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Legio II Italica

L' Impero peri'

Risposte migliori

Legio II Italica

Spesso di discute sulle svariate cause , tutte valide , che provocarono la caduta dell’ Impero Romano , ora prescindendo dal fatto che qualsiasi Impero non puo’ durare in eterno perche’ costituito da uomini , che come tali mutano nel tempo cambiando insieme anche gli usi , costumi ed i principi , dei quali cambiamenti una prova evidente la viviamo anche oggi , dove gli uomini attuali sono ben diversi , per i motivi suddetti , dagli uomini del secolo scorso ; quindi figuriamoci , riferendoci all’ epoca romana , quanto diversi possano essere stati gli uomini che vissero nel corso della repubblica romana con quelli che vissero durante l’ impero inoltrato ; l’ evoluzione , gli usi , i costumi , purtroppo , non tengono conto dei principi morali e materiali di un tempo , ma mutano insieme agli uomini . Dal mio punto di vista una delle principali cause , se non la prima , che provocarono la caduta di Roma , furono ……..i Romani , cioe’ gli uomini che facevano parte del grande Impero , con particolare riferimento all’ ambiente militare .
Da quando Ciao Mario riformo’ l’esercito introducendo i proletari nelle sue fila , inizio’ a venire meno la figura del contadino soldato che combatteva per la Res Publica , per la famiglia e per se stesso ; da ora in poi il soldato cominciava a combattere , anche se in parte per i precedenti motivi , principalmente pero’ per il bottino di conquista promesso dal Dux o Imperator , a seguito della vittoria contro i nemici , quindi la figura ideologica da seguire del legionario deviava dalla Res Publica , verso il Dux o Imperator , vero leitmotiv della situazione e vero Mecenate dei soldati . Di pari passo anche la disciplina e la fedelta’militare , al tempo della Repubblica ancora inflessibile , inizio’ con l’ Impero a declinare ; ne sono esempi svariate situazioni a cominciare da Augusto in poi .
Anche la diminuzione di adesione di reclute di nazionalita’ italica nelle file delle Legioni fu una delle cause di declino della forza combattiva , gli Italici preferirono , quando poterono , entrare nelle fila dei Pretoriani , dove avevano vita , paga e servizi ben superiori e facili rispetto a quelli dei legionari , mentre chi non poteva entrare nelle fila dei Pretoriani , spesso per evitare la Legione , pagava l' esenzione in oro o si faceva sostituire da un servo .
Ci sono nella storia romana infinite prove e testimonianze di storici , di rivolte , sommosse e come noto , di uccisioni di Imperatori ad opera di legionari riottosi alla severa disciplina o alle decisioni dei superiori . Uno dei casi piu’ clamorosi fu l’ uccisione di Alessandro Severo , primo Imperatore romano ucciso a seguito di una rivolta militare nel corso della guerra in Germania o forse , secondo un passo controverso della Storia Augusta , in Britannia . Alessandro Severo fu l’ ultimo Imperatore che ben governo’ lo Stato per un un lungo periodo durato 13 anni ; fu anche favorevole ad innalzare a Roma un Tempio a Cristo , ma ne fu distolto dai Sacerdoti pagani , altrimenti tutti sarebbero diventati Cristiani , per curiosita’ questo il famoso passo della Storia Augusta che ne fa testo :

Tomo XLIII : “……..Avrebbe anche voluto costruire un Tempio in onore a Cristo e accoglierlo tra gli Dei , come si dice avesse avuto intenzione di fare Adriano quando aveva fatto erigere in tutte le citta’ quei Templi senza immagini che ancora oggi , proprio perche’ non sono stati dedicati a nessuna divinita’, sono detti di Adriano . Ma il progetto di Alessandro non pote’ tradursi in realta’ per l’ opposizione dei Sacerdoti i quali consultando le cose sacre , avevano saputo che se l’ Imperatore avesse attuato i suoi propositi , in breve tutti sarebbero diventati Cristiani e gli altri Templi sarebbero caduti nell’ oblio e nell’ abbandono”

Tornando all’ uccisione di Alessandro da parte di soldati in zona di guerra , questi come usanza , avevano giurato in precedenza fedelta’ all’ Imperatore , quindi fu un fatto senza precedenti nella Storia di Roma ; credo inizi da qui il declino inarrestabile dell’ Impero Romano . Perche’ fu ucciso Alessandro ? Alessandro come detto voleva riportare tra le truppe l’ antica disciplina , ormai decaduta a livelli inaccettabili , ma come tutte le cose ormai da tempo acquisite , risulta difficile tornare indietro e compiere grossi sacrifici ; anche qui abbiamo la testimonianza della Storia Augusta dove ci narra della severita’ di Alessandro verso i soldati con questo fatto precedente a quello della morte : un soldato in zona di guerra , aveva ingiurato e maltrattato una povera vecchia , quando lo seppe Alessandro , licenzio’ dall’ esercito il soldato e lo assegno’ come servo alla vecchia affinche’ la sostenesse e mantenesse fino alla morte ; questo fatto provoco’ la protesta e l’ indignazione degli altri soldati che misero mano alle spade pronti ad ucciderlo , talmente alta era ormai la rilassatezza della disciplina militare , ma Alessandro in questa occasione riusci’ ad intimorirli con la sua autorita’ e dialettica dicendo , tra altre sensate cose , che riservassero la loro rabbia contro i Germani , anziche’ contro il loro Imperatore ; questo fatto purtroppo fu l’ anticipo di quello che porto’ all’ uccisione di Alessandro in zona di guerra . Volendo Alessandro quindi ripristinare l’ antica disciplina militare , trovo’ invece l’ ambiente militare non piu’ accondiscendente a questo fatto e venne ucciso . Secondo la Storia Augusta non e’ sicuro che fu ucciso per ordine o per mano di Massimino , ma e’ sicuro che fu ucciso da soldati romani riottosi alla sua severita’ e in zona di guerra ; il suo corpo fu portato a Roma e sepolto in un grandioso sepolcro , come gia’ visto . Secondo Erodiano fu ucciso dai soldati perche’ “effeminato” , ma dalla lunga storia del suo impero questa notizia risulta falsa , anzi fu un Imperatore combattivo avendo in precedenza sconfitto i Persiani , cosa non facile per i Romani ; suo desiderio era che avrebbe voluto morire in combattimento e ne sarebbe stato felice di questo , come gia' un astrologo gli aveva predetto , solo che mori’ in zona di guerra , ma non per spada nemica . L’uccisione di Alessandro fu solo la prima di una lunghissima serie di Imperatori uccisi dall’ esercito , questa continua alternanza di imperatori che segui' e dal breve regno , tranne pochi che governarono piu’ a lungo , non consenti’ di studiare e prendere di conseguenza misure adeguate a livello militare a lungo termine per contenere le continue invasioni iniziate fin dagli inizi del III secolo e mai piu’ terminate fino al tracollo della parte occidentale dell’Impero .
In conclusione credo che una , se non la prima , delle principali cause del declino fu l’ ambiente militare , nel senso ampio del termine , cioe' non solo facendo riferimento alla decaduta disciplina , la cui decadenza ne fu solo un aspetto del problema piu' generale , ma comunque non piu’ all’ altezza , appunto per diversi motivi , di contrastare i flussi continui di invasioni che alla fine si rilevarono inarrestabili .

Modificato da Legio II Italica
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eliodoro
Supporter

Ciao @@Legio II Italica,

Uno dei problemi fondamentali tra l'Imperatore e l'esercito fu la prassi inaugurata da Claudio I°, di comprarne la fedeltà mediante donativi ( ho letto della promessa di 15000 sesterzi per ogni pretoriano che gli avesse giurato fedeltà), fino a raggiungere il punto più basso con Didio Giuliano che, praticamente, si comprò il titolo di Imperatore.

Alla fine, in epoca imperiale, l'esercito era diventato "mercenario" e prestava fedeltà a chi, di volta in volta, gli garantiva più ricchezza.

Sull'effeminatezza quale causa dell'uccisione di Alessandro Severo, la ritengo poco credibile, in quanto eccezion fatta di Claudio I, il resto degli Imperatori, chi più chi meno, avevano tutti una passione per i "giovinetti"

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Legio II Italica

Ciao @@Legio II Italica,

Uno dei problemi fondamentali tra l'Imperatore e l'esercito fu la prassi inaugurata da Claudio I°, di comprarne la fedeltà mediante donativi ( ho letto della promessa di 15000 sesterzi per ogni pretoriano che gli avesse giurato fedeltà), fino a raggiungere il punto più basso con Didio Giuliano che, praticamente, si comprò il titolo di Imperatore.

