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apollonia

Gettoni per il gioco del Whist

Risposte migliori

apollonia
Supporter
Recentemente mi sono aggiudicato alla Künker quattro gettoni del gioco del Whist (precursore del Bridge) in ottone che presentano da un lato un giocatore in diversi atteggiamenti tipici del gioco stesso e dall’altro una notazione (simple, double, triple, quadruple) con dei numeri e dei tondelli simili alle fiches. Primo gettone (5,240 g, 25 mm): ICH FORDERE (io chiedo) post-703-0-29973300-1407535364_thumb.jpg Il giocatore chiede al compagno di giocare la carta migliore che possiede nel colore di quella giocata. apollonia
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apollonia
Supporter
Secondo gettone (5,142 g, 25 mm): SIE MAKEN FARBE (lei fa colore)

post-703-0-60345700-1407535711_thumb.jpg

Il giocatore fissa come colore d’atout (cioè della briscola) quello della carta giocata. apollonia
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apollonia
Supporter
Terzo gettone (5,250 g, 25 mm): ICH LACHIRE (io segnalo)

post-703-0-65953300-1407535852_thumb.jpg

Il giocatore informa il compagno del o dei colori in cui possiede delle carte alte (A, K, Q, ecc.). apollonia
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apollonia
Supporter
Quarto gettone (5,144 g, 25 mm): ICH INVITIRE (io invito)

post-703-0-50614700-1407535978_thumb.jpg

Il giocatore gioca la carta di un colore interessante e invita il compagno a regolarsi di conseguenza in base alla carta che l’avversario giocherà prima di lui. apollonia
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palpi62
Supporter

@@apollonia molto carini, complimenti.

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leonumi67

Bellissima raccolta,complimenti anche per la ottima conservazione!

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sandokan
Supporter

Molto interessanti, mai visti prima : complimenti.

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ilcollezionistadiossa

@@apollonia davvero belli.

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apollonia
Supporter

Grazie a tutti per l'apprezzamento dei gettoni.

apollonia

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gigetto13

ne conosci la datazione? a me dagli abiti pare metà '800, forse anche prima. belli comunque, complimenti!

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apollonia
Supporter

ne conosci la datazione? a me dagli abiti pare metà '800, forse anche prima. belli comunque, complimenti!

I gettoni sono stati coniati attorno al 1800, non solo in ottone ma anche in rame (ca. 7,3 g, 26 mm di diametro) e in argento. L’incisore è Loos, credo Friedrich Loos che fu attivo a Berlino dal 1797 al 1806.

apollonia

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apollonia
Supporter

Altri gettoni sul tema del gioco del whist

Gettone inglese regina Vittoria datato 1848 con la scritta "Keep Your Temper", cioè un invito a mantenere la calma perché il gioco si presta a discussioni spesso anche molto animate con il compagno.

post-703-0-72048700-1408487231_thumb.jpg

Gettone del periodo vittoriano dove troviamo sul diritto l’invito alla calma come nel precedente e sul rovescio un invito alla saggezza e al diletto.

post-703-0-57257700-1408487271_thumb.jpg

apollonia

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apollonia
Supporter

Anche se non si tratta di un gettone ma di una medaglia emessa nel 1896 in occasione del sesto congresso americano di whist a Brooklyn, New York, credo sia opportuno presentarla qui piuttosto che aprire una discussione nella sezione medaglie.

La medaglia porta sul rovescio la firma dell’incisore, John Frick NY, ed è disponibile in versione color argento e color oro.

post-703-0-57064000-1408543810_thumb.jpg

post-703-0-87044800-1408543852_thumb.jpg

apollonia

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apollonia
Supporter

Se poi qualcuno fosse interessato al gioco del whist e a qualche notizia storica, può trovare qualche informazione in questo e nei post a seguire.

Modalità del gioco

Il Whist, nome di origine inglese che significa "silenzio", è un gioco di carte nato in Inghilterra nel XVII secolo che si gioca con un mazzo di 52 carte francesi, con l’ordine di presa che va dall'Asso in giù fino al 2 (A - K - Q - J – 10 - 9 - 8 – 7 - … - 2).

