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Dopo l'ultima aggiunta in collezione di una bella biga, ho pensato fosse interessante per la sezione creare delle discussioni utili a neofiti e non, dove si possa approfondire la singola tipologia di moneta, in cui nel primo post, si parla in generale della moneta, con le informazioni principali, e poi ognuno può dare il proprio contributo a creare una discussione quasi enciclopedica, che riassuma tante informazioni utili, a riguardo della specifica tipologia di moneta (foto, curiosità, trascrizioni da libri che possono essere utili alla conoscenza....).

Volevo dare il via a questa mia idea, con questa prima discussione di prova. Poi, se verrà giudicata interessante, potremmo ampliare ad altre tipologie, in modo da creare un gruppo di discussioni, un catalogo virtuale delle monete del regno, creato dagli stessi utenti, una sorta di wikipedia numismatica... magari sentiamo pure il parere dei curatori @@lindap e @@renato :D , bello sarebbe vedere una discussione tra le importanti, contenente i link alle varie discussioni specifiche per moneta, le quali a loro volta sono scrigno di informazioni su quella specifica moneta...

10 LIRE "BIGA"


Fonte Cataloghi Online


Fonte Cataloghi Online

Metallo: Argento 835/1000

Diametro: 27 mm

Peso: 10 g

DRITTO: VITT . EM . III . / RE . D'ITALIA . . Testa nuda a sinistra.

ROVESCIO: L'Italia, in piedi su biga briosa a sinistra, sorregge un fascio littorio; sotto i cavalli G . ROMAGNOLI // A . MOTTI . INC . . Nell'esergo: (data) L . 10 R.

Moneta emessa con Regio Decreto n. 1651 del 30 settembre 1926.

Modellista: Giuseppe Romagnoli

Incisore: Attilio Silvio Motti

La moneta, emessa dal 1926 fino al 1930, presenta alcune varianti. Il 26 ad esempio, presenta modelli con bordo largo al dritto e al rovescio (R2), con bordo largo solo al dritto ®, con bordolargo solo al rovescio ®, o con i bordi normali. Gli anni successivi, a parte il 1930 che ne presenta una sola, si possono distinguere due tipologie in base a quante rosette sono presenti nel contorno:

1 rosetta: * FERT * nodo * FERT * nodo * FERT * nodo

2 rosette: ** FERT ** nodo * FERT * nodo * FERT * nodo

I tondelli che presentano due rosette sul contorno, sono stati preparati dall Società Metallurgica Italiana di Brescia invece che dalla zecca Reale, con una fornitura privata dal 27 al 29, per alleggerire il lavoro della zecca. La legenda sul contorno è difficilmente impressa come si deve, ma quasi sempreil fert, le rosette e i nodi d'amore sono impressi debolmente. E' possibile che, a causa della rottura o deformazione o consunzione della lettera E di FERT, il motto sia leggibile come FFRT o FKRT.

Queste monete vennero ritirate dalla circolazione secondo le norme impartite dalla Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 1935. Per la loro fabbricazione, insieme alle 5 Lire Aquilino, si ricorse alla fusione di 660 tonnellate di argento proveniente da vecchie monete da 1 e 2 lire.

Esistono poi monete datate dal 1931 al 1934, emissioni per numismatici e classificate come R3.

Le monete di prova presentano la data 1926 ( PROVA e PROVA DI STAMPA) (R3), e 1927 (PROVA e PROVA DI STAMPA M.I.B) (R4). L'espressione M.I.B. sta ad indicare la Società Metallurgica di Brescia.

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@@defa92 innanzitutto complimenti per l'iniziativa, ma credo che inserire in questa discussione i link delle altre non so quanto sia fattibile, anche perchè oltre al classico "quanto vale" non credo ci sia altro :whome: , ma per scrupolo controllerò

Eventualmente si potrebbero inserire delle foto di falsi di questa moneta (sia d'epoca, che patacche recenti) e cercare di far capire le differenze con il classico confronto fotografico con un esemplare originale evidenziando i dettagli che non quadrano.