Alla fine, in epoca imperiale, l'esercito era diventato "mercenario" e prestava fedeltà a chi, di volta in volta, gli garantiva più ricchezza.

Sull'effeminatezza quale causa dell'uccisione di Alessandro Severo, la ritengo poco credibile, in quanto eccezion fatta di Claudio I, il resto degli Imperatori, chi più chi meno, avevano tutti una passione per i "giovinetti"

Ciao @@eliodoro , buona domenica , vorrei risponderti subito ma ho dei dubbi di memoria circa le donazioni , quindi devo rileggermi qualche passo di Svetonio . Per le donazioni all' esercito in denaro o terre , da parte dei primi imperatori , non mi sembra che sia stato Claudio , il primo ad iniziare , in quanto prassi iniziata gia' da fine Repubblica .

Sono d' accordo invece per Didio che si gioco' il titolo di Imperatore a chi offriva di piu' e d' accordo anche su Alessandro Severo , assolutamente non effeminato , e' una mala invenzione di Erodiano in quanto nessun passo della Storia Augusta da alito a questa deviazione , forse alimentata dal fatto di avere la madre Mamea come consulente .

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ARES III

Ci sono molteplici cause:

1- crisi del ceto medio a causa della diminuzione dei fondi medio-piccoli, che venivano inglobati nei grandi latifondi (varie cause: debiti, proprietari morti a cause delle guerre civili, annate magre..........). Il declino del ceto medio ha influito negativamente sulle casse dello Stato e sul numero dei soldati dell'esercito;

2- crisi culturale: l'espansione territoriale dello Stato, soprattutto verso oriente, aveva comportato l'introduzione di filosofie-culture-stili di vita individualisti, differenti da quello romano che si basava su una solidarietà cittadina. In tal modo il cittadino era sempre più interessato ai propri interessi piuttosto che anteporre quelli della Res publica, danneggiandola;

3- crisi istituzionale: con la fine della Repubblica e il passaggio al Principato, poi Impero, le strutture istituzionali non sono state realmente aggiornate sia dal punto di vista organizzativo che dal punto di vista di una legittimazione REALE. Chi aveva l'esercito più forte comandava;

4- crisi dell'istituto della schiavitù: a causa delle religioni orientali [Cristianesimo ed altri] ci furono manumissioni di massa che portarono lo spopolamento delle campagne e la mancanza di manodopera [di qui la normativa su blocco dei mestieri di Diocleziano per tentare arginare la fuga dalle campagne];

5- fine della politica espansionistica: Roma si era retta sempre sui bottini di guerra e sui tributi che imponeva ai nuovi popoli sconfitti. Una volta arrestata questa politica iniziò a mancare una sostanziosa entrata finanziaria per lo Stato;

6- spese eccessive: a fronte della diminuzione delle entrate statali, i governanti romani continuavano a porre in essere una sfrenata spesa pubblica in eccessi e sfarzi;

7- popolazioni agguerrite ai confini: Germani e Parti;

8- popolazioni all'interno dell'Impero che erano sempre in stato di sommossa contro i Romani;

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Legio II Italica

Ciao , tutte cause valide , le tue elencate e di cui si e' gia' parlato abbondantemente in altre discussioni nel Forum , ho semplicemente voluto approfondire ed analizzare una delle cause del declino che personalmente ritengo una delle piu' importanti , se non la prima , per i motivi che ho cercato di esporre .

Modificato da Legio II Italica

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Legio II Italica

Ciao @@Legio II Italica,

Uno dei problemi fondamentali tra l'Imperatore e l'esercito fu la prassi inaugurata da Claudio I°, di comprarne la fedeltà mediante donativi ( ho letto della promessa di 15000 sesterzi per ogni pretoriano che gli avesse giurato fedeltà), fino a raggiungere il punto più basso con Didio Giuliano che, praticamente, si comprò il titolo di Imperatore.

Alla fine, in epoca imperiale, l'esercito era diventato "mercenario" e prestava fedeltà a chi, di volta in volta, gli garantiva più ricchezza.

