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antvwaIa

Monetazione enea valentiniano-teodosiana

Risposte migliori

maurizio7751

Alberto, penso che la tua domanda più che legittima sia indirizzata non a noi del GSMV che siamo già stracarichi di lavoro per le cose che stiamo sviluppando ma bensì a altri foristi............o sbaglio?

Perchè se non è così te la vedi tu con mia moglie quando torni in Italia :crazy: ,

Maurizio

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antvwaIa

Alberto, penso che la tua domanda più che legittima sia indirizzata non a noi del GSMV che siamo già stracarichi di lavoro per le cose che stiamo sviluppando ma bensì a altri foristi............o sbaglio?

 

Ovviamente: se mi dirigessi al GSMV mi sarei rivolto direttamente al Gruppo e non al forum. Quindi mi dirigo ai foristi de lamoneta.it. :)

 

 

Perchè .... te la vedi tu con mia moglie quando torni in Italia :crazy: ,

Maurizio

 

Temo che al mio ritorno in Italia purtroppo non me la vedrò con tua moglie (è sempre un piacere vedersela con una bella donna! :) ) ma con tutto il GSMV che mi  chiederà spiegazioni perché cavolo sto avviando un mucchio di argomenti su direzioni diverse e non sto facendo nulla su quello che dovrei fare per i progetti del Gruppo....

 

In questo caso, però, tutte queste mie ultime iniziative sono nate a conseguenza della domanda che mi pose un componente del Gruppo: quando nasce il nummo quale moneta effettiva?

Sembrano facili, le paternità, ma quando le si affrontano davvero, vuol dire scoperchiare il vaso di Pandora!

Ho appena ricevuto un email davvero desolante da parte di Nummus, angosciatissimo: "dimmi tu - mi scrive - se decargiro è vergine, di chi son figlio io?".

Modificato da antvwaIa

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maurizio7751

Povero nummus, fa proprio pena.............

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antvwaIa

Comunque, Maurizio, la tua domina avgvsta ha sempre mostrato di apprezzare moltissimo il fatto che io valorizzi pienamente il ruolo ch'ella potrebbe recare in dote al GSMV quale traduttrice: ruolo che vorrebbe svolgere a tempo pieno e al quale dedicherebbe tutto il tempo che noi le richiediamo, se il suo domivs avgvstvs non la distrasse e privasse del tempo necessario con esigenze del tutto estranee alla numismatica...

Purtroppo il suo dominvs avgvstvs rifiuta di arrendersi alla realtà che, alla "nostra" età, è del tutto naturale volere essere degli "olimpionici del sesso".

Una volta ogni quattro anni.

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Matteo91
Supporter

@@antvwaIa ho provato a scrivere al museo di Budapest, vediamo cosa dicono...

Modificato da Matteo91

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antvwaIa

Comunque, per essere coerente con la mia proverbiale straordinaria bontà (sono soprannominato padre Antvwala di Calcutta) aggiungo il foglio elettronico con la pagina organizzata per rovesci, la quale mi pare particolarmente stuzzicante per cominciare a fare qualche ragionamento garbato

quadro RIC IX compattato.xls

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antvwaIa

@@antvwaIa ho provato a scrivere al museo di Budapest, ma gli indirizzi indicati risultano non essere validi...

Comunque ci hai provato :)

 

Non sempre nei Musei si trovano persone disponibili a rispondere agli emails: forse perché ne ricevono troppi o perché lo strumento email non dà una sensazione concreta di chi sia l'interlocutore.

Quando scrissi al Museo di Lipari per avere notizie su un fondo in loro possesso, non ricevetti nessuna risposta e neppure un invito.

Quando scrissi al Museo di Tunisi per sapere qualcosa di più sulle numerose e bellissime monete vandale in loro possesso, risposero immediatamente invitandomi a Tunisi.

 

In effetti mnolto spesso gl'indirizzi non sono aggiornati e la mancata risposta non è dovuta a scortesia, ma al fatto che l'email si è disperso in un indirizzo non annullato ma non più in uso....

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Matteo91
Supporter

Comunque ci hai provato :)

 

Non sempre nei Musei si trovano persone disponibili a rispondere agli emails: forse perché ne ricevono troppi o perché lo strumento email non dà una sensazione concreta di chi sia l'interlocutore.

Quando scrissi al Museo di Lipari per avere notizie su un fondo in loro possesso, non ricevetti nessuna risposta e neppure un invito.