Ma a questo punto non vorrei che la sezione più idonea sia "approfondimenti"

Edited by lindap
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No @@lindap, forse non hai capito la mia idea!:) provo a spiegarmi meglio: si tratta di discussioni diverse dal solito, foto quanto vale conservazione ciao... La mia idea è di creare una discussione per ogni tipo di moneta: una per il 10 lire biga, una per le 2 lire quadriga briosa ecc ecc... Queste discussioni poi potrebbero essere riunite in una discussione unica chiusa in cui non su discute di nulla, ma nella quale compaiono i link che rimandano alle singole discussioni..

In ogni discussione, oltre al primo post di presentazione generale della tipologia, ogni utente può contribuire con curiosità, foto, allegare ad esempio una scanner i nazione del regio decreto o che so io... Insieme andiamo a creare una sorta di pagina di catalogo fatta a discussione e fatta proprio da quelli che sono appassionati di queste monete!

Forse si, sarebbe da spostare nella sezione approfondimenti, ma questo non è un problema!

Spero di aver spiegato la mia idea, e se non si capisce qualcosa io sono qui!:)

Credo sarebbe costruttivo per la sezione e per il forum tutto, un lavoro di squadra, che può servire ai neofiti in modo da riuscire a conoscere più a fondo una certa tipologia monetale, che anche ai collezionisti di lungo corso, che possono condividere qualcosa e contribuire alla creazione di questo progetto...

A me sembrava una bella idea, ma ho visto che nessuno ha nemmeno risposto a parte te...

Forse la maggior parte della sezione è più interessata al rispondere conservazioni e valori economici, e a me dispiace: si riduce la numismatica a mera raccolta e compravendita, tralasciando gli aspetti secondo me più importanti...

Un saluto

Thomas

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Per avere una idea della discussione con i link generali che rimandano poi a discussioni singole come questa che ho iniziato, puoi dare un occhio nella sezione monete moderne di zecche italiane, dove il buon dabbene ha creato un archivio tra le discussioni importanti chiamato una moneta, una storia se non sbaglio...

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Giankyv

L'idea è davvero bella e sinceramente più di una volta avevo pensato anch'io di proporla, ho però sempre desistito perché per fare un lavoro perfetto ci vorrebbe una partecipazione davvero di massa da parte di più utenti.

Ti basta vedere le 2 discussioni riguardanti le monete vincitrici del concorso "la più bella" per capire che probabilmente una partecipazione così attiva su una discussione non strettamente legata a valutazioni è di difficile attuazione.....comunque se vorrai provarci io nel mio piccolo proverò a seguirti ;).

Ciao

Giancarlo

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@@defa92 adesso ho capito cosa intendi dire….della serie: meglio tardi che mai :D

Nel mio piccolo cercherò di contribuire, ovvio, non sono un pozzo di conoscenza, ma se posso, una mano la do molto volentieri ;)

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@@defa92 adesso ho capito cosa intendi dire….della serie: meglio tardi che mai :D

Nel mio piccolo cercherò di contribuire, ovvio, non sono un pozzo di conoscenza, ma se posso, una mano la do molto volentieri ;)

Quello che mi dispiace, è che da ieri nessuno oltre a voi due ha neanche risposto a questa discussione... Ho paura che non possa interessare a questo punto... Stiamo a vedere come va... Io ho intenzione di continuare, perche non voglio credere che la numismatica del regno si completi a sole conservazioni e valori economici..certo, c'è meno studio che in altre monetazioni.. Ma pure qui cose da dire ci sono... Ad esempio, in questa prima discussione prova sulla biga, in molto del forum potrebbero dare un contributo... Penso a @@renato e le sue bighe di tutti i tipi che aveva già postato, ecge potrebbe contribuire riportando le foto dei diversi tipi qui:) o di altri che possono contribuire in altri modi...

Ti chiedo cmq di spostare la discussione se possibile nella sezione approfondimenti, più appropriata..:)

Se non ci sarà interesse, ahimè dovrò desistere... Ma spero di no:)

Mi fa piacere il tuo supporto:)

Thomas

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Bella iniziativa!

Personalmente incomincerei ponendomi una domanda, perché sono state emesse queste monete?