Sull'effeminatezza quale causa dell'uccisione di Alessandro Severo, la ritengo poco credibile, in quanto eccezion fatta di Claudio I, il resto degli Imperatori, chi più chi meno, avevano tutti una passione per i "giovinetti"

Ciao , la fedelta' "comprata" da Claudio , riguardo' pero' solo i Pretoriani , per un motivo preciso , non le Legioni ; cio' fu dovuto al fatto che Claudio per carattere , in quanto sempre estromesso dalla politica perché ritenuto incapace ad assumere incarichi pubblici ( fu questo un' altro errore di Augusto ) non voleva essere eletto imperatore , ma continuare a dedicarsi ai suoi studi storici specialmente sugli Etruschi ; ma alla morte di Caligola fu preso con la forza dai Pretoriani e obbligato ad assumere la carica di imperatore , a seguito di questo atto di forza , volle pero' legare a se chi l' aveva costretto alla porpora , "comprando" la loro fedelta' con il donativo di 15.000 sesterzi ciascuno . Comunque Claudio si rivelo' dopo Augusto , il migliore imperatore della dinastia Giulio Claudia .

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eliodoro
Supporter

Concordo con l'ottima valutazione di Claudio quale IMperatore.

Il pagamento era chiaramente riferito solo ai pretoriani che, negli attimi convulsi successivi all'uccisione di Caligola, cercarono Claudio, che si era nascosto, e lo elevarono ad Imperatore.

Modificato da eliodoro

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ARES III

Sarei tentato a rivalutare anche Nerone....la propaganda senatoria e dei Flavi prima, quella cristiana poi, lo hanno dipinto come un mostro capace di ogni nefandezza, perfino di incesto.

[c'è da ricordare che lo stesso imperatore Tito era un amico di infanzia di Nerone]

Un motivo di natura numismatica, è forse la svalutazione delle monete auree, che erano per lo più legate alla tesaurizzazione degli aristocratici-latifondisti, e alla rivalutazione delle altre monete, che erano il capitale del ceto medio (cavalieri, mercanti,.... ). In questo modo si è inimicato una componente molto potente della società romana, quella che poi scriverà o farà scrivere tutto e di più sul suo conto.

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eliodoro
Supporter

Sarei tentato a rivalutare anche Nerone....la propaganda senatoria e dei Flavi prima, quella cristiana poi, lo hanno dipinto come un mostro capace di ogni nefandezza, perfino di incesto.

[c'è da ricordare che lo stesso imperatore Tito era un amico di infanzia di Nerone]

Un motivo di natura numismatica, è forse la svalutazione delle monete auree, che erano per lo più legate alla tesaurizzazione degli aristocratici-latifondisti, e alla rivalutazione delle altre monete, che erano il capitale del ceto medio (cavalieri, mercanti,.... ). In questo modo si è inimicato una componente molto potente della società romana, quella che poi scriverà o farà scrivere tutto e di più sul suo conto.

Concordo con Te @@ARES III,

abbiamo una storiografia romana che esalta la figura di Costantino che uccise moglie e figlio, e denigra, invece Nerone, le cui innumerevoli imputazioni di reati, nella maggior parte dei casi, risultano non provati, vedi incendio di Roma.

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ARES III

Il problema reale della storia che ci è tramandata, è che è stata scritta dai vincitori, i quali di solito non brillano mai per oggettività nella narrazione dei fatti.

Per es. gli Etruschi erano visti come degli animali perché per i Greci, ed in parte anche per i Romani, banchettare ufficialmente insieme alla propria moglie o ad altre donne era sintomo di forte pulsione sessuale, una cosa da depravati.....oppure era una società tacciata di eccessivo femminismo....

Le donne Etrusche avevano anche dei diritti e un ruolo importante nella società, cosa molto strana per il mondo misogino greco.

Oggi, invece, avere rispetto delle donne è una cosa naturale [o almeno dovrebbe esserlo].

La storia dipende purtroppo sempre dai punti di vista di chi ha vinto e scrive.

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Legio II Italica

Concordo con Te @@ARES III,

abbiamo una storiografia romana che esalta la figura di Costantino che uccise moglie e figlio, e denigra, invece Nerone, le cui innumerevoli imputazioni di reati, nella maggior parte dei casi, risultano non provati, vedi incendio di Roma.

Ciao @@eliodoro , giustissimo , la storiografia di parte cristiana dell' epoca fece "finta" di non sapere dell' uxoricidio e filicidio , per esaltarne invece la propaganda filocristiana e la conversione forse in punto di morte ; la stessa storiografia , in particolare Ambrogio , non pote' invece esentarsi dal condannare il mandante Teodosio a seguito della strage di Tessalonica nel 390 dove morirono 7000 persone , in quanto non si pote' nascondere l'evento .

