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IGNORED

Antonino di "barra"


Claudius
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Ciao

ho visto che è rispuntata l'interessante discussione sulle monete di barra.

Quello che vorrei capire, poichè sono totalmente ignorante, è questo. Ma da un certo punto in poi, più o meno da Marco Aurelio in poi, sono quasi tutti di barra? O convivono anche i normali rotondi??

Poichè l'andamento dei tondelli tendeva ad incicciottirsi e a ridurre il diametro e la forma è sempre più squadrata (tanto che da piccolo li chiamavo sesterzi quadrati :D ) .

Ho notato che in taluni esemplari "di barra" il profilo veniva ulteriormente lisciato e quasi diventano dei contorniati, perchè??

Possiamo considerare di barra anche questo Antonino?

Vi ringrazio per la collaborazione

PS: secondo voi è una variante di una normale Pax con L'annona anzichè la pax???

post-1465-1157185258_thumb.jpg

Edited by Claudius
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Ciao Claudius,

Non sò se già all'epoca di Antonino Pio era in uso la tecnica del ritaglio da lastre. Il Finetti riporta "Tuttavia già nel periodo degli Antonini si cominciò ad opeare in questa fase di lavorazione (produzione del tondello, ndr) con una certa trascuratezza ed è possibile osservare sesterzi, dupondi ed assi vagamente quadrangolari; forma questa che costituirà la regola per i bronzi coniati sotto Volusiano, Valeriano e Gallieno."

Forse si tratta di uno dei primi esempi di produzione da barra usata contemporanemente alla una produzione tradizionale.

Per quello che riguarda la tipologia del rovescio, mi sembra una di quelle note per la PAX sotto Antonino Pio; la Pace in piedi a sinistra, tiene una cornucopia ed incendia un cumulo di armi mediante una torcia.

Con quella legenda (PAX AVG) e solo SC nei campi ho trovato però solo un asse (RIC 822) con la legenda del dritto ANTONINVS AVG PIVS PP TRP COS IIII (ma non riesco a leggere tutte le lettere sul tuo esemplare).

Luigi

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Grazie Tacro e Agrì :)

Quindi un primitivo "quadrato", bene!!

Si è RIC 822, hai ragione Luigi, confermo anche la leggenda sul diritto.

RIC III è un macello (come tutto il RIC del resto a parte l'I nuova edizione e il X) e in più aggiungiamo che sono un imbranato cronico.... :( :(

Grazie ancora

Lo stile di barra dei tondelli tardi mi piace molto.

A tal proposito pongo alcune domande ingenue, non lapidatemi :)

Chi ha battuto l'ultimo asse? E dupondio? e Sesterzio?

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Ciao Claudius

Non sono sicuro al 100% ..ma mi sembra di sapere che l'ultimo sesterzio è stato battuto da Postumus.... l'asse invece si è protratto fino a Massimiano Ercole.

Per il dupondio sono incerto mi sembra che nel periodo di Aureliano assi e dupondi siano confusi.

Altri esperti di numismatica mi smentiranno. :D

agrì

Edited by agrippa
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Si Claudius anche io ti confermo che la moneta è di barra. A proposito della tua domanda sull'esistenza di monete di barra congiuntamente a monete perfettamente circolari possiamo dire che in ogni periodo, anche quello più tardo di Massimino, Valeriano, Gallieno... erano prodotte sia monete di barra che circolari.

Probabilmente quelle di barra erano prodotte in prevalenza dalle zecche itineranti che seguivano l'imperatore e le legioni durante le battaglie e, per questo motivo prodotte con questa tecnica più pratica e sbrigativa; tutte le altre, più curate, dovevano essere prodotte invece dalle zecche fisse.

Per questo motivo credo siano più comuni le monete di barra per alcuni imperatori; ad esempio è difficilissimo trovare monete di Treboniano Gallo di buon modulo e rotonde, questo a causa del periodo di disordini in cui egli viveva.

