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conrad59

Tesoretto numismatico romano in Inghilterra

38 risposte in questa discussione

Sul Giornale della Numismatica ho letto di un ritrovamento da arte di un privato in Inghilterra di un tesoretto di 26 monete romane Repubblicane e Imperiali; il ritrovatore ha consegnato gli esemplari alle autorità inglesi: Come funziona la legge inglese? Cosa spetta ai ritrovatori? 

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Una volta che le autorità hanno studiato il ritrovamento, a meno che non rivesta una importanza storica ECCEZIONALE o che sia una tipologia che non hanno già in qualche museo, il ritrovamento viene restituito al ritrovatore che ne diventa il pieno possessore e può farci ciò che vuole, venderlo, regalarlo, mangiarselo, etc.

Qualora ,invece, il ritrovamento rientri nelle categorie suddette, allora lo stato o il museo, se hanno i fondi comprano il materiale dal ritrovatore o fanno una sottoscrizione pubblica per trovare i fondi per pagarlo sempre al ritrovatore e a prezzi correnti di mercato....

Posso assicurarti che NON è fantascienza...purtroppo, ( per noi) è tutto reale e dovrebbe dare una misura della distanza che c'è tra l'essere cittadini italiani e cittadini Inglesi ( la mancanza della prima maiuscola è voluta).

vabbè dai...più o meno come qua da noi :rofl:

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Una volta che le autorità hanno studiato il ritrovamento, a meno che non rivesta una importanza storica ECCEZIONALE o che sia una tipologia che non hanno già in qualche museo, il ritrovamento viene restituito al ritrovatore che ne diventa il pieno possessore e può farci ciò che vuole, venderlo, regalarlo, mangiarselo, etc.

Qualora ,invece, il ritrovamento rientri nelle categorie suddette, allora lo stato o il museo, se hanno i fondi comprano il materiale dal ritrovatore o fanno una sottoscrizione pubblica per trovare i fondi per pagarlo sempre al ritrovatore e a prezzi correnti di mercato....

Posso assicurarti che NON è fantascienza...purtroppo, ( per noi) è tutto reale e dovrebbe dare una misura della distanza che c'è tra l'essere cittadini italiani e cittadini Inglesi ( la mancanza della prima maiuscola è voluta).

Una parte pero se non sbaglio spetta al proprietario del fondo in cui sono state rinvenute le monete ...

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Una parte pero se non sbaglio spetta al proprietario del fondo in cui sono state rinvenute le monete ...

Se lo scopritore e il proprietario sono persone diverse si dividono i soldi o le monete.

Qui, al massimo, si dividono le spese per l'avvocato per evitare la condanna...

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Il paradosso è che se scopri qualcosa.....conviene riseppellirlo......a uso e consumo dei posteri.

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Se lo scopritore e il proprietario sono persone diverse si dividono i soldi o le monete.

Qui, al massimo, si dividono le spese per l'avvocato per evitare la condanna...

Beh si ovvio purtroppo ... La mia era solo una precisazione ... Pure io la penso come lei ... Poco tempo fa ho proprio comprato un penny di Edward II proveniente da un importante hoard inglese di oltre 1400 monete che dopo essere stato studiato ( e i suoi esiti pubblicati sul BNJ ) è stato restituito al suo scopritore che poi nel 1996 ha deciso di vendere...

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Il paradosso è che se scopri qualcosa.....conviene riseppellirlo......a uso e consumo dei posteri.

La differenza sostanziale è che nel caso di un ritrovamento ( anche fortuito ) si è incentivati a tacere e agire nell'ombra mentre in UK si è incentivati a denunciare il fatto

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So di dire una cosa scontata, ma mi piace lo stesso affermare che l'esempio inglese è semplicemente un segno di civilta'!

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So di dire una cosa scontata, ma mi piace lo stesso affermare che l'esempio inglese è semplicemente un segno di civilta'!

 

Concordo in pieno... stavo per scrivere che si tratta di Civiltà diverse... che paese di m.... il nostro!

Mi chiedo cosa farebbero Sovraintendenze, CC, finanza, giudici, magistrati ed avvocati dopo...

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per la serie.....cambiamo cittadinanza e andiamo a vivere in Inghilterra!   :rofl:

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per la serie.....cambiamo cittadinanza e andiamo a vivere in Inghilterra!   :rofl:

Cambiamo regole...?!
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Cambiamo regole...?!

Eh magari! Dove bisogna firmare???

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Cambiamo regole...?!

senza ricorrere alla ghigliottina, magari? 

chiedo scusa, sapete che non amo i toni forti, ma ne parlavo proprio giorni fa con amici del forum e non solo, e, perdonate la mia espressione colorita, ma, mi girano a mille, non ci posso fare niente.

ieri sera, sapete quelle considerazioni che vengono in mente dopo 18 ore di giornata a smazzarsi, ho pensato: "Se tra 15 anni deciderò di emigrare in Slovenia e vorrò portarmi dietro il mio abbecedario della prima elementare, dovrò richiedere il permesso a qualcuno." Per i libri delle medie di mia madre, invece, sarei già in fallo adesso.

povero mondo, anzi, povera italia (volutamente con la i minuscola anche questa).