Quando scrissi al Museo di Tunisi per sapere qualcosa di più sulle numerose e bellissime monete vandale in loro possesso, risposero immediatamente invitandomi a Tunisi.

 

In effetti mnolto spesso gl'indirizzi non sono aggiornati e la mancata risposta non è dovuta a scortesia, ma al fatto che l'email si è disperso in un indirizzo non annullato ma non più in uso....

 

Alla fine ho risolto! Nel copiare l'indirizzo dal sito "spariva" la chiocciola che andava aggiunta manualmente...Ho inviato la mail, speriamo in una risposta :)

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Illyricum65

Caro Antv...io ti leggo con piacere ed apprendo da te..ma del IV° secolo ne so pochissimo....

Idem, ant! :)

Ciao

Illyricum

:)

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antvwaIa

Io sino a quando Poemenius mi fece la sua domanda sulla nascita del nummo non ne sapevo assolutamente nulla del IV secolo!

Circa 5 o 6 anni fa comprai da una casa d'aste nordamericana alcuni grossi lotti di monete del basso impero che vendevano a 100 dollari il lotto di circa 100-150 monete: sia perché mi era allora venuto il ghiribizzo di rimettermi a collezionare e dal Cile ovviamente l'unico modo possibile è quello di acquistare da aste pubbliche, sia per avere monete da regalare agli alunni dei due licei di Achao (uno comunale e uno privato) quale premio quando mostrano maggiore interesse per la storia antica.

Misi da parte le monete del V secolo, non tantissime, con lo scopo di tenerle; accantonai quelle del IV secolo post costantiniane, per le quali non sentivo interesse; usai le costantiniane, circa la metà del totale acquistato (5 lotti), per avviare la formazione di un medagliere nel museo di Achao e per regalarle agli alunni: per un alunno del liceo cileno, Costantino è un nome che per loro ha un significato, Valentiniano no.

A seguito della quaestio postami da Poemenius, iniziai a studiare il contesto monetario in cui nasce il nummus e, dopo, mi ricordai di quelle monete post costantiniane messe da parte, circa 200, tutte valentiniano-teodosiane, trovandoci anche belle sorprese.

Ovviamente 20-30 giorni fa la mia conoscenza di questa monetazione era assolutamente nulla.

 

Questo per dire che non si tratta se già se ne sa o non se ne sa, ma se se ne ha voglia di saperne.....

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antvwaIa

Tre settimane fa, quando mi avvicinai alla monetazione del periodo valentiniano-teodosiano, mi parve molto intricata, oltre che variegata.

In realtà si tratta solamente di triovare una comoda chiave di lettura: dopo di che ci si rende conto che in effetti è una monetazione variegata, ma piuttosto semplice.

Il RIC, suddividendola in periodi arbitrari determinati dal sussedersi degli imperatori, la complica.

In effetti, i nominativi non sono importanti. Lo sono, invece, i periodi, che non sono determinati dal succedersi degli imperatori, bensì dalla sequenza delle riforme monetarie.

Quando uno ridefinisce i periodi in termini di intervallo tra una riforma e l'altra, tutte le tessere del puzzle vanno immediatamente al loro posto e ne esce fuori il disegno di una monetazione che si basa su principi monetari molto semplici.

Non bisogna lasciarsi confondere le idee dal fatto che le iconografie sono numerose: ci sono 6 imperatori, generalmente 3 o 4 allo stesso tempo, ognuno dei quali predilige un'iconografia piuttosto che un'altra (e forse la sceglie) e le zecche si comportano nello stesso modo: prevale l'una o l'altra iconografia a seconda di quale sia l'imperatore alla quale la zecca fa riferimento.

Ma in questo disegno, che in realtà è semplice, se si ragiona definendo i periodi come prima dissi, ecco che anche il dichoneuto e il decargiro smettono di essere delle parolacce e trovano il loro posto a sedere. E una volta che anche loro son seduti comodamente, uno esclama: "ma se era così semplice!".

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antvwaIa

E' utile tener sempre presente una riflessione di Poemenius.

Un sistema monetario non può mai essere complicato, soprattutto se dell'antichità, perché deve sempre essere immediatamente e intuitivamente comprensibile a coloro che ne fruiscono che, per lo più, sono persone semplicie e illetterate.

Quando appare complicato, è perché non ne abbiamo colto il giusto verso.

 

 

PS) Ad Achao ora (sono le h 16) siamo immersi in una bruma nebbiosa, fastidiosa e irritante a respirarsi: la cenere finissima del vulcano Calbuco.

