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Leonello d'Este - quattrino R5?


Specialized65

Risposte migliori


Buongiorno a tutti,

colleziono monete coniate nella zecca di Ferrara che è la città nella quale sono nato e nella quale abito tutt'ora.

Ho acquistato, ad un asta all'estero questo quattrino di Leonello d'Este.

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Per la classificazione delle monete utilizzo il testo di Lorenzo Bellesia - Le Monete di Ferrara - Periodo Comunale ed Estense e il M.I.R. - Emilia di Alberto Varesi.

Il dritto della moneta dovrebbe contenere la legenda LEONELV MARChIO e, al centro, lo stemma della città.

l rovescio la legenda S MAUR ELIVS E' e la figura intera del santo benedicente.

Il "Bellesia" cita tale moneta a pag. 75 figura 2 evidenziando il solo disegno ed indicando che si tratta di moneta descritta dal Bellini ma che non vi sono esemplari conosciuti.

Il M.I.R. riporta a pag. 57 n. 235 lo stesso disegno con la scritta "esiste?".

Che cosa ne pensate? Sono veramente venuto in possesso dell'unico esemplare conosciuto di un quattrino di Leonello d'Este?

In tal caso quale potrebbe essere il valore di mercato?

Grazie

Modificato da Specialized65
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Ammetto di non conoscere questa monetazione, ma osservando il CNI dove è riportata la moneta (al n°28) con riferimento all'opera del Bellini e poi il MIR nel quale ne viene messa in dubbio l'esistenza, anche se comunque viene riportata l'immagine tratta sempre dal Bellini, credo hai acquistato una bella rarità, complimenti!

Posto l'immagine tratta da Bellini V. "Delle monete di Ferrara" Ferrara 1761

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Attendi altri pareri.

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La moneta da te postata sembra proprio correttamente identificata e quindi, sicuramente, un grande colpaccio. Complimenti!

Sull'unicità dell'esemplare in questione ci andrei cauto...come sui dubbi sulla reale esistenza che a volte vengono espressi.

Un esempio?

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-FIIGC/26

Tornando al quattrino in tuo possesso io penso che se il Bellini nel 1761 lo ha descritto qualche riferimento lo doveva avere ( e penso non esattamente il tuo esemplare). In effetti questi piccoli moduli sono sempre stati poco studiati ed indagati, spesso liquidati con la semplice descrizione "quattrino di Ferrara" (a proposito...com'era descritto nell'asta in cui l'hai acquistato?), per cui non è da escludere che ne esistano altri "persi" e mal classificati in qualche collezione, pubblica o privata o in qualche fondo di magazzino.

Un altro aneddoto? Pensa io possiedo 2 sesini di Mirandola di cui ne risulterebbero solo 3 conosciuti (e non sono i mei)....ergo...;- )

Resta il fatto che il tuo esemplare, ad oggi, sembra proprio l'unico documentato e merita una posizione di riguardo nella tua collezione...

Ne approfitto per chiederti l'autorizzazione ad utilizzarne le immagini per il catalogo on-line (previa citazione della fonte) o, se credi, postalo tu stesso.

Grazie e ancora complimenti

Un saluto

Mario

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Nell'asta era descritto così:

Italien-Ferrara, Herzogtum (trad. ducato)

Leonellus d'Este 1441-1450. Quattrino. (S.)MAVREL(IVS E) Stehender Heiliger (trad. Santo stante)/ LEONEL(V MARCH)IO Wappen (trad. stemma). Varesi 235 (R5, ohne Bewertung (trad. senza valutazione)).

Senz'altro puoi utilizzare le foto che ho allegato (che sono poi quelle dell'asta). Eventualmente penso di poterne fare di migliori, a maggiore risoluzione, se ti puo interessare.

Premesso che non ho alcuna intenzione di venderlo quale potrebbe essere il valore di mercato del quattrino?

Grazie

Modificato da Specialized65
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Potresti mettere il link dell'asta? Tanto per capire il prezzo d'aggiudicazione...

Per quanto riguarda il suo valore, non si puó definire se non ci sono passaggi d'asta o transazioni private documentate, non a caso sul MIR non si trovano valori.

Per capire il suo valore andrebbe messa in un'asta italiana e capire quanto un collezionista italiano che si interessa della monetazione sarebbe disposto ad offrire.