Il cartaio, che cambia ad ogni smazzata, distribuisce in senso orario 13 carte a testa e l'ultima che gli tocca viene scoperta in tavola e rappresenta l'atout (cioè la briscola) della mano. Questa carta verrà ripresa dal cartaio e inserita tra le sue altre 12 carte al suo primo turno di gioco, che ha inizio dal primo giocatore alla sua sinistra. Questi cala una carta scoperta e tutti gli altri in senso orario fino al cartaio devono calare una carta con l'obbligo di rispondere al seme di uscita. Se un giocatore non ha carte di quel seme, può giocare una carta del seme di atout oppure di un altro seme. Vince la presa chi ha giocato la carta più alta del seme con cui è stato aperto il gioco. Se c'è una carta d’atout, questa fa la presa, mentre se ce ne sono più d’una, fa la presa quella di valore più alto. Chi fa la presa se la mette davanti, coperta, e da lui ha inizio la mano successiva. Le mani sono in tutto 13 e lo scopo è di realizzare almeno 7 prese. Se la stessa coppia fa tutte le 13 prese, ha realizzato lo "slam" o, come si dice, ha fatto ‘cappotto’.

Nelle regole standard ogni presa fatta vale 1 punto. Gli onori sono Asso, Re, Donna, Fante del seme di atout e la coppia che ne ha giocati quattro segna 3 punti; se ne ha giocati tre, segna 2 punti. Se ciascuna coppia ha giocato due onori, non ci sono punti in palio. Se una coppia in una o più smazzate ha già totalizzato 4 punti, non segna punti di onori. La partita è vinta dalla coppia che si aggiudica per prima due smazzate.
I giocatori di Whist devono osservare il massimo silenzio e ogni osservazione fatta nel corso della smazzata è penalizzata di 1 punto.

Del Whist esistono numerosissime varianti che introducono la dichiarazione sulle prese previste o attribuiscono valore speciale ad una carta, come ad esempio il Fante di Quadri.

apollonia

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apollonia
Supporter

Storia del gioco

Nella prima metà del '700 il Whist si affermò come uno dei passatempi preferiti dagli aristocratici inglesi e dei giochi più praticati nel club esclusivi dell'alta società. Il gioco si diffuse rapidamente nel resto d'Europa, in particolare in Francia, dove durante il Settecento pare fosse il gioco preferito alla corte del Re, in particolare da Madame Du Barry.
E' da sempre considerato gioco di osservazione e di grande intelligenza: un proverbio inglese recita "il whist è un calcolo delle probabilità, da cui gli spiriti distratti devono essere allontanati".

Il suo successo fu tale che Napoleone, preoccupato di vederlo privilegiato dai francesi rispetto agli altri giochi di carte, lo vietò alla corte imperiale, sostituendolo con il Picchetto. Il grande fascino del Whist portò addirittura alla formulazione di 40 precetti del gioco. Soltanto nel Novecento il Whist cominciò a perdere terreno per poi cedere il posto al Bridge.

apollonia

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apollonia
Supporter

Edgar Allan Poe e il Whist

Può essere interessante sapere cosa pensava di questo gioco Edgar Allan Poe, un accanito giocatore di Whist.

Il gioco del Whist

(da Gli assassinii della Rue Morgue, di Edgar Allan Poe)

