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apollonia

Medaglie di Alessandro Magno e familiari

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apollonia
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Buon pomeriggio

 

Volevo dare il via a una discussione sulle medaglie di Alessandro Magno e suoi familiari e, per dovere di cavalleria, la apro con questa ‘Padovana’ di Valerio Belli dedicata a sua madre Olimpiade, regina di Macedonia. Questo sia per cavalleria sia perché mamma Olimpiade ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione del Grande.

 

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ITALY. Olympias. Queen of Macedonia, 357-336 BC and Mother of Alexander III. Æ Medalion (30mm, 10.44 g, 11h). “Paduan” engraved by Valerio Belli, early-mid 16th century. OΛYMΠIA BAΣIΛIΣΣA, diademed and draped bust right, wearing earring / Four figures sacrificing ram at flaming and garlanded altar between; tetrastyle temple with curved pediment behind; EYXH in exergue. Attwood 372. Good VF, wonderful brown patina.

 

CNG 85, Sept. 15, 2010, Lot: 1410. Ex Sternberg XXXIV (22 October 1998), lot 848.

 

 

apollonia

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apollonia
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Una delle mie prime medaglie di Alessandro Magno è questa in commemorazione della mostra ‘The Search for Alexander’, 1980. Il Grande è raffigurato come sui tetradrammi di Lisimaco, deificato con i corni di Zeus Ammone.

 

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apollonia

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apollonia
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Il simbolo sul rovescio della medaglia è il sole di Vergina (o Verghina), detto anche stella di Vergina (o Verghina), la stella a 16 punte caratteristica della dinastia argeade.

E’ stata trovata nel 1977 durante gli scavi archeologici nel a Vergina (o Verghina), nella regione greca della Macedonia, su uno scrigno dorato posto nelle tombe dei re dell’antico regno macedone.

 

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apollonia

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fabio22

@@apollonia Ti ringrazio per l'illustrazione della medaglia di Valerio Belli "Olimpiade" della quale è già presente la (sintetica) scheda in catalogo e che utilizzerò per integrarne la descrizione

 

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ME391/14

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apollonia
Supporter

@@apollonia Ti ringrazio per l'illustrazione della medaglia di Valerio Belli "Olimpiade" della quale è già presente la (sintetica) scheda in catalogo e che utilizzerò per integrarne la descrizione

 

http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-ME391/14

 

Ok.

 

Ciao,

 

 

apollonia

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apollonia
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Medaglione di Filippo II trovato nel tesoretto di Tarso, in Cilicia. Il volto del sovrano è raffigurato dal lato sinistro dato che Filippo aveva perso l'occhio destro in combattimento o mentre stava verificando il funzionamento di una catapulta durante l’assedio di Metone.

 

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Gold medallion from Tarsos: 93.85 g, 64–67 mm, 12 h.

Obv.: Diademed armoured bust of Philip II to left. Breastplate decorated with scene showing Ganymede kidnapped by Zeus’ eagle.

Rev.: Left BACIΛE, top WC, in exergue AΛEΞANΔPOY. Nike in chariot driving to the right, holds palm-branch in left hand.

Inv. 1673. Paris, Bibliothèque Nationale, Cabinet des Médailles. Ref.: AMNG III 1 no. 874; Savio (1994/1995) p. 74 no. 2.

 

 

apollonia

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apollonia
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Medaglia uniface di bronzo dorato dell’Accademia Universale di Prato in cui il volto del Macedone è frontale come nel medaglione di Abukir e richiama la testa in marmo di Alessandro Magno conservata nel Museo Acropolis di Atene.

 

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apollonia

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apollonia
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Medaglia di piombo commemorativa dell’apertura del Concilio di Trento (CNG 84, maggio 2010).

 

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Alexander III and the High Priest of Israel

ITALY, Papal Coinage. Paul III. 1534-1549. PB Cast Medal (52mm, 93.95 g, 6h). Commemorating the Council of Trent. Dated RY 12 (13 October 1545-12 October 1546). Bareheaded bust left, wearing ornate mantum joined by morse; RY in legend / OMNES REGES SERVIENT EI (All the kings shall be his servants, Daniel 7:27), Alexander the Great meets with the High Priest of Israel (Jos. Ant. 11.8.4-6): High Priest (Yadua), accompanied by three attendants, standing right, holding garments at waist and extending hand over Alexander, in military outfit, placing hand over breast and holding shield; behind, Parmenion standing right, holding horse; large domed temple in background. CNORP II, 313 var. (version in silver); Toderi-Vannel 2052; Börner 456; Johnson-Martini 1893; Bargello 524; Armand I, 171, 4. VF, some scratches.