Ciao, Magdi

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Awards

Grazie! ... Sicuramente vale piú di quello che lo hai pagato :) ... Posso dirti che inediti del genere non escono fuori tanto spesso, e di solito li segue qualche articolo su qualche rivista (la pubblicazione delle foto ne aumenta anche il valore, oltre a renderla nota a tutti e togliere i dubbi sulla sua esistenza).

Credo non sarà difficile trovare un esperto della monetazione che ti scriva un articoletto...

Modificato da magdi
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Awards

Bellesia lo descrive a pag 77 , n.10 , della sua opera sulla monetazione di Ferrara

di quattrini di Leonello esistono essenzialmente due tipi:

il primo con la legenda Leonelu Marchio e stemma al diritto e ..Ferariens e testa del santo al rovescio CNI 22-27

il secondo con lo stemma e la legenda De Fe ra ria al diritto e il santo stante e la legenda San Maurelius al rovescio CNI 7- 11

questo sembrerebbe proprio il CNI 28 , descritto nel Corpus ma non presente in collezione. <un ottimo "rinvenimento" :)

Detto questo la moneta è sicuramente per specialisti. Da un punto di vista collezionistico/valutazione di mercato occorre consoderare che già la zecca di Ferrara è abbastanza particolare e non eccessivamente collezionata, inoltre questo sarebbe una variante, anche se rarissima o addirittura unica, di una tipologia di quattrino ben conosciuta e direi certamente non rarissima dei quattrini di Leonello. Inoltre le monete in mistura e soprattutto non in eccelsa conservazione non possono comandare prezzi speciali. In ogni caso, al di là del valore venale che comunque è certamente ben superiore a quanto da te pagato , resta indubbiamente un pezzo molto interessante del quale ti inviterei a farne segnalazione al Bellesia che potrebbe farne una breve nota in uno dei prossimi numeri di Panorama Numismatico.

Complimenti!

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Questa è la parte che preferisco del collezionismo ......

Scoprire, grazie a cultura pazienza fortuna, una moneta rarissima e farsela propria.

Più facile un tempo, quando occorreva procurarsi cataloghi e listini. Poi sono arrivati i cataloghi on-line. Ora poi .... anche i più pigri si trovano una lista pronta di aste da visionare con un clik.

Ma come si vede in questo caso c'è ancora la possibilità di scovare qualcosa di molto interessante grazie a cultura impegno e fortuna.

Quando si scova una moneta così, magari erroneamente catalogata, certamente non correttamente valutata, proposta ad una cifra bassa .... è eccitante; si fa una puntata sperando sia sufficiente, si hanno mille dubbi in proposito, si attende con impazienza il giorno dell'asta, si aspetta con ansia di conoscerne l'esito, si esulta quando si sa di essersela aggiudicata, si attende ancora con ansia e timore di riceverla. Una goduria. Avere poi qualcosa che pochissimi o nessuno ha.

Complimenti a Specialized65.

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Gli articoli in internet non hanno molta considerazione peró, se specialized65 ha delle documentazioni sufficienti a scrivere un articolo sulla sua moneta, potrebbe metterlo in PDF sul forum e poi chiederne la pubblicazione su qualche rivista (come fanno talvolta alcuni utenti).

Non sará facile scrivere un articolo rivolto unicamente ad una variante di una moneta ben nota e relativamente comune che può essere interessante per la sua raritá ma non credo presenti particolari note storiche... Per questo pensavo, piú che altro, ad una breve nota su di una rivista specialistica con la foto del pezzo e due righe sulla sua storia e i collegamenti bibliografici.

Ancora complimenti per l'acquisto.

Ciao, Magdi

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Awards

l'idea di una breve nota/scheda con qualche cenno storico e la parte numismatica corredata da foto, peso, asse e provenienza del pezzo da rendere disponibile online in un 'apposita sezione articoli del Forum (o meglio ancora del Portale NumisMap - ricordiamoci che esiste questa bella risorsa) non sarebbe male. Cio' non toglie che comunque si possa fare anche quanto suggerito da Magdi : una breve nota su PN o il Giornale della Numismatica.

