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Littore

Valutazione PC: Serie Aquila Sabauda Vittorio Emanuele III

Risposte migliori

Littore

Inizia, con questa discussione, il progetto di cui abbiamo discusso a questo collegamento: //www.lamoneta.it/topic/139039-progetto-sulle-conservazioni/

Vi chiederei, pertanto, di esprimere una vostra opinione in merito, eventualmente corredando le vostre affermazioni da immagini, riguardo i seguenti punti.

1) Quali sono, secondo voi, i punti da osservare, al D/ e al R/,  per giudicare la conservazione delle monete appartenenti alla serie Aquila Sabauda di Vittorio Emanuele III? In altre parole, quali sono i rilievi che vanno incontro a usura precocemente?

2) Quali sono le eventuali debolezze di conio?

3) Quali i difetti?

Ringrazio fin d'ora tutti coloro i quali vorranno partecipare alla discussione: si tratta di un'occasione per gli utenti più esperti (e che magari non intervengono da un po') di condividere, secondo lo spirito del forum, le loro conoscenze e per i neofiti di apprendere e, eventualmente, di porre domande e chiedere chiarimenti.

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david7

Per quanto riguarda il dritto secondo me i primi rilievi a consumarsi sono:

 

- sopracciglio del re

- baffi del re

- capelli del re

 

Il rovescio invece io guarderei subito le piume del collo dell'aquila

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david7

ecco degli esempi

post-23283-0-76103600-1434901431_thumb.j

post-23283-0-13891100-1434901440_thumb.j

post-23283-0-83130700-1434901590_thumb.j

Modificato da david7
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claudioc47
Supporter

@@david7 conosci il grading delle monete delle foto? Se lo conosci forse sarebbe bene indicarlo.

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pietromoney

Potremmo abbozzare un  BB prima riga

SPL seconda riga

FDC terza riga

 

BB     BB      BB

SPL   SPL   SPL

FDC  FDC  FDC

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claudioc47
Supporter

@@claudioc47 le ho messe in ordine dall'alto al basso.

 

BB - SPL - FDC

Scusa @@david7 hai anche le foto intere? Se le hai sarebbe interessante anche questo confronto.

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Pendragon67

Ciao a tutti,

concordo per i rilievi del dritto, i punti che vanno incontro ad usura precocemente e che danno subito un'idea dello stato di conservazione.

 

Per il rovescio aggiungerei al collo dell'aquila anche la corona e le piume delle ali

 

Per quanto riguarda le foto ho anche io scaricato dal web diverse foto delle intere monete con gradi di conservazione periziati, ma mi chiedo se possiamo fare uso di foto così visto che credo occorra il permesso degli autori. Si possono prendere foto dal catalogo online del network ? come operiamo per evitare problemi ?

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david7

Scusa @@david7 hai anche le foto intere? Se le hai sarebbe interessante anche questo confronto.

 

@@claudioc47 ciao, come ha detto @@Pendragon67 non so se si possa usare le foto di venditori. Per non creare problemi ho deciso di fare così..

Modificato da david7

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ciprinide

Ho un quesito: sulle monete di questa tipologia, quali sono i punti soggetti a debolezza?come si fa a distinguerli per non confonderli con usura? Grazie a chi vorrà rispondere

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ilnumismatico

Ho un quesito: sulle monete di questa tipologia, quali sono i punti soggetti a debolezza?come si fa a distinguerli per non confonderli con usura? Grazie a chi vorrà rispondere

Le debolezze da conio non hanno punti precisi, possono comparire in diversi punti, per cui, stabilire la conservazione in base a dei punti precisi insiti nei rilievi non è sempre il procedimento esatto da seguire.

Innanzi tutto, è importante conoscere come sono fatti i rilievi nel loro stato zecca. Se la freschezza del metallo è di una moneta poco circolata, ed un rilievo è poco pronunciato, è evidente che quello è un punto con debolezze di conio.

 

Lascio spazio ad esercizio pratico con un'immagine per chiarire meglio il concetto.

