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dabbene

Un Doge sbarca a Milano....

Risposte migliori

dabbene
Supporter

Proprio così un Doge a Milano, incredibile ma vero....giovedì a Palazzo Reale fino al 7 febbraio ( quindi c'è tutto il tempo ....) inizia la mostra dal titolo " Capolavori da Raffaello a Schiele ".

Ci saranno opere dei più grandi pittori, parliamo di Tintoretto, Raffaello, Diego Velasquez, Francisco Goya, Egon Schiele, Paul Cezanne e tanti altri....

Tra i tanti quadri che verranno esposti mi ha sorpreso l'immagine dell'opera dei restauratori su un bellissimo ritratto del Doge Marcantonio Trevisan, ricco di particolari ed estremamente realistico,

L'opera è di Tiziano Vecellio , i quadri in totale sono 76, provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest.

Buone notizie per @417sonia, ma per tutti gli amanti dell'arte....in fondo un Doge così ben tratteggiato è un piacere da non perdere.....e così abbiamo trovato un filo diretto tra Milano e Venezia.....e che filo.... :blum:

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dabbene
Supporter

Eccolo in anteprima assoluta su questo forum..... :blum:

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dabbene
Supporter

Una veste riccamente decorata che si potrebbe anche analizzare nei dettagli, il corno dogale immancabile e un curiosità cosa stringe il Doge nella mano ?

E domanda più inerente alla numismatica a differenza di quanto accadde nelle monete, lira Tron a parte, sui quadri erano più inclini a farsi raffigurare ? Sembrerebbe di si....ma potrei veramente sbagliarmi...

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417sonia
Supporter

Ciao a tutti

 

In genere, nei quadri che raffigurano i dogi, questi non hanno nulla nelle mani; non dovevano né potevano impugnare oggetti che rappresentassero un potere che non avevano, quindi niente globo crucifero, scettro o similia.

Talvolta tenevano i guanti (articolo che non era per tutti); in questo caso mi sembra tenga un semplice fazzoletto ... un elemento che ingentilisce; probabilmente era anch'esso prezioso, magari fatto di seta :pardon:

 

Fatta eccezione per i dipinti presenti nella sala del Maggior Consiglio, quelli rettangolari che completano quasi tutto il suo perimetro e che rappresentano a due a due le figure dei dogi che hanno regnato (fino alla data dell'ultimo rifacimento del palazzo),  la Serenissima non ha mai commissionato quadri per esaltare la figura del doge.

 

post-21005-0-69675300-1442048281_thumb.j

 

Certamente la Serenissima ha commissionato quadri nei quali compaiono i dogi; ma non erano questi il tema centrale, erano "comparse" necessarie per esaltare l'oggetto ispiratore del quadro; che fossero rappresentazioni di guerre vinte, oppure a sfondo religioso a mo' di ex voto, o solo per comunicare ed esaltare la grandezza di Venezia, il doge era solo uno elemento rappresentativo dello Stato veneto.

 

Vedi ad esempio il quadro che segue: c'è il doge Loredan, ma la rappresentazione non è per lui, il quadro celebra la vittoria di Venezia contro gli Stati confederati di Cambrai; quelli che volevano mettere le briglie ai cavalli di bronzo posti sulla Cattedrale di san Marco e che si possono vedere dai loro stemmi araldici fissati sullo scudo della figura che cavalca il bue posto a destra.

 

post-21005-0-03419000-1442050038.jpg

 

 

Tutti i quadri che raffigurano un doge, come questo in parola, erano commissionati dai dogi stessi e da loro pagati.

 

Le monete sono "affare di Stato", non del doge che in un dato momento è eletto a rappresentarlo .... salvo le eccezioni delle quali parleremo prossimamente al CCNM ;)

 

saluti

luciano

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417sonia
Supporter

Aggiungo che, oltre ai quadri che i singoli dogi commissionavano a loro spese per "autoincensarsi", c'erano anche le medaglie; che fossero in oro, argento, bronzo ed altri metalli, anch'esse erano uno strumento formidabile, ai tempi, per raggiungere il medesimo scopo.

 

Pare che a Venezia, il primo doge che si fece raffigurare su una medaglia, fu Francesco Foscari (1423-1457), tra l'altro c'è da osservare che fu una scelta presa in "ritardo" rispetto a quanto accadde in altri contesti.

 

Qui si ne parla diffusamente e c'è una cospicua serie di medaglie, tutte da vedere ...  ;)

 

http://www.lamoneta.it/topic/123973-la-medaglia-a-venezia/

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dabbene
Supporter

Ottimo direi, e' un aspetto non secondario anzi, diciamo che la monetazione era prerogativa dello Stato, per le celebrazioni, propaganda.....c'erano altri modi e mezzi.....medaglie, quadri....

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ciosky68
Supporter

Informazioni interessantissime, grazie ragazzi.

Roberto

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