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Salve a tutti,

ho provveduto a segnalare, sia a Bellesia che a Varesi, la moneta che ho acquistato. Appena possibile provvederò a postare sul forum iinformazioni dettagliate sulla moneta e vedrò di approfondire, ove eventualmente possibile, anche la ricerca storica sulla stessa per scrivere una breve nota da proporre alle riviste specialistiche del settore ove non ritengano di provvedere i due esperti ai quali ho sottoposto la moneta.

Vi ringrazio tutti, fin da ora, per i complimenti che mi avete rivolto e per i consigli che avete postato sul forum.

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Ringrazio anche chievolan per il suo intervento....

Effettivamente ho vissuto io stesso le emozioni da lui raccontate ( e forse dallo stesso vissute prima di me...): prima quando ho visto la moneta posta in vendita da una casa d'aste a me sconosciuta e la relativa base di partenza del prezzo, poi quando, con l'ausilio dei testi in mio possesso ho compreso che si trattava dell'"inesistente" quattrino di Leonello d'Este, successivamente quando ho fatto l'offerta (abbastanza elevata da reggere a diverse offerte in aumento ma non così elevata da far comprendere che vi poteva essere un interesse per la moneta che andava ben oltre il valore base dell'asta) e quando, infine, ho appreso che me l'ero aggiudicata addirittura ad un prezzo di poco superiore alla base d'asta. Questo mi ha fatto insorgere qualche dubbio....possibile che nessuno si fosse accorto della moneta e della sua rarità?? in fondo era su internet e quindi sotto gli occhi di tutto il mondo....poi ho pensato che forse la Vestfalia è lontana geograficamente e culturalmente da Ferrara e che quindi fosse stata ritenuta non significativa una moneta che a me suscitava una particolare emozione.

Quando ho ricevuto la fattura ho pagato immediatamente: avevo fretta di averla tra le mani.....e ho poi dovuto attendere 15 giorni poichè, nonostante mi fosse stata spedita il 18 dicembre, in realtà mi è stata consegnata solo ai primi giorni di gennaio a causa probabilmente del periodo di festività.

Quando poi l'ho ricevuta l'ho guardata e riguardata, ho ricontrollato i testi numismatici: era effettivamente, ai miei occhi, la moneta "inesistente".

Allora ho postato sul forum le foto per capire definitivamente se avevo veramente trovato un pezzo incredibilmente raro ....mi sembrava quasi impossibile di avere tra le mani una moneta che nessun altro aveva mai nemmeno visto da quando esiste la possibilità di documentazione fotografica.....

Come detto appena possibile posterò nuove foto ed una scheda numismatica della moneta.

Saluti a tutti.

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tutto giusto Specialized

pero' diciamo anche che di monete note in letteratura ma non conosciute (o non reperibili in collezioni) qui sul Forum qualcuna ne è già passata.

Inoltre non si tratta di "tipi" inediti bensi di "varianti" inedite o note in letteratura ma non reperibili di tipi noti. Tipologie completamente inedite o note solo attraverso le fonti sono piu' rare.

Cio' detto la tua è sicuramente non solo una piacevolissima scoperta ma anche l'occasione per un progresso nella conoscenza di questi piccoli nominali a volte un po' trascurati dalla ricerca.

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Certamente....senz'altro la "variante" inedita è meno rara della "tipologia" inedita e vista l'incredibile vastità dell'universo numismatico c'è ancora largo spazio per la comparsa di inediti sia per quanto riguarda le varianti che per quanto riguarda le tipologie....

Tuttavia per me è stata fonte di particolare emozione la conquista di questa moneta perchè inedita e perchè coniata nella zecca della mia città oltre 550 anni fa...

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Anche una variante inedita può avere una grande importanza, anche se di un nominale di scarso valore. Tutto dipende da come si imposta il problema. Le varianti importanti hanno sempre una motivazione (ad es. un abbassamento del metallo prezioso contenuto). Quindi anche l'articolo che potrebbe essere scritto dipenderà dalle ipotesi fatte e dalle soluzioni proposte.

Arka

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La moneta pesa 0,59 grammi;

il diametro nel punto più largo è di mm 16,86 e in quello più stretto di mm. 16,04.

L'asse di rotazione è a 270°

E' una moneta in mistura ma, a mio parere, probabilmente di qualità migliore di quella di una altro quattrino di Leonello e di un quattrino di Borso d'Este presenti entrambi nella mia collezione.