Trovate la debolezza di conio presente nel seguente esemplare, e stabilitene la conservazione.

Modificato da Il*Numismatico
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ilnumismatico

@@claudioc47 ciao, come ha detto @@Pendragon67 non so se si possa usare le foto di venditori. Per non creare problemi ho deciso di fare così..

 

Le foto sono tutte protette da copyright, in quanto sono frutto dell'ingegno e rientrano nella proprietà intellettuale della casa d'asta e/o del fotografo.

Non credo che chiedendo il permesso ai rispettivi proprietari questo venga negato per un progetto comunque istruttivo come questo.

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caiuspliniussecundus

Mi sono sempre chiesto una cosa. Queste monete in genere presentano un diritto più compromesso del rovescio, essendo in maggiore rilievo e più esposto. Non raramente il diritto è SPL e il rovescio qFDC. In questo caso la moneta come si valuta? Penso vada dato un giudizio complessivo.

Altra domanda: un FDC con un colpo sul bordo come si valuta? "FDC con colpo" o si declassa di mezzo punto?

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Cinna74

Le debolezze da conio non hanno punti precisi, possono comparire in diversi punti, per cui, stabilire la conservazione in base a dei punti precisi insiti nei rilievi non è sempre il procedimento esatto da seguire.

Innanzi tutto, è importante conoscere come sono fatti i rilievi nel loro stato zecca. Se la freschezza del metallo è di una moneta poco circolata, ed un rilievo è poco pronunciato, è evidente che quello è un punto con debolezze di conio.

Lascio spazio ad esercizio pratico con un'immagine per chiarire meglio il concetto.

Trovate la debolezza di conio presente nel seguente esemplare, e stabilitene la conservazione.

la moneta mi pare abbia circolata anche se poco. Vedo il baffo nelle condizioni della seconda foto dei dettagli postati ad esempio. La debolezza di conio potrebbe essere nella R di vittorio sul D. Vedo la lettera meno nitida delle altre e mi pare strano possa consumarsi diversamente. Il rovescio mi pare meglio del dritto. Vedo qualche colpetto sul bordo il più marcato a ore 12. In realtà non lo distinguerei in foto se si trattasse di bava. Dovessi acquistare giudicherei più che spl ma per non sbagliare giudicando solo la foto accetterei di pagarla come qspl.

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ilcollezionista90

@@Cinna74 incusi al bordo , a voler essere pignoli : qFDC/FDC 

Modificato da ilcollezionista90
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claudioc47
Supporter

Le debolezze da conio non hanno punti precisi, possono comparire in diversi punti, per cui, stabilire la conservazione in base a dei punti precisi insiti nei rilievi non è sempre il procedimento esatto da seguire.

Innanzi tutto, è importante conoscere come sono fatti i rilievi nel loro stato zecca. Se la freschezza del metallo è di una moneta poco circolata, ed un rilievo è poco pronunciato, è evidente che quello è un punto con debolezze di conio.

 

Lascio spazio ad esercizio pratico con un'immagine per chiarire meglio il concetto.

Trovate la debolezza di conio presente nel seguente esemplare, e stabilitene la conservazione.

Al D/ debolezze di conio sui capelli della tempia e sulla punta dei baffi. Al R/ sulle piume basse dell'ala e dell'artiglio a sinistra. I segni sul bordo del R/ credo che siano dovuti ai FERT o alle rosette o ai nodi Savoia in incuso.

Notevole freschezza del metallo, direi Fdc, a essere pignoli qFdc/Fdc.

Modificato da claudioc47
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Cinna74

Forse ho capito. Il procedimento per scrivere in incuso il bordo ha sollevato lo stesso rendendo irregolare?

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ilcollezionista90

@@Cinna74 vuol dire che è di seconda classe . In altre parole sono difetti intrinsechi del bordo dati dalla ghiera  che , non inficiano sulla conservazione 

Modificato da ilcollezionista90

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claudioc47
Supporter

@@Cinna74 incuso vuol dire inciso, per incidere è necessario esercitare una pressione che può deformare il metallo. L'argento poi è un metallo tenero e quindi questo può avvenire con una certa facilità.