 

Sul rovescio è raffigurato Alessandro Magno che incontra il Sommo Sacerdote di Israele (Yadua) accompagnato da tre assistenti. Alessandro è in vesti militari e tiene una mano sul petto e con l’altra lo scudo. Dietro di lui c’è Parmenione, in piedi, con il cavallo.

 

 

apollonia

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apollonia
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Medaglia di piombo (7,3 g) alta e larga 35 mm con anello di sospensione datata 1550. Il dritto rappresenta il busto di Carlo V con barba rivolto a destra, che indossa un cappello e un’armatura; il rovescio il busto di Alessandro Magno rivolto a sinistra, che indossa un elmo e un’armatura. Le iscrizioni mettono in evidenza il parallelismo tra Carlo V e Alessandro Magno, designando il primo “Carolus Maximus”.

 

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D/ ‘.CAROLVS MAXIMVS / .ROMANORVM. / .IMPERATOR.’ Carlo il Grande [sacro] Romano Imperatore in latino; nel campo in basso a sinistra e a destra del busto: Data ’15-50’

R/ ‘ALEXANDER MACEDO. / PHILIPPI / .REGIS FILIVS’ Alessandro figlio del re Filippo di Macedonia in latino.

 

 

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apollonia
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Medaglia dedicata ad Alessandro Magno da Dominik Nicol (Romania), coniata a New York nel 1998.

 

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Obverse: ALEXANDER THE GREAT COMPLETE CONQUEROR OF ALL THE GREEKS DESTROYER OF THE PERSIAN EMPIRE ETC.: bust l.

Reverse: ALEXANDER THE GREAT The Pride of Macedonians, etc.

 

Bronzo: 237 g, 75 mm.

 

 

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apollonia
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Placca uniface di bronzo di Alessandro Magno (Tkalec 26 ottobre 2007)

 

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Alessandro Magno. Uniface bronze plaque (16th century). From the ancient. Obv. Helmeted and cuirassed bust of Alexander with long flowing hair, with attributes of Minerva; the bowl of the helmet is in the form of a dolphin and decorated in high relief with a centaur; to r., nuked man with shield and spear confronting centaur (Battle between centaurs Lapiths). Twice pierced. AE 80,65 mm. Rossi 1985 n. 4 var. (bust r., rectangular-oval); Martini p. 132, 8 var. (same); Molinier p. 22, n. 49 var. (same); Bode 1904 n. 570 var. (same); Bange 163 var. (same); Kress 261 var. (same); Bernhart 1926, n. 2 e 3 var.; Vannel – Toderi 1998, 163 var. (bust r., oval, different helmet design).

 

A very fine contemporary cast. The iconography of this bronze is generally interpreted as the image of Minerva or Alexander the Great as some examples have the legend ‘Alix’ or ‘Alisandro’ and different helmet designs. The battle between centaurs and Lapiths is characteristic of the examples with legends, i.e. classified as Minerva. Many medallists think that this Minerva o Alexander plaque is inspired from an ancient prototype. Molinier cites an intaglio in The Biblioteque Nationale in Paris, no. 2315; Ricci cites two engraved gems in Paris cabinet, nos. 9 and 39 and a cammeo at the Museo Archeologico di Firenze, Dacos 1973, 22. On the frontispiece of Ptolemy’s Geografia now in the Bibliothèque Nationale in Paris, there is bust Minerva to l., by the Florentine artist Attivanti. This representation has proved to be very popular and reproduced extensively in sculpture, engraving and miniatures. Medallists variously date to the late 1400’s or early 1500’s.

 

 

apollonia

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apollonia
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Medaglia di bronzo (119 g, 60 mm) coniata in occasione del X congresso della Società internazionale delle malattie infettive tenuto a Salonicco nel 1978.

 

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La medaglia era distribuita racchiusa in un originale cofanetto di legno.

 

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apollonia

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apollonia
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Un simile profilo di Alessandro Magno sul diritto di questa medaglia che ricorda la Lotta della Macedonia del 1903-1909.

 

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GREECE. Medal of the Macedonian Struggle 1903-1909, instituted in 1936, 2nd Class. Breast Badge, bronze, 35 mm, with original suspension ring and wrong ribbon, 2nd type with inscription “Kingdom of Greece” on the reverse.

 

Notare che il Museo della ‘Macedonian Struggle’ ha sede a Salonicco, la stessa città del Convegno sulle malattie infettive del 1978 (vedi medaglia precedente).

 

 

apollonia

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apollonia
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Il modello del diritto è preso dal medaglione d'oro di Tarso

 

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apollonia

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apollonia
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Qui si vede il medaglione di Alessandro-Tarso III in primo piano nella vetrina del museo dove è conservato con quello di Alessandro-Tarso I (stesso rovescio) e, in fondo, di Filippo II.

 

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apollonia

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apollonia
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Medaglia uniface di bronzo (diametro 70 mm) con Alessandro Magno raffigurato come sui tetradrammi di Lisimaco, con il corno di Zeus Ammone.

 

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Η' ΑΛΕΞΑΝΔΡΕΙΑ 1998

O ALESSANDRIA 1998

 

ΔΗΜΟΣ ΘΕΣΣΑΛΟΝΊΚΗΣ

COMUNE DI SALONICCO

 

 

apollonia

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apollonia
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Salonicco

 

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Bandiera della città

 

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Sigillo della città

 

Salonicco (in greco Θεσσαλονίκη, Thessaloniki), l'antica Tessalonica (nome ufficiale della città), è la seconda città della Grecia per numero di abitanti e la prima e più importante della regione greca della Macedonia, situata su una baia del Golfo Termaico alla testa della penisola Calcidica. È inoltre il capoluogo della periferia greca della Macedonia Centrale.

La città venne fondata attorno al 315 a. C. da Cassandro, re dei Macedoni, nelle vicinanze o sul luogo dove sorgeva l'antica città di Therma e diversi altri villaggi. Cassandro le diede il nome di sua moglie Tessalonica, che era anche sorellastra di Alessandro Magno. Ella venne così chiamata dal padre, Filippo II di Macedonia, per commemorare la sua nascita nel giorno in cui egli ottenne una vittoria (nike) sui Tessalici.

Dopo la caduta del regno di Macedonia, nel 146 a. C., Salonicco entrò a far parte dell’Impero Romano. La città divenne capitale di uno dei quattro distretti romani di Macedonia, ed era governata da un pretore. Nel 42 a. C., per essersi schierata a fianco di Ottaviano e Antonio contro Cassio e Bruto, i vincitori l'avevano dichiarata 'città libera', col suo dèmos, la sua bulè e con magistrati propri (i politarchi). Tale privilegio le imponeva l'obbligo morale di un lealismo oltre ogni sospetto. Essa ospitava una considerevole colonia ebraica e fu uno dei primi centri della cristianità.

 

 

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apollonia
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Alessandria d’Egitto

 

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Bandiera della città

 

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Stemma della città

 

Alessandria d'Egitto, una delle più popolose città dell’Egitto sulla costa del Mediterraneo e principale porto egiziano, fu la prima delle città omonime fondate da Alessandro Magno, che ne pose le fondazioni tra il 332 e il 331 a. C. Già sede di un'antica e mitica Biblioteca - andata distrutta in un incendio durante l'antichità - la città è sede dell'antico Patriarcato di Alessandria.

 

 

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apollonia
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Medaglia del Grande in bronzo dorato dall’Egitto

 

Autumn Argentum Auction 2012 lot 708, 3. November 2012, 60 GBP/ 95 GBP

 

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MEDALS BY SUBJECT. Sport, Egypt, Union Internationaledes Societes Sportives, d’Egypt, Egyptian Championships, Gilt-bronze Medal, undated [c.1920s-1930s], coin-like head of Alexander the Great right, rev tablet in ancient Egyptian archway, Sphinx and pyramids beyond, 40mm. Very fine . £60-80.

 

 

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apollonia
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Mia medaglietta francese nei tipi delle monete di Alessandro Magno 

 

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D/Ercole con copricapo in pelle di leone – HERCUL

R/ ASSNDROY (per ALESSANDROY, cioè, di Alessandro) – monogrammi nel campo a sinistra (zecca di Mileto) e a destra (delta maiuscola, fi) della figura turrita (Atena) andante verso destra, con uno scudo nella mano sinistra, e nella destra un bastone appoggiato sulla spalla destra, con due drappi cadenti, uno ad una estremità, l’altro a una certa distanza dall’altra estremità dalla quale penzola una sacchettino.

 

Argento: 0,860 g, 11 mm.

 

 

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apollonia
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Medaglia in bronzo dorato commemorativa dell’apertura dell’Università di Alessandria d’Egitto nel 1942.

 

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FOREIGN COMMEMORATIVE MEDALS. Other Properties. Turkey and Ottoman-related Medals. Egypt, Opening of the University of Alexandria 1942, Gilt-bronze Medal by T Bichay, conjoined heads of Alexander the Great and King Farouk right, below them a dhow and the lighthouse at Alexandria, rev text in Arabic with Western and Islamic dates, 75mm. The flan thicker than the silver example, very fine.

 

 

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apollonia
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Medaglia d’argento commemorativa dell’apertura dell’Università di Alessandria d’Egitto nel 1942.

 

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FOREIGN COMMEMORATIVE MEDALS. Other Properties. Turkey and Ottoman-related Medals. Egypt, Opening of the University of Alexandria 1942, Silver Medal, by T Bichay, conjoined heads of Alexander the Great and King Farouk right, below them a dhow and the lighthouse at Alexandria, rev text in Arabic with Western and Islamic dates, 76mm. Nearly extremely fine.

 

 

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Medaglia in bronzo placcato argento commemorativa dell’apertura dell’Università di Alessandria d’Egitto nel 1942.

 

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Kingdom Farouk Medal 1942, this huge 75 mm, silver-plated bronze medal, features the bust of Farouk conjoined with the portrait of Hercules used on Macedonian tetradrachms of Alexander the Great with a Phoenician ship approaching the lighthouse at Alexandria. The reverse displays intricate arabic legends and the date including the hegira year, 1361. Toned XF with one minor edge scrape. A medal of potential interest to Egyptian and Greek collectors alike, and the first we have seen.

 

 

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apollonia
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Medaglia che raffigura sul rovescio l’incontro di Alessandro con Diogene

 

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Quando Alessandro visitò Corinto per la prima volta, vi fu fermento nella città perché tutti erano curiosi di vedere il giovane re di cui tanto si parlava, erede di Filippo e allievo del grande Aristotele. Per avvicinarlo, per parlargli, facevano a gara uomini politici, soldati, filosofi, ma anche gente del popolo. Tutti tranne uno, il filosofo Diogene, che vagava per la Grecia portandosi appresso quella che egli chiamava “la sua casa”: una botte d’argilla dentro la quale viveva. Alessandro aveva sentito parlare di lui ed Aristotele lo aveva edotto delle teorie dei cinici, in base alle quali solo privandosi di tutto ciò che è superfluo ci si poteva liberare da ogni tipo di desiderio e quindi da ogni genere d’infelicità. Poiché il bizzarro filosofo non era venuto a fargli visita, Alessandro pensò di recarsi a trovarlo. Diogene aveva sistemato la sua botte in modo che v’entrasse il sole in una spianata vicino a una porta della città, e stava là, disteso a scaldarsi, ad occhi chiusi. Seguito dall’inseparabile Efestione e dai suoi ufficiali, Alessandro gli andò davanti e gli disse: “Salve, Diogene. Chi ti sta di fronte è Alessandro di Macedonia, e ti ammiro molto. Chiedimi ciò che vuoi e io sarò felice di dartelo.” Il vecchio aprì la bocca sdentata: “Qualunque cosa?” domandò con una vocetta stridula, senza nemmeno schiudere gli occhi. “Qualunque cosa” ripeté Alessandro. “Allora fatti in là che mi fai ombra.” Tutti tacquero sbalorditi: mai nessuno aveva osato rispondere in quel modo ad Alessandro. Ma Alessandro si spostò immediatamente e si sedette di lato, ai suoi piedi, come un postulante, congedando il suo seguito affinchè fosse lasciato solo col vecchio. E alla fine del colloquio ebbe ad esclamare: “Per Zeus, se non fossi ciò che sono, se non fossi Alessandro, vorrei essere Diogene!”.

 

apollonia

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apollonia
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Sigillo in piombo ritenuto di Alessandro Magno

 

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Ancient Greece. Alexander III (The Great) 336-323 BC. Pb uniface seal, 18 mm, 10.1 g. circa 331- 305 BC. ALEXAN/DROU Lion advancing right on ground line. 

 

 

apollonia

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