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Liguria Cosa si comprava con 1 scudo di Genova?


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Ianva

Salve a tutti.

Appassionandomi sempre più alla monetazione genovese mi sono più volte chiesto cosa si comprasse con le monete del luogo. Ho letto alcune informazioni ma non ricordo dove e non le ricordo più. Sarebbe bello raccogliere qui esempi, aneddoti e testimonianze in merito al potere d'acquisto delle monete di Genova. Il titolo è puramente simbolico, si possono raccogliere qui informazioni in merito ai vari tagli. Cosa si poteva comprare con... A voi le risposte :)

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Ciao! La prima moneta coniata del valore di una Lira ha visto la luce a Venezia durante il dogato di Niccolò Tron (1471 - 1473) e per questo chiamata spesso Lira Tron o Trono. Prima della su

Ecco ho trovato la paga annua dello scrivano di bordo: annue 100 lire - giornaliere 5 soldi e 6 denari e di un marinaio: 58 lire annue - giornaliere 3 soldi e 2 denari e siamo alla fine degli anni 50

Allego foto di un "ordine di esazione di imposte da parte dell'ufficio della Moneta del comune di Genova. Nel documento, indirizzato al podestࠔoirano, Corrado Doria 蠩ncaricato di incassare per conto

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dizzeta

Bel tema ...un po' ampio, se vogliamo parlare dello "scudo", intanto fissiamo un po' di date:

Lo scudo d'oro del sole arriva a Genova con Luigi XII nel secondo dogato (1507-1512).

Lo scudo d'argento detto "al castello" nasce nel 1567 e vale quanto lo scudo d'oro, e cioè 4 lire.

Dal 1649 arriva lo scudo largo e quindi il precedente diventa scudo stretto.

Lo scudo stretto è il più longevo e viene battuto fino al 1725.

Per non parlare dello scudo di S. Giovanni (4 lire) che viene battuto dal 1671 al 1716.

...ora non ho tempo, nei prossimi giorni provo a cercare un po' ....

Edited by dizzeta
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Ianva

Giuste puntualizzazioni, grazie. Tutte cose che non ho mai imparato ed è questo un buon momento (e luogo soprattutto) per impararle :) è più bello che leggerle sui libri ;)

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dizzeta

Beh, se hai tempo ....ecco allora un bel problemino ...del 1707

"Un mercante genovese ha da comprare in Bergamo tanta Confettura e Zuccaro per Genovine 2.720, ma vuole che il Zuccaro sia cinque volte più della Confettura; la Confettura vale Genovine 8 il cento e il Zuccaro Genovine 12 il cento.

Si cerca quante libbre di Confettura e Zuccaro dovrà comprare con le suddette Genovine?"

...credo proprio che per "Genovine" questo illustre matematico intendesse il nostro "scudo".

E, aggiungo io per attualizzare,: "Quanto sono costate al Kg la "Confettura" e lo "Zuccaro" ...

PS: Io essendo piuttosto arrugginito ...ci ho messo tutto il pomeriggio ...ma alla fine ...forse ... ce l'ho fatta...

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dizzeta

Tornando al tema inizio dalle "cose grosse" e quindi dalle navi.

Una galea aveva una vita operativa di circa 5-7 anni.

La costruzione e l’allestimento costavano in media 1600 scudi, ai quali andavano aggiunti, per sostituzioni e manutenzione, altri 300-500 scudi annui.

Uno schiavo, a prezzo di mercato valeva 40 scudi.

Un “buonavoglia” veniva pagato 13 scudi all’anno.

Mentre gli schiavi erano a carico dell’armatore tutto l’anno, i “buonavoglia” erano ingaggiati per 7-8 mesi, e rimandati a casa nella stagione invernale.

Le spese totali di mantenimento di una galea pronta alla guerra con 300 uomini d’equipaggio ammontavano complessivamente a 4000-5500 scudi all’anno.

