgimento del rituale di fondazione; la forma urbana di Kainua-Marzabotto corrisponde infatti alla figura che collega i punti estremi delle albe e dei tramonti del sole al solstizio d’inverno e d’estate. Nel corso del rito in questi punti vennero deposti dei cippi, iscritti con una croce e orientati secondo i punti cardinali (decussis); quello principale, risulta visibile ancora oggi sul campo, al centro esatto dell’antica città”. https://www.stilearte.it/teste-votive-di-terracotta-emergono-dallarea-sacra-della-citta-etrusca-di-kainua-a-marzabotto/
  4. Gettone Zuccherificio Jolanda di Savoia valore 5000 Lire uso Spaccio
  5. Buongiorno a tutti, vorrei condividere con tutti voi il mio ultimo acquisto, un Giorgino di Francesco I d’Este della zecca di Modena. Non si tratta però del classico Giorgino di Francesco I, tipologia di moneta non particolarmente rara da trovare, bensì si tratta della rarissima variante con il busto del duca rivolto a sinistra. Il MIR lo indica con una rarità R4, ma non presenta una foto di tale moneta (quella presente sul catalogo è un fotomontaggio) ed anche cercando online non sono ancora riuscito a trovare tracce di altri esemplari come il mio (tranne i due presenti all’interno della collezione Reale). qualcuno ha già visto passare questo tipo di moneta in qualche asta o vendita pubblica? sono molto gradite anche eventuali foto di altri esemplari! grazie in anticipo, Francesco.
  6. Chiedo aiuto per identificare e datare questa medaglia. Da una parte si legge Luigi e si vede sulla destra un crocifisso, dal'altra parte si legge madonna ss. ..... rosa. Grazie.
  7. Buona serata a tutti Tutti conosciamo il Grosso in argento,che nel periodo dei comuni a cavallo del 1200-1300 venne battuto più o meno in tutta la penisola coi simboli delle varie città di emissione. Per la zecca modenese son monete che si trovano con una certa facilità. Nello stesso periodo,e con lo stesso tipo di conio,vennero battuti anche i denari piccoli in mistura con un bassissimo contenuto d'argento (160/1000 di argento e 840/1000 di rame) che sono molto rari da trovare e ancora di più in condizioni dignitose. Sono più rari non tanto perché ne furono coniati meno ma perché nessuno ,visto il fino irrisorio,li ha "tesaurizzati", nascosti o murati per conservarli in tempi di calamità o guerre. 12 denari equivalevano ad un grosso. Questo è il primo esemplare che mi è capitato di vedere in mano e si è andato ad aggiungere subito in collezione vista anche la sua ottima conservazione. Moneta ben più rara di quanto dicano i cataloghi. Peso 0,55 grammi e 14mm di diametro. Cosa ne pensate? Vi piace? Grazie a tutti e un saluto Marco
  8. Gianlucai

    Medaglia Lauretana?

    Vi chiedo aiuto per identificare questa medaglia e a datarla. Da un lato sembra la madonna di loreto ma non ne sono sicuro. Grazie a tutti coloro che contribuiranno all'identificazione..
  9. Qualcuno riesce a datare questa medaglia e se è identificabile, in quanto in rete non si trovano medaglie dei due Beati. Grazie.
  10. apollonia