Modificato da antvwaIa

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acraf

E' sempre un piacere leggere un grande narratore come Antvwala, con bellissime battute e divagazioni anche ironiche.

Condivido che se si sistema come si deve una monetazione come quella del IV secolo d.C., rispettando la sua sequenza temporale, attraversata da varie riforme monetarie, che erano ovviamente comprensibili per l'uomo dell'epoca, e distribuita nelle non poche zecche operant nell'impero, si ottiene una visione molto più chiara di quella offerta dal modesto RIC IX e senza inutili ripetizioni e rimandi....

Il vero problema è la voglia e l'impegno per tale sistemazione e mi sembra strano che a livello accademico non ci sia stato un reale sforzo in tale senso (e penso alla possibilità di utilizzare una manodopera a basso costo come gli studenti universitari....).

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antvwaIa

Vendo cenere del vulcano Calbuco in confezioni da 100 g. con certificato d'origine garantita e controllata. Comodo pagamento anche rateizzato. Si accettano sesterzi, centenionali, decargiri e doconeuti al cambio odierno! :)

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Poemenius

provo a seguirti....

ho riadattato il tuo Excel in un modo che a me sembra più semplice, perché se la logica deve guidarci, la semplicità di certo aiuta a vedere oltre la "coltre"

 

la modalità con scelta multipla o singola dovrebbe permetterci di separare meglio le cose, ma in questo file serve assolutamente il peso medio... in questo modo, selezionando "per periodo" o per "AE" potremmo vedere in modo più chiaro ....forse.... le dinamiche i peso e di rapporto.... questo almeno per capire un primo pezzo, molto precedente al loro "valore" ovvero il rapporto tra i pezzi in un dato periodo.

 

poiché qualcuno molto argutamente ha parlato di "diametro"....anche questo dato, medio, non mi pare affatto inutile

quadro RIC IX compattato Ver2.xls

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Arka

Ho dedicato anni allo studio di una zecca del tardo impero e ho corretto alcuni errori del RIC IX. Ma non sono stati nè tanti nè gravi. Sono d'accordo che l'uso non è semplice (i vari rimandi sono effettivamente fastidiosi...), ma non lo è nemmeno quello di altri volumi. Ci sono altre problematiche da prendere in considerazione e comunque ben venga un nuovo lavoro sulla monetazione di quest'epoca.

 

Arka

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antvwaIa

Grazie Poemenius.

Sto provando anch'io ad arricchire il data-base, ma resta il fatto che prima di lavorarci sopra bisognerebbe essere certi che non ci siano stati errori nella tabulazione dei dati. Alcuni li ho già trovati e corretti. Mancavano molti riferimenti alle tavole fotografiche e un paio erano errati: ma questo errore non mi preoccupa perché ininfluente nell'impostazione del lavoro. Altri errori erano di digitazione (per esempio AE! invece di AE1) questo è un errore che crea problemi quando si riordina la tabulazione dei dati. Infine temo che vi siano errori nel riportare le datazioni.

Fino a quando non sono sicuro di avere una tabulazione dei dati del RIC senza errori non oso andare avanti. Ma devo anche dire che sono dubbioso se andare avanti in un lavoro così grande se non trovo sponda nella revisione di questa prima tabulazione. Le zecche sono una dozzina: se 6 persone si offrissero ognuna di loro di verificare l'esattezza della tabulazione dei dati per due zecche, in breve tempo ci sarebbe una chiara verifica della certezza dei dati introdotti.

Sui pesi ho fatto già una grossa raccolta di dati: complessivamente circa 2.000. Ma le tipologie monetarie emesse, pur senza tenere in conto le varianti, sono al momento circa 650! In realtà possono ridursi alla metà riaggruppando quelle che Pearce ha separato per coerenza con la sua suddivisione in periodi.

Vorrei incoraggiare chi magari vorrebbe partecipare ma ritiene di non essere competente sul tema.

Nessuno è competente, tutti possono diventarlo anche in breve tempo se vogliono esserlo.

Poemenius è testimone del fatto che solo pochi mesi fa quando il GSMV si dedicò a catalogare le monete di una collezione conservata nel medagliere di Milano, io partecipai attivamente nell'identificazione delle monete del V secolo, mentre quando si trattò di identificare le valentiniano-teodosiane mi misi da parte, feci da scribano annotando quanto gli altri componenti del Gruppo dicevano, senza mai neppure una volta dare un parere su una monetazione che non conoscevo per nulla. Eppure ora sto portando avanti questo lavoro e man mano che sto andando avanti acquisisco conoscenza e quindi anche competenza. Quindi chiunque può inserirsi in questo discorso: non importa quanto già ne sappia o non ne sappia; importa invece quanto voglia impararne.

 

Il fatto di aver avanzate critiche anche molto severe nei confronti di Pearce, non vuol dire che non apprezzo il suo lavoro. Ci mancherebbe altro! Il suo è stato un lavoro grandioso, ma è stato effettuato negli anni '40, ovvero oltre 70 anni fa! Io sono un entusiasta del lavoro di Wroth sulla monetazione barbarica e continuo a considerarlo una pietra miliare: ma ormai esso è ampiamente superato dalle tante nuove conoscenze che si sono prodotte nei cent'anni trascorsi dalla sua pubblicazione.

Se ho preso il IX tomo del RIC quale punto di partenza, è perché ritengo che esso sia quanto di più valido ci sia a nostra disposizione sulla monetazione di questo periodo: quindi perché lo apprezzo e non lo sottovaluto.

 

Non serve a nulla affermare, come più volte affermato, che un forum ha un'enorme potenzialità per lo studio della numismatica, se poi non si dimostra concretamente che è così. La potenzialità c'è, certamente, ma è latente. Si tratta di farla emergere e di svilupparla.

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antvwaIa

Ultimo tentativo che faccio per tentare di guadagnare qualcuno al progetto di riscrivere buona parte del RIC IX.

 

Vi avevo detto che, secondo me, se invece di ragionare per periodi connessi alle nomine imperiali, come ha fatto Pearce, si ragiona in periori tra una riforma monetaria e l'altra, tutto diventa molto più semplice e lineare.

Ho provato a riscrivere tutti i nummi riportati da Pearce che corrispondono al periodo compreso tra la continuità con la monetazione di Gioviano, ovvero l'avvento di Valentiniano I e di Valente, e la riforma monetaria di Graziano, quella del 378.

 

Ne viene fuori che:

1) una situazione che sembrava molto articolata e complessa, in effetti è piuttosto semplice e lineare

2) la successione delle emissioni probablmente spesso non è quella riportata da Pearce

3) ci sono delle interruzioni nelle emissioni dei tipi che vanno analizzate per capire se sono tali o semplicemente quando si compilò il RIX IX mancavano esempi

4) determinate tipologie sembrano non essere state emesse da alcune zecche: idem c.s.

 

Se neppure questo quadro v'invoglia o vi convince che abbiamo la capacità di riscrivere buona parte di quel volume del RIC, purché se ne abbia voglia, allora proprio ci rinuncio definitivamente... :( :( :(

 

2q9i0rb.jpg

 

Sul IX tomo tutte queste tipologie, che qui stanno in una paginetta, occupano un centinaio di pagine!

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Matteo91
Supporter

@@antvwaIa purtroppo in questo periodo non ho il tempo materiale per portare avanti un impegno di questo tipo. Con l'Università che mi tiene molto occupato, il tempo che posso dedicare alle monete lo dedico al completamento di una catalogo di simboli cristiani su monete romane, sul quale sto lavorando da ormai un anno (non continuativamente). E' un peccato, perchè un lavoro di questo tipo sarebbe stata una grande risorsa, non solo per il forum...Se avrai voglia in futuro di riprendere questo progetto, estendendolo magari anche agli altri tomi del RIC, cercherò di aiutare. Mi sembrava giusto darti una spiegazione del perchè non volessi collaborare.

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antvwaIa

.... Se avrai voglia in futuro di riprendere questo progetto, estendendolo magari anche agli altri tomi del RIC....

 

Risulta già difficilissimo farlo per una parte del IX tomo, figuriamoci se stenderlo!

Poi è il IX tomo che mi sembra mostrare molte criticità, non gli altri tomi. Il X, poi, che costituisce il mio pane di ogni giorno, lo trovo magnifico sotto ogni aspetto. Poi ci sono anche alcuni punti specifici sui quali discutere (p.e. i nummi di Avito o l'attribuzione a Roma di alcuni nummi battuti in nome di Valentiniano III), ma sono dettagli che nulla tolgono alla validità, e direi anche sostanziale attualità, del X tomo del RIC.

 

Comprendo che non è facile impegnarsi in un progetto così ampio come quello proposto. Molto meglio è non prendere nessun impegno, piuttosto che dire "ci sto!" e poi essere latitanti.