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Cinna74

@claudioc47@ilcollezionista90 Allora se è un FDC  devo dedurre che i segnetti che vedo ingrandendo la foto al dritto: davanti alla fronte, sotto il collo,sulla testa a ore 12 e  i due paralleli sotto la firma dell'autore e al rovescio: sotto la I di Italia,alla destra della L e i quattro puntini sotto la O di regno non siano dovuti alla circolazione?

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ciprinide

@@Cinna74 tieni conto che a volte la presenza di segni non sempre è dovuta a circolazione, ma a una cosa di fabbrica. Quando le monete venivano coniate non è che venivano acchiappate al volo una per una e appoggiate sul velluto :)

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ilnumismatico
 

Al D/ debolezze di conio sui capelli della tempia e sulla punta dei baffi. Al R/ sulle piume basse dell'ala e dell'artiglio a sinistra. I segni sul bordo del R/ credo che siano dovuti ai FERT o alle rosette o ai nodi Savoia in incuso.

Notevole freschezza del metallo, direi Fdc, a essere pignoli qFdc/Fdc.

 

Riposta corretta, sia per la localizzazione della debolezza, che per la conservazione.

Come vedete, se ci è riuscito Claudio che colleziona queste monete da poco, e senza avere un manuale dei punti di usura, vuol dire che la "lettura della conservazione" non è dovuta solo dall'entità dei rilievi, ma anche da altri fattori, sopra citati. 

 

A buon intenditor...

 

 

Per il quesito esposto di seguito,

 

Mi sono sempre chiesto una cosa. Queste monete in genere presentano un diritto più compromesso del rovescio, essendo in maggiore rilievo e più esposto. Non raramente il diritto è SPL e il rovescio qFDC. In questo caso la moneta come si valuta? Penso vada dato un giudizio complessivo.

Altra domanda: un FDC con un colpo sul bordo come si valuta? "FDC con colpo" o si declassa di mezzo punto?

 

Ci sono varie "scuole" di pensiero.

C'è chi fa una summa complessiva di tutto (certo, non la conta al segnetto) esprimendo una conservazione unica al netto di tutto,

c'è chi invece valuta la conservazione, evidenziando nella nota i vari colpetti o quant'altro.

 

Personalmente, reputo il secondo tipo giudizio più completo.

Colpi, puliture ritocchi e via dicendo io li evidenzierei sempre, evidenziando poi la conservazione.

Chiaramente, facciamo un esempio, se la conservazione è "Spl/Fdc, - colpetto al ciglio", il valore economico sarà diminuito di qualcosa.

L'esperienza, l'occhio, e l'appeal finale della moneta, comunque, rimangono sempre soggettivi, così come quello che ciascuno spenderebbe per ogni singolo pezzo, con o senza difetti. Per questo, alla fin della fiera, quello che è importante, rimane sempre e solo l'occhio e l'esperienza, oltre che una discreta conoscenza del mercato (per non prendere Fregature, con la F)

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ilnumismatico

la moneta mi pare abbia circolata anche se poco. Vedo il baffo nelle condizioni della seconda foto dei dettagli postati ad esempio. La debolezza di conio potrebbe essere nella R di vittorio sul D. Vedo la lettera meno nitida delle altre e mi pare strano possa consumarsi diversamente. Il rovescio mi pare meglio del dritto. Vedo qualche colpetto sul bordo il più marcato a ore 12. In realtà non lo distinguerei in foto se si trattasse di bava. Dovessi acquistare giudicherei più che spl ma per non sbagliare giudicando solo la foto accetterei di pagarla come qspl.

 

Lei si è concentrato esclusivamente sul rilievo, sorvolando a piè pari la freschezza del metallo.

Ciò dimostra, come questo progetto, seppur meritevole, è parzialmente errato come concetto, visto che i rilievi sono si importanti, ma non fondamentali (o, potremmo dire, non sono l'unico dettaglio da guardare per stabilire la conservazione)

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