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marchet77

Strano Baiocco Repubblica Romana

Risposte migliori

marchet77

Salve a tutti, qualcuno mi sa aiutare? zecca Macerata? Ancona? Prova?

non avendo il Muntoni, vorrei conoscere rarita' ed eventuale valore

diametro 17mm, peso 2.37 grammi

post-3102-0-85351400-1357469854_thumb.jp

post-3102-0-81479100-1357469862_thumb.jp

Modificato da marchet77

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marchet77

Salve a tutti, qualcuno mi sa aiutare?
zecca di Macerata?
zecca di Ancona?
E' una Prova?
Non la trovo catalogata, la piu' simile e' un quattrino di Macerata, che ha lo stesso dritto, ma non questo rovescio, inoltre non sembra neanche in rame


non avendo il Muntoni, vorrei conoscere rarita' ed eventuale valore

diametro 17mm, peso 2.37 grammi

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aemilianus253

Domanda, forse superficiale o banale, ma visto che la moneta riporta la scritta "Un Baiocco Romano", la zecca non sarà, più semplicemente Roma?

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rcamil

Un curioso accoppiamento di coni, diritto che hai correttamente individuato essere di un quattrino maceratese (Muntoni 65), rovescio che è della baiocchella in mistura (1780-1783) di papa Pio VI, materiale che alla vista pare conforme con quest'ultima, di cui riporta tra l'altro il nominale.

Detto ciò, il tipo non compare per la Repubblica Romana nè sul Muntoni nè sul ben più "informato" volume specifico del Bruni.

Sinceramente trovo questo "ibrido" assai strano, nonostante siano presenti coniazioni delle fasi "interlocutorie" che riprendono coni di Pio VI, il baiocco della Repubblica Romana è in rame e non ci sono emissioni in mistura se non nelle fasi successive alla Repubblica, nel periodo di restaurazione del Governo Pontificio (tagli da 25 e 60 baiocchi).

In ultimo il peso, per una monetina di 17 mm mi pare decisamente abbondante, la baiocchella in mistura di Pio VI è attorno agli 0,6-0,7 grammi.

Ciao, RCAMIL.

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Liutprand

Sono perplesso sull'autenticità...

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marchet77

Grazie Rcalim, quindi cosa propendi?

per un inedito? per un falso?

Modificato da marchet77

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Paleologo

Moneta assolutamente incongrua. Propendo anch'io per una "simpatica" invenzione.

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marchet77

Allora anche questa e' incogrua ed inventata, eppure mi sembra autentica.

diametro 27mm peso 13.8 grammi

post-3102-0-59263000-1357490707_thumb.pn

Modificato da marchet77

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marchet77

Dve baiocchi e mezzo o Sanpietrino di Montalto.

data 1799????

dritto con anno p.mo della rep. romana

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Paleologo

Infatti ho scritto "propendo". Nessuno qui ha la verità in tasca (anche se il parere di chi, non io, è riconosciuto da tutti come grande esperto di questa monetazione qualcosa dovrà pur pesare...)

Prima di gridare all'inedito in una monetazione che non è certo sconosciuta mi sembra opportuno procedere con la giusta dose di scetticismo.

Anche la seconda moneta che hai postato accoppia il dritto di un mezzo baiocco di Fermo (Muntoni 55) e il rovescio di un sampietrino di Montalto, con i caratteri della data che mi sembrano decisamente artefatti.

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marchet77

fai benissimo ad avere dei dubbi, ne ho ovviamente pure io

la mia non era una risposta polemica. :)

Non e' la mia monetazione, per questo chiedo, non grido all'inedito, ma neppure al falso a tutti i costi :)

Modificato da marchet77

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marchet77

Infatti ho scritto "propendo". Nessuno qui ha la verità in tasca (anche se il parere di chi è riconosciuto da tutti come grande esperto di questa monetazione qualcosa dovrà pur pesare...)

Prima di gridare all'inedito in una monetazione che non è certo sconosciuta mi sembra opportuno procedere con la giusta dose di scetticismo...

Ovviamente ho gran considerazione dell'opinione di Rcalim, vediamo se sa' dirci qualcosa anche di questo sampietrino di Montalto. :)

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Guest utente3487

Anche io mi sento interessato spettatore... :blum:

Quando si parla di prove o presunte tali, mi suona il campanello...magari devo aggiungere una scheda in più nel libro di riferimento...

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Eldorado

Ma non è che, per caso, ci sia lo zampino del Mazio? come noto in qualità di direttore della zecca pontificia, dal 1820 circa, fece riconiare tutte le medaglie che andavano dalla fine del '600, utilizzando il materiale creatore originale (da lui recuperato e catalogato) e di questi riconii esistono alcuni accoppiamenti tra /D e /R diversi... magari non ha riconiato solo medaglie...

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Guest utente3487

Tutto può essere, come potrebbe essere che, nel caso in cui gli esemplari siano autentici, abbiano fatto confusione quando assemblavano i coni.

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rcamil

Allora anche questa e' incogrua ed inventata, eppure mi sembra autentica.

diametro 27mm peso 13.8 grammi

Concordo, "incongrua ed inventata", e se "autentica" sta a significare che proviene dai coni originali, sono d'accordo anche su questo, almeno per quello che mostrano le immagini.

