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Liutprand

Solidarietà al popolo francese

Risposte migliori

Liutprand

Esprimo la mia più sentita solidarietà al popolo francese per le terribili notizie che stanno arrivando da Parigi!

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King John
Supporter

Solidarietà con la Francia, patria della Libertà.

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rorey36
Supporter

QUANDO gli imbecilli che ci governano, e non sto parlando del "nostro" che non conta nulla, ma del francese, dell'inglese, e soprattutto di Obamba, che addirittura li arma, si renderanno conto che questa marmaglia DEVE essere spazzata via, non con i raid aerei che non risolvono nulla, ma con una bella offensiva a terra.Non parlo dell'angelina che se li sta portando a casa così come del nostro (non mio) angelino che anche lui non fa nulla per fermare gli sbarchi.

Ci saranno molti soldati morti, ma sempre meno dei morti innocenti che ci saranno in giro per il mondo nei prossimi anni se continuiamo a convocare conferenze inconcludenti.

L'unico che lo ha capito, ma per ora sta difendendo solo i suoi interessi, è lo zio Wladimiro.

:diablo:

Modificato da rorey36
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King John
Supporter

Colpire Parigi significa colpire il cuore dell'Occidente.

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legioprimigenia

Problema complesso! sicuramente l'Occidente esce sconfitto ad ogni morto per terrorismo.

 

Delle frasi di circostanza di Hollande e dei Governanti ce ne facciamo un baffo! e' facile dire: reagiremo, non abbiamo paura, ecc ecc.. Oramai il danno è fatto e quelle povere vite spezzate per andare al teatro, allo stadio, al ristorante non ci sono più.

 

Mi spiace dirlo ma il terrorismo sta vincendo alla grande: 11 settembre, Charlie e ora ancora Parigi (la città più controllata d'europa! rendiamoci conto!)

 

Questo significa una sola cosa! L'Occidente sta sbagliando tutto da anni!

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Matteo91

Per quanto vale, e per non sembrare freddo e cinico, anche io esprimo la mia solidarietà alla Francia. Spero che gli utenti di Lamoneta che vivono a Parigi stiano bene...

Ricollegandomi ai vostri post, credo che siamo entrati in uno dei periodi più bui della storia. Non è una guerra contro uno Stato: questa la si può vincere con i militari. É una guerra contro un'idea: possono distruggere l'Isis ma non il folle fondamentalismo islamico che l'Isis ha contribuito a diffondere nel mondo. Si badi bene che ho parlato di fondamentalismo e non della religione islamica.

Una riflessione egoista, che riguarda solo me: Forse sono ancora un po' scosso dai fatti di ieri, ma sento di non essere più libero di viaggiare come vorrei. Non è questo il mondo in cui che mi sarei aspettato di vivere. Che tristezza.

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Polemarco

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Ricorderete il film, è il momento della Marsigliese.

Modificato da Polemarco

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fabione191

signori miei una cosa è chiara non possiamo stare più tranquilli. Ma voi vi rendete conto che una cosa del genere potrebbe succedere a chiunque di noi. Immaginatevi un venerdì sera dopo una settimana di lavoro esci per svagarti vai a mangiare giapponese arrivano un pugno di idioti delinquenti e ignoranti, e ti portano via la tua vita, infischiandosene se magari tu hai idee che  liberali che vanno a favore del islam. Onestamente a me viene difficile fare un distinguo tra islam buono e islam cattivo questo nasce dal fatto che non si vedono i capi di questa religione, penso si chiamino imam o ayatollah, chiaramente e senza che ve ne posso dubitare,  dichiarare che chi è COLPEVOLE di barbarie del genere, non sara accolto nel paradiso con sette vergini ad attenderli, ma bensì bruceranno nel' inferno per l'eternità, mentre si fa sempre riferimento all'ayatollah Khomein per giustificare questi brutali omicidi senza senso.

 

Io devo dire ho paura pensando le migliaia di persone che in questi mesi stanno entrando nei nostri confini senza un reale controllo. Ho paura pensando solo quest anno più di un milione di possibili attentatori sono entrati qui da noi in Germania. Ho paura ma non per me più per i miei cari,se penso che se anche 1% possa in qualche modo avere queste idee per la testa, sarebbe un numero di persone tale,che in nessun modo i nostri governi e le forze dell ordine possano in qualche modo controllare. Ho paura se penso, che per cercare di fare ciò perdiamo giorno dopo giorno, anche noi il nostro diritto alla privacy, per citarne una NSE che con la  scusa di cercare i terroristi controlla sempre più i movimenti, spostamenti,telefonate,conti,internet, di persone che vivono onestamente.

 

 Io mi ricordo ancora quando si poteva entrare negli aeroporti senza o con un blando controllo, oggi dobbiamo esseri in aeroporto almeno 2 ore prima cosa che è ormai diventata prassi comune ed hai me, accettata, e pensare che ci sono 18enni che non sanno neppure come prima funzionava negli aeroporti e che non conoscono altro che questo modo, non sanno che mi potevo portare un litro di acqua se ne avevo voglia, oppure un bel panino con la frittata con le cipolle da mangiare sul aereo, non sanno che non dovevo fare lo spogliarello per dimostrare che era soltanto la cinta o le scarpe che fa suonare il metal detector, per me una limitazione alla nostra liberta causata però da eventi che ci costringono in qualche modo a difenderci.

 

Cosa fare? non lo so, ma penso che come in ogni guerra, perchè quest E' una guerra, sono due i possibili conclusioni o si vince o si perde, Quindi se noi ,riferito come Europa  o mondo che condanna fortemente questi vili attacchi, vogliamo "vincere" bisogna ATTACCARE e anche PESANTEMENTE, come fecero gli americani in Germania o in Giappone ma anche in Italia durante la secondo guerra mondiale, questi stati e portare con la forza il nostro modo di pensare le cose, e cioè democrazia, uguaglianza,civiltà voglia di progresso, ma se si fa si deve fare senza che nessuno si faccia venire sensi di colpa .

Fatto cio combattere eventuali focolai che potessero rinascere, cioè fare ciò che si fa li in Italia o qui in Germania quando qualcuno cerca di formare un partito fascista o nazista.

 

Oppure possiamo decidere di "PERDERE" quindi accettare ciò che loro ci voglio imporre e cioè la nostra totale conversione a islam accettando la legge della sharia, facendo indossare alle donne il velo, proibendo calcio,musica, ristoranti e tutti i posti dove vi possa essere divertimento.

 

Una cosa è sicura qualcosa dobbiamo fare, visto che questa non e una situazione in cui possiamo vivere. Io come penso pure voi, desideriamo poter uscire da casa un venerdì sera oppure andare a vedere una partita, senza la paura di un vile attacco a noi oppure alle nostre famiglie.

 

Mi sembra un oblico un sentito cordoglio da parte mia a tutte le persone che sono coinvolte in questa triste e meschina storia.

 

Oggi mi sento un Francese 

Liberté, Égalité, Fraternité

Vive la France

Modificato da fabione191
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Polemarco

Ma, secondo voi, quale è il fine ultimo di questi attentati ?

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piras

Cosa fare? non lo so, ma penso che come in ogni guerra, perchè quest E' una guerra, sono due i possibili conclusioni o si vince o si perde, Quindi se noi ,riferito come Europa o mondo che condanna fortemente questi vili attacchi, vogliamo "vincere" bisogna ATTACCARE e anche PESANTEMENTE, come fecero gli americani in Germania o in Giappone ma anche in Italia durante la secondo guerra mondiale, questi stati e portare con la forza il nostro modo di pