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Il Museo del Chiostro della Basilica di San Paolo


Legio II Italica

Risposte migliori

Questo secondo post sulla visita al Museo del Chiostro , interno alla Basilica di San Paolo , va a completare e concludere il precedente post inviato ieri : “La Via Ostiense , i Sepolcri”
Tutta la zona , anche quella sottostante la Basilica , era un cimitero esteso e comprendeva diverse tipologie di tombe, dai colombari di famiglia a piccole cappelle funerarie spesso affrescate e decorate con stucchi . La quasi totalità di quest’area sepolcrale è ancora sepolta , per la gran parte sotto il livello del vicino Tevere , essendo il livello stradale moderno parecchi metri piu’ alto dell’ antico a causa degli straripamenti del vicino Tevere avvenuti nel corso della storia con accumuli di sedimenti che si e’ stimato essere di oltre 10 metri , ed è stimata estendersi sotto tutta l'area della basilica e della zona circostante . Una minima ma significativa parte di essa è visibile lungo la Via Ostiense , appena fuori del transetto nord della basilica , si tratta pero’ della sola parte alta affiorante del sepolcreto , in quanto il livello antico e’ di molti metri sotto l’ attuale .
La basilica di San Paolo piu’ antica , di epoca costantiniana , risultò nel tempo inadeguata per la folla dei pellegrini che vi si recavano perche’ questa Basilica era la seconda piu’ importante di Roma dopo quella di San Pietro ; essa era molto più piccola rispetto alla coeva basilica di San Pietro . Venne quindi ricostruita completamente sotto il regno congiunto degli imperatori Teodosio I , Graziano e Valentiniano II nel 391 , tale struttura rimarrà sostanzialmente intatta fino al disastroso incendio del 1823 , quando venne quasi completamente distrutta e la sua ricostruzione avvenne solo nel 1825 ad opera di Papa Leone XII .
Circa in questo punto del sepolcreto esterno alla Basilica , che abbiamo precedentemente esaminato , su una via antica laterale , fu ritrovata anche la supposta Tomba di San Paolo , sulla quale Costantino costrui’ la prima Basilica , quando un incendio distrusse quasi completamente l' ampliamento di Teodosio , fu quindi ricostruita e i pochi resti della prima , principalmente rocchi di colonne , marmi vari , pezzi di architrave e tratti di mura sono oggi conservati nel cortile esterno laterale alla Basilica . Nel grande Chiostro interno alla Basilica sono invece raccolti tanti reperti archeologici trovati nei tempi passati nella zona della Basilica e che compaiono nella loro interezza nelle foto che ho scattato ; negli altri importanti locali interni , attigui al Chiostro , sono contenuti tesori meravigliosi di carattere religioso e non : argenti con e senza oro , paramenti sacri intessuti d’ oro , quadri dal rinascimento ad oggi , documenti storici , diverse monete dalle romane al rinascimento , tutto questo pero' non e’ giustamente fotografabile essendo affisso ben evidente il divieto , segue poi prima dell’ l’uscita un percorso interno in galleria con delle vetrine dove non ho trovato divieti di fotografare , che riporto , contenenti oggetti vari e un magnifico grande sarcofago romano .
Tra i numerosi reperti archeologici di epoca romana e medioevale trovati in zona e conservati nel chiostro interno alla Basilica , spiccano tra gli altri per bellezza ed importanza due reperti : il grande sarcofago e il pannello a parete in cui figurano scolpiti nel marmo sei fasci littori ; questo pannello faceva parte in antico di un grande sepolcro a sezione quadrata alto cira 9/10 metri , posto su una base anch’ essa quadrata che apparteneva al Pretore , Marco Antonio Antio Lupo , che sappiamo da Sante Bartoli in “Gli antichi sepolcri etruschi e romani” essere ubicato sulla via Ostiense tra la Porta e la Basilica ; il pannello esposto a parete nel Chiostro di circa 2x1,5 metri , faceva parte di questo sepolcro ed era posto su un lato , probabilmente sul lato opposto al pannello con la dedica , in quanto essendo Antonio Antio Lupo un Pretore , carica politica antecedente il consolato , aveva diritto per legge romana di essere preceduto da sei Littori ; la lapide in foto del monumento purtroppo non e’ ben leggibile , anche ingrandendola la scritta si sgrana , si legge bene solo l’ inizio che dice PATRICII AUGURIS QUEST SODAL ………TRIB e che il monumento funebre fu costruito e dedicato ad Antonio Antio Lupo dagli AMICI , probabili testamentari , in cui nomi in fondo alla dedica , nell’ ultima riga , non sono leggibili .
Le note dentro le foto suddivise in pagine diverse

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Seguono foto della Galleria e del cortile esterno con ruderi dell' antica Basilica di Teodosio

