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Ciao a tutti,

nell'ultimo lotto che ho acquistato vi sono molte monete che non conosco, spero possiate aiutarmi nell'identificazione.

Queste in particolare mi sembrano molto vecchie, e io di roba così vecchia non ne ho mai vista.

Il venditore non ne sa niente, in quanto ha ereditato dallo zio, un sacerdote.

Ovviamente non so neanche se sono autentiche e quanto possano valere in questo stato.

Pesa 1,7 e 3 grammi

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Grazie. La foto non rende bene, però il vittoriato sembra essere messo meglio, anche nei rilievi. Chissà da che epoca proviene.

Su quella bizantina immagino ci sia solo da impazzire...

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L. Licinio Lucullo
Supporter

Chissà da che epoca proviene.

Il vittoriato circolò dal 211 al 170 a.C. (secondo la cronologia di Crawford). Se ti interessa un sunto delle teorie proposte su questa moneta, leggi qui : http://www.lamoneta.it/topic/99666-vittoriato/

Tuttavia, il tuo NON è un vittoriato, ma un quinario (= mezzo denario = 8 assi) emesso nell'88 da Cn. Cornelius Cn.f. Lentulus Clodianus, che copiava i tipi del vittoriato (ormai "uscito fuorio corso" da quasi un secolo).

Te ne accorgi al retro: il vittoriato porta sempre ROMA come legenda in esergo, mentre sul tuo c'è il nome del monetiere, CN. L [ ENT ]

Questa è la sua scheda nel catalogo: http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G211/7

Complimenti, una bella monetina, ancorché comune

Edited by L. Licinio Lucullo
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Il vittoriato circolò dal 211 al 170 a.C. (secondo la cronologia di Crawford). Se ti interessa un sunto delle teorie proposte su questa moneta, leggi qui : http://www.lamoneta.it/topic/99666-vittoriato/

Tuttavia, il tuo NON è un vittoriato, ma un quinario (= mezzo denario = 8 assi) emesso nell'88 da Cn. Cornelius Cn.f. Lentulus Clodianus, che copiava i tipi del vittoriato (ormai "uscito fuorio corso" da quasi un secolo).

Te ne accorgi al retro: il vittoriato porta sempre ROMA come legenda in esergo, mentre sul tuo c'è il nome del monetiere, CN. L [ ENT ]

Questa è la sua scheda nel catalogo: http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-G211/7

Complimenti, una bella monetina, ancorché comune

Grazie, si l'hai beccata in pieno, è proprio lei! se fosse messa un po meglio...

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Supporter

Ciao, immergila nel succo di limone e poi lavala con acqua e sapone, vedrai che spettacolo.

P.S. io faccio cosi, questa è di argento buono e non mistura.

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Ciao, immergila nel succo di limone e poi lavala con acqua e sapone, vedrai che spettacolo.

P.S. io faccio cosi, questa è di argento buono e non mistura.

OMG!

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Ciao, immergila nel succo di limone e poi lavala con acqua e sapone, vedrai che spettacolo.

P.S. io faccio cosi, questa è di argento buono e non mistura.

Ciao ma dici davvero?

Sicuro che non mi toglie via la patina?

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L. Licinio Lucullo
Supporter

Ciao, si sembra essere qualcosa di simile, però questa mia non è d'argento. Almeno, non mi sembra... esistevano anche di bronzo?

Sì, erano i cosiddetti "suberati" (argento con sotto - sub - il bronzo - aes). Se perdono tutta la patina d'argento, resta solo il cuore di bronzo.

Io non la metterei nel succo di limone ... rischi di rovinarla

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Supporter

@@iceoflove2 se sei certo che è suberata non metterla nel limone,come ti ha suggerito giustamente Licinio Lucullo, ma se non è suberata, prova pure senza paura,

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Exergus

Scusa Palpi, ma io non lo farei, è sempre più raro trovare monete con patina scura, personalmente non sono d'accordo nel voler rendere splendenti monete così antiche.

Lavarle dalla sporcizia è un conto, togliere la patina di secoli secondo me è un delitto.

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L'altra moneta è un follis emesso a Siracusa da Teofilo (829-842 d.C.)

D/ TEO - FILOS BAS Busto di Teofilo barbato, in trabea, che tiene nella destra l'asta di una lunga croce

R/ MIXAHL SCOHST Busto di Michele II barbato (padre di Teofilo) e di Costantino (figlio di Teofilo) imberbe, ambedue in clamide. In alto, tra le due teste: stella a sei punte.

d. 18-21 mm - gr. 2,9-4,51

Spahr, I/88/413

d. 16 mm - gr. 1,86-2,33

Spahr, I/88/414

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Roy Batty

Il succo di limone è davvero così pericoloso? Da quello che so non dovrebbe attaccare l'argento, per cui il rischio è quello che si mangi lo strato di ossido superficiale lucidando la moneta?

Comunque ho conosciuto due tizi che questi problemi non se li ponevano, "pulivano" denari repubblicani e simili con argentil e lana d'acciaio. :cry: :cry: :cry:

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Con il succo di limone puoi anche volendo, ma a certe condizioni.

Piuttosto se vuoi mettere in evidenza la parte superficiale dei rilievi plastici della rappresentazione, schiarendo ma non togliendo l'ossido nero solo per rendere leggibile i disegni.

Con un cotton fiock bagnato nel limone riesci ad amministrare il colore, anche perchè gli effetti non sono immediati, ce ne vuole per togliere......

Comunque lascia stare cosi.

Belle monete!

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Vabè mi sono lasciato andare... l'ho fatto! ho preso un po di argentil e ci ho fatto una passatina, ma solo perchè volevo rendere più visibili i dettagli. Ditemi se ho migliorato la situazione, la patina c'è ancora per me!

La testa di Giove è migliorata molto (anche se c'è della sporcizia marrone simile a ruggine), mentre l'altro lato ha perso un pochino e si è schiarito.

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L'altra moneta è un follis emesso a Siracusa da Teofilo (829-842 d.C.)

D/ TEO - FILOS BAS Busto di Teofilo barbato, in trabea, che tiene nella destra l'asta di una lunga croce

R/ MIXAHL SCOHST Busto di Michele II barbato (padre di Teofilo) e di Costantino (figlio di Teofilo) imberbe, ambedue in clamide. In alto, tra le due teste: stella a sei punte.

d. 18-21 mm - gr. 2,9-4,51

Spahr, I/88/413

d. 16 mm - gr. 1,86-2,33

Spahr, I/88/414

Ok, potrebbe essere questa?

http://www.deamoneta.com/fr/auctions/view/13/2283

Ma come fa Dea moneta a spacciare certe cose per BB+, ormai non hanno più regole, fanno quello che vogliono!

Edited by iceoflove2
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