 

mi scuso ancora e un saluto a tutti.

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Pensate che bello se...

per rendere "legale" ciò che uno possiede si pottesse dichiararlo direttamente alle sovraintenze preposte, che penserebbero a catalogare/censire tutto, con la semplice regola di doverlo metterlo a disposizione in caso di studi, mostre o convegni. La proprietà sarebbe conservata, tutt'al più lo Stato potrebbe esercitare un diritto di prelazione sulla eventuale vendita. Lo Stato si troverebbe di colpo in mano (A COSTO ZERO!!) un patrimonio che nemmeno immagina e di cui è completamente all'oscuro. La finanza, i carabinieri, i magistrati, gli avvocati e tutto "l'indotto" avrebbero altro di più importante di cui occuparsi. I "tombaroli"?... tagliati fuori... oppure ricondotti a regole simili a quelle in Inghilterra. Ci vuole molto? A quando persone con la testa sul collo penseranno a soluzione alternative a quelle attuali che, non solo non risolvono nulla, ma istigano a perseverare nell'occultamento?

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un po' di buon senso...quello che manca da secoli in questo paese (volutamente con la p minuscola)...

una moneta rarissima di età grecoromana una cosa, le cento lire della repubblica italiana del 1962 un'altra, un testo del 1500 una cosa, il mio abbecedario delle elementari un'altra, e via discorrendo...

nell'attesa, sono aperte le scommesse su quale sarà la prossima domus di Pompei a venire giù.

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Pensate che bello se...

per rendere "legale" ciò che uno possiede si pottesse dichiararlo direttamente alle sovraintenze preposte, che penserebbero a catalogare/censire tutto, con la semplice regola di doverlo metterlo a disposizione in caso di studi, mostre o convegni. La proprietà sarebbe conservata, tutt'al più lo Stato potrebbe esercitare un diritto di prelazione sulla eventuale vendita. Lo Stato si troverebbe di colpo in mano (A COSTO ZERO!!) un patrimonio che nemmeno immagina e di cui è completamente all'oscuro. La finanza, i carabinieri, i magistrati, gli avvocati e tutto "l'indotto" avrebbero altro di più importante di cui occuparsi. I "tombaroli"?... tagliati fuori... oppure ricondotti a regole simili a quelle in Inghilterra. Ci vuole molto? A quando persone con la testa sul collo penseranno a soluzione alternative a quelle attuali che, non solo non risolvono nulla, ma istigano a perseverare nell'occultamento?

ahahahahahah.....un bel sogno ad occhi aperti, oggi, in italia, con il potere politico che abbiamo...
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Ma non c'è il governo delle "semplificazioni"??

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Inviato (modificato)

Ma non c'è il governo delle "semplificazioni"?? :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl: :rofl:

Modificato da Tinia Numismatica
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Semplifica...che..... :pleasantry:

 

Forse abbiamo il Governo Burocratificativo ..... :cray:

(il prefisso buro- ha origine latine e dovrebbe indicare il manico dell'aratro, se non mi sbaglio, quindi da ciò traete le più alte e filosofiche speculazioni in merito).

 

 

Tuttavia le regole sono regole e ahimè le dobbiamo NOI rispettare.

Modificato da ARES III
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Ed i tombaroli festeggiano! Il mercato nero fa una pernacchia! I collezionisti Esteri brindano e festeggiano con le nostre opere d'arte!

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Forse, in fondo, è tutto a posto così...

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Poi sarebbero gli appassionati d'arte ad alimentare il mercato nero... così è la loro teoria! Che acume... :nono:

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Forse abbiamo il Governo Burocratificativo ..... :cray:

(il prefisso buro- ha origine latine e dovrebbe indicare il manico dell'aratro, se non mi sbaglio, quindi da ciò traete le più alte e filosofiche speculazioni in merito).

 

 

 Beh .... no. Il buris non c'entra. Viene dal basso latino bura, termine che indicava una stoffa grossolana e scura. Stoffe di questo tipo venivano usate in Francia per coprire i tavoli e banchi del Parlamento. Il termine passò ad indicare i banchi stessi e poi le scrivanie e quindi gli uffici dove queste erano (Bureau).

Per -cratico ovviamente l'origine è dal greco crateo, ho potere, comando.

In Italia la burocrazia è ......... :bash: :bash: :bash: .... Ho cercato uno smile "osceno" ma non l'ho trovato.

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Pensate che bello se...

per rendere "legale" ciò che uno possiede si pottesse dichiararlo direttamente alle sovraintenze preposte, che penserebbero a catalogare/censire tutto, con la semplice regola di doverlo metterlo a disposizione in caso di studi, mostre o convegni. La proprietà sarebbe conservata, tutt'al più lo Stato potrebbe esercitare un diritto di prelazione sulla eventuale vendita. Lo Stato si troverebbe di colpo in mano (A COSTO ZERO!!) un patrimonio che nemmeno immagina e di cui è completamente all'oscuro.

 Sarebbe bello si ... ma ......

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