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Seguono foto varie e Tomba di San Paolo , con un disegno dell' epoca prima della distruzione dell' antico Sepolcro di Marco Antonio Antio Lupo

Nella foto con la ricostruzione della Basilica di Leone XII si nota in fondo alla navata centrale l'originale Arco di Galla Placidia , rimasto intatto dall' incendio

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Modificato da Legio II Italica
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Complimenti a @Legio II Italica per l'interessantissimo rendiconto, e per l'altrettanto notevole serie di fotografie. :good:

Mi permetto di estrapolarne tre che mostrano, fra i prevalenti reperti di epoca classica, anche alcuni fra i pochi (ma eccellenti) manufatti d'epoca posteriore contenenti testimonianze araldiche (evidenziate in rosso):

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In quest'ultimo si nota lo stemma storico dell'abbazia di San Paolo fuori le mura.

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Supporter

Buona Domenica

Grazie per il bel reportage e le informazioni contenute....che voglia di tornare a Roma!

Dopo tanti anni e con le cose che nel frattempo ho letto, visto e imparato, sarebbe un'apoteosi.

saluti

luciano

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Grazie @@Corbiniano , @@417sonia e a quanti stanno apprezzando in particolare questo post e il correlato precedente sulla Via Ostiense . Lo scopo dei miei post e' solo quello di suscitare dibattiti , interessi , pareri e nuove scoperte che sfuggono al mio modesto occhio come ha ben evidenziato Corbiniano con competenza , nel suo intervento . Un grazie a tutti e un saluto .

Claudio

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@@Legio II Italica

Grazie a te, caro Claudio, per tutte queste condivisioni. :good:

Per completezza, allego gli ingrandimenti dei due stemmi marmorei di cui sopra:

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Lapide marmorea mutila, con iscrizione in caratteri gotici, ritratto giacente del defunto con mantello foderato di vajo, e stemma, tutto inciso.

Pertinente a un de Colle, dottore in decretali, epoca non precisata (fine XIV secolo?).

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Lapide marmorea mutila e ridotta a strisce (sic!), con lunga iscrizione incisa e stemma a bassorilievo, consunto e rovinato.

Pertinente a un Girelli, datata 1521.

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Aggiungo un elenco di altri stemmi visibili nel chiostro:

- riproduzione in marmo della cattedra papale di Bonifacio IX (Tomacelli - 1389/1404), ornata di stemmi Tomacelli e Colonna a bassorilievo;

- stemma di un papa Della Rovere, bassorilievo in marmo;

- stemma anonimo, inciso su un frammento marmoreo (forse prodotto estemporaneo di un "graffittaro" d'epoca);

- stemmi dell'Abbazia di San Paolo fuori le mura, bassorilievi su almeno due architravi di accesso agli ambienti che circondano il chiostro;

- stemma di Francia (versione moderna), bassorilievo in marmo;

- stemmi della Fabbrica di San Paolo fuori le mura, dipinti sulle travature del soffitto del chiostro.

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Ciao @@Corbiniano , bellissimo ed interessante intervento il tuo , materia difficile , da professionista del periodo storico, se vuoi avere foto di alcuni particolari tra quelle esposte , posso tornare appena possibile in Basilica , farle e pubblicarle , basta che eventualmente mi indichi con precisione i particolari che ti interessano , ciao .

Claudio

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Ciao @@Legio II Italica, ti ringrazio per la disponibilità (e per le espressioni :blush: fin troppo lusinghiere).

Gli stemmi che elenco li ho già tutti fotografati, qualcuno nitido e altri meno: sarebbe interessante verificare se ;) alla lista ne fosse sfuggito qualcuno.

Per un motivo o per l'altro, tutti rivestono interesse.

Quelli che, da soli, meriterebbero una visita sono gli stemmi scolpiti sulla cattedra di Bonifacio IX (una decina in tutto), e gli altri dipinti sulle travi.

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Ciao @@Corbiniano , come hai notato , nella visita al Chiostro , mi sono limitato ad una panoramica dei reperti esposti , praticamente impossibile , talmente tanti , fotografarli nei dettagli uno per uno , ecco perche' ti chiedevo se avevi interesse particolare per alcuni , comunque sono qui .

Approfitto per chiederti se per caso riesci con qualche artificio ad ingrandire la lapide con iscrizione del Sepolcro di Antonio Antio Lupo senza sgranarla , per poterla leggere e tradurla , per poi pubblicarla , mi piace leggere le antiche iscrizioni , ti ringrazio , ti allego l' antico disegno , ciao .

