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IGNORED

...è troppo anche definirle "false"


cancun175

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cancun175

Queste monetine (o gettoni?) che mi ha proposto da un' amica per l'identificazione, sono talmente pacchiane che è troppo definirle false. Ma qualcuno le riconosce? Non ho trovato riscontri nei principali siti delle classiche monete "promozionali". Vi ringrazio

P.S.: hanno le dimensioni di un "minimissimo". Ora chiedo all'amica di spedirmi il rovescio

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cancun175

P.S.: sono state trovate in buon numero (una decina) in un portafogli del 1917. Ma vi possono essere state introdotte anche in data successiva. Questo il portafogli (la seconda foto è l'interno)

Ah, il R/ delle "monete" è uguale al D/

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Edited by cancun175
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TIBERIVS

A prima vista mi sembrano i gettoni della Reader's Digest ( c'è anche il cavallo alato simbolo della casa), che venivano regalati anni fa.

TIBERIVS

Edited by TIBERIVS
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Contento
prtgzn

Diciamo che è molto interessante il portafoglio. Sembra stoffa di divisa militare o coperta, con dei bellissimi ricami. Per i gettoni sembrano si quelli della Reader's Digest , almeno il logo è molto simile.

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cancun175

Grazie a tutti e due. Per quanto riguarda il portafogli, è un altro mistero. dalla data risale al tempo della prima guerra mondiale e il panno è senz'altro militare. Il disegno ricamato non lo conosco. Ma qui siamo decisamente fuori tema...

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Meh
Corbiniano

Il portafogli è bellissimo (non in senso estetico, ma concettuale) e nemmeno poi tanto fuori tema, visto che ha uno stemma...

;)

Sembra davvero stoffa militare, il colore lo suggerisce fortemente.

E i ricami fatti a mano danno davvero il senso di cosa e come si viveva in quel travagliato 1917.

C'è uno stemma sabaudo circondato da un cordoncino e da roselline.

Ci sono due decorazioni militari appese a nastrini tricolori: una croce e una stella a cinque raggi.

C'è un monogramma (R B?) e la data 1917.

Tutte cose che fanno pensare a un militare impegnato su qualcuno dei nostri fronti.

Le roselline attorno allo stemma sabaudo venivano spesso utilizzate in quegli anni per alludere all'amata Regina Margherita, la moglie di Umberto I, la quale nel 1917 era vivente madre di re Vittorio Emanuele III.

Le decorazioni militari rimandano a tipi generici e assai diffusi, non è escluso che possano avere attinenza con onorificenze effettivamente conferite al proprietario del portafoglio.

Iniziali e data possono essere la "firma" dello stesso titolare, perchè sono in bella vista sull'esterno del portafoglio.

Viceversa, all'interno c'è qualcosa di più "privato", altre due iniziali ben distinte e separate, M V.

In filo rosso fuoco, e densamente cucite.

Chi può aver cucito questi ricami?

In teoria, anche un soldato durante i momenti di pausa (bene o male, erano obbligati ad essere capaci di fare un po' di tutto).

In pratica, è più probabile che sia un dono e un pensiero d'una morosa desiderosa di essere vicina al cuore del suo uomo in quei giorni così difficili, come lascerebbero pensare le iniziali color della passione all'interno dell'oggetto.

Tempo fa mi capitò di esaminare un altro "tessuto domestico", una specie di centrino decorato con ornamenti "patriottici" a loro modo affini a questi.

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luke_idk

A prima vista mi sembrano i gettoni della Reader's Digest ( c'è anche il cavallo alato simbolo della casa), che venivano regalati anni fa.

TIBERIVS

Anche a me sembrano quelle

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sandokan
Supporter

Decisamente assai più interessante il portafoglio dei piccolissimi gettoni che conteneva.

Tempo addietro ho acquistato un volume in cui sono fotografati e descritti molti oggetti creati dai soldati al fronte, utilizzando il materiale che avevano sottomano. Anche questo potrebbe essere qualcosa del genere, creato utilizzando un pezzo di stoffa militare.

Il ricamo è complesso ma non direi sia opera di una ricamatrice professionista. Un bel cimelio di quei tempi.