Come per la baiocchella, anche qui accoppiamo un diritto ed un rovescio di tagli, autorità e zecche differenti, e come fa notare Paleologo, la data al rovescio è "aggiornata" per essere congrua al diritto fermano, anno I della Repubblca Romana - 1799.

Riportando Montalto, non ci sarebbe in questo caso dubbio sul "dove", se non fosse che la zecca medesima chiuse i battenti nel novembre 1797, con la restituzione a Roma dei coni (questo ha tutta l'aria di essere tra quelli opera del Mercandetti, e Montalto non ebbe produzione tale da dover aggiungere coni propri come accadde ad esempio a Fermo), in particolare di sampietrini e madonnine per un totale di 34 coni.

Il Bruni afferma che non risultano autorizzazioni alla riapertura di tale zecca durante il periodo della Repubblica Romana e tantomeno sono note emissioni.

Riguardo al diritto, mezzo baiocco fermano, anche nella recondita ipotesi che il conio del sampietrino avesse invertito la rotta verso Roma arrivando a Fermo, si tratterebbe di una coniazione senza senso, in primis perchè il taglio da due baiocchi e mezzo (sampietrino) non esisteva più dal 1797 ed il valore di quelli in circolazione era stato ridotto ad 1 baiocco e mezzo (9 aprile 1798), in più perchè la zecca fermana repubblicana chiuse i battenti nel gennaio 1799, per cui il tempo per produrre un "nuovo taglio" con tale millesimo era assai limitato.

Lascerei da parte l'ipotesi "prova", non ha senso per questi esemplari che provengono da accoppiamenti di coni già in uso per monetazioni già esistenti.

Allo stesso modo accantonerei l'ipotesi della "confusione" nell'accoppiamento dei coni, qualora fossero frutto di coniazioni con materiale originale, si tratterebbe di volontario accoppiamento di coni di epoche, tagli e zecche differenti, cosa verosimilmente avvenuta a Roma, dove i coni delle zecche periferiche sorte con Pio VI erano stati restituiti alla chiusura; da questo punto di vista l'idea di Eldorado che cita il Mazio (attivo nella produzione di medaglie papali di ogni epoca, con coni originali o ricreati all'uopo) è plausibile, anche se manca al momento tutta la documentazione a supporto.

Scarterei anche l'ipotesi di un falso recente per queste due monete, non mi pare "produttivo" inventare nuovi tagli per mettere in commercio dei falsi, soprattutto con la disponibilità (apparente) dei coni originali.

Ciao, RCAMIL.

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marchet77

Ottimo Rcalim, grazie!

quindi, a che scopo coniare monete del genere, visto che probabilmente NON son false?

secondo lei Rcalim, le monete sono state fatte con i conii originali?

Modificato da marchet77

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marchet77

Caro Elledi, se avesse bisogno di citarle nei suoi futuri volumi, ne ha completa autorizzazione,appena le avro' in mano, cerchero' di postare e far avere foto migliori.

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Guest utente3487

Caro Elledi, se avesse bisogno di citarle nei suoi futuri volumi, ne ha completa autorizzazione,appena le avro' in mano, cerchero' di postare e far avere foto migliori.

Mille grazie! :blum:

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rcamil

Ottimo Rcalim, grazie!

quindi, a che scopo coniare monete del genere, visto che probabilmente NON son false?

secondo lei Rcalim, le monete sono state fatte con i conii originali?

In attesa di immagini a migliore risoluzione direi di sì, paiono frutto dei coni origilnali.

Sullo scopo di "creazione", sempre ritornando all'ipotesi simil-Mazio, possono essere state create su richiesta, ed in tal caso il periodo più probabile sarebbe quello della 2° Repubblica Romana del 1849, anche a Bologna furono riutilizzati coni del Governo Provvisorio 1796 in tale periodo.

Ipotizzando poi che escano dalla zecca romana, non sarebbero state possibili tali coniazioni in un normale periodo di Governo Pontificio.

Ciao, RCAMIL.

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marchet77

Attendo di averle in mano, seguiranno foto migliori. :)

grazie ancora

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Guest utente3487

Si, ma in piena rivoluzione è ipotizzabile che qualcuno abbia avuto il diletto di mettersi a "giocare" con il materiale creatore? Tutto può essere ovviamente, ma opterei per una coniazione avvenuta in tempi più tranquilli...

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marchet77

A livello prettamente veniale, hanno qualche valore?

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rcamil

Si, ma in piena rivoluzione è ipotizzabile che qualcuno abbia avuto il diletto di mettersi a "giocare" con il materiale creatore? Tutto può essere ovviamente, ma opterei per una coniazione avvenuta in tempi più tranquilli...

Hai ragione, ma con il papa "efficiente" difficile che la zecca di Roma potesse giocare, anche in tempi più tranquilli, a meno che non siano "fuoriusciti" in qualche modo per finire in mano ad officine private, ma è comunque strano che non ci sia notizia di ciò e che esemplari similari non siano stati censiti fino ad ora.

A livello prettamente veniale, hanno qualche valore?

A livello di studio o collezione sono al momento interessanti curiosità, in mancanza di un'origine certa è difficile esporsi per acquistarle ed allo stesso tempo dar loro un valore, mancando i riferimenti di mercato.

Il lato positivo è che qualsiasi cosa siano, paiono pezzi inediti, pertanto il prezzo lo puoi fare tu che li hai in mano, e chi sta dall'altra parte compra o ne rimane senza... ;)

Ciao, RCAMIL.

Modificato da rcamil

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