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dabbene

UNA MONETA, UNA STORIA

Risposte migliori

dabbene
Supporter

Inizierei con l'occasione una nuova rubrica per il nostro forum, inizio e poi teniamo la discussione aperta per ognuno che volesse continuare a raccontarie monete e storie, anche non di Milano.

Mi sono sempre piaciute le monete ovviamente, se raccontano storie meglio ancora, se poi sono storie belle, fantastiche che ti fanno sognare, allora abbiamo raggiunto lo scopo.

Credo che Maria Teresa d'Asburgo sia stata una figura decisiva e significativa della storia di Milano per tanti motivi, sicuramente innovatrice in tutti i campi, monetazione compresa, a lei si deve anche la nuova monetazione e l'inizio dell'utilizzo della macchina nella coniazione.

Questa che vi presento ha una sua storia, è la Lira del Giuramento, una emissione speciale del 1741, fatta fare appositamente per il giorno del giuramento di Maria Teresa a Milano avvenuto il 17 gennaio del 1741.

Maria Teresa introdusse l'uso, seguito anche dai suoi successori, di far coniare monete, per l'esattezza 8.000 tra lire e mezze lire, da lanciare al popolo durante il corteo.

La mia fantasia allora vola, vola a quel giorno, al corteo, alla folla, al getto di queste monete speciali, una scena che mi sarebbe piaciuta vivere.

La numismatica è bella anche perchè ti lega a certi momenti storici e di certo la Lira del Giuramento è una di quelle che ti permette di sognare, fantasticare.

Le monete ebbero successivamente comunque la loro circolazione, anche prolungata nel tempo, testimoniata dallo loro normale usura, la moneta è considerata da Crippa R2.

Seguono immagini del diritto e rovescio.

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dabbene
Supporter

Segue da post precedente il diritto della Lira del Giuramento di Maria Teresa d'Asburgo del 1741,

post-18626-0-32575000-1362584962_thumb.j

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dabbene
Supporter

Ecco ora il rovescio,

post-18626-0-30023700-1362585023_thumb.j

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temujin79

Singolare il leone rampante al diritto, ricorda quello delle monete di bologna!Non so perché ma ero convinto che la lira del giuramento portasse al D il busto di Maria Teresa.

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dabbene
Supporter

Credo sia stata una scelta voluta per questa emissione speciale e unica, una scelta di discontinuità e di differenziazione dalle tipologie ricorrenti col busto di Maria Teresa, una moneta che potesse ricordare l'evento e la giornata così storica,

Mario

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temujin79

Credo sia stata una scelta voluta per questa emissione speciale e unica, una scelta di discontinuità e di differenziazione dalle tipologie ricorrenti col busto di Maria Teresa, una moneta che potesse ricordare l'evento e la giornata così storica,

Mario

Se non vado errando però i sovrani successivi utilizzeranno per il diritto la loro effige.

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dabbene
Supporter

Se non vado errando però i sovrani successivi utilizzeranno per il diritto la loro effige.

Si è vero i successivi poi cambiano già con Giuseppe II, il gusto dell'ostentazione, del potere, dell'immagine poi alla fine esce...,ma rimane il bello scritto su cinque righe che testimonia il giuramento,

Mario

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dabbene
Supporter

Altro giro, altra moneta, credo che difficilmente in una moneta come il quattrino sia difficile difficile vedere un ritratto così bello e preciso.

Siamo alla monetazione di Carlo II ( 1675 - 1700 ), Milano, è un quattrino in rame con leggende :

D/ CAROLVS REX II H, busto di Carlo II

R/ MLNI DUX su due righe nel campo entro ghirlanda di lauro, in alto corona

Anche il rovescio presenta una precisione fuori del comune per monete di questo tipo,

Mario

post-18626-0-77788800-1362766039_thumb.j

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dabbene
Supporter

Segue dal post predente il rovescio del quattrino di Carlo II, Milano.

Vediamo se poco a poco riusciamo a far diventare questa discussione un album di monete e che possa magari diventare un domani una vetrina di riferimento,

Mario

post-18626-0-62463600-1362766204_thumb.j

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temujin79

Vero,questa moneta sembra che sia stata coniata con una cura fuori dal comune:-) Di solito tagliavano via mezza legenda se non peggio!

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dabbene
Supporter

Per la serie le monete raccontano storie posto questa moneta, che è indubbiamente bella e originale nell'iconografia, si tratta del semprevivo o meglio grosso da 10 soldi, Milano, Francesco II Sforza ( 1521 - 1535 ), moneta in argento, non comune.

Perchè è chiamata semprevivo ? Il semprevivo è una pianta comune perenne delle Crassulacee, che come nome dice poco o nulla, ma che è in realtà una pianta dalle caratteristiche di resistenza e che è capace di riprodursi di continuo.

Fu scelte per queste qualità da Bianca Maria Visconti come simbolo per rappresentare la continuità della casata viscontea estinta che si perpetuava con lei in quella degli Sforza.

Quindi continuità, resistenza, forza, capacità di sopravvivenza, un vero simbolo.

Più tardi sia Massimiliano che Francesco II Sforza la utilizzeranno probabilmente come segno di resistenza del Ducato nei confronti dei Francesi e degli Spagnoli che lo contrastavano.

Con Francesco II abbiamo l'atto finale dell'epopea sforzesca, Francesco II non avendo eredi legittimi, lasciò lo stato di Milano in mano alle truppe imperiali, che l'occuparono alla sua morte.

Ma torniamo alla moneta e alle sue leggende :

GROSSO DA 10 SOLDI ( semprevivo ) - FRANCESCO II - ( 1521 -1535 ), MILANO

D/ FRANCISCVS SECVNDVS, tre monticelli con piante di semprevivo, ai lati due rosette, in basso, nastro con il motto

MI TZA IT ( col tempo ), il tutto entro cerchio lineare

R/ DVX MEDIOLANI ET C, stemma inquartato con l'aquila e la biscia, sormontato da corona da cui escono a sinistra ramo di palma e a destra ramo d'oliva

Argento, NC, peso da gr. 3,75 a 4, 93, diametro 27 mm.

Riferimenti : Crippa 5, MIR 270, CNI 18 -20, GN 11.

Interessante oltre alle tre simboliche piantine, lo stemma che per la prima volta è ornato da volute.

Immagine di un esemplare tratto da mcsearch.info, dai tratti e leggende veramente precisi e dettagliati,

Mario

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417sonia
Supporter

Buona serata

Lepanto 7 ottobre 1571, data in cui si svolse la grande battaglia navale tra le galere dei Cristiani e quelle dei Turchi; tanti storici dicono essere stata, tra l'altro, la più grande battaglia navale mai avvenuta.

A Venezia "regnava" il doge Alvise Mocenigo I°, quale occasione migliore per ricordare questa vittoria se non in occasione dell'emissione della sua osella annuale?

post-21005-0-39374300-1363370054_thumb.j

All'epoca non era ancora una consuetudine (lo sarà più avanti) utilizzare una faccia della moneta per illustrare avvenimenti importanti successi nell'anno di emissione ma, fortunatamente, l'avvenimento ce lo ricorda lalegenda.

saluti

luciano

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