agrippa Posted December 30, 2004 #1 Posted December 30, 2004 Ciao a Tutti Un mio amico per Natale mi ha regalato questo follis (officina 3 della zecca di Ostia). Ora mi interessa conoscere i numeri di catalogo del RIC, la rarità ed il grado di conservazione secondo la vostra stima. Inoltre, (non ditemi che sono insaziabile), come fare per togliere questi residui di crosta calcarea senza danneggiare la patina. Grazie agrì Quote
petronius arbiter Posted December 31, 2004 #2 Posted December 31, 2004 Ciao agrì ho trovato questo sito, il tuo pezzo dovrebbe essere RIC 33: [url="http://www.forumancientcoins.com/roman-coins.asp?vpar=455&pos=0"]http://www.forumancientcoins.com/roman-coi...?vpar=455&pos=0[/url] a mio parere la conservazione è MB per il dritto, non più che B per il rovescio. Quanto al valore le monete di questo imperatore, come saprai, sono piuttosto rare; un follis simile a questo (Cohen 10) è quotato da Montenegro (anno 1988) 280.000 lire in MB. Spero di esserti stato utile. ciao e buon anno petronius Quote
agrippa Posted December 31, 2004 Author #3 Posted December 31, 2004 Grazie Petronius BUON ANNO La tua valutazione coincide con la mia. Ora aspetto un'anima buona che mi consigli come proseguire la pulizia della moneta. agrì Quote
centurioneamico Posted December 31, 2004 #4 Posted December 31, 2004 Ciao Agrippa, notevole moneta che manca ancora dalla mia collezione.. Così dalla foto mi pare di vedere che la patina non è molto solida; certamente eliminare quel deposito di terra migliorerebbe notevolmente la moneta. Io procederei così: dovresti mettere ammollo la moneta mella solita acqua demineralizzata e, dopo diverso tempo (2 giorni) andare a rimuovere con un bisturi la terra. Per fare ciò devi avere una certa manualità e la mano molto ferma altrimenti rischieresti di rovinare la patina. Non usare assolutamente spazzole sul resto della moneta inquanto finiresti per disgregare la patina precaria. Al termine, per consolidare la patina, sarebbe opportuno immergere la moneta in un bagno di colla cianoacrilica. Anche questa è un'operazione che richiede una certa attenzione ed esperienza. Se non sei sicuro di ciò che fai lascia la moneta così, il valore non vale il rischio.. Caro Amico BUON ANNO!!!!! Quote
joker79 Posted December 31, 2004 #5 Posted December 31, 2004 [quote]Al termine, per consolidare la patina, sarebbe opportuno immergere la moneta in un bagno di colla cianoacrilica.[/quote] Scusa, ma mi sfugge qualcosa. La cianoacrilica è ad esempio la superattak... Agri deve ricoprire la moneta di colla?? Quote
frankoppc Posted January 2, 2005 #6 Posted January 2, 2005 [quote name='joker79' date='31 dicembre 2004, 16:46'][quote]Al termine, per consolidare la patina, sarebbe opportuno immergere la moneta in un bagno di colla cianoacrilica.[/quote] Scusa, ma mi sfugge qualcosa. La cianoacrilica è ad esempio la superattak... Agri deve ricoprire la moneta di colla?? [right][post="10040"]<{POST_SNAPBACK}>[/post][/right] [/quote] le pitture acriliche vengono spesso usate su materiali (ad esempio infissi in legno) per dare stabilità, rigidezza e impermeabilità, per evitare che la porosità del materiale abbia qualche spiacevole incidente (provate a prendere due pezzi di legno, uno su quale avete applicato la pittura cianoacrilica almeno il giorno prima, versate su entrambi una qualsiasi sostanza liquida: caffè, inchiostro, coca-cola, etc... e guardate la differenza: sul primo avrete una bella macchia consistente, perchè molto permeabile... sull'altro avrete un effetto nullo o minimo [dipende dal liquido utilizzato]) conferisce inoltre un'aspetto più brillante una volta essiccata (ragazzi, ricordiamoci che stiamo parlando sempre di una resina ) per l'incollaggio di più parti (sempre del legno o simili) si usa la colla cianoacrilica (ma và? ); è una tecnica molto diffusa anche nel modellismo ps: Questo procedimento (numismaticamente parlando) non lo conoscevo, credevo che sulle monete non si potessero applicare colle. Allora usate l'antiruggine su quelle spartane? Quote
centurioneamico Posted January 2, 2005 #7 Posted January 2, 2005 Molti restauratori utilizzano la resina per consolidare le patine; questa è un'operazione usata solo in alcuni casi e per essere più precisi, quando si nota che la patina tende a distaccarsi dal metallo, in alcuni casi si notano patine talmente tenere che, anche solo con le unghie, potrebbero sfaldarsi. Io generalmente impiego una resina epossidica bicomponente che mi da il tempo necessario di stenderla bene, ma questa resina è più spessa e più difficile da stendere. Questo collante è trasparente, sottile, non ingiallisce con il tempo e non cambia il colore della patina. Deve essere stesa bene ed in giusta quantità, altrimenti si rischia di avere una moneta "plastificata" e "lucida". Se il lavoro è ben fatto non si nota assolutamente niente. Dopo averla stesa occorre eliminare tutta la quantità in eccesso anche solo con un panno come se dovessi asciugare la moneta; il velo di colla che rimane sulla moneta è più che sufficiente. Inoltre questo trattamento rende meno porosa la patina e la isola dall'ossigeno che potenzialmente è l'agente che, con l'umidità, innesca il temuto "cancro del bronzo". [color="red"]NB: tutte queste sono operazioni da eseguire solo se si ha una certa esperienza e conoscienza dei materiali; dunque se volete fare esperimenti fatelo solo su monete di nessun valore o oggetti di altro genere che facciano semplicemente da "cavia".[/color] Quote
dott. Gordon Freeman Posted January 2, 2005 #8 Posted January 2, 2005 ma lasciate perdere le monete, che son belle cosi, mo pure la cera...... Quote
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