Estratto da” Gli annali di Cronaca numismatica pagina 208”

….La produzione di monete (nel 1926 anno della prima emissione del 10 lire in argento e non solo...) da parte della R. Zecca è stata di 58.603.513 esemplari per complessive 58.287.656 Lire…. per la sostituzione dei biglietti di stato di 5 e 10 lire furono emesse le monete in argento di pari valore nominale, come previsto dal R.D. n°1506 del 7 Settembre 1926; la fabbricazione ed emissione delle stesse fu autorizzata dal R.D. n° 1651 del 30 settembre dello stesso corrente anno. In proposito precisa E Manetti che nel 1926 il governo sanziona in via definitiva attraverso la monetazione la svalutazione col rapporto di 1 a 5 e venne per tanto coniato il famoso “aquilino” da 5 lire, ben noto alle generazioni non più giovani, e coniato con l’aquila posante sul fascio littorio con le caratteristiche metrologiche della vecchia lira prebellica. Seguiamo quanto è esposto nella relazione della R. Zecca:

Venne disposto nuovamente l’impiego dell’argento per la fabbricazione di monete in sostituzione dei biglietti di stato da 5 e 10 lire, la cui emissione, come quella dei biglietti da lire 25 fu sospesa. Questi ultimi dovevano cessare di avere corso legale col 31 Dicembre 1926 ed essere prescritti col 30 Giugno 1927, mentre per i primi il corso legale doveva cessare il 30 Giugno 1927 e la prescrizione avere effetto col 31 Dicembre 1927 (D.M. 9 settembre 1926). In conseguenza a tali prescrizioni si doveva, naturalmente in poco più di un anno, provvedere alla sostituzione di detti biglietti con le nuove monete in argento. All’uopo vennero autorizzati al prelevamento e la consegna alla R. Zecca dell’intero fondo in argento esistente nelle tesorerie dello Stato ed ammontante al 31 Luglio 1926 a Lire 194.954.997, nonché (R.D. n° 1361 del 16 Settembre 1926), la fabbricazione e l’emissione di monete d’argento da 5 e 10 lire per una valore nominale di 500 milioni di Lire per ciascun tipo, in sostituzione di eguale valore di biglietti di Stato da 5 e 10 lire da ritirarsi dalla circolazione. Le prime monete da 5 lire furono emesse il 12 Ottobre 1926, e quelle da 10 Lire il 6 Novembre del medesimo anno. Data l’urgenza di provvedere, si sopperì sul momento facendo ricorso, per l’allestimento dei tondelli, all’industria privata, i cui tecnici furono dalla R. Zecca, mediante una migliore utilizzazione dei loro locali e del macchinario esistente, e senza quindi, gravare sul bilancio dello Stato per nuove costruzioni, è riuscita a disimpegnare da sé tutto il lavoro, non solo con la celerità richiesta da ogni contingenza, ma anche con alto grado di perfezionamento. Per il collaudo del peso e del titolo di ciascuna fabbricazione delle nuove monete furono emanate apposite norme (D.M. 24 Febbraio 1927) che parzialmente modificarono, ed in qualche punto meglio precisarono il procedimento approvato con il R.D. n° 128 del 31 Gennaio 1909. Il contingente autorizzato di un miliardo di lire fu interamente coperto entro il Giugno del 1928. Fin dai primi giorni di emissione delle nuove monete da 5 lire e da 10 lire furono accettate dal pubblico con soddisfazione e costituirono un compiuto successo.

Edited by maxxi
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grazie a @@maxxi per questo interessante contributo!!! :D

Andiamo avanti aggiungendo un altro tassello al nostro approfondimento sulla moneta da 10 lire tipo "Biga":

nel primo post venivano indicati come esistenti monete a bordo largo, diversamente dal bordo usuale, vediamo meglio con un esempio fotografico di cosa si tratta!

La foto che segue presenta il bordo normale:


Fonte Cataloghi Online

Questa invece è un esemplare con bordo largo:


Fonte Cataloghi Online

Come si può facilmente notare, la differenza è ben visibile!

Abbiamo anche accennato alla presenza delle due rosette per quanto riguarda i tondelli creati dalla Società Metallurgica Italiana di Brescia, vediamole:


Fonte Cataloghi Online

Thomas

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@@lindap, ora che sono col pc e non con l'applicazione riesco a muovermi meglio! ecco il link alla discussione generale di dabbene, di cui ti parlavo prima, e che sarebbe bello creare anche qui in modo da contenere queste discussioni singole: http://www.lamoneta.it/topic/104416-archivio-una-moneta-una-storia/

Ovviamente, spostiamo tutto in approfondimenti! :D

thomas

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@@lindap, ora che sono col pc e non con l'applicazione riesco a muovermi meglio! ecco il link alla discussione generale di dabbene, di cui ti parlavo prima, e che sarebbe bello creare anche qui in modo da contenere queste discussioni singole: http://www.lamoneta.it/topic/104416-archivio-una-moneta-una-storia/

Ovviamente, spostiamo tutto in approfondimenti! :D

thomas

con la discussione che hai linkato, dabbene ha fatto un bel lavoro!

Per spostare la discussione vorrei chiedere anche a @@Littore e @@rickkk cosa ne pensano, cioè, se spostarla nella sezione approfondimenti o lasciarla qui

Edited by lindap
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Littore

Innanzitutto, complimenti a defa92 per l'idea, che mi pare molto interessante.

con la discussione che hai linkato, dabbene ha fatto un bel lavoro!

Per spostare la discussione vorrei chiedere anche a @@Littore e @@rickkk cosa ne pensano, cioè, se spostarla nella sezione approfondimenti o lasciarla qui

Per me non c'è nessun problema: puoi, senz'altro, spostare la discussione nella sezione approfondimenti.

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Innanzitutto, complimenti a defa92 per l'idea, che mi pare molto interessante.

Per me non c'è nessun problema: puoi, senz'altro, spostare la discussione nella sezione approfondimenti.

Anche per me nessun problema :good:

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TONDELLO

Bella iniziativa!

Personalmente incomincerei ponendomi una domanda, perché sono state emesse queste monete?

Estratto da” Gli annali di Cronaca numismatica pagina 208”

….La produzione di monete (nel 1926 anno della prima emissione del 10 lire in argento e non solo...) da parte della R. Zecca è stata di 58.603.513 esemplari per complessive 58.287.656 Lire…. per la sostituzione dei biglietti di stato di 5 e 10 lire furono emesse le monete in argento di pari valore nominale, come previsto dal R.D. n°1506 del 7 Settembre 1926; la fabbricazione ed emissione delle stesse fu autorizzata dal R.D. n° 1651 del 30 settembre dello stesso corrente anno. In proposito precisa E Manetti che nel 1926 il governo sanziona in via definitiva attraverso la monetazione la svalutazione col rapporto di 1 a 5 e venne per tanto coniato il famoso “aquilino” da 5 lire, ben noto alle generazioni non più giovani, e coniato con l’aquila posante sul fascio littorio con le caratteristiche metrologiche della vecchia lira prebellica. Seguiamo quanto è esposto nella relazione della R. Zecca:

Venne disposto nuovamente l’impiego dell’argento per la fabbricazione di monete in sostituzione dei biglietti di stato da 5 e 10 lire, la cui emissione, come quella dei biglietti da lire 25 fu sospesa. Questi ultimi dovevano cessare di avere corso legale col 31 Dicembre 1926 ed essere prescritti col 30 Giugno 1927, mentre per i primi il corso legale doveva cessare il 30 Giugno 1927 e la prescrizione avere effetto col 31 Dicembre 1927 (D.M. 9 settembre 1926). In conseguenza a tali prescrizioni si doveva, naturalmente in poco più di un anno, provvedere alla sostituzione di detti biglietti con le nuove monete in argento. All’uopo vennero autorizzati al prelevamento e la consegna alla R. Zecca dell’intero fondo in argento esistente nelle tesorerie dello Stato ed ammontante al 31 Luglio 1926 a Lire 194.954.997, nonché (R.D. n° 1361 del 16 Settembre 1926), la fabbricazione e l’emissione di monete d’argento da 5 e 10 lire per una valore nominale di 500 milioni di Lire per ciascun tipo, in sostituzione di eguale valore di biglietti di Stato da 5 e 10 lire da ritirarsi dalla circolazione. Le prime monete da 5 lire furono emesse il 12 Ottobre 1926, e quelle da 10 Lire il 6 Novembre del medesimo anno. Data l’urgenza di provvedere, si sopperì sul momento facendo ricorso, per l’allestimento dei tondelli, all’industria privata, i cui tecnici furono dalla R. Zecca, mediante una migliore utilizzazione dei loro locali e del macchinario esistente, e senza quindi, gravare sul bilancio dello Stato per nuove costruzioni, è riuscita a disimpegnare da sé tutto il lavoro, non solo con la celerità richiesta da ogni contingenza, ma anche con alto grado di perfezionamento. Per il collaudo del peso e del titolo di ciascuna fabbricazione delle nuove monete furono emanate apposite norme (D.M. 24 Febbraio 1927) che parzialmente modificarono, ed in qualche punto meglio precisarono il procedimento approvato con il R.D. n° 128 del 31 Gennaio 1909. Il contingente autorizzato di un miliardo di lire fu interamente coperto entro il Giugno del 1928. Fin dai primi giorni di emissione delle nuove monete da 5 lire e da 10 lire furono accettate dal pubblico con soddisfazione e costituirono un compiuto successo.

La produzione di monete (nel 1926 anno della prima emissione del 10 lire in argento e non solo...) da parte della R. Zecca è stata di 58.603.513 esemplari per complessive 58.287.656 Lire... Non ho capito il conto....

Data l’urgenza di provvedere, si sopperì sul momento facendo ricorso, per l’allestimento dei tondelli, all’industria privata, i cui tecnici furono dalla R. Zecca, mediante una migliore utilizzazione dei loro locali e del macchinario esistente, e senza quindi, gravare sul bilancio dello Stato per nuove costruzioni, è riuscita a disimpegnare da sé tutto il lavoro, non solo con la celerità richiesta da ogni contingenza, ma anche con alto grado di perfezionamento. Non riesco a seguire il periodo e quindi il concetto....

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La produzione di monete (nel 1926 anno della prima emissione del 10 lire in argento e non solo...) da parte della R. Zecca è stata di 58.603.513 esemplari per complessive 58.287.656 Lire... Non ho capito il conto....

Data l’urgenza di provvedere, si sopperì sul momento facendo ricorso, per l’allestimento dei tondelli, all’industria privata, i cui tecnici furono dalla R. Zecca, mediante una migliore utilizzazione dei loro locali e del macchinario esistente, e senza quindi, gravare sul bilancio dello Stato per nuove costruzioni, è riuscita a disimpegnare da sé tutto il lavoro, non solo con la celerità richiesta da ogni contingenza, ma anche con alto grado di perfezionamento. Non riesco a seguire il periodo e quindi il concetto....

Ciao,

nel 1926 sono state emesse 58603513 monete, conteggiando tutte le monete e tutti i nominali emessi dalla R.zecca comprese quelle nelle serie per numismatici, per un valore totale di 58.287.606 lire (nel controllare mi sono accorto di uno sbaglio di 50 lire)

Questa è di fatto una relazione della zecca, in parole povere dice che prepararono i coni tramite un'industria privava, per risparmiare i soldi per una attrezzatura... evidentemente quella in possesso della zecca la consideravano superata, il personale che usò questa attrezzatura però era personale inviato dalla zecca e non personale dell'industria privata.

Edited by maxxi
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@@maxxi a me viene un atro risultato

(i dati li ho estrapolati dal catalogo)

Come al solito ineccepibile! :good: mi ero fatto uno schemino in exel come il tuo ma avevo sbagliato nella riga dei 20 centesimi attribuendo un valore nominale di 10 centesimi.... da qui la differenza di 50 lire, a questo punto il totalone nominale del 1926 è 58.287.256 Lire,

grazie Linda :)

ciao max.

edit

ho ricontrollato... con tutti questi numeri.... nella tuo schemino manca il 10 lire aratrice con un totale nominale di 400 lire

quindi il conteggio giusto è 58.287.656 lire.... :D

Edited by maxxi
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  • 2 weeks later...

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