Da tempo il gioco del whist è stato rammentato per la sua azione sulla facoltà del calcolo; si sa di uomini del più alto grado d'intelletto che vi prendevano un piacere in apparenza incomprensibile mentre evitavano come troppo frivoli gli scacchi.
E, difatti, non vi è nulla che metta alla prova la facoltà dell'analisi, come questo gioco. Il miglior giocatore di scacchi della Cristianità può essere poco di più che il miglior giocatore di scacchi; laddove esser forti nel gioco del whist significa posseder la capacità di riuscire in tutte quelle imprese ben altrimenti importanti nelle quali una mente si trovi a combattere con un'altra.
E dicendo "esser forti" ho voluto alludere a quella perfezione nel gioco che implica l'intendimento di tutte le sorgenti dalle quali possono derivare vantaggi legittimi, i quali sono non solo diversi ma complessi e spesso si nascondono in recessi del pensiero assolutamente inaccessibili al ragionamento comune.
Osservare attentamente, vuol dire ricordarsi distintamente: sotto questo punto di vista, il giocatore di scacchi che ha potere di concentrazione, sarà un buon giocatore di whist; poiché le regole di Hoyle (anch'esse basate sul semplice meccanismo del gioco) sono sufficientemente e generalmente intelligibili.
Così, aver buona memoria e procedere secondo le regole del manuale, è quanto di solito si considera bastevole a giocar bene.
Ma ci sono casi che non rientrano nei limiti delle regole comuni, e allora si manifesta l'abilità dell'analista.
Questi fa, in silenzio, le sue numerose osservazioni e deduzioni. Lo stesso fanno forse i suoi compagni; e la differenza nella estensione delle nozioni così acquisite non sta nella validità della deduzione, quanto nella qualità dell'osservazione.
L'importante è sapere cosa osservare. Il nostro giocatore non conosce limiti, né, per quanto il gioco sia il suo oggetto, disprezza le deduzioni che provengono da cose estranee al gioco.
Egli esamina la fisionomia del suo compagno, paragonandola accuratamente con quella di ciascuno dei suoi avversari. Considera il modo col quale ognuno dispone in mano le sue carte; spesso, grazie agli sguardi che i giocatori dànno alle carte, riesce a contare punto per punto quello che hanno in mano.
Tien conto, a mano a mano che il gioco va avanti, di ogni cambiamento, di fisionomia, e dalle varie espressioni di certezza, di sorpresa, di trionfo o di dispiacere, fa raccolta di mille pensieri. Dal modo di fare una presa, indovina se la stessa persona abbia di che farne un'altra durante la partita. Riconosce se una carta è giocata per fare una finta, da come viene posata sul tavolino.
Una parola casuale, involontaria, una carta che cade o si rovescia per caso, se viene raccolta con ansia o con noncuranza di nasconderla, il conto delle alzate e l'ordine del quale si succedono, l'imbarazzo, l'esitazione, la prontezza, la trepidazione; tutto, insomma, per la sua capacità, in apparenza intuitiva, di percezione, tutto serve a denotare il vero stato delle cose.
Così dopo i primi due o tre giri, egli è padrone del gioco di ognuno e butta ogni carta con perfetta cognizione di causa, proprio come se gli altri giocatori avessero scoperte le loro.

apollonia

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apollonia
Supporter

Arrivata dalla Gran Bretagna una bella serie di quattro gettoni vittoriani a forma dei quattro semi, con il marchio di conformità alle norme ufficiali per il 1883. Potevano servire per il Whist, il Bridge o il Bezique (la nostra Bazzica, una variante della briscola). I gettoni sono di ottone con tracce della doratura iniziale, pesano sui 2 g (1,7-2,6 g) e misurano sui 20 mm.

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apollonia

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apollonia
Supporter

Questa foto tratta dalla rivista 'Bridge d'Italia' è del 1881 e mostra quattro anonimi giocatori impegnati in una partita di Whist (papà del Bridge) a bordo di una nave della marina inglese, durante una traversata dell'oceano Atlantico.

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apollonia

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Antonello(65)

Recente ritrovamento relativo al gioco del Whist, medaglia che riporta varie situazioni del gioco con i relativi punteggi.

Rame, 23mm - 4,70g

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Antonello(65)

Non so se questo gettone è legato al Whist secondo voi?

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apollonia
Supporter

No, i quattro assi sono eventualmente riferiti al poker, ma qui potrebbero esserlo a qualsiasi gioco di carte.

Interessante la raffigurazione del velocipede, che può portare la data del gettone verso la fine del 1860, quando l’antenato della moderna bicicletta ebbe una rinascita a Parigi.

 

 

apollonia

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