Modificato da Legio II Italica

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eliodoro
Supporter

Il concetto di "violenza" nel mondo antico è totalmente diverso da quello attuale, quindi additare un Imperatore piuttosto di un altro per essere stato violento non lo trovo giusto da un punto di vista storico.

Ricorso che Silla, una volta sconfitti i Sanniti, fece una vera e propria operazione di pulizia etnica, comprensiva della distruzione fisica delle città sannite.

Spartaco e i suoi ribelli furono crocifissi lungo la Via Appia.

L'Imperatore andrebbe valutato per i suoi risultati nell'ottica della crescita di Roma.

Sia Tiberio che Claudio, come Vespasiano, misero a posto le casse dello Stato dissanguato dalle guerre civili, eppure, ad esempio, di Tiberio, se ne parla solo come un vecchio depravato.

Nerone fece un importantissima riforma monetaria, nonché incentivò l'edilizia, mentre non fu un guerriero come Traiano, le sue vittorie furono "diplomatiche".

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Legio II Italica

In parte condivisibile quanto dici .

La figura storica di un imperatore non la si valuta dove meglio riuscita , ma nel complesso del suo percorso istituzionale , fatto di atti civili , economici , sociali e militari .

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ARES III

Su Nerone c'è poi da dire che aveva comunque intenzione di fare una campagna militare verso il Baltico ricco di ambra...minerale di natura vegetale che ai Romani piaceva molto.

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Legio II Italica

Scusa la precisazione , ma per corretta informazione l'Ambra e' un fossile vegetale . Pero' non usciamo fuori tema .

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ARES III

Proprio per questo MINERALE DI NATURA VEGETALE, è un mio gioco di parole (a rigore scientifico se appartenente al mondo minerale non può far parte di quello vegetale. I fossili infatti appartengono al mondo minerale, pur essendo stati prodotti da vegetali che hanno però subito un processo fisico avvenuto molto...molto...e ancora molto tempo fa trasformandoli in elementi minerali).

E' la resina di alcune piante vissute nell'Eocene e nel Miocene (a seconda della varietà del vegetale e del luogo).

PS: scusa la divagazione, ma per l'ambra nutro molto interesse. Il suo nome greco era "electron" come le monete in oro-argento. E mi fermo qui...se no faccio una lezione di geologia.

