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RIVISTE Panorama Numismatico gennaio 2014


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Panorama Numismatico di gennnaio 2014 :

Curiosità numismatiche – Pag. 3.G.Graziosi ha raccolto tutte le immagini monetali che immortalano i vari monti conosciuti e meno presenti nel mondo e ci spiega varie nozioni sulle altezze montane


- Roberto Diegi, Le donne nella monetazione dell’Impero romano d’Occidente: mogli madri, figlie e sorelle degli imperatori. Una interessante galleria di ritratti – Terza parte – Pag. 7.L'autore continua a parlarci di figure femminili "esaltate"sulle monete antiche


- Gianni Graziosi, Giallo e incorruttibile come l’oro – Seconda parte – Pag. 15.In questa seconda parte possiamo leggere di monete auree che partono da coniazioni medievali sino a giungere a quelle dei nostri giorni

- Luigi Lamorte, Un denaro tornese “fiorito” coniato da Florent d’Hainaut per il Ducato di Acaia (1289-1297) – Pag. 25.Apprendiamo ,da questa lettura,come i Denari Tornesi di modello francese presero"piede"negli scambi commerciali dell'Impero Latino D'Oriente ,e sulla coniazione di Denari Tornesi che recano,al Rovescio, nei quarti della croce ,dei boccioli


- Simone Pierotti, Un mezzo testone inedito del duca Filiberto II – Pag. 33 Da una casa d'aste francese è stato recentemente venduto un mezzo "testone"inedito del Duca sabaudo Filiberto II e l'autore,studiandone la tipologia ,ha cercato di datare la moneta


- Francesco Di Rauso e Pietro Migliocca, Medaglie per l’istituzione della disciplina militare e per le edificazioni di caserme di cavalleria e fanteria nel Regno di Napoli – Pag. 35 L'articolo scritto dai due autori affronta un argomento medaglistico ben preciso,quello della commemorazione dell'istituzione della disciplina militare e dell'edificazione di caserme di cavalleria e fanteria nel Regno di Napoli sotto il regno di Carlo di Borbone


- Fabio Robotti, Una medaglia di San Pio X per i sedici secoli dell’Editto di Milano – Pag. 43 L'Editto di Milano emanato dall'Imperatore d'Occidente Costantino e da Licinio,Imperatore d'Oriente nel 313 d.C.sanciva la libertà di fede religiosa in tutti i territori dell'Impero e nel 1913 Papa Pio X celebrò tale evento tramite una rilevante emissione di medaglie commemorative e di ciò ci parla Fabio Robotti


- Renzo Bruni, L’ordine del “Bajocco”. Note su alcuni baiocchi e mezzi baiocchi di conio pontificio del secolo XIX forati e contromarcati – Pag. 48 Articolo in cui andiamo a leggere a riguardo di alcuni Baiocchi e mezzi Baiocchi ,contromarcati e bucati, coniati nello stato pontificio durante il papato di Gregorio XVI e Pio IX,che furono utilizzati come decorazioni di ordini cavallereschi


- Giuseppe Carucci, Un Savoia re di Spagna – Pag. 53 La storia di Amedeo I di Savoia e di come e quando divenne Re di Spagna è narrata in questo articolo con le illustrazioni delle belle monete che ebbero la sua immagine e le sue insegne impresse


- Bernardino Mirra, Le nostre gloriose riviste numismatiche – XVII parte – Pag. 55 Bernardino Mirra continua con la costruzione storica delle riviste numismatiche ed in questo mese ci parla dei Quaderni Ticinesi


- Notizie dal mondo numismatico – Pag. 57 Si parla della medaglia dedicata al ciclista Mario Vicini nato in provincia di Cesena nel 1913
- Recensioni – Pag. 59 Vi è la recensione della rivista"Il Tondello"Volume II,redatta dal Circolo Giovani Numismatici


- Emissioni numismatiche 2013 – Pag. 60 Per la Repubblica Italiana ci sono notizie sul 5 euro "Selinunte" ,sul 10 euro "Fenis"(Valle D'Aosta),sui 20 e 50 euro "Rinascimento"
- Mostre e convegni – Pag. 62
- Aste in agenda – Pag. 63

In copertina: Giuseppe Bonito, Ritratto di Carlo di Borbone, re delle Due Sicilie, 1740 ca., Capua, Museo Campano. Medaglia 1751, argento, coniata a Napoli. Opus: Gaetano De Gennaro. Caserta, collezione privata.

--Salutoni

-odjob

UN-MEZZO-TESTONE-INEDITO-DEL-DUCA-FILIBERTO-II.pdf

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  • 3 weeks later...

