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Legio II Italica

Un inedito di Claudio II , ?

Risposte migliori

Legio II Italica

Giorni fa girando in rete ho notato questo Antoniniano di Claudio II dedicato alla sua consacrazione , dal peso di 2,6 grammi , emesso postumo dal fratello Quintillo oppure da Aureliano . Quello che mi ha incuriosito e’ stato il simbolo della zecca in esergo , una bella T che dal suo stile di conio e’ quasi sicuramente attribuibile alla terza zecca di Mediolanum , identica nel conio ad altre T di questa zecca ; fin qui sembrerebbe tutto chiaro se non fosse per la legenda e il busto di Claudio II del dritto e della legenda del rovescio .
Al dritto e’ scritto DIVO CLAUDIO , testa radiata con busto corazzato e forse con lorica , al rovescio CONSACRATIO , ara ardente con festoni ai lati e quattro cerchietti , in esergo T .
Questa moneta corrisponde in tutto , tranne che nel numero di zecca Q , anziche’ T , alla descrizione del numero 546 del Catalogo della Venera nel quale pero’ non viene indicata la zecca di origine ; mentre il numero predente 545 e’ in tutto uguale al 546 e riporta la zecca T , ma in questo esemplare il busto e’ nudo , quindi diverso dal precedente corazzato , come quello della moneta in foto .
Se invece si fa riferimento al libro di Alessandro Toffanin : Mediolanum , si legge che le monete di Consacrazione di Claudio II emesse da questa zecca riportano in generale la scritta al dritto DIVO CLAUDIO GOTHICO , ma in alcuni esemplari anche la scritta breve DIVO CLAUDIO con busto di Claudio II nudo del tipo A1 , ma non corazzato del tipo B1 come nel nostro caso , mentre al rovescio sembra comparire la legenda CONSECRATIO , mai CONSACRATIO come nella moneta in foto ; mentre l’ ara ardente con globuli o cerchietti sembra identica .
La moneta in foto corrisponderebbe , in parte , alla numero 351 , classificata di rarita' RRRR , pagina 258 , del libro di Toffanin se non fosse per il busto diverso , nel libro nudo anziche’ corazzato e CONSECRATIO anziche’ CONSACRATIO , mentre il numero della zecca T e lo stile di conio della lettera , sono identici .
E’ questo forse un inedito per la zecca di Mediolanum ? sarebbe interessante sentire il parere di Toffanin , ma non so come contattarlo , oppure sentire il suo Editore , Numismatica Varesi  , @@Alberto Varesi.
 

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Modificato da Legio II Italica

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grigioviola

Non ho sottomano il RIC. Guardato se per caso era repertoriato come qualche variante?

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Legio II Italica

Non ho sottomano il RIC. Guardato se per caso era repertoriato come qualche variante?

 

Ciao @@grigioviola , per quanto riguarda il RIC , a proposito di questa particolare tipologia di moneta riferita a quella in foto , non e' abbondante di informazioni , anzi piuttosto scarno .

Infatti al numero 261 cita : Divo Claudio A.K. , Consecratio con altare , esergo : nulla , oppure P S T Q , zecca di Mediolanum ; al numero 266 cita : Divo Claudio a volte con due globetti sotto il busto ( che la moneta in esame non ha ) A.K. , Consecratio con altare , esergo : nulla , oppure II III P S T Q , zecche varie .

Il RIC pare non citi la variante CONSACRATIO , presente ad esempio nel deposito della Venera che ho sopra citato che pero' non riporta la zecca di origine .

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Poemenius

dalla tua foto non riesco ad apprezzare la A, sembra quasi una N... mi pare ric 261... poi non so, diranno gli esperti... :)

 

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Legio II Italica

scusa @@Legio II Italica, mi sono sovrapposto alla tua risposta molto più completa della mia :)

 

Ciao @@Poemenius , di nulla figurati , anzi grazie per avere riportato una edizione aggiornata del RIC che pero' non chiarisce il dubbio ; per quanto riguarda la lettera credo assomigli piu' alla A che alla E , non mi pare sia una N , anche perché le varianti conosciute sono CONSECRATIO , CONSACRATIO e CONSAECRATIO , grazie di nuovo .

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grigioviola

Direi che si tratta di una variante del RIC 261 non repertoriata ufficialmente.

Tipo non presente nel ripostiglio della Venera e, dopo aver controllato personalmente, nemmeno in quello di Truccazzano.

Bisognerebbe vedere nel Normaby o nel Cunetio Hoard se c'è qualche esemplare analogo.

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Legio II Italica

Direi che si tratta di una variante del RIC 261 non repertoriata ufficialmente.

Tipo non presente nel ripostiglio della Venera e, dopo aver controllato personalmente, nemmeno in quello di Truccazzano.

Bisognerebbe vedere nel Normaby o nel Cunetio Hoard se c'è qualche esemplare analogo.

 

Grazie , infatti come riportato in apertura post , nel ripostiglio della Venera esisterebbe una moneta simile a quella in foto e con le stesse caratteristiche del dritto con busto corazzato e legenda Divo Claudio , con al rovescio con legenda CONSACRATIO , e' la numero 546 , ma cambia il numero di zecca essendo nel catalogo della Venera riportata la Q anziché la T .

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Axelmilano

Ciao a tutti,

L'esemplare postato appartiene alla zecca di Siscia e classificato da Goebl nel MIR al numero 160d.