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cancun175

Ho passato tutta l'estate, leggendo decine di libri e analizzando molte fonti, per cercare di dar seguito all'annoso problema affrontato in questo Forum sulle cause della fine dell'Impero romano. Sono giunto a una conclusione, che sembra quasi lapalissiana. Non esiste una causa e non esistono mille cause. Ma non si può neanche dire che l'Impero è finito e basta. I cristiani? Certo, i cristiani. Ma non perché non combattevano o non pagavano le tasse o non approvavano la schiavitù, o non veneravano l'Imperatore. Ma perché il loro arrivo, coincidente con una diversa valutazione della cosa pubblica da parte del cittadino, ha modificato nel profondo la filosofia del "romano". Non più lo Stato o la Città, ma la Città di Dio, la società del dopo morte. Non solo. Tutte le discussioni partono da un presupposto a mio parere sbagliato: che ci sia un momento in cui le cose hanno cominciato ad andar male. Siamo noi che rendiamo assoluto un concetto: andavano bene con Augusto o con Claudio, o con Vespasiano e hanno cominciato ad andare male...quando? Chi dice con Marco Aurelio, chi con la crisi del III secolo, chi con il dopo Costantino etc etc. Non siamo d'accordo neanche sul "quando" sia caduto l'Impero. Con Romolo Augustolo? Dopo? Prima? Nella realtà l'Impero ha seguito fasi politiche diverse, e qualcuno ha già affrontato il problema in questa discussione: la Repubblica, il Principato, il Dominato e,infine, persino la Satrapia di stile orientale. E' sbagliato, secondo me, parlare di un "prima" e un "dopo". Persino dalla crisi del III secolo Roma è uscita indenne: "dopo" ci sono stati Aureliano, Probo, Diocleziano, Costantino. le invasioni barbariche? certo hanno portato a una crisi, ma anche le ultime non sono state peggiori di tante altre precedenti: è stato peggio Attila o Brenno? O Pirro? O Annibale? O Arminio? E' stata peggio Adrianopoli o Canne? O Carre? o Teutoburgo? Erano peggio i Germani o i Parti, i Pitti, gli Unni etc etc...Non si possono seguire neanche i soldi: i romani tardoantichi erano efficientissimi nella raccolta di tasse e tributi: li ha salvati il loro sistema che oggi chiameremmo "federalista": demandavano ai notabili delle migliaia di città del loro impero l'incombenza di rastrellare il "dovuto". E allora? Allora, appunto, sono cambiati i tempi. E' cambiato l'approccio che la gente aveva per lo Stato, è cambiata la fiducia. L'Imperatore è stato sostituito da Dio e Dio prometteva una vita migliore non quaggiù, ma lassù. Sono cambiati, e questo intendevano i sacerdoti di Severo Alessandro, i collettori delle finanze: prima gli esattori dei decurioni che poi versavano all'impero e quello che avanzava (tanto) ai templi che sostenevano intere dinastie (proprio i Severi ne sanno qualche cosa). Poi si sono arricchite le Chiese e il "tesoro" non è finito quaggiù, ma in cielo. Cioè nel sussidio di masse di disperati che prima erano ignorate. Con questo mondo che cambiava, anche nelle città diventate sempre più chiuse in se stesse all'interno di mura imponenti, anche nei capitali di una società agricola sempre più convogliate nelle tasche di pochi, con un solido che ha preso definitivamente il posto dell'argento ed è diventato esclusivo appannaggio di pochissimi capitali, che si è confrontata una burocrazia regnante diventata Satrapia autoreferenziale. Così piano piano, il "federalismo" classico della romanità si è distaccato a Roma (o da chi ne ha fatto le veci, Ravenna, Milano, Treviri, Nicomedia etc etc), le città hanno cominciato ad aver più fiducia in se stesse che nel potere centrale e l'impianto ha cominciato a scricchiolare. Con una parte sempre più "pesante" dei cittadini e di chi li governava attenta più alle diatribe religiose che ai nemici esterni. Fino ad aver sempre più fiducia nei nemici esterni. Per capirci: i Goti erano ariani, meglio gli ariani che i "pagani" (che ancora non si chiamavano così). Insomma, il mondo romano occidentale è semplicemente crollato su se stesso. Dove tutto questo non è successo, o è successo in misura minore e rimediabile, è durato altri mille anni. Ad Adrianopoli non è stato sconfitto l'esercito dell'Occidente, ma quello dell'Oriente, lo ricordate? Quanto alla cristianità di Alessandro Severo, anche qui qualche precisazione andrebbe fatta. Forse lo era, come forse lo era Filippo l'Arabo, come certamente non lo era Costantino. Ma di quale cristianesimo stiamo parlando? Il discrimine tra ortodossia ed eresia, il discrimine tra la babele di Scritture, il discrimine tra i vari papi o presunti tali (quello di Roma, quello di Alessandria, quello di Gerusalemme, quello di Costantinopoli?) avverrà un secolo dopo, a Nicea. All'epoca di Alessandro Severo, Roma era attraversata da una babele di chiese diverse. E anche la differenza tra cristianesimo, paganesimo, ebraismo era labile e frastagliato. Forse Alessandro Severo non era cristiano. Forse lo era sua madre. Ma che differenza fa? Avrebbe voluto costruire un tempio? Lo hanno detto, dopo, gli apologeti alla disperata ricerca di imperatori buoni e imperatori cattivi. Di certo c'è solo che, dopo, Filippo l'Arabo è entrato nella controversia giudiziaria tra il vescovo di Roma e un macellaio per un fondo a Trastevere nel quale i cristiani (o una parte di loro) voleva costruire un luogo di preghiera dando ragione ai cristiani. Tanto è bastato per fare di lui il primo imperatore cristiano. ma anche Eliogabalo, dice l'Historia Augusta, aveva un larario con dei e gesù. E anche Alessandro severo è rimasto in scia. Critiano? Boh, chi può dirlo? Ultimo imperatore-imperatore? Lui o sua madre? E poi perché? L'Impero d'Occidente durerà altri 250 anni, tra successi clamorosi e insuccessi altrettanto clamorosi. mamma mia quanto potremmo continuare a lungo...

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