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antoniok

Friuli Venezia Giulia l'aquila nella monetazione patriarcale

Risposte migliori

antoniok
La monetazione di Aquileia: l'aquila
VOLCHERO von Ellenbrechtskirchen (1204-1218)

R/ + CIVITAS.AQVILEGIA aquila nimbata con le ali aperte rivolta a dx dispiega con le zampe un rotolo. Contorno perlinato

Il primo patriarca a coniare moneta con impressa l'aquila fu V. , su questo denaro l'aquila è rappresentata in volo verso destra, nimbata e con tra gli artigli una pergamena (probabilmente come afferma il Bernardi la bulla aurea ricevuta da Ottone IV).

Con ogni probabilità l'aquila non rappresenterebbe ne il patriarca ne il patriarcato (PUSCHI: -.....l'arme della città....il nimbo ce lo fa dubitare) già secondo il KUNZ essa è il simbolo dell'evangelista S. Giovanni.

Questo santo potrebbe essere legato probabilmente alle iniziative che V. attuò in collaborazione con gli ordini cavallereschi, impegnati per e in terrasanta. Successivamente l'aquila venne legata alla città di Aquileia (la leggenda CIVITAS AQVILEGIA, introdotta proprio con la monetazione di V., che la circonda del resto avrebbe facilitato questa attribuzione).

Questa moneta andrà ad influenzare le successive coniazioni dove l'aquila prenderà sempre più il significato di città di Aquileia e le sue origini (le aquile alzatesi in volo prima dell'arrivo di Attila)

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antoniok

BERTOLDO di Andech-Menaria (1218-1251)




R/ +CIVITAS.AQVILEGIA aquila spiegata con la testa rivolta a sx con coda gigliata, sopra un edificio con ingresso arcato e frontone punteggiato. Contorno perlinato



Sul verso di questa moneta compare un aquila con testa verso sinistra, su un edificio che potrebbe essere il palazzo patriarcale di Aquileia, In questo caso quindi l'aquila rappresenterebbe l'autonomia statale del patriarcato nel contesto imperiale.

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antoniok

GREGORIO di Montelongo (1251-1269)


R/ .AQVI. LEGIA. Aquila spiegata con la testa rivolta a dx ai lati della testa due globetti. Doppio contorno perlinato.


L'aquila effigiata sulle monete di questo patriarca afferma il potere patriarcale in Aquileia, sicuramente non può rappresentare o essere legata alla figura di G. in quanto il simbolo della famiglia Montelongo era il giglio (impresso su altri denari)

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antoniok

RAIMONDO della Torre (1273-1299)

R/ +AQVILE GENSIS+ aquila spiegata con capo rivolto a sx e coda gigliata. Contorno perlinato

R/ AQVILEGENSIS. Aquila spiegata con capo rivolto a sx e coda gigliata in cerchio lineare. Contorno lineare

Anche in questo caso l'aquila è il simbolo della città di Aquileia e non del patriarca, infatti simbolo della famiglia era una torre

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Andreas

Suggerisco la lettura di L. Passera, Alcue considerazioni sul tipo dell'aquila nella monetazione patriarcale di Aquileia, "Memorie Storiche Forogiuliesi", LXXXIII (2003), pp. 131-160 disponibile al sito

http://www.academia.edu/625588/Alcune_considerazioni_sul_tipo_dellaquila_nella_monetazione_patriarcale_di_Aquileia_Memorie_Storiche_Forogiuliesi_LXXXIII_2003_pp._131-160

Andreas

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antoniok

PIETRO Gera (1299-1301)



R/ AQVILEGENSIS aquila spiegata con la testa verso sx caricata di uno scudo


In questa monetazione l'aquila simbolo della città di Aquileia reca uno scudo con lo stemma araldico del patriarca, vi è quindi la volontà di rappresentare in un'unica identità sia l'istituzione patriarcale sia la città friulana.

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antoniok

OTTOBONO Rovari (1302-1315)


BERN. 34

D/ OTOBO NVS PA mezza figura patriarcale che sovrasta uno scudo. Contorno perlinato

BERN. 35

R/ AQVILEGENSIS scudo sormontato da crocetta. Contorno perlinato.

Nella prima moneta al rovescio troviamo nella parte superiore di uno scudo un'aquila simbolo dello stendardo di Aquileia.

Nella seconda l'aquila compare al dritto sotto ad una mezza figura patriarcale in uno scudo a cuore.

In entrambi i casi la fattura dell'aquila ricorda molto la monetazione imperiale dello stesso periodo.

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antoniok

PAGANO della Torre (1319-1332)


BERN. 39

R/ .AQVILEGENSIS aquila spiegata con capo a sx coda gigliata in cerchio perlinato

BERN. 41

R/ +.AQVILEGIA * aquila spiegata con capo a sx coda gigliata in cerchio perlinato

L'aquila nella monetazione di questo patriarca compare in due denari piccoli: vi troviamo infatti un aquila con la testa rivolta a sinistra rappresentante sicuramente la città di Aquileia, infatti come il suo predecessore anche Pagano nella sua monetazione è rappresentato dal simbolo di famiglia ovvero la torre.

