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picchio

Ultimo acquisto dell'anno ... il prossimo se ne riparla ad Aprile.

Ho ricevuto il catalago NAC Milano solo pochi giorni prima dell'asta, e lo avevo messo un pò in disparte, nessuna voglia di spendere.

La sera sfogliandolo, guardando le solite meraviglie delle aste importanti, mi cade l'occhio su tre monete che dir bello certo non si può. Monete del dominio spagnolo in Italia, forse tra le meno curate nel modulo in assoluto di quanto emesso in Italia nel '600. Filippo III per Messina o Palermo.

Sono offerti tre esemplari per gli anni 1610, 1611 e 1612. Quest'ultimo di grande rarità, il 1611 il più comune ed il 1610 direi raro come presenza nei cataloghi.

Chiedo ad Alberto de Falco se mi può dare un consiglio, scartando subito il 1612; sia per la frattura del tondello sia per la base d'asta - non aver voglia di spendere e poi prendere la più costosa è ... da dementi.

Mi consiglia il 1610 sia per i rilievi sia per avere una seconda chance in caso di mancata aggiudicazione. Invece ... come si dice: "buona la prima !".

Riporto quanto in catalogo:

Monete di zecche italiane
Messina o Palermo
Filippo III di Spagna, 1598-1621. Da 10 tarì 1610, AR 31,58 g. X PHILIPPVS III DEI GRATIA Busto corazzato e drappeggiato a d., con colletto alla spagnola. Rv. SICILIAE ET HIS REX 1610 Stemma a losanga coronato, accostato in basso da D – C (Decio Cirino, maestro di zecca 1608-1611). Spahr 2. MIR 343/1.
Raro. Conservazione insolita. Spl

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Ipnotizzato
favaldar

Bella "monetina" che si apprezza di più dal vivo che in foto sicuramente e sicuramente non ha il bagliore delle monete ottocentesche che è abituato a collezionare ma qui c'è da studiare il conio, la battuta e chi ha lavorato per creare questo tondello.

Il periodo è quello che io vorrei studiare numismaticamente più di tutti, il Rinascimento ma per motivi di tasca non posso fare o almeno non come vorrei.

Questo periodo non mi affascina solo per l'Italia ma in tutta Europa con la nascita del Sacro Romano Impero , l'anteprima dell'Unione Europea dei giorni nostri.

Complimenti per la scelta.

:hi:

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picchio

Ringrazio per il complmento e mi permetto un appunto, il Sacro Romano Impero ha origine ben più remota del XVII secolo. E' uso, o consuetudine datarne la fondazione la notte di Natale dell'anno 800, quando Carlomagno riceve da Papa Leone III la corona di San Pietro, e governa di diritto su buona parte della cristinità: Francia, Italia settentrionale e del centro, Germania, Marca di Spagna o Spagna settentrionale.

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Complimenti per l'acquisto, moneta di indubbia qualità e conservazione per il tipo.

Sulla catalogazione di questa moneta continuo ad avere diversi dubbi.

Da un punto di vista del peso (31 grammi) corrisponde ad un 12 tarì e non un 10 tarì.

lo scudo da 10 tarì era invece certamente quello coniato dal padre Filippo II del peso medio di circa 25-26 grammi e così indicato nello Spahr.

Si tenga conto che il peso del tarì, in quel periodo era di circa 2.5 grammi.

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picchio

Non male come ultimo acquisto dell'anno. Per la tipologia difficile trovarne così. Fino ad Aprile senza acquisti??!! Ti ritiri nel deserto?? :unknw:

Non mi ritiro ma ... altre priorità. Devo ancora finire di registrare gli acquisti di quest'anno, me li sono tenuti per i primi mesi del 2014 :). E' un peccato, con il dollaro così basso e le monete che venderanno in USA a gennaio, ma ci vanno delle regole e quel che è detto è detto, in più mi da l'idea che sia un continuo di monete, quindi ho comunque tempo per mettere "pane" sotto i denti.

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Moneta di assoluto rilievo, davvero complimenti.

Devo dire che a me è successo qualcosa di molto simile, volevo chiudere

l'anno evitando grosse spese, poi ho notato un fascinoso 6 tarì 1731 di Palermo

offerto da Inasta n. 52 a base invitante (400 euro), mi è sembrato di riconoscerlo

proveniente precedentemente da importanti Case d'Asta europee a ben altre

aggiudicazioni e mi sono deciso a tentare con offerta alla base: mi è andata bene :) .

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Rex Neap

Salve Sig.@@picchio...non conosco la sua metodologia di collezionare......ma si nota che le piace il "bello" ed in questo caso il ritratto di Filippo III è adir poco "eccezionale"........sarà stato attratto sicuramente da quello......il prezzo, credo, in questo caso sia passato in secondo piano.

Buon Natale.

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picchio

Temo di aver perso ogni metodologia nel collezionare, a parte il periodo napoleonico, per il resto ho la sfortuna che mi piacciono monete che raramente interessano solo a me. Se da un lato è un bene. Il giorno che le rivenderò probabilmente trovo più compratori, dall'altro è un dramma ... non le prendo mai alla base. Si è una bella moneta, credo. I complimenti se mai a Alberto de Falco che l'ha scelta e presa per mio conto

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Ipnotizzato
favaldar

@@picchio Esatto!

Volevo inserire anche la monetazione del Sacro Romano Impero ma solo dalla fine del 1400 come anche le Svedesi dal 1500. Insomma da quando la moneta ha iniziato a viaggiare da un Paese all'altro anche per piccoli e medi commerci ed hanno inziato a coniare dei veri capolavori artistici su "lingotti" d'oro e d'argento di notevole peso.

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