Quanto ai gettoni, perché ritenerli "falsi" ? Chi avrebbe interesse a farli, e per quale motivo ? Non so a cosa servissero, ma sono sicuramente autentici.

Edited by sandokan
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cancun175

@@Corbiniano, ho fatto fare qualche indagine familiare alla proprietaria. Le iniziali all'interno corrispondono, come dicevi, a nome e cognome del proprietario del portafogli. Mentre il monogramma all'esterno non ha "paternità": la moglie del soldato era morta dal 1912. Certo, forse lo stesso aveva un nuovo amore "segreto". Oppure il monogramma è stato fatto con i nomi dei genitori (dei quali si è persa memoria). Temo che rimarrà un mistero. Delle decorazioni non si sa nulla. Quanto allo stemma sarà come dici tu. Oppure potrebbe essere uno stemma reggimentale. Ho chiesto alla proprietaria se ha qualche foto d'annata in divisa (per esempio una di quelle classiche con la colonnina :lol: ) per risalire al reparto: durante la guerra, WW1, furono costituiti molti reggimenti ex novo, poi subito sciolti...Se l'avesse, ma ne dubito, riuscirei a risalire al reparto, o almeno all'Arma, dalle mostrine. Grazie comunque.

P.S.: ho chiesto alla proprietaria foto meglio definite delle due decorazioni. Vediamo. Magari da lì...Anche se hai ragione tu: la forma a cinque punte e il nastrino non riconducono a niente di "pesante" (decorazioni al valor militare o al merito di guerra). Magari sarà qualche medaglia di "campagna militare" o, più probabilmente, di anzianità di servizio.

Edited by cancun175
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Meh
Corbiniano

@@cancun175

---

Grazie delle ulteriori info. :good:

A questo punto, riflettiamo assieme:

- la moglie del soldato era deceduta da cinque anni;

- cent'anni fa gli amori "segreti" erano molto più tali che non oggi;

- nel 1916-1917 toccava stare al fronte, erano forse i momenti peggiori per le nostre truppe, e tempo per le "segretezze di cuore" non ce n'era;

- viceversa, molte nostre truppe furono impegnate in guerre di logoramento che comprendevano non pochi "tempi morti";

- la sensibilità femminile è più orientata a ricamare generici ornamenti (sul tipo di quelli che circondano lo stemma sabaudo) piuttosto che croci e altre (pseudo)decorazioni;

- i generici ornamenti attorno allo stemma sono piuttosto irregolari e asimmetrici, e tradiscono una mano poco "femminile".

Per farla breve, penso che grazie alle nuove info diventa più probabile che tutte queste cuciture siano state autoprodotte dal soldato proprietario del portafoglio.

Resta il mistero del "monogramma" sopra la data 1917: non potrebbero essere le iniziali del nome della moglie deceduta?

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sandokan
Supporter

Le due pseudodecorazioni sembrano essere appese a nastri tricolore, se non interpreto male la foto.

Sembrerebbero entrambe "di fantasia".......soprattutto a guerra finita vennero coniate molte medaglie del tipo a cui accenna Cancun, ma allora le decorazioni erano poche : quelle al valore e al merito, principalmente.

Anch'io penso come Corbiniano che i ricami siano stati fatti al fronte e da una mano maschile : potrebbe darsi che il soldato non avesse allora alcuna decorazione e - sul portafoglio - ne avesse aggiunte due di sua invenzione.

Certo, sarebbe interessante vedere una foto a migliore definizione.

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cancun175

@@cancun175

---

Grazie delle ulteriori info. :good:

A questo punto, riflettiamo assieme:

- la moglie del soldato era deceduta da cinque anni;

- cent'anni fa gli amori "segreti" erano molto più tali che non oggi;

- nel 1916-1917 toccava stare al fronte, erano forse i momenti peggiori per le nostre truppe, e tempo per le "segretezze di cuore" non ce n'era;

- viceversa, molte nostre truppe furono impegnate in guerre di logoramento che comprendevano non pochi "tempi morti";

- la sensibilità femminile è più orientata a ricamare generici ornamenti (sul tipo di quelli che circondano lo stemma sabaudo) piuttosto che croci e altre (pseudo)decorazioni;

- i generici ornamenti attorno allo stemma sono piuttosto irregolari e asimmetrici, e tradiscono una mano poco "femminile".

Per farla breve, penso che grazie alle nuove info diventa più probabile che tutte queste cuciture siano state autoprodotte dal soldato proprietario del portafoglio.

Resta il mistero del "monogramma" sopra la data 1917: non potrebbero essere le iniziali del nome della moglie deceduta?

@@Corbiniano, concordo su tutto. Con qualche precisazione di carattere generale. Nella guerra di trincea si passava da lunghi periodi di noia a brevi momenti di terrore allo stato puro. Poteva anche succedere che passasse un intero turno di prima linea, mesi, senza che nessuno fosse chiamato al combattimento con le giornate scandite da qualche colpo di cecchino o di artiglieria, magari neanche nel settore. In questi momenti si faceva di tutto: i più colti leggevano o scrivevano. Chi non sapeva farlo, ricamava. O giocava a carte. O tormentava i colleghi. Poi, improvvisamente poteva arrivare l'ordine di attacco con relativo macello. O potevano attaccare gli altri con loro macello. Ecco, questo oggetto sembra il "figlio" di uno di questi momenti di stasi. La data, 1917, va in questa direzione. Non c'è scritto, per esempio 1917-1918, cosa che ricondurrebbe ad altre considerazioni: l'opera di un contadino abbastanza istruito nella noia delle lunghe giornate invernali e nel ricordo degli anni della sua guerra. Già, perché c'è anche questa considerazione: per fare un oggetto del generale, l'autore doveva saper leggere e scrivere. Cosa tutt'altro che scontata in quegli anni: nel 1917 gli analfabeti erano un terzo della popolazione in età superiore ai nove anni. Ma probabilmente nella "popolazione di guerra" (giovani in grande prevalenza contadini), la percentuale superava il 50 per cento.

Provo a chiedere informazioni alla proprietaria. Oltre che la foto in migliore definizione auspicate da @@sandokan

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cancun175

Ecco le informazioni aggiuntive che ho chiesto alla discendente: il soldato in questione si chiamava Vincenzo Masino (quindi iniziali VM), la moglie morta nel 1912 Maria Gallipoli (MG). Questa donna gli aveva dato due figli: Cristina (C) e Pasquale (P) ovviamente viventi nel 1917. Si sarebbe risposato, ma solo nel 1922. Questi fatti portano ad escludere "amori in corso". Di mestiere era contadino e la sua terra era la Basilicata (provincia di Matera). Una figlia di secondo letto (quindi estranea a questo reperto) ancora vivente ricorda che il padre le diceva che il soprannome con cui lo chiamavano in guerra era "Caposquadra". Questa informazione, però, la prenderei con le pinze: può darsi che fosse un soprannome, ma anche che avesse un grado di cui si è persa memoria (caporale o caporalmaggiore, compatibili con il "caposquadra"). Quanto alle foto, questa è la migliore che sono riuscito ad ottenere. Le medaglie, come diceva Corbiniano, mi sembrano completamente di fantasia o comunque non forniscono alcuna indicazione particolare:

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Edited by cancun175
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sandokan
Supporter

Interessanti le informazioni aggiuntive, ricostruiscono appieno la storia di questo bel cimelio, la cui foto figurerebbe a buon diritto nel testo "1918, La Guerra nella testa" realizzato dalla LINT per conto della Provincia di Gorizia che raccoglie immagini di tanti manufatti prodotti anche da soldati al fronte.

La foto migliorata consente di rilevare che le due decorazioni aggiunte sono sicuramente ornamentali e di fantasia, in quanto non si ispirano ad alcuna decorazione militare italiana dell'epoca.

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cancun175

...e il monogramma sembra la fusione di tre lettere. Sotto una A (a sx) e una B (a dx). Con sovrapposta una M. La M può tornare con il cognome "Masino" o con quello della moglie "Maria", la A e la B non tornano con quello dei figli. Provo a chiedere se si sa qualcosa dei genitori.

Edited by cancun175
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