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      Aggiornamento   15/10/2017

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scacchi

in un muro ....continua

Risposte migliori

scacchi

salve

continuando nelle mia passeggiate per borghi e valli ecco di nuovo qualche immagine

la prima cosa che noto è che le pietre in questione non credo appartengano a questo contesto

ogni suggerimento sulle raffigurazioni sarà ben gradito

cordialità mirco

post-11993-0-92792100-1411386087_thumb.j

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sandokan
Supporter

Ciao Scacchi. In un Paese come il nostro, ricchissimo di reperti fittili, era un uso diffuso riutilizzare vecchie pietre sia per ornare un muro, una facciata con materiale di altre epoche i cui soggetti spesso non aveva alcuna correlazione con l'edificio in cui venivano incassate.

Inoltre, era anche un modo per usare un buon materiale (spesso lastre di travertino, marmo, pietre dure insomma) che magari erano state acquisite a costo zero, o come materiale di risulta.

Le quattro formelle che hai postato non credo c'entrino con l'Araldica, nessuno di loro assomiglia ad uno scudo, un blasone. Sarebbe bello poterli vedere meglio, con fotogrammi più dettagliati : ho provato ad ingrandirli ma con risultati modestissimi, come puoi vedere.

Al centro della Croce compare quella che sembra o un sole stilizzato o la "rosa dei venti", non la distinguo bene e mi sembra il simbolo più curioso e interessante.

Un altro presenta foglie e tralci, finemente eseguiti : potrebbero venire da un pannello scolpito in epoca neoclassica, o ancora più antica.

Il terzo è un simbolo religioso, quello dell'Agnello, magari si trovava in una cappella, una chiesa.

Il quarto, con un uccello sopra un albero, direi di averlo già visto ma francamente non ne conosco il significato. Direi sia allegorico, o religioso, ma non ne sono sicuro.

Se ne hai l'occasione, sarebbe una bella cosa poterli rivedere fotografati da vicino, uno per uno. Saluti.

P.S. riguardandolo più attentamente, non sono più sicuro che l'animale che compare incorniciato in un cerchio rappresenti l'Agnello, la foto non è chiara....

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Modificato da sandokan
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Corbiniano

Concordo in pieno con l'amico @@sandokan.

Nessuno di questi quattro elementi fittili è uno stemma.

L'epoca è imprecisabile, visti così potrebbero appartenere a un qualunque momento del lungo periodo fra alto e basso medioevo.

Le due raffigurazioni a base arborea sembrano generiche decorazioni.

Mi incuriosisce quella di sole foglie, sembra il sunto di un erbario, e francamente è la meno "medievale" delle quattro.

L'animale al centro del tondo è quasi sicuramente un agnello pasquale, con il vessillo bifido crociato e la testa rivoltata.

La stella al centro dell'altro tondo gli è affine, per valore simbolico e per funzione.

Credo che entrambi siano le chiavi di volta di un soffitto a costoloni, pertinenti a un edificio ecclesiastico.

Qualcosa sul genere di questo:

post-21504-0-99079700-1411412357_thumb.j

(soffitto dello studiolo di Uguccione Contrari nella rocca di Vignola [MO], da: http://www.roccadivignola.it/visita_alla_rocca/percorso_classico/piano_primo.htm)

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scacchi

grazie per le cortesi risposte

non sapendo dove postare per la mia curiosità mi è parso la sezione più affine

mi scuso per il fuori tema

cordialità mirco

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Corbiniano

...che materiale sarà? Pietra, stucco, gesso...!?

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chievolan

Chi ha realizzato quel lavoro non era certo un artista naturalista.

Forse, vista la stranezza della testa, con le orbite oculari frontali, intendeva raffigurare uno strigiforme (come il barbagianni o l'allocco).

O magari una mitologica arpia.

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Corbiniano

Dici bene: e ho il sospetto che non sia nemmeno un artefice "antico" come si potrebbe supporre a prima vista.

Dal punto di vista formale, escludo che uno scalpellino medievale avrebbe realizzato il piumaggio delle ali alla meno peggio, con nove-dieci tratti rettilinei e basta...

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scacchi

e questo di che epoca sarà?

presso palazzo comunale di Cagli PU

 

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Corbiniano

Un San Michele dallo sguardo estremamente sereno.

Non saprei datarlo con esattezza, sebbene l'insieme sia certamente medievale.

A quell'epoca risale l'uso del traforo per dare profondità ai solchi che separano fra loro le piume delle ali (sei stato bravo  :good:  a notare questo dettaglio).

Noto una certa somiglianza fra i suoi piedi (che sembrano vestire una calza) e quelli dei cavalieri teutonici (coperti da una maglia d'armatura) miniati all'inizio del '300 nel celebre Codex Manesse:

post-21504-0-62226400-1417379777_thumb.j

(da: Grosse Heidelberger Liederhandschrift (Codex Manesse), Zurigo c. 1300-1340, in Universitätsbibliothek Heidelberg, Codex Palatinus Germanicus 848, tav. XLIV, Wolfran von Eschelbach)

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scacchi

Grazie per la risposta il fatto che siano rimasti i fori visibili fanno pensare ad un lavoro incompiuto

la zona in passato era animata da continui scontri tra bizantini e longobardi per mantenere aperto il famoso corridoio bizantino in questo tratto una striscia di terra veramente esigua che collegava ravenna a roma 

 

fig 1 La chiesa è dedicata all’ angelo Michele, uno dei tre arcangeli menzionati nella Bibbia, il comandante dell’esercito celeste contro gli angeli ribelli del demonio, e furono i Longobardi a propagarne la devozione in tutta Italia, erigendogli chiese ed effigiandolo su stendardi e monete. Molto probabilmente anche le origini della chiesa di Cerreto poco distante da Cagli sono da ricondurre ai Longobardi, che si erano insediati nel territorio di Monte Nerone.

 

fig 2 Stemma antico non più in uso del Comune tratto dagli Statuti del 1589

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Modificato da scacchi
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