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antoniok

BERTRANDO di S. Genies (1334-1350)

Il sarcofago con le spoglie del Patriarca Bertrando, oltre ai suoi cimeli conteneva i paramenti liturgici e le insegne assegnati all’epoca vissuta da questo patriarca: il camice in tela di lino con il vessillo serico recante l’aquila su campo azzurro, simbolo del patriarcato

D/ +BERTRANDUS.P.AQVILEGENSIS. aquila spiegata con capo a sx coda gigliata in cerchio perlinato

Con B. nella monetazione di Aquileia scompare la figura del vescovo mitrato sostituita da quella di S. Ermacora

R/ +AQVILEGENS. Aquila spiegata con una B in petto e coda gigliata. Cerchio lineare interrotto da ali e dalla coda

Troviamo in questa monetazione la scelta di inserire nel petto dell'aquila la propria iniziale (caratteristica utilizzata anche dai suoi successori). B. fece coniare anche un denaro piccolo e un mezzo denaro con l'aquila che stilisticamente sono simili a quella del grosso e quindi di conseguenza all'aquila del drappo.

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antoniok

LUDOVICO della Torre (1359-1365)

R/ PATRIARCHA. AQVILEGENS aquila spiegata con il volto rivolto a sx con coda gigliata, in petto la lettera L (esistono esemplari recanti o meno la lettera)

Stilisticamente ricorda la monetazione di Bertrando ciò è dovuto con tutta probabilità al lavoro di maesti toscani assoldati dalla zecca patriarcale

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antoniok

MARQUARDO di Randeck (1365-1381)

D/ MONETA.MAQVADI.PATE.AQ. Aquila su morione, spiegata con testa a sx in cerchio lineare
In questa moneta l'aquila è rappresentata su un elmo (del resto M. era un uomo d'armi). Su un'unica faccia della moneta abbiamo quindi rappresentato sia il patriarca che la città di Aquileia.

D/ +AQVILEGIEN Aquila spiegata con testa a sx

Nel denaro piccolo di M. l'aquila ha una fattura più rozza

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magdi

Vedo che alcune emissioni sono chiare imitazioni dell'aquilino pisano; a che anni ci riferiamo nel caso di Aquileia?

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antoniok

FILIPPO d'Alencon (1381-1387)

R/ PATRIARCA * AQUILENSIS+ Aquila spiegata con testa a sx in cerchio lineare.

Lo stile che si avvicina al gotico è molto raffinato e probabilmente era la stessa aquila raffigurata sugli stendardi

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antoniok

GIOVANNI di Moravia (1387-1394)




BERN. 62

D/ IOANES+PATRIARCA*AQUI aquila tassellata coronata con testa a sx e coda gigliata, cerchio perlinato interrotto dal capo dell'aquila

BERN. 63

D/ *IOANES+ PATRIhA elmo fiancheggiato da due rose al di sotto scudo con aquila che taglia la leggenda ed il cerchio perlinato



Questo patriarca conia due denari ed entrambi recano un aquila. Nel primo l'aquila rappresenta in un'unica soluzione sia lo stemma della famiglia che la città, essa è tassellata e reca una corona (con tutta probabilità la forte somiglianza dello stemma dei Moravia ha portato lo zecchiere ad inserirla nella moneta conscio che questa sarebbe comunque stata ben accetta). Nel secondo l'aquila compare nello stemma cittadino posto al di sotto dell'elmo


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antoniok

ANTONIO I Caetani (1395-1402)

BERN. 65

D/ ANTONIVS PATRHA elmo sormontato da aquila fiancheggiato dalle lettere A e N scudo con lo stemma patriarcale

R/ *AQU*ILEGEN*SIS aquila spiegata rivolta a sx e coda gigliata

In questa moneta l'aquila compare in entrambe le facce. Lo stile al R/ è quello tradizionale mentre al D/ può richiamare la monetazione di Filippo

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antoniok

ANTONIO II Panciera (1402-1411)

R/ *AQU*ILEGEN*SIS aquila spiegata rivolta a sx e coda gigliata

Con A. l'aquila scompare dalla monetazione di Aquileia. In questo denaro sia l'aquila che lo stemma araldico sono del tutto simili a quella del suo predecessore

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antoniok

LETTERATURA:

L. PASSERA alcune considerazioni.... in deputazione di storia patria per il friuli 2003

G. BERNARDI monetazione del patriarcato d'Aquileia

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antoniok

@Andreas grazie, infatti con questo lavoro ho cercato solo di sintetizzare il suo scritto (infatti nella letteratura lo studioso è citato)

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antoniok

@magdi gli anni di coniazione coincidono con gli anni di "regno" del patriarca che ne ha ordinato la creazione

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