Da notare come sia uguale il Dritto della medaglia realizzata da De Gennaro per il Quartiere Militare di Aversa con i 120 ed i 60 Grana che furono coniati dal 1750.C'è comunque da effettuare una distinzione fra medaglia e moneta,infatti la prima ha i rilievi più marcati rispetto alla seconda,l'immagine di Carlo di Borbone è più nitida sulla medaglia(pubblicata anche in copertina)

--Salutoni

-odjob

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francesco77

Da notare come sia uguale il Dritto della medaglia realizzata da De Gennaro per il Quartiere Militare di Aversa con i 120 ed i 60 Grana che furono coniati dal 1750.C'è comunque da effettuare una distinzione fra medaglia e moneta,infatti la prima ha i rilievi più marcati rispetto alla seconda,l'immagine di Carlo di Borbone è più nitida sulla medaglia(pubblicata anche in copertina)

--Salutoni

-odjob

Ciao Paolo, grazie mille per gli interessanti spunti, in realtà io e Pietro Magliocca abbiamo voluto improntare uno studio che riguardasse anche la monetazione borbonica della zecca di Napoli durante i regni di Carlo e Ferdinando IV di Borbone, quindi non solo le medaglie di questo grandioso avvenimento.

Gaetano De Gennaro fu incisore dei conii in alcuni periodi ben definiti (in alcuni di essi insieme al padre Giovanni Casimiro), in archivio ci sono ricevute a sua firma riguardanti i compensi per l'incisione dei conii delle medaglie in oggetto (19 conii!) e per varie tipologie di monete.

Ti chiedo scusa per la precisazione, è importante sottolineare però che il titolo esatto dell'avvenimento non è "PER I QUARTIERI CAVALLERIA DI AVERSA" ma per "L'ISTITUZIONE DELLA DISCIPLINA MILITARE E PER L'EDIFICAZIONE DELLE CASERME DI CAVALLERIA E FANTERIA NEL REGNO DI NAPOLI", a dire il vero un titolo su Aversa mi avrebbe lusingato di più, infatti quell'edificio che vedi al rovescio delle medaglie si trova a 6 km da casa mia. Ma in numismatica bisogna seguire un certo rigore scientifico e fare attribuzioni in base a documenti certi, ti riporto un passo dell'articolo, da questo potrai comprendere che le medaglie in oggetto (compresa quella che tutti credevano per la nascita di Ferdinando IV) ebbero il compito di commemorare ai posteri le edificazioni delle varie caserme in tutto il regno, che poi il castello di Aversa venne considerato come emblema di due di queste tipologie è un'altra cosa, sicuramente era, ed è, il più bello e grande tra tutti gli altri edifici, a 1 km da casa mia c'è anche quello di Santa Maria di Capoa, abbiamo poi quelli di Nola (NA) e di Nocera Superiore (SA), ma credimi, quello di Aversa è davvero bello (in allegato una foto). Sarebbe bello che in questa discussione emergessero altre notizie inedite riguardanti ulteriori strutture militari di varie regioni del Sud, infatti il re volle mettere in sicurezza tutto il regno e non solo la Campania.

" ....... Lo storiografo di corte Giambattista Gennaro Grossi scrisse che il re “ …... bilanciando la disciplina militare con la felicità dei suoi eserciti e dei suoi popoli, determinò la formazione di più quartieri di cavalleria e di fanteria nel Regno; con l'architettura del fiammingo Bigotti. Stabilì bellissimi quartieri in Santa Maria di Capoa, in Aversa, in Nola ed in Nocera. Si diede ad essi principio nel 1751 ed a conservarne la memoria il provvidentissimo re ne fece coniare due medaglie di forma grande. Da una parte si vede delineato l'edificio coll'esergo “Instaurata castrensi disciplina e nel rovescio Felicitas militum et populorum ….....” (Archivio di stato di Napoli. Casa Reale, doc. 1, 2 e 23)....."

Sappiamo per certo che le medaglie con la sigla "G." (individuata per la prima volta in questo studio in PN) sono riconducibili a Gaetano De Gennaro, anche i 6 ducati del 1764 e 1765 (Gigante 7b e 8) sono opera sua, ma quel che è ancor più intrigante è che altre medaglie del 1751 riportano anche le sigle "De G." del tutto simili a quelle delle monete, nelle medaglie sono per certo riconducibili al buon Gaetano, e nelle monete.......?

