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andreagcs

GC Alessandro - bronzo di Susa - Herbert Grun

Risposte migliori

andreagcs

Nella prossima Asta Herbert Grun del 20 novembre, tra le varie monete del Grande, ci sarà anche un rarissimo bronzo proveniente dagli scavi di Susa (come letteralmente recita il Price: Susa excavations...).

Lotto 251

GRIECHISCHE MÜNZEN

KÖNIGREICH MAKEDONIEN

Alexander III., der Große, 336 - 323 v. Chr.

Bronze-Dichalkon, Susa. Alexanderkopf mit Elefantenhaube / Nike.

Price 3875 RR ! 4,09 g braune Patina, ss+

post-4998-0-85705700-1414237929_thumb.jp

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andreagcs

Il problema è che rimane una moneta difficile da giudicare:

non si possiedono (o almeno io non le ho trovate né su wildwinds né su acsearch) immagini della moneta in questione a parte quelle presenti sul Price. Magari qualcuno con coinarchieves pro riesce a trovare qualcosa di simile.

Allego le immagine tratte da Price dei vari bronzi "Susa excavations" da P.3875 a 3879.

post-4998-0-12951800-1414238248_thumb.jp

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andreagcs

A primo sguardo la moneta sembra somigliare al 3875 b di cui però non si vede, al dritto, la proboscide del copricapo d'elefante di Alessandro.

Osservando bene il dritto si nota come in tutti gli altri esemplari la proboscide qui faccia quasi un arco, mentre in tutti gli esemplari visti sul Price rimane più attaccata alla parte alta dell'elmo.

Al rovescio non mi convince la scritta così labile quando invece i particolari della Nike sono qui ben definiti (guardate le ali ad esempio). Negli esemplari sul Price invece al contrario, la scritta del rovescio appare più nitida dei particolari della Nike.

Cosa ne pensate?

post-4998-0-16802300-1414263121_thumb.jp

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skubydu

Ciao Andrea, sono contento perché inizi a porti le domande giuste.

Personalmente la metterei nel limbo, moneta da valutare con molta attenzione...

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apollonia

Posso proporre questa immagine tratta dall’Handbook of Syrian Coins, che corrisponde all’1/2 AE Price 3877 con l’ancora e il monogramma Landa P sul rovescio.

post-703-0-13266400-1414335235_thumb.jpg

Quanto alla moneta dell’asta, personalmente non avrei dubbi vedendo fra l’altro quelle insolite e smisurate ali della Nike che le arrivano fin sopra la testa: keep away.

apollonia

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andreagcs

Ciao Andrea, sono contento perché inizi a porti le domande giuste.
Personalmente la metterei nel limbo, moneta da valutare con molta attenzione...


@@skubydu
Ciao Skuby, ti ringrazio, ma le domande me le pongo da sempre quando ho in mente di comprarmi una moneta. Magari poi non le vado a raccontare a tutti, soprattutto se trovo la risposta da solo.... Non è questo il caso tuttavia, perché secondo me i dubbi permangono eccome, cosa che mi farà comunque tenere un atteggiamento più che prudente rispetto all'idea di una qualsiasi offerta.


Posso proporre questa immagine tratta dall’Handbook of Syrian Coins, che corrisponde all’1/2 AE Price 3877 con l’ancora e il monogramma Landa P sul rovescio.

Metà AE Seleuco I Price 3877.jpg


Quanto alla moneta dell’asta, personalmente non avrei dubbi vedendo fra l’altro quelle insolite e smisurate ali della Nike che le arrivano fin sopra la testa: keep away.



apollonia

@@apollonia: Sì ti ringrazio, in effetti ora vedendo anche l'immagine della Handbook of Syrian Coins, tutto è più chiaro. Con la proboscide così staccata dalla parte superiore dell'elmo (al dritto) non ci siamo proprio. Idem, il rovescio, che mi conferma il dubbio iniziale di essere stato ripreso dal rovescio di un classico statere d'oro di Alessandro. Guardate ad esempio la lancia della Nike. Nell'esemplare sulla Handbook of Syrian Coins così come sugli esemplari sul Price non risulta particolarmente evidente: Qui invece l'asta parte dall'alto, copre la figura della Nike e termina in basso come negli stateri. Ugualmente le ali come ben osservato da Apollonia sono esageratamente ampie e troppo alte (nell'originale della Handbook terminano dopo una "curvatura a rientrare" alla base del collo della Nike, mentre qui sembrano sorpassare in altezza la stessa testa della Nike). Grazie quindi. :)

Ci sono poi altre domande che viene legittimo porsi:

1)Ma il famoso collezionista (Prof.Dott.Peter Robert Franke) a cui si rifà la Casa d'Aste Herbert per questa Asta è noto per le sue competenze numismatiche?