    STRABOLOGNA 83

    Salve Asta Ranieri Bronzo: 95,5 g, 63 mm Medaglia del campionato di atletica leggera UISP-CNA La UISP (acronimo di Unione Italiana Sport Per tutti, in precedenza Unione Italiana Sport Popolare) è un'associazione di promozione sociale riconosciuta dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed un ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI, presente sull'intero territorio italiano. CNA è l’acronimo di Campionato Nazionale Amatori. apollonia
  11. Salve Alcuni anni fa avevo acquistato all’asta Ranieri di Bologna alcuni esemplari del titolo raffiguranti le antiche dodici porte di Bologna che condivido in questa discussione. Porte della città di Bologna Per la descrizione v. https://www.bolognawelcome.com/it/blog/le-porte-di-bologna e https://it.wikipedia.org/wiki/Bologna Porta S. Isaia, Petroniana 1981 Bronzo: 87 mm apollonia
  12. Salve Asta Ranieri D/ 20 APRILE 1986 STRABOLOGNA R/ COMUNE DI BOLOGNA U.I.S.P./PER U.N.I.C.E.F./ACQUA AL MALI Bronzo: 62 mm, 81,9 g La StraBologna è una camminata ludico-motoria con tre percorsi all’interno del centro storico con partenza da via Rizzoli e arrivo in Piazza Maggiore. La partecipazione all’evento è aperta a tutti i cittadini di ogni età, sesso, nazionalità e ai loro amici a quattro zampe. Lo scopo dell’evento è la promozione della salute attraverso la pratica dell’attività motoria e di sani stili di vita. L’evento del 1986 rientra nel Progetto UNICEF “Acqua al Mali”. apollonia
  13. Qualcuno è in grado di identificare questa medaglia e a datarla? Da una parte credo che sia il sacro cuore di Gesù (Nel cuore ci sono delle parole che non riesco a leggere : prima riga illeggibile seconda riga si legge parzialmente PASSI... e nella terza riga ci sono tre frecce). Grazie.
  14. Qualcuno è in grado di interpretare quello che è scritto sul retro della medaglia e a datarla? Grazie.
  15. Buonasera a tutti, starei cercando notizie riguardanti un punzone su un argento della metà del 1700. Il punzone a mio parere sembra incompleto ma si nota la lettera F, qualcuno se ne intende o conosce siti con l’elenco degli argentieri di quel periodo? Grazie
  16. Per chi fosse interessato alla monetazione modenese ho pubblicato su academia.edu la mia analisi di una particolare tipologia di giorgino che, tradizionalmente attribuito al periodo di governo di Francesco I d'Este, appare collocabile in un altro periodo storico e attribuibile ad un altro zecchiere. Analisi recentemente pubblicata sul n°380 di Panorama Numismatico. Questo studio arriva a completamento del mio precedente studio sulla identificazione e collocazione cronologica delle varie tipologie di sesini, bolognini, muraiole e giorgini, emessi a nome di Francesco I d'Este e recentemente pubblicato nei numeri 325, 326, 327, 328, 329, 330 e 331 di Panorama Numismatico. Di seguito il collegamento: https://www.academia.edu/77426016/Modena_analisi_di_una_particolare_tipologia_di_giorgino_con_santo_genuflesso_attribuito_a_Francesco_I_dEste n.b. per questo studio, come per altri in corso di pubblicazione, sono debitore di informazioni, immagini e documentazione con i nostri @Cioso e @msclrt che voglio pubblicamente ringraziare ciao Mario
  17. Chiedo aiuto per identificare questa medaglia e a datarla. In un lato è scritto in latino. Grazie.
  18. Chiedo aiuto per identificare un lato di questa medaglietta e a datarla. Da un lato c è la madonna di Loreto tra lampade mentre dall'altro lato non so identificarlo. Grazie.
  19. Dal cantiere delle Maestre Pie spunta una necropoli etrusca Via Montello, la scoperta nel cortile interno dell’istituto: sono già emerse 40 tombe del VII secolo a. C.. Le suore, proprietarie dell’area, al primo ritrovamento hanno avvisato la Soprintendenza archeologica Al primo colpo di benna dell’escavatore, ne è stata scoperta una manciata. Ora, dopo quasi 4 mesi di scavo archeologico, sono ben 40 le tombe etrusche del VII secolo a.C. rinvenute nel cortile interno della Scuola Maestre Pie di via Montello. Quaranta, al momento, le sepolture trovate, ma non è ancora detto che questa sia la cifra finale. Uno scavo ricchissimo e che sarà oggetto di attenti studi. Tutto è cominciato quando le suore, proprietarie della Scuola, decidono di costruire, nell’area interna al loro istituto, un nuovo edificio. Progetti, permessi: tutto fila liscio. Siccome il Piano urbanistico generale mette il bollino rosso alla zona a causa dell’alto potenziale archeologico, il Comune gira l’incartamento alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara per il semaforo verde. Via IV Novembre, ben a conoscenza della presenza di necropoli etrusche dalla metà dell’VIII secolo a.C. in zona, interviene