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Quanto poi al precedente post dove si distingueva tra variante inedita o tipologia inedita segnalo che il Bellesia identifica tre diverse tipologie di quattrino di Leonello d'Este e cataloga questo quattrino come una tipologia a se stante identificata dal n. 10. (cfr. Bellesia Le Monete di Ferrara- Periodo comunale ed estense, pag. 77).

Segnalerei inoltre che nello stesso libro appena citato il Bellesia a pag. 75 indica che il Muratori pubblicò una moneta con al dritto lo stemma di Ferrara e la legenda LEONELVS MARCHIO mentre al rovescio il santo stante e la legenda S MAURELIVS EPIS. Si legge di seguito che il Bellini, sanza averla mai vista, la classificò nel "mezzanino equivalente a sei denari, o sia alla metà del soldo". Qualcuno da tale informazione è in grado di illuminarmi sul peso che avrebbe dovuto avere questa moneta?

Per quanto riguarda il diametro segnalo che i quattrini di Leonello, secondo il Bellesia, avevano misure comprese tra 15 mm (tipologia 8) e 16 mm (tipologia 9). la moneta in questione in origine era senz'altro di diametro compreso tra 17 e 18 mm, probabilmente più vicina ai 18 mm (come in effetti il Bellesia indica per la tipologia 10).

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Nessuno tolga merito al ritrovamento di questo interessante esemplare.

Pero' permettetemi di notare che il Bellesia riporta il tipo 9/A e 9/B come quattrini con al diritto l'arme di Ferrara

e al rovescio il San Maurelio. Esattamente come l'esemplare oggetto della discussione.

Cosa distingue la variante 10 del testo del Bellesia (pag. 76)? unicamente la legenda del diritto: Leonelu Marchio

al posto del "de Feraria" dei quattrini anonimi descritti al n. 9

In piu' la legenda "Leonelu Marchio" non è certo una prerogativa di questa emissione bensi viene adottata dai quattrini di Leonello piu' comuni (anche se la troviamo associata al tipo arme/San Maurelio, solo per questo quattrino.

Infine esiste un altro quattrino, molto comune (Bellesia 8) con legenda del diritto identica che si differenzia da questo per la legenda del rovescio e per la testa del santo invece del santo stante.

SE vogliamo questo esemplare offre una combinazione originale di tipi e legende già perlatro note in altri quattrini di Leonello. Questo era il senso della mia affermazione quanto non invocavo un'originalità dei tipi (per intenderci qualcosa tipo la macinetta del grano, l'unicorno o l'anello con diamante, per citare soo alcuni esempi nel repertorio della ricca rappresentazione iconografica propria delle emissioni estensi)

Sicuramente, come avevo suggerito sopra, una nota su questa interessante variante, riportata per la prima volta dal Muratori e ripresa dal Bellini, sarebbe senz'altro utile a beneficio degli studiosi e di tutti gli appassionati di monteazione estense..

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Sempre nell'ambito del confronto tra tipi e varianti ho trovato abbastanza particolare il fatto che questa moneta abbia diametro maggiore dei quattrini più comuni di Leonello. In realtà il periodo in cui sotto Leonello d'este sono state coniate monete di questa tipologia dovrebbe essere piuttosto ristretto (per quello che ho letto io dal 1447 al 1450) Potrebbe in realtà differenziarsi per questo (potrebbe la differenza essere derivata da una diversa equivalenza tra le monete in conseguenza della grida del 1449 con la quale ci si adeguava al sistema veneziano?) o addirittura non essere un quattrino? In realtà nella prima definizione del Muratori la moneta era indicata in argento (come ho scritto in precedenza ho la netta impressione che la mistura sia di qualità più elevata - quindi più argento - di quella degli altri quattrini). Il Bellesia sostiene che il Bellini l'abbia classificata senza averla mai vista....

Mi piacerebbe approfondire l'argomento ma mi mancano sia competenza che conoscenza.....

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  • 1 mese dopo...

Buonasera a tutti, segnalo che sul prossimo numero di Panorama Numismatico (n. 282 di marzo 2013) sarà pubblicato, a cura di Lorenzo Bellesia, un articolo in merito al ritrovamento del quattrino di cui alla presente discussione.

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