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teodato

MG
Sigle e lettere nella monetazione di Velia

Buon giorno, vorrei sapere se qualche utente mi può dare indicazione sulle sigle, lettere e simboli che compaiono sulla monetazione di Velia.

Teodato

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Come spunto di discussione, le riassumo qualche passaggio tratta da: Renata Cantilena "Velia. La moneta".

"Non è facile comprendere il significato delle lettere e delle sigle che si alternano accanto alla testa di Atena e del leone (...). Indicano nomi di magistrati, sono le iniziali di artisti incisori di conii?"

L'ipotesi è che le lettere theta (Q) e il monogramma theta rho (Qr) possano essere quelle di un incisore, ma l'analisi di due monete emesse dallo stesso conio, di cui una presenta il monogramma Qr e l'altra una E, va contro questa ipotesi e lascia aperta la possibilità che si tratti della sigla di un magistrato che ha sostituito la sigla del collega precedente (che senso avrebbe avuto sostituire invece la sigla dell'incisore se il conio era lo stesso?).

Alcuni monogrammi riproducono invece quasi sicuramente i nomi degli incisori Kleudoros e Philistion (in qualche caso i nomi sono riportati per esteso).

Alcuni didrammi datati all'inizio del IV secolo a.c. sono segnati con la lettera F; la stessa compare più o meno contemporaneamente sulle emissioni di Turi e Terina e si è avanzata l'ipotesi che un unico incisore abbia prodotto i conii per tutte queste emissioni.

Sui didrammi del 470 a.C. compaiono lettere A e B sopra il leone; secondo la Cantilena rappresentano un segno di controllo dell'emissione; ad esse fanno seguito le lettere apposte sulle dracme in successione da D a T.

Con il tempo a Velia, l'aumento del volume delle emissioni monetali dovuta a motivi militari o all'incremento degli scambi economici, portò alla necessità di integrare le lettere di controllo delle emissioni con ulteriori contrassegni (di controllo delle serie), i cosidetti simboli.

Le emissioni attribuite all'artista Philistion e nelle serie successive si ritrovano simboli quali il grappolo d'uva, la nike in volo, i Dioscuri al galoppo, la cicala, la stella a cinque punte, il delfino, il triskeles, la spiga di grano, la palma di datteri, il tridente, il caduceo e la civetta.

Luigi

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Cortese utente tacrolimus2000 la ringrazio per l'esauriente risposta.

Teodato

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Grazie teodato per la domanda interessante...ed ancor più grazie a tacrolimus per

averci fornito questo ulteriore strumento...

Marco

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La lettera F ( in greco )incisa su alcune monete secondo il testo Velia Polis zecca e monete di Furio di Bello stava ad indicare l'iniziale dell'incisore Frigillos ( Fringuello :huh: )

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Eccellenti interventi sia per Tacrolimus che per Cid!!!!

Grazie.

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riprendo questa discussione ormai abbastanza datata per fare una domanda.

ho visto dei didrammi che dietro la testa di Atena e tra le gambe del leone presentano la lettera TAO e non la lettera THETA.

si riferiscono a qualcosa in particolare?

grazie,

saluti

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Guardate che bellino questo esemplare. Ottimamente conservato per il tipo.

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Guardate che bellino questo esemplare. Ottimamente conservato per il tipo.

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Inviato (modificato)

sicuramente lo stile è molto piacevole, dovrebbe essere un esemplare dei primi anni del III secolo a.C.le lettere del rovescio sono interpretate come la firma dell'incisore Phlistion ma vi sono coni a mio parere anche più belli di questo. (foto da acsearch.info)

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post-3910-026411300 1290026465_thumb.jpg

Modificato da Arthas

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Concordo parzialmente: del secondo e del terzo esemplare magnifici gli elmi, eccellenti i rovesci, ma mediocri i profili della dea.

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Salve,

volevo chiedere un vostro parere sulla moneta d'argento di Velia che ha al rovescio il leone e come simbolo una stella a 5 punte.

A quando può essere datata? Vi è un corrispondente bronzeo?

Mi potete suggerire una bibliografia a parte il volume di Di Bello e quello della Cantilena.

Grazie mille.

Maria A.

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Ma ti riferisci all'emissione col pentagramma a 5 punte (non è un astro), come questo?

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Lo studio più esaustivo sulle monete d'argento di Velia è:

R.T. Williams, The silver coinage of Velia, London 1992.

L'esemplare in questione è Williams 426 e appartiene al VII periodo secondo questo autore (305/304 - 293/290 a.C.), quando fu operativo l'incisore Philiston.

Al momento non ho presente la presenza dello stesso simbolo sulle monete di bronzo.

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Gentilissimo Acraf intendevo proprio questo. Ho sbagliato a scrivere astro al posto di pentagramma.

Le datazioni cronologiche alternative che hai postato provengono da due scuole differenti o sono alternative, ma frutto di una medesima scuola?

Grazie mille.

Maria A.

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Non ho postato date alternative, ma l'arco temporale che va dal 305/304 a.C. al 293/290 a.C.

Le date di inizio e di fine non sono state ulteriormente definite per alcune incertezze (non ho sottomano il Williams, che le ha proposte, e dovrei ristudiarlo tutto...)

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