Attenzione però, non siamo noi che attribuiamo anche De G a Gaetano ma i documenti d'archivio, in essi è infatti scritto che Gaetano De Gennaro venne compensato per l'incisione di ben 19 conii, da questi si comprende quindi che gli stessi vennero utilizzati certamente per la coniazione di esemplari in bronzo (metallo quest'ultimo non citato nella suddetta documentazione). Il discorso sull'attribuzione delle monete coeve alle medaglie del periodo di Carlo di Borbone è quanto mai vasto e complesso, nel mio archivio personale ho raccolto un bel po' di info e mi riprometto di riportare una ricerca più dettagliata in altra sede. Nel frattempo volevo attirare l'attenzione (per chi è interessato) anche in questa discussione (cfr. post 121), è proprio qui che io e Pietro stavamo discutendo su alcuni eventuali refusi (che vanno avanti da anni) riguardanti la carica di incisore di Ignazio Aveta durante il regno di Ferdinando IV http://www.lamoneta.it/topic/115584-medaglie-inedite-tra-immagini-e-segnalazioni/page-9 . ....... le sorprese non mancano. Buona lettura a tutti. :hi: :good:

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Edited by francesco77
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Ciao Paolo, grazie mille per gli interessanti spunti, in realtà io e Pietro Magliocca abbiamo voluto improntare uno studio che riguardasse anche la monetazione borbonica della zecca di Napoli durante i regni di Carlo e Ferdinando IV di Borbone, quindi non solo le medaglie di questo grandioso avvenimento.

Gaetano De Gennaro fu incisore dei conii in alcuni periodi ben definiti (in alcuni di essi insieme al padre Giovanni Casimiro), in archivio ci sono ricevute a sua firma riguardanti i compensi per l'incisione dei conii delle medaglie in oggetto (19 conii!) e per varie tipologie di monete.

Ti chiedo scusa per la precisazione, è importante sottolineare però che il titolo esatto dell'avvenimento non è "PER I QUARTIERI CAVALLERIA DI AVERSA" ma per "L'ISTITUZIONE DELLA DISCIPLINA MILITARE E PER L'EDIFICAZIONE DELLE CASERME DI CAVALLERIA E FANTERIA NEL REGNO DI NAPOLI", a dire il vero un titolo su Aversa mi avrebbe lusingato di più, infatti quell'edificio che vedi al rovescio delle medaglie si trova a 6 km da casa mia. Ma in numismatica bisogna seguire un certo rigore scientifico e fare attribuzioni in base a documenti certi, ti riporto un passo dell'articolo, da questo potrai comprendere che le medaglie in oggetto (compresa quella che tutti credevano per la nascita di Ferdinando IV) ebbero il compito di commemorare ai posteri le edificazioni delle varie caserme in tutto il regno, che poi il castello di Aversa venne considerato come emblema di due di queste tipologie è un'altra cosa, sicuramente era, ed è, il più bello e grande tra tutti gli altri edifici, a 1 km da casa mia c'è anche quello di Santa Maria di Capoa, abbiamo poi quelli di Nola (NA) e di Nocera Superiore (SA), ma credimi, quello di Aversa è davvero bello (in allegato una foto). Sarebbe bello che in questa discussione emergessero altre notizie inedite riguardanti ulteriori strutture militari di varie regioni del Sud, infatti il re volle mettere in sicurezza tutto il regno e non solo la Campania.

" ....... Lo storiografo di corte Giambattista Gennaro Grossi scrisse che il re “ …... bilanciando la disciplina militare con la felicità dei suoi eserciti e dei suoi popoli, determinò la formazione di più quartieri di cavalleria e di fanteria nel Regno; con l'architettura del fiammingo Bigotti. Stabilì bellissimi quartieri in Santa Maria di Capoa, in Aversa, in Nola ed in Nocera. Si diede ad essi principio nel 1751 ed a conservarne la memoria il provvidentissimo re ne fece coniare due medaglie di forma grande. Da una parte si vede delineato l'edificio coll'esergo “Instaurata castrensi disciplina e nel rovescio Felicitas militum et populorum ….....” (Archivio di stato di Napoli. Casa Reale, doc. 1, 2 e 23)....."

Sappiamo per certo che le medaglie con la sigla "G." (individuata per la prima volta in questo studio in PN) sono riconducibili a Gaetano De Gennaro, anche i 6 ducati del 1764 e 1765 (Gigante 7b e 8) sono opera sua, ma quel che è ancor più intrigante è che altre medaglie del 1751 riportano anche le sigle "De G." del tutto simili a quelle delle monete, nelle medaglie sono per certo riconducibili al buon Gaetano, e nelle monete.......?

Attenzione però, non siamo noi che attribuiamo anche De G a Gaetano ma i documenti d'archivio, in essi è infatti scritto che Gaetano De Gennaro venne compensato per l'incisione di ben 19 conii, da questi si comprende quindi che gli stessi vennero utilizzati certamente per la coniazione di esemplari in bronzo (metallo quest'ultimo non citato nella suddetta documentazione). Il discorso sull'attribuzione delle monete coeve alle medaglie del periodo di Carlo di Borbone è quanto mai vasto e complesso, nel mio archivio personale ho raccolto un bel po' di info e mi riprometto di riportare una ricerca più dettagliata in altra sede. Nel frattempo volevo attirare l'attenzione (per chi è interessato) anche in questa discussione (cfr. post 121), è proprio qui che io e Pietro stavamo discutendo su alcuni eventuali refusi (che vanno avanti da anni) riguardanti la carica di incisore di Ignazio Aveta durante il regno di Ferdinando IV http://www.lamoneta.it/topic/115584-medaglie-inedite-tra-immagini-e-segnalazioni/page-9 . ....... le sorprese non mancano. Buona lettura a tutti. :hi: :good:

Perché non potrebbe essere che le monete d'argento di Carlo di Borbone siano state lavorate da Gaetano De Gennaro?