A fronte di questi oneri il privato cittadino genovese che avesse un contratto di “asiento” con la Spagna (era in pratica un contratto di affitto) chiedeva, nel 1528, 5000 scudi, fino ad arrivare a 6000 scudi nell’anno 1550. Il margine di guadagno per l’armatore, quindi, oscillava tra i 500 ed i 2000 scudi annui, Oltre alle “sopravvenienze attive” impreviste e occasionali rappresentate dalle prede belliche in merci, navi e uomini.

Andrea Doria nel 1528 aveva in totale 12 galee con circa 3000 uomini che utilizzava in questo modo ed arrivò a 20 galee con 5000 uomini nel 1550.

(La marineria genovese dal medioevo all'Unità d'Italia di Pierangelo Campodonico)

Edited by dizzeta
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Ianva

Una spesa ingentissima quindi x una galea da guerra!! Non è cambiato molto, se pensiamo a quanto costa oggi... Grazie Dizzeta sono esattamente le informazioni che mi piace conoscere :) Ma i pagamenti avvenivano con moneta contante o altri modi che non includessero il trasporto di quintali di argento o oro?

( per il problemino, con "8 il cento" si intende il 8% di una genovina? Faccio fatica a tradurre in termini odierni questa cosa!)

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dizzeta

Una spesa ingentissima quindi x una galea da guerra!! Non è cambiato molto, se pensiamo a quanto costa oggi... Grazie Dizzeta sono esattamente le informazioni che mi piace conoscere :) Ma i pagamenti avvenivano con moneta contante o altri modi che non includessero il trasporto di quintali di argento o oro?

( per il problemino, con "8 il cento" si intende il 8% di una genovina? Faccio fatica a tradurre in termini odierni questa cosa!)

Il "maestro" suppone che "500 libbre di zuccaro, a ragione di Genovine 12 il cento, costeranno 60 Genovine e 100 libbre di Confettura costeranno 8" ....poi fa la proporzione conoscendo la cifra totale investita...

Ragionando un po' sul risultato non credo più che le Genovine siano scudi ma "lire genovine" ...altrimenti sarebbero un po' troppo care queste mercanzie ...comunque siamo nel 1707 e uno scudo (detto antico, stretto o largo) valeva circa 8 lire.

Edited by dizzeta
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Ianva

Quindi se ho fatto bene il calcolo e i dati sono veritieri 100 libbre erano circa 32 kg, per un costo di 12 genovine. Quindi con una genovina si comprava 2,672 kg di zucchero. Considerando lo scudo come 8 lire e la genovina come 1 lira ci voleva 1/8 di scudo giusto? Se andiamo indietro allo scudo con castello invece ci voleva 1/4 di scudo.


Fonte Cataloghi Online


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Ianva

E quindi per un kg di zucchero ci volevano quasi 10 soldi d'argento (mezza lira, prima moneta sotto), per essere più precisi (seconda moneta sotto) ci volevano circa 8 soldi (se ho fatto bene i calcoli 2 soldi erano 1/10 di lira, quindi 4 pezzi dell'esemplare postato). Spero di non aver fatto casini!


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dizzeta

Quindi con 1 scudo ci si prendevano 21,376 kg di zucchero.

E con 1 scudo ha acquistato 32,06 Kg di Confettura, io sono arrivato allo stesso risultato.

Antonio de Beatis, canonico di Molfetta e segretario del cardinale Luigi D’Aragona, passando a Genova nel 1517 scrisse “…In decta cità se lavora di gran copia de velluti et finissimi, di prezzo li negri di VIII et X ducati d’oro la canna…”

La canna genovese misurava 2,49 metri …in altre città le misure erano diverse …ma che prezzi!

Il ducato d’oro in quell'anno valeva come lo scudo d’oro e come lo scudo d’argento e cioè 4 lire, quindi 2 metri e mezzo di velluto costava da 32 a 40 lire genovine.