Riguardo l'ultimo sesterzio concordo sostanzialmente con Agrippa; infatti gli ultimi furono quelli di Gallieno e Postumo (sebbene alcuni ritengano che anche aureliano ne abbia coniati alcuni con la corona

radiata) periodo durante il quale il valore del rame (gli ultimi sesterzi non erano più in buon oricalco come in passato, soprattutto per quanto riguarda quelli di Gallieno) superava quello ufficiale della moneta ormai svalutatissima e per questo motivo i nominali come assi e sesterzi venivano tesaurizzati e sparirono presto dalla circolazione.

Successivamente Aureliano coniò alcuni assi e alcuni dupondi (o sesterzi secondo alcuni) poi dopo di lui venne sospesa definitivamente la coniazione di questi nominali .

Non mi risulta invece che Massimiano abbia coniato assi.

Ecco un esempio di dupondio o sesterzio di Aureliano (Ric1):aur077.jpg

Asse di Aureliano:

aur069.jpg

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Pensando agli esemplari visti fino ad oggi credo di no poichè per spezzare la barra veniva impiegata una tenaglia che avrebbe danneggiato vistosamente le monete coniate e ricordo di aver visto dolo monete coniate successivamente al frazionamento del tondello. Ritengo inoltre che sezionarle prima e coniarle poi fosse più pratico e non richiedeva un aparticolare cura.

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Per la verità, anche se le emissioni regolari terminano con Aureliano, anche Diocleziano e Massimiano Ercole hanno coniato assi e sesterzi. Ne ho visti in vendita su CNG alcuni anni fa. In asta c'era anche un sesterzio di Floriano, su Lanz...forse asta Leo Benz. Il bello di Floriano e' che ha ancora l'SC..anche se si e' sempre detto che l'SC era sparita con Aureliano.

Sono pezzi sia come assi che come sesterzi molto rari, probailmente emisioni speciali ma comunque di peso molto ridotto rispetto ai canonici grandi bronzi alto impero.

Probo ha coniato anche semissi che hanno lo stesso peso dei sesterzi di Massimiano e Diocleziano (..all'incirca). Vengono definiti semissi perche' esistono bronzi di peso maggiore che vengono attribuiti come emissione a sesterzi e assi

Ecco alcuni esempi:

Massimiano Ercole :

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...ID=176&Lot=1741

Florianus:

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...ucID=23&Lot=415

Probo:

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...cID=75&Lot=2610

Come assi posso dire con certezza che Carino li ha coniati perche' ne posseggo uno. Domani lo fotografo e lo posto...

Probo invece e' il mio avatar...l'avevo comprato anni fa..uno degli ultimi acquisti prima dei sequestri... :(

Sono comunque d'accordo nel dire che attribuzioni certe sono difficili vista la rarità e ilpeso degli esemplari conosciuti.. Quelli che attualmente vengono considerati sesterzi sono cosi' leggeri che sarebbe piu' logico definirli assi..

Probabilmente la presenza di esemplari distanti fra di loro permette in alcuni casi la distinzione fra i nominali...

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Qualche volta mi è capitato di vedere esemplari di questo genere ma ho sempre pensato si trattasse più che altro di medaglioncini. Il Ric li considera effettivamente assi (vedi quello di Massimiano) ma leggendo diversi libri di numismatica non ho mai trovato chiari riferimenti ad assi successivi ad Aureliano proprio per la mancanza della sigle S.C. mentre vengono menzionati dei rarissimi moduli di rame considerati come "possibili medaglioncini".

Certo l'esemplare con S.C. di Floriano potrebbe confermare che si tratti proprio di un sesterzio o un asse...

Grazie Crivoz per gli esempi citati di cui non ero a conoscenza. ;)

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Sono d'accordo con te...sovente vengono definiti medaglioncini. Ne ho visto uno di Claudio e l'impressione per lo stile era proprio quella...del medaglione..

Il Sear (almeno la vecchia edizione con la copertina rossa) li considerava nominali diversi...

Certo che con 4 grammi chiamarli sesterzi e' dura...

Personalmente sono convinto che Postumo abbia veramente messo una parola fine al glorioso sesterzio...come grande bronzo. Dopo sono semplicemente bronzi..

E' l'esemplare di Floriano pero' che canta fuori dal coro con l'SC e mi lascia alquanto perplesso... :(

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