Claudio

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Purtroppo l'immagine mi si sgrana troppo. :nea:

Ne prendo una copia più in grande su GoogleLibri, da P. S. Bartoli, Gli antichi sepolcri, ovvero mausolei romani, ed etruschi, trovati in Roma & in altri luoghi celebri..., Roma, D. de Rossi 1704, tavola 43 (http://books.google.it/books?id=MG9ZAAAAYAAJ&pg=PR11&lpg=PR11&dq=%22Antonio+Antio+Lupo%22&source=bl&ots=oMdxd1nL9f&sig=q-Y_1DWyYlBjwxdHq0sxL0qaBFA&hl=it&sa=X&ei=cjJNVKfZGIbgyQPR1ILIBg&ved=0CCwQ6AEwAQ#v=onepage&q=%22Antonio%20Antio%20Lupo%22&f=false):

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Spero si legga... :unknw:

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Grazie ! e pensare che una volta avevo il magnifico libro in anastatica del Bartoli in fogli singoli raccolti in cartella rigida che poi non ho piu' trovato ; alcune parole sembrano un po' impastate ma leggibili , hai comunque fatto un gran lavoro ; dedica complessa non facile a tradurla , ma con calma provero' , ciao e grazie .

Saluti

Claudio

Modificato da Legio II Italica
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La lapide di Marco Antonio Antio Lupo , presenta per me alcune difficolta' di traduzione , chiederei quindi se possibile aiuto a qualche utente latinista ed epigrafista esperto , del Forum ; ho tentato di tradurre come sotto , pero' riconosco esserci un paio di passaggi un po' oscuri perche' gli antichi lapidari erano usi spesso incidere solo le lettere iniziali di parole intere o parole mutile , ad esempio e' presente nella terza riga , dopo VIR , la parola che mi sembra di leggere con : STLUID ? poi nella riga otto dopo PIETATIS SUAE , la parola EPGA , difficilmente interpretabile , che sicuramente riporta solo le lettere iniziali , ma di cosa ? in base al manuale di epigrafia romana potrebbe voler dire : "egregiamente pose il genio amico" ma non sono sicuro .
Grazie in anticipo a chi vorra' collaborare .

Presunta traduzione :

Agli Dei Mani
Marco Antonio Antio Lupo – Pretore
Patrizio - Augure - Questore - Appartenente all’ ordine senatorio dei Sodali Tizii – Tribuno militare della legione II Adiutrix dieci volte Pia e Fedele – uomo ( STLIUD ) ? Prefetto della Legione VI Ferrata ? cui arreco’ sepolto , ad imperitura memoria - uomo dabbene , il piu’ influente del secondo grandissimo ordine ( ordine equestre ) ? la pietra si e’ vendicata restituendo in questo sepolcro , dopo il viaggio , il corpo di Claudia Regilla mia moglie e di Antia Marcellina mia figlia , alla sua pieta’ egregio pose il genio amico , per testamento in suo favore e in loro nome - per testimoniare la grazia del suo nome per sempre, e per celebrare cio’ che avevano eseguito : Marco Valerio Brauda –Mauricus Pontif e Antonia Vitellia
AMICI
Quinto Fabio Onorato Tito Anneo Placido

Mi occorrebbe aiuto per capire alcune parole per comprendere meglio alcuni passi dell’ iscrizione :

riga n°3 : STLIUD ?

riga n°8 ; EPGA : che ho pensato di tradurre con : egregiamente pose il genio amico

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  • 3 settimane dopo...

Ho ricevuto per estrema disponibilita' e gentilezza di un Professore , laureato in Lettere Classiche , Epigrafia , Storia Romana e Archeologia , il corretto sviluppo in Latino , ben diverso da come lo avevo interpretato , della lapide sopra riportata e datata all' anno 193/195 , epoca di Commodo .

Il sepolcro era situanto in antico al chilometro 9,1-9,2 della Via Ostiense , quindi oltre la Basilica di San Paolo , in localita' Ponte dell' Arca :

D(is) M(anibus)
M(arci) Antonii Antii Lupi pr(aetoris),
patricii, auguris, quaest(oris), sodal(is) Titii, trib(uni)
mil(itum) leg(ionis) II̅ Adiutr(icis) piae fidel(is), X̅vir(i) stl(itibus) iud(icandis), praef(ecti) fer(iarum)
Lat(inarum), cuius memoria per vim oppressi in
integrum secundum amplissimi ordinis
consultum restituta est. Sepulchrum ab eo coeptum
Claudiae Regillae uxori et Antiae Marcellinae fil(iae)
pietatis suae erga eum testificandae gratia et
nominis eius in perpetuum celebrandi perfecerunt et fines:
M(arcus) Valerius Bradua Mauricus pontif(ex) et Antonia Vitellia,
amici:
Q(uintus) F(abius) Honoratus, T(itus) Annaeus Placidus.

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  • 1 anno dopo...

In occasione della odierna ricorrenza della festivita' a Roma dei Santi Patroni e Apostoli , Pietro e Paolo , riesumo questo vecchio post di circa due anni fa , sperando di fare cosa gradita a chi non l' abbia ancora letto , oppure a chi intendesse in questi giorni recarsi a Roma .

Modificato da Legio II Italica
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