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Ianva

Ricordo anche il frammento storico che avevi riportato sul Doge che si reca a Versailles, e del costo di 20000 scudi per il viaggio, alloggio ecc, una spesa impressionante!!

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417sonia

Ricordo anche il frammento storico che avevi riportato sul Doge che si reca a Versailles, e del costo di 20000 scudi per il viaggio, alloggio ecc, una spesa impressionante!!

Buona serata

E beh, si muoveva il rappresentante di uno stato; certo non alloggiava in una pensione....se non era ospite di colui che lo invitava, era uso affittare un palazzo per tutto il tempo della visita, per se ed i maggiorenti che lo accompagnavano; il relativo vitto per ricambiare i banchetti ai quali erano ivitati... e non dimentichiamo il vitto e alloggio dei soldati che facevano loro da scorta, i cavalli e gli armenti...

A Venezia, quando si invitava qualche re o principe straniero, si spendeva una follia per organizzare il suo soggiorno e di coloro che lo accompagnava; feste, banchetti, balli ai quali partecipavano centinaia di persone, regate, giostre, cacce....

Dovrei avere qualche scritto al riguardo; se lo trovo lo posto volentieri.

saluti

luciano

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dizzeta

.... Ma i pagamenti avvenivano con moneta contante o altri modi che non includessero il trasporto di quintali di argento o oro?

Era molto pericoloso girare con denaro addosso.

Credo che già da qualche secolo si utilizzassero le "note di banco" o "note di credito" o "lettera di cambio" dove, prima gli orefici e poi le banche, permettevano i pagamenti senza l'uso del denaro contante, insomma assegni ante-litteram che potevano essere anche "girati".

post-9750-0-12794600-1399048444_thumb.jp

post-9750-0-26774700-1399048769_thumb.jp

Edited by dizzeta
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Ianva

Segnalo, anche se non parliamo di scudi e monete, questo sito , che riporta immagini della città (planimetrie e vedute) molto belle e varie. La inserisco qui in discussione essendo a mio parere molto interessante, l'ho trovata cercando. Questa è la pagina dal 1493 al 1599, bisogna poi cliccare "Genova, ritratto storico /Portrait of the city Genova" nel menù per accedere alle pagine di altre epoche. Il periodo più recente deve ancora essere compilato.

http://www.giuntafilippo.it/genova-2/1500-2/

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dizzeta

Belle immagini, alcune non le conoscevo. Grazie!

Per contraccambiare ti allego una nella quale, secondo me ...perchè non ne sono sicurissimo, dovrebbe essere l'entrata della vecchia zecca ...dove hanno battuto quegli scudi ...

post-9750-0-65593700-1399109166_thumb.jp

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Ianva

Grazie!! Questa immagine è sul pesce-felloni vero? Non sapevo che quella fosse la zecca!! È quella che ora sta sotterrata nella zona di palazzo San Giorgio giusto? (Ma la avevano messa con entrata fuori delle mura? Non molto intelligente come mossa!)

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dizzeta

Grazie!! Questa immagine è sul pesce-felloni vero? Non sapevo che quella fosse la zecca!! È quella che ora sta sotterrata nella zona di palazzo San Giorgio giusto? (Ma la avevano messa con entrata fuori delle mura? Non molto intelligente come mossa!)

No è in rete qui: http://ceraunavoltagenova.blogspot.it/2014_01_01_archive.html

Credo avessero bisogno di un accesso diretto al mare, è vero che sono a fianco del molo principale (ponte Reale) con la fontana (il barchile) ma evidentemente il carico e lo scarico lo facevano ben scortati e in quella guardiola dovrebbe esserci stato un posto di guardia permanente ...sono sempre mie deduzioni.

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dizzeta

Beh, per i vari traffici mercantili, soprattutto per ricevere la materia prima e poi inviare le monete dove necessitava in tutto il mediterraneo e oltre.

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