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ilcollezionista90

Curiosità sui coni Napoletani

Risposte migliori

ilcollezionista90

Entro sempre in punta di piedi in questa sezione , sperando sempre di non essere indesiderato ...

scrivo , affinché mi siate d'aiuto in merito ad una curiosità , essa riguarda appunto i coni delle piastre e genericamente delle monete napoletane , che lasciavano , purtroppo o per fortuna , quella caratteristica marcatura :) . Ora , si sa che la zecca di Milano ( alcuni si diranno , cosa centra ??? ) , aveva avuto precedenti problemi , anzi molto simili a quelli che erano presenti nelle piastre napoletane a causa di coni , forse difettosi , che nel 1810 vennero cambiati dallo stesso creatore : Philippe Joachim Gengembre . Tale caratteristica che inficiata nella coniazione la moneta , riguardava , ed a questo feci una discussione analoga , il difetto nell'imprimitura del conio , provocando agli addetti non pochi problemi . Riportato alla luce ciò , mi sono imbattuto , dopo una piccola ricerca via web , in un fatto alquanto curioso : Monsieur Gengembre portò dei coni per la zecca di Napoli , nel 1818 , dopo aver sperimentato nuove applicazioni di coniazione dei tondelli .

La mia domanda è : può essere che i famosi coni della zecca napoletana abbiano incorso , nelle medesime deficenze che presentava la prima monetazione napoleonica e quindi , causa dello stesso fabbricatore ?

Spero di non far perdere tempo a @@francesco77 , ringrazio tutti coloro che vorranno condividere con me questa discussione

Saluto

Modificato da ilcollezionista90

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demonetis
Supporter

Scusami, ma cosa intendi per "caratteristica marcatura"?

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francesco77

Entro sempre in punta di piedi in questa sezione , sperando sempre di non essere indesiderato ...

scrivo , affinché mi siate d'aiuto in merito ad una curiosità , essa riguarda appunto i coni delle piastre e genericamente delle monete napoletane , che lasciavano , purtroppo o per fortuna , quella caratteristica marcatura :) . Ora , si sa che la zecca di Milano ( alcuni si diranno , cosa centra ??? ) , aveva avuto precedenti problemi , anzi molto simili a quelli che erano presenti nelle piastre napoletane a causa di coni , forse difettosi , che nel 1810 vennero cambiati dallo stesso creatore : Philippe Joachim Gengembre . Tale caratteristica che inficiata nella coniazione la moneta , riguardava , ed a questo feci una discussione analoga , il difetto nell'imprimitura del conio , provocando agli addetti non pochi problemi . Riportato alla luce ciò , mi sono imbattuto , dopo una piccola ricerca via web , in un fatto alquanto curioso : Monsieur Gengembre portò dei coni per la zecca di Napoli , nel 1818 , dopo aver sperimentato nuove applicazioni di coniazione dei tondelli .

La mia domanda è : può essere che i famosi coni della zecca napoletana abbiano incorso , nelle medesime deficenze che presentava la prima monetazione napoleonica e quindi , causa dello stesso fabbricatore ?

Spero di non far perdere tempo a @@francesco77 , ringrazio tutti coloro che vorranno condividere con me questa discussione

Saluto

Ciao Emiliano, ho provato a leggere il tuo quesito più volte, mi devi perdonare e devi aver pazienza con me: dovresti spiegarti meglio perchè davvero non ho capito. Ti dico in tutta sincerità che mi fa tanto piacere la tua partecipazione alle nostre discussioni. Se ora ti chiedo di riformulare la domanda è perchè ho intenzione di risponderti con vero piacere. Guarda: se proprio non dovessimo riuscire a comprenderci ti lascio il mio numero in privato, sono disposto anche a sentire a voce la tua domanda, mi fai uno squillo e ti richiamo io senza problemi, una volta che avrò compreso riporterò in questa sede la risposta. Ho molto a cuore il discorso sulle tecniche di coniazione e quando vedo persone interessate all'argomento mi fa piacere perchè vuol dire che sto seminando bene.

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francesco77

Aspetta. ...... forse ho capito una parte della domanda. Proverò ad indagare, nel frattempo confermo quanto sollevato da demonis. Cosa intendi per marcatura? @@picchio qui si parla di monete napoleoniche per Milano. ..... se ci sei batti un colpo. Grazie mille.

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ilcollezionista90

@@francesco77 sisi , intendevo i graffi che lo stemma e le piastre napoletane presentavano . La mia , forse inopportuna domanda , riguardava proprio questo dettaglio , visto che , anche nelle monete coniate a Milano ( è un'analogia , non dico che ci sia una vera e propria relazione ) , nel primo decennio napoleonico , gli addetti presentavano non pochi problemi nell'imprimitura dello stemma , molte difatti presentano graffi , caratteristica ( se la vogliamo così chiamare ) che cessò quando i coni vennero cambiati . La domanda che prima ponevo era : può essere che , il Gengembre , avendo proposto le sue tecniche alla zecca di napoli , portò ( per così dire ) , le stesse deficenze dei coni che aveva costruito nella zecca di Milano ? .

Spero di non chiedere troppo .

Saluto

Modificato da ilcollezionista90

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francesco77

@@francesco77 sisi , intendevo i graffi che lo stemma e le piastre napoletane presentavano . La mia , forse inopportuna domanda , riguardava proprio questo dettaglio , visto che , anche nelle monete coniate a Milano ( è un'analogia , non dico che ci sia una vera e propria relazione ) , nel primo decennio napoleonico , gli addetti presentavano non pochi problemi nell'imprimitura dello stemma , molte difatti presentano graffi nello stemma .

Spero di non chiedere troppo .

Saluto

Ciao Emiliano, se vedi bene ho scritto pochi giorni fà in questa discussione qualcosa che potrebbe interessarti riguardo i graffi di conio (cfr. post 5) http://www.lamoneta.it/topic/118418-difetti-di-conio-nelle-monete-di-ferdinando-ii/page-1 .

Comunque visto che l'argomento t'interessa (e ciò mi fa piacere) pubblicherò oggi alcune notizie inedite sugli ammodernamenti della zecca di Napoli dell'800, sarà un argomento che interesserà da vicino il nostro amico @@incuso ....... :good:

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