2)A che pro creare un falso su un esemplare così raro e quindi sottoposto a ogni tipo di controllo e vigilanza se poi alla fine si tratta semplicemente di un bronzo sui 200 Euro? Inoltre si tratta di un esemplare che, così raro non può neanche essere nuovamente riprodotto. Ossia, non stiamo parlando di un tetradramma come il Price 109 già visto, che appare con una frequenza di 5-6 volte l'anno sul mercato ma che rimane comunque una moneta vista. Qui la moneta in questione una volta venduta non può essere rifatta (ossia non può essere fatta più di una copia) perché sembrerebbe comunque un assurdo, dato che non è mai stata vista sul mercato (giusto Apollonia?) Quindi, ricapitolando, conviene fare 200-300 euro con un bronzetto non più replicabile (prendendosi quindi dei rischi anche penali di essere scoperti) o è meglio tentare con degli splendidi tetradrammi sui 600-700 euro molto più facilmente commerciabili? Secondo me il gioco qui non vale la candela.

Tuttavia per la moneta in questione mantengo la mia posizione di elevato dubbio. Mah. :huh:

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apollonia

Anche a me risulta che questo bronzo non s’è mai visto sul mercato e non saprei come e perché salti fuori adesso. Una cosa è certa: dal punto di vista stilistico non c’è corrispondenza con le raffigurazioni di Alessandro con copricapo in pelle d’elefante/Nike con ghirlanda e stylis che troviamo nelle foto dei bronzi sui testi della monetazione seleucide e nemmeno con le raffigurazioni delle monete d’oro di iconografia simile ai bronzi, tutte coniate nelle stesse zecche di Susa e di Ecbatana

Le fotografie sono di due esemplari di doppio darico in oro emesso da Seleuco I a Ecbatana.

post-703-0-27685700-1414505575_thumb.jpg

post-703-0-01160000-1414505597_thumb.jpg

Questi bronzi si possono distinguere in due tipologie: il diritto di tutte le monete raffigura l’immagine di Alessandro con copricapo in pelle d’elefante; lo stile della mandibola inferiore dello scalpo dipende dalla zecca ed è identico a quello delle immagini delle monete d’oro. Il rovescio del tipo più grande raffigura l’immagine della Nike in piedi a sinistra che tiene una ghirlanda e uno stylis. Essa appare spesso nell’atto di incoronare un’ancora. Il rovescio del tipo più piccolo raffigura un’ancora con la patta rivolta verso l’alto. Su tutti i bronzi c’è la scritta “[moneta] di Alessandro”.

apollonia

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apollonia

Confronto del bronzo in asta con il doppio darico corrispondente alla foto 13° del post precedente.

post-703-0-89986000-1414505845_thumb.jpg

apollonia

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andreagcs

Grazie Apollonia. A questo punto sono curioso di sapere che sorte avrà la moneta...

Io credo che comunque un acquirente lo troverà, visto che anche i tetradrammi Price 109 della R.N. lo hanno trovato.

In fin dei conti, per non fare offerte bisogna avere una certa conoscenza delle monete del periodo Seleucide, che non tutti hanno o riescono ad avere.

Rimane sempre il mio dubbio: a che pro creare un falso per un bronzo che comunque rimarrà un unicum?

Ossia non parliamo qui di un distatere da 15.000 Euro (nel tal caso l'unicum, inteso come possibile falso riprodotto una volta sola sarebbe giustificato) e neanche di un tetradramma Price 109, che tanto, ce ne sono parecchi in giro e prima o poi soprattutto se ben mischiato a altro materiale originale troverà sicuramente un acquirente (inoltre una riproduzione di un Price 109 sarebbe comunque destinata a essere riprodotta più volte).

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