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Rex Neap

@@odjob@ francesco77 ..... certo che potrebbe essere, per alcune date lo sono di sicuro......come, ad esempio tutte le Piastre e le loro metà dal 1753 in poi a cui aggiungo il Carlino da 10 Grana Gigante 44 pag. 510 del 1755....il documento è chiarissimo; in dubbio ma anche qui lo potrebbero essere, vi sono le Piastre e metà datate 1750 e 1752 (che in assenza di segni e coni diversi potrebbero farsi ricadere in egual maniera all'incisione "Gaetano".....il documento che parla dell'onorario percepito da Gaetano da Febbraio a Luglio del 1753 è descritto "come al solito" quindi sia questo che quello dell'articolo, conferma che Gaetano lo fosse già nel 1751

Io personalmente scenderei anche agli ultimi coni delle Piastre e mezze Piastre del tipo Sebeto e cioè quelle degli anni 48 e 49 dove qui c'è qualche differenza da quelle precedenti.

Anche tutto il rame del 1750 potrebbe essere stato inciso da Gaetano......non credete ?

Ultima considerazione .... come mai nel 1751 non vi fu nè monetazione in argento nè in rame ? forse Gaetano era molto impegnato nell'effettuare i lavori per le medaglie del 1751........sappiamo tutti quanto tempo ci voleva tra la preparazione dei coni e le necessarie autorizzazioni sovrane.

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@@odjob@ francesco77 ..... certo che potrebbe essere, per alcune date lo sono di sicuro......come, ad esempio tutte le Piastre e le loro metà dal 1753 in poi a cui aggiungo il Carlino da 10 Grana Gigante 44 pag. 510 del 1755....il documento è chiarissimo; in dubbio ma anche qui lo potrebbero essere, vi sono le Piastre e metà datate 1750 e 1752 (che in assenza di segni e coni diversi potrebbero farsi ricadere in egual maniera all'incisione "Gaetano".....il documento che parla dell'onorario percepito da Gaetano da Febbraio a Luglio del 1753 è descritto "come al solito" quindi sia questo che quello dell'articolo, conferma che Gaetano lo fosse già nel 1751

Io personalmente scenderei anche agli ultimi coni delle Piastre e mezze Piastre del tipo Sebeto e cioè quelle degli anni 48 e 49 dove qui c'è qualche differenza da quelle precedenti.

Anche tutto il rame del 1750 potrebbe essere stato inciso da Gaetano......non credete ?

Ultima considerazione .... come mai nel 1751 non vi fu nè monetazione in argento nè in rame ? forse Gaetano era molto impegnato nell'effettuare i lavori per le medaglie del 1751........sappiamo tutti quanto tempo ci voleva tra la preparazione dei coni e le necessarie autorizzazioni sovrane.

Lo stemma sulla medaglia pubblicata(che a mio avviso sarebbe potuta essere benissimo una moneta,magari con rilievi meno accentuati)è molto bello ,forse più bello di quello presente sulle monete del periodo

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Rex Neap

@@odjob .... lo stemma sì .. è qualcosa di eccezionale, ma Carlo ed i Borbone da lui a seguire erano molto attenti ad esaminare i disegni/bozze delle raffigurazioni sulle medaglie e di conseguenza a concedere autorizzazioni su queste; in questo caso il rovescio delle due medaglie con lo scudo/stemma sono in sintonia con il dritto della medaglia, con la raffigurazione dei busti di Carlo e di Maria Amalia, infatti al rovescio troviano gli stemmi affiancati delle due case reali.........sulle monete è raffigurato solo Carlo di Borbone.

Tutto qui ;)

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@@odjob .... lo stemma sì .. è qualcosa di eccezionale, ma Carlo ed i Borbone da lui a seguire erano molto attenti ad esaminare i disegni/bozze delle raffigurazioni sulle medaglie e di conseguenza a concedere autorizzazioni su queste; in questo caso il rovescio delle due medaglie con lo scudo/stemma sono in sintonia con il dritto della medaglia, con la raffigurazione dei busti di Carlo e di Maria Amalia, infatti al rovescio troviano gli stemmi affiancati delle due case reali.........sulle monete è raffigurato solo Carlo di Borbone.

Tutto qui ;)

Hai ragione,non avevo tenuto conto che lo stemma di Carlo di Borbone era diviso con quello recante le armi di Maria Amalia

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