 

Per ora ho deciso di sospendere il tutto. Ho potuto toccar con mano, ed è ciò che m'interessava comprovare, che con una diversa definizione dei periodi, meno storico-biografica e più monetaria, quello che pareva molto intricato diventa, invece, semplice e lineare. Dunque ho preso la strada giusta. Ora riprendo altri impegni che avevo momentaneamente accantonato (gli amici del Gruppo di Studio sento che stanno dicendo: "era ora!"), accantonando invece questo progetto.

Ma accantonare non vuol dire rinunciare. :)

Modificato da antvwaIa
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antvwaIa

Anche se avevo detto di aver accantonato il discorso di riscrittura del RIC IX, di fatto qualcosa ho continuato a fare: ho riordinato la tabellazione dei dati del RIC unendo le emissioni che si protraggono in modo ininterrotto per 2 e talvolta 3 dei periodi così come indicati dal RIC: in questo modo il numero di monete si riduce di circa un 30%. Pearce stesso è molto contraddittorio: spesso ripete l'inserimento di una moneta già riportata nel periodo successivo dandole un nuovo numero e senza alcuna indicanzione; altre volte la inserisceper seconda volta ma annotando che è il proseguimento della precedente; e altre ancora non la inserisce ma scrive in nota che anche in quel periodo furono emesse le monete riportate nel periodo precedente.
Ora nella tabulazione accomunando i periodi di emissione quando vanno uniti, sono molto più evidenti le "stranezze" nella datazione stessa. La stessa tipologia in una zecca ha una datazione e in un'altyra ne ha un'altra. Non dico che sia errato, non lo so; ma quando una situazione è incongruente l'Autore che la riporta ha il dovere di mettere in evidenza l'incongruenza stessa e avanzare una sua ipotesi di spiegazione. Invece così facendo, non si comprende neppure se Pearce si fosse reso conto di queste incongruenze.
C'è da dire che usando un foglio excell è facile e veloce ritabulare i dati e creare queste evidenze, mentre al tempo in cui Pearce scrive ovviamente tutte queste verifiche di datazione andavano fatte riordinando a mano di volta in volta tutti i dati. Ma resta il fatto che un numismatico serio ha il dovere di svolgere tale comprovazione della logicità delle sue datazioni: disponga o non disponga di un foglio elettronico.
Prendiamo, ad esempio, l'AE2 Gloria Romanorvm (imperatore con globo) in nome di Arcadio (solo perché è la prima moneta che appare nel foglio elettronico dove sono riportate in ordine alfabetico e quindi non ho scelto un esempio piuttoto di un altro): Pearce la dà al 388-392 per Eraclea e al 392-395 per le altre zecche.
L'AE2 Gloria Romanorvm (imperatore con prigioniero) sempre di Arcadio (il secondo del foglio elettronico) Pearce lo dà 378-383 per alcune zecche, al 383-387 per altre e al 378-388 per altre ancora.

 

 

quadro RIC IX.xls

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Illyricum65

Ciao @@antvwaIa ,

Anche se avevo detto di aver accantonato il discorso di riscrittura del RIC IX, di fatto qualcosa ho continuato a fare: ho riordinato la tabellazione dei dati del RIC unendo le emissioni che si protraggono in modo ininterrotto per 2 e talvolta 3 dei periodi così come indicati dal RIC: in questo modo il numero di monete si riduce di circa un 30%. Pearce stesso è molto contraddittorio: spesso ripete l'inserimento di una moneta già riportata nel periodo successivo dandole un nuovo numero e senza alcuna indicanzione; altre volte la inserisceper seconda volta ma annotando che è il proseguimento della precedente; e altre ancora non la inserisce ma scrive in nota che anche in quel periodo furono emesse le monete riportate nel periodo precedente.
Ora nella tabulazione accomunando i periodi di emissione quando vanno uniti, sono molto più evidenti le "stranezze" nella datazione stessa. La stessa tipologia in una zecca ha una datazione e in un'altyra ne ha un'altra. Non dico che sia errato, non lo so; ma quando una situazione è incongruente l'Autore che la riporta ha il dovere di mettere in evidenza l'incongruenza stessa e avanzare una sua ipotesi di spiegazione. Invece così facendo, non si comprende neppure se Pearce si fosse reso conto di queste incongruenze.
C'è da dire che usando un foglio excell è facile e veloce ritabulare i dati e creare queste evidenze, mentre al tempo in cui Pearce scrive ovviamente tutte queste verifiche di datazione andavano fatte riordinando a mano di volta in volta tutti i dati. Ma resta il fatto che un numismatico serio ha il dovere di svolgere tale comprovazione della logicità delle sue datazioni: disponga o non disponga di un foglio elettronico.
Prendiamo, ad esempio, l'AE2 Gloria Romanorvm (imperatore con globo) in nome di Arcadio (solo perché è la prima moneta che appare nel foglio elettronico dove sono riportate in ordine alfabetico e quindi non ho scelto un esempio piuttoto di un altro): Pearce la dà al 388-392 per Eraclea e al 392-395 per le altre zecche.
L'AE2 Gloria Romanorvm (imperatore con prigioniero) sempre di Arcadio (il secondo del foglio elettronico) Pearce lo dà 378-383 per alcune zecche, al 383-387 per altre e al 378-388 per altre ancora.