Le emissioni di consacrazione della zecca di Milano riportano quasi sempre il GOTHICO, il raro esemplare che riporta la scritta breve DIVO CLAUDIO viene identificata proprio per il tipico busto della zecca lombarda che ritroviamo nelle emissioni di Claudio e nelle prime di Aureliano.

La moneta in questione invece presenta il tipico ritratto della zecca di Siscia, riconoscibile per uno stile completamente differente soprattutto per la forma del naso, oltre che per il fatto di essere corazzato. Le monete milanesi sono sempre a busto nudo, quelle di Siscia possono raramente avere anche quello corazzato.

Alessandro

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Legio II Italica

Ciao a tutti,

L'esemplare postato appartiene alla zecca di Siscia e classificato da Goebl nel MIR al numero 160d.

Le emissioni di consacrazione della zecca di Milano riportano quasi sempre il GOTHICO, il raro esemplare che riporta la scritta breve DIVO CLAUDIO viene identificata proprio per il tipico busto della zecca lombarda che ritroviamo nelle emissioni di Claudio e nelle prime di Aureliano.

La moneta in questione invece presenta il tipico ritratto della zecca di Siscia, riconoscibile per uno stile completamente differente soprattutto per la forma del naso, oltre che per il fatto di essere corazzato. Le monete milanesi sono sempre a busto nudo, quelle di Siscia possono raramente avere anche quello corazzato.

Alessandro

 

Ciao @@Axelmilano , grazie del tuo intervento chiarificatore , forse la moneta che citi dal Goebl nel MIR potrebbe essere questa in foto , che assomiglia molto a quella da me postata ma con la variante della zecca P anziché T .e di peso superiore agli esemplari della zecca di Mediolanum la cui media e' bassa , circa 2,49 grammi .

Questa la descrizione :

Claudius II, posthumous issue struck by Quintillus. 4.2 g, 20-21.3 mm. Siscia or Milan mint.

DIVO CLAVDIO, radiate head right.

CONSACRATIO (sic), altar with flames above, front divided

into four sections with dot in each section.

Officina letter P in ex.

Not in RIC with this spelling; Normanby hoard 1142.

Very rare, R4

Courtesy of Roman Lode Ancient Coins on vcoins.com, Aug. 2011.

 

post-39026-0-31575100-1432274108.jpg

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Axelmilano

Entrambe sono di Siscia. Guarda le analogie del ritratto.

Mentre nella zecca di Siscia nelle emissioni di consacrazione (che qualche autore attribuisce al Quintillo, altri ad Aureliano) compaiono tutte e quattro le officine (P, S, T e Q), due tipi di busto (nudo e corazzato) e tre legende (CONSECRATIO, CONSACRATIO e CONSAECRATIO) in quella milanese i tipi sono più standardizzati, con unicamente la terza officina (T) la legenda di rovescio CONSECRATIO e il busto nudo a destra. Oltre, ovviamente, alla legenda di dritto DIVO CLAUDIO GOTHICO (tranne un rarissimo caso).

Poi cambia molto lo stile, sia del ritratto che dell'altare del rovescio.

La zecca di Siscia per i collezionisti della zecca di Mediolanum è un 'falso amico', i tipi sono li stessi, vengono utilizzati nel primo periodo di emissione di Aureliano li stessi segni d'officina. Bisogna riconoscerli per alcuni particolari e per lo stile.

Ale

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Legio II Italica

Bravissimo e chiarissimo @@Axelmilano , per pura curiosita' come viene riportata la rarita' della prima moneta postata , nel riferimento MIR , Goebl 160d ? grazie e ciao

Claudio

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Axelmilano

Con quel busto è comunque rara, il Goebl non riporta rarità ma il numero di monete da lui censite. Della tua classificata 160d (3) per la T ne conosce solo 3 o 5 esemplari contro i 40/50 dei tipi normali. Ora sto andando al lavoro, stasera posso essere più preciso. Ciao!

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Legio II Italica

Con quel busto è comunque rara, il Goebl non riporta rarità ma il numero di monete da lui censite. Della tua classificata 160d (3) per la T ne conosce solo 3 o 5 esemplari contro i 40/50 dei tipi normali. Ora sto andando al lavoro, stasera posso essere più preciso. Ciao!

 

@@Axelmilano , grazie della tua gentile disponibilta' Alessandro , con tuo comodo , quando hai tempo attendo notizie piu' precise sulla moneta , sempre se e' possibile averne , non ho il MIR ma "solo" il tuo bellissimo libro , ciao

Claudio

 

Modificato da Legio II Italica

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Axelmilano

Ti confermo quanto detto: zecca Siscia MIR 160d 3 (per via della T in esergo) di cui sono riportati 3 esemplari. Di quello con la Q ne sono noti 2 e l'asta che hai postato lo classificava RRRR. Per darti un parametro di quello milanese (352/1) con GOTHICO il Goebl nel MIR ne indica 27 esemplari ed è abbastanza comune.

Secondo me per il tuo è plausibile una rarità al massimo RRR.

Grazie per l'apprezzamento del MEDIOLANVM!

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Legio II Italica

Grazie @@Flavio_bo , ora salgono a 7 esemplari conosciuti , in quanto quello in foto di apertura post mi sembra non assomigli a nessuno dei sei gia' conosciuti per zecca di Siscia , officina , stile e legenda CONSACRATIO

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