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Lombardia Pezzi d' oro da 20 franchi a Mantova


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Distinti esperti di numismatica preunitaria, studio e colleziono monete romane ed in questa sezione mi sento un po' come un pesce fuor d' acqua. Mi rivolgo a voi per un quesito. Come sapete Mantova è stata annessa al Regno d' Italia nel 1866; bene, in un documento riguardante una compravendita eseguita a Mantova nel 1862, regnante Francesco Giuseppe I, si nominano monete o "pezzi d' oro da 20 franchi l' uno".

Sarei curioso di vedere una immagine di una di queste monete e di chiarirmi un po' le idee sulla monetazione di Mantova in quel periodo.

Ringrazio chi vorrà rispondermi. Cordiali saluti a tutti.

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Viribus Unitis

La zecca di Mantova chiuse alle fine del '700 (tranne sparute coniazioni ossidionali nel 1848) e le monete cui si riferisce l'atto sono comuni pezzi da 20 lire, detti anche «marenghi» in Italia o «Napoleoni d'oro», del tutto simili per titolo, peso e dimensioni agli omologhi pezzi francesi che circolavano insieme ai pezzi italiani. Le monete italiane in metallo prezioso erano tariffate anche nel Lombardo-Veneto (e viceversa in Italia erano tariffate Sovrane, Mezze sovrane e Ducati asburgici) e non c'era alcun problema a pagare un corrispettivo nell'una o nell'altra valuta.

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Credo si riferiscano al franco oro, la valuta dell'unione monetaria latina, comprendente Italia, Francia, Grecia, Belgio e alte nazioni, le cui valute erano coniate in un ben determinate standard ponderale. La valuta di riferimento era il franco (o lira) oro, il cui controvalore in oro era ben definito

La moneta circolante in Austria, il fiorino di valuta austriaca, era esso stesso ragguagliato (almeno nell'oro) agli standard del'unione monetaria.

il pezzo da 8 fiorini d'oro equivaleva a 20 franchi oro (o 20 lire d'oro che erano la stessa cosa) dell'unione monetaria.

Il fiorino quindi valeva 2 franchi oro e mezzo.

Non è detto che la somma fosse citata fosse forzatamente da 8 fiorini da 20 franchi l'uno; in quel periodo inoltre vi era la libera intercircolazione delle varie monete, è probabile, che a Mantova, oltre alla valuta austriaca circolasse l'Italiana e la francese,

e che la somma fosse costituita sia da veri 20 franchi oro che da valuta austriaca equivalente ad essa.

non sò se sono stato sufficientemente chiaro. In tal caso cercherò (o qualche altro utente più abile di me) di spiegare meglio.

Buona serata

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Tutto vero per quanto riguarda la ben nota intercambiabilità di valuta sotto l'UML, a cio' va aggiunto il fatto che in quelle province la Lira veniva chiamata "Franco" dunque sicuramente il documento si riferisce ai marenghi d'oro da 20 Lire o monete equivalenti

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Grazie per i competenti contributi che hanno dato piena risposta alla mia domanda. Mi viene da pensare che l' unione monetaria, allora come oggi, precede ed è indipendente da quella politica.

Buona domenica a tutti.

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