con un saggio preventivo nel cortile. Et voilà: cinque le tombe scoperte di primo acchito. Stop immediato ai lavori, differiti alla conclusione delle indagini, e apertura dello scavo archeologico, tuttora in corso. "È molto verosimile ipotizzare che in quell’area vi sia un’alta concentrazione di sepolture sia a incinerazione sia a inumazione", spiega Sara Campagnari della Soprintendenza. Incinerazione e inumazione sono, dunque, le due tipologie di sepoltura: nella prima, il corpo cremato viene messo in un’urna, il cinerario; nella seconda, viene seppellito direttamente nella tomba con o senza cassa lignea. "Nella fase storica corrispondente a questa necropoli che, nella storia etrusca, viene definita orientalizzante – precisa Campagnari –, rileviamo una prevalenza di incinerazioni. Verso il quinto secolo, la tendenza s’inverte". Uomini o donne: non si evidenzia una prevalenza né degli uni né delle altre. Tutti sono, però adulti. Tranne forse "una incinerazione di bambino". Piccola curiosità: "Le tombe, in alcuni casi, si sovrappongono all’interno dello spazio della necropoli". Da qui si deduce "che fosse una necropoli molto frequentata e utilizzata in un ristretto arco di tempo"; di piccola o media grandezza, ma con un buon corredo funerario. Gli archeologi hanno rivenuto di tutto: dai vasi ai piattelli impilati fino ai coltelli, alle tracce di stoffe o agli accessori come le fibule a drago. Tipici delle sepolture femminili, i rocchetti e le fusaiole. "Queste tombe – puntualizza la funzionaria della Soprintendenza – non appartengono a persone di spicco, bensì a coloro che, paragonate ai nostri tempi, potrebbero essere caratterizzati da uno status medio. Ciò significa di un buon livello". Al punto che in molte sono state trovate tracce del rituale funerario "che presuppone una certa ‘disponibilità economica’", poiché richiede libagioni e ceramiche ad hoc. https://www.google.com/amp/s/www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/dal-cantiere-delle-maestre-pie-spunta-una-necropoli-etrusca-1.7553596/amp
  20. Era parecchio che cercavo un mezzo scudo G.P.B. non sembra male,no?! Ho un debole per le monete di questo periodo italiano. Diametro mm.36,0 nel punto più largo, Peso g.14,35, Asse a medaglia, Contorno: foglie in rilievo - 5 Paoli 1797 - in argento 833%
  21. Ciao a tutti, premetto che questa discussione potrebbe interessare principalmente chi si interessa della zecca di Modena, spero quindi di non annoiare gli altri ? Ho acquistato pochi giorni fa una Muraiola da 2 Bolognini di Rinaldo d’Este senza data. Di questa moneta mi hanno colpito due caratteristiche: - sotto al busto è chiaro ed evidente che la data non è presente e non è stata cancellata dall’usura o mal battuta come in molte altre muraiole classificate erroneamente senza data. - l’impronta del busto del duca è differente rispetto a quella delle altre muraiole di Rinaldo, ha tratti più delicati e la differenza è piuttosto evidente. Chiedo quindi agli esperti se hanno mai visto un busto del genere sulle muraiole di Rinaldo. Potrebbe essere una caratteristica tipica delle Muraiole senza data? allego qui sotto le foto del dritto della muraiola senza data e di una del 1716 per il confronto. Aggiungo anche una foto del dritto della lira di Rinaldo d’este in quanto ho trovato diverse similitudini nello stile del busto. grazie a chi vorrà intervenire! cioso.
  22. Buonasera, credevo di aver identificato questa moneta come una muraiola di Francesco d'Este di Modena, ma non trovo la variante precisa nel CNI. Sono riuscito a leggere (tra parentesi le lettere ipotizzate) MV (T) (F) RAN DV (X) Sotto lo stemma mi sembra di vedere VA Diametro: 20mm Peso: 1,5g
  23. Buonasera, oggi vi propongo questo scudo del ducato di Ferrara. La sua catalogazione fornita dal venditore corrisponde al MIR 287 (R5), però non sono riuscito a reperire ulteriori informazioni in rete su questa emissione. Qualche esperto di questa monetazione riuscirebbe a darmi qualche delucidazione a riguardo? PS, vi è anche una rotazione di conio? Grazie!
  24. riepo58

    devozionale

    buonasera, cerco info su questa medaglia di mm 25 x 20 grazie per tutto
  25. Buonasera e buona domenica. Condivido con voi uno degli ultimi arrivi in collezione. È un 3 Scudi di Ercole III d'Este del 1783....per conservazione e patina non son riuscito a dire di no. Avevo già il 1782 ma ho deciso comunque di aggiungerla perché il rovescio cambia notevolmente.,inoltre è molto più rara trovarla bella rispetto all'82. In mano ha un lustro che spero si riesca ad intuire dalle foto, su queste monete non è scontato. Cosa ne pensate? Un saluto a tutti Marco
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