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agrippa

Rovescio inedito ?

Sul RIC al n. 423, per Numeriano, sotto la zecca di Roma trovo il rovescio VNDIQVE VICTORES e non VNDQVE VICTORES come il mio antoniniano.

Ho preso un abbaglio ?

Vi ringrazio per ogni parere che avrete la grazia di darmi.

agrì

post-42-1146511534_thumb.jpg

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A parer mio e' chiaramente una curiosa variante come dicevi, frutto dell'imperizia dell'incisore che si e' perso per strada una vocale. Ho gia' visto diverse altre volte questo rovescio ma mai nella tua versione..

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Inviato (modificato)

Grazie Luigi

Il 4133 della Venera è confermato dalla mia moneta in tutti i lati.

Chi sà o può confermare quanti esempi esistono di questo specifico ?... non credo siano tre (2+1 ...il mio)

agrì

Modificato da agrippa

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Il dato di 2 esemplari è ovviamente relativo al quel ripostiglio. Per contro Milani ne conta 84 con la legenda corretta.

Date le dimensioni del ripostiglio, si potrebbe anche azzardare che circa il 2% degli esemplari ha la legenda VNDQVE, ma si tratta comunque di una estrapolazione.

Luigi

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Molto interessante, ho cercato un po' su Internet, ma niente e naturalmente anche il Sear non fa menzione di questa "variante" :huh:: a proposito, comunque, lo stesso Sear afferma che «questa particolare legenda, mai utilizzata prima nella monetazione imperiale, descrive il giovane imperatore come "vincitore ovunque", un'affermazione fin troppo audace alla luce del suo carattere non incline alla guerra e della sua limitata esperienza come comandante militare»... a mio parere, il nostro Sear però commette un piccolo errore: la legenda è al plurale (VNDIQVE VICTORES sta per "ovunque vincitori") e si riferisce anche al fratello ed Augusto per l'Occidente, Carino; e se per Numeriano ciò che riporta è indubbio (pare infatti che avesse deciso la ritirata dalla campagna di Persia, che fino a quel momento era stata un successo e aveva portato i Romani ad occupare la capitale persiana Ctesifonte, poiché aveva interpretato come segnale nefasto il fulmine che aveva colpito e ucciso il padre Caro), meno lo è per Carino, che le sue vittorie, nell'arco del suo breve regno, le conquistò... anzi, se non fosse stato per il vizietto di sedurre le moglie dei suoi ufficiali :P, oggi non conosceremmo quel comandante, Valerio Diocle, sconfitto poco tempo prima sul Margus in Mesia, e passato alla storia come Diocleziano...

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