questa anomalia rincorre anche nelle altre tipologie (sempre limitandoci ad Arcadio) ed anche in quelle dove la datazione dovrebbe essere meno problematica, ovvero i VOTA.

Es. VOT V Cizico 378-383 , così come Antiochia Nicomedia e Costantinopoli.

Le altre invece vanno dal 383-385. Ma i cinque anni di regno non dovrebbero cadere negli stessi anni in tutte le zecche? :whome:

 

Ciao

Illyricum

;)

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antvwaIa

Ciao @@antvwaIa ,

questa anomalia rincorre anche nelle altre tipologie (sempre limitandoci ad Arcadio) ed anche in quelle dove la datazione dovrebbe essere meno problematica, ovvero i VOTA.

Es. VOT V Cizico 378-383 , così come Antiochia Nicomedia e Costantinopoli.

Le altre invece vanno dal 383-385. Ma i cinque anni di regno non dovrebbero cadere negli stessi anni in tutte le zecche? :whome:

 

Ciao

Illyricum

;)

 

Ho fatto una stampa della cartella excell mettendo in ordine albabetico nominativo/rovescio/zecca/data e ho commentato le prime due tipologie della cartella. Per uno studio delle incongruenze delle date conviene ordinarla secondo la sequenza rovescio/data/zecca/nominativo. La comodità di aver messo tutti i dati nel foglio elettronico e di averli raggruppati quando la stessa emissione si protraeva per due o più periodi (così come definiti da Pearce) stà proprio nel fatto che bastano pochi secondi per avere la sequenza ordinata così come può servire.

 

Le divergenze delle datazioni tra le varie zecche relativamente alla emissione dei vota pare anche a me inattesa.

 

La prossima fase del lavoro potrebbe, o più precisamente dovrebbe, consistere proprio nello stduio delle datazioni di ogni emissione. In molti casi mi sembra di osservare:

a) date mancanti la cui mancanza non trova giustificazione apparente

b) periodi di emissione che in aluni casi mi sembrano iniziare troppo presto o concludersi troppo tardi.

 

Di fatto Pearce ha identificato i periodi di emissione con i nominativi presenti e poi ha considerato ogni tipologia come avvenuta durante un'intero periodo: questo è concettualmente errato. Il fatto che Graziano, per fare un esempio, sia stato incoronato il 24 agosto 367, non vuol dire che tutte le tipologie del periodo corrispondente siano state battute in nome di Graziano nel 367. Oppure il fatto che Valente sia morto il 9 agosto del 378 non implica che Lione abbia coniato la Secvritas Reipvblicae ininterrottamente dal 364 al 378 in nome di Valente: sono più propenso a credere che sia stata battuta solo dal 367.

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Illyricum65

Certamente. E la discrepanza nei VOTA talvolta è motivata. Ad esempio in Giuliano II i VOT X sono anticipati rispetto al dovuto (VIII anno di regno se ben ricordo) in previsione dell' impegno della campagna sasanide e per elargire alle truppe orientali un donativo (che mancava da tempo sotto Costanzo II).

Il problema è anche capire il perchè di queste discrepanze. Magari nel RIC vi è una nota in merito (sto parlando senza avere il testo davanti) alle datazioni.

Ciao

Illyricum

:)

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antvwaIa

Sì, è come tu dici. Questo vale per i vota come per le altre tipologie. E' per questo che serve un lavoro di gruppo: per una sola persona diventa davvero gravoso.

Ora sto facendo una revisione della tabella excell per correggere alcuni errori: per esempio, AE! invece di AE1, oppure Camp Gate invece di Porta di Campo, eccetera. Non è pignoleria: è che errori così inficiano il riordinamento automatico della tabella excell

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