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Ramossen

Denaro piccolo del Senato

Risposte migliori

Ramossen

Vi presento questa monetina, si dovrebbe trattare (ho imparato che il condizionale è d'obbligo) di un denaro piccolo del Senato (XII - XIII sec.)

peso 1 grammo esatto

diametro 15,7 - 16,3 mm

a voi, se vorrete, le considerazioni

R.

post-11238-0-40895500-1378304410_thumb.j

post-11238-0-15411600-1378304437_thumb.j

Modificato da Ramossen
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adolfos

@@Ramossen

Ma allora sei andato in fissa!! Complimenti bella moneta.

A mio avviso è una cinquina. Peso, diametro, metallo, stile e conio accurato lo dimostrano.

Coniata nella seconda metà del XIV secolo (il periodo preciso è ancora in discussione).

Cari saluti

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Ramossen

@@adolfos

Io in fissa? senti da che pulpito vien la predica :rofl:

No, scherzi a parte, quando m'imbatto in una moneta del Senato che m'intrighi e che non costi una fortuna me la prendo, tanto poi ci sei tu a spiegarmi tutto !!

Allora trattasi di cinquina ossia un multiplo da cinque denari, bene bene adesso me la spulcio,

grazie

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adolfos

@@adolfos

Io in fissa? senti da che pulpito vien la predica :rofl:

No, scherzi a parte, quando m'imbatto in una moneta del Senato che m'intrighi e che non costi una fortuna me la prendo, tanto poi ci sei tu a spiegarmi tutto !!

Allora trattasi di cinquina ossia un multiplo da cinque denari, bene bene adesso me la spulcio,

grazie

In realtà è un quattrino (equivalente a quattro denari provisini anche se personalmente ho altre idee in testa). Genericamente è denominata "cinquina" perché in un documento d'epoca il suo valore è equiparato a cinque paparini.

A presto

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Paleologo

In realtà è un quattrino (equivalente a quattro denari provisini anche se personalmente ho altre idee in testa). Genericamente è denominata "cinquina" perché in un documento d'epoca il suo valore è equiparato a cinque paparini.

Quindi è questa l'origine dell'equivalenza 5 paparini = 4 provisini? Oppure ci sono altre fonti indipendenti? E soprattutto, il nome "cinquina" è attestato nei documenti dell'epoca oppure è una erudita invenzione moderna (come ce ne sono molte?)

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Ramossen

@@Paleologo

Nella sua opera "Annali della zecca di Roma" il Martinori riporta (pag 233) della pubblicazione in una tavola dell'Argelati, di una raffigurazione di un doppio denaro in mistura leone e croce che l'Argelati avrebbe erroneamente catalogato nella stessa tavola come moneta di rame. Potrebbe forse trattarsi di questa tipologia di monete?

Modificato da Ramossen

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Ramossen

Un'altra domanda scema (o se preferite da perfetto ignorante): cosa ci fa escludere che possa effettivamente trattarsi di un denaro coevo ai provisini di primissima emissione (fine XII Sec) a parte lo stile? Esiste forse un documento dal quale dedurre direttamente o indirettamente una data di prima emissione di questa moneta ? Se si, di cosa si tratta ? In definitiva cosa ci dice che si tratta di una moneta del XIV e non un precedente denaro o molto più probabilmente un multiplo di esso di valore intermedio al grosso?

Modificato da Ramossen

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adolfos

@@Paleologo

Per quanto mi risulta l'unico documento in cui viene menzionata la cinquina è una tariffa (?) riportata da Garampi; da li in poi, in letteratura, il termine in argomento. Vedi anche nota 76 a p. 201 di Muntoni, parte dedicata al Senato.

@@Ramossen

Riguardo le tue considerazioni, che invece sono brillanti, sono io a fare una domanda che se chiarita potrebbe aiutarti ;) . Perché la cinquina non compare nelle liste di mercatura? L'unico riferimento ad un quattrino romano si trova nella pseudo-Chiarini datata c. 1380.

Saluti

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Ramossen

" Perché la cinquina non compare nelle liste di mercatura?"

Forse perchè non esisteva ? Credo che sia tempo che mi compri un certo libro della Travaini....

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Paleologo

" Perché la cinquina non compare nelle liste di mercatura?"

Forse perchè non esisteva ? Credo che sia tempo che mi compri un certo libro della Travaini....

Oppure perché aveva circolazione limitata, solamente locale. Ma questo sembrerebbe smentito dal fatto che fu imitata nella zecca dell'Aquila. Il fatto che questo sia avvenuto nel tardo XIV secolo (datazione possibile grazie all'indicazione del regnante) ci da qualche indicazione sul periodo di emissione del prototipo, che non può essere troppo anteriore.

Rimane quindi l'ipotesi che la cinquina fosse semplicemente non appetibile dal punto di vista mercantile (e qui si apre tutta un'altra questione) oppure che potesse comparire nelle liste sotto altro nome. Ma mi pare che @@adolfos abbia ricordato come isolata la citazione di un "quattrino romano". Confesso che non ne sto venendo a capo.

Argomento intrigante, quindi ;)

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adolfos

Il rischio di essere fraintesi è sempre in agguato :D.

Ho fatto riferimento alle liste solo perché Ramossen aveva fatto cenno ad un XII secolo e al nominale "grosso". Le liste più importanti sono tutte ante 1314 c.

Effettivamente il termine cinquina può creare dubbi ma che il suo valore sia di quattro denari provisini mi sembra certo, quindi quattrino. Ragionevolmente i paparini di cui si parla nella tariffa del Garampi sono quelli di Montefiascone di fine prima metà XIV secolo (Benedetto XII). Ora sarebbe interessante sapere la datazione di tale documento. Personalmente penso che la produzione della cinquina o quattrino abbia avuto inizio successivamente al bolognino di Urbano V. Oltre alla necessità di un nominale in grado di "sostituire" un denaro provisino estremamente svilito, ipoteticamente, potrebbe essere stato un colpo di coda da parte del Senato che con l'emblema del leone veicola un messaggio di vitalità al potere pontificio. "occhio che noi si siamo ancora".

Ma questo è tutto da approfondire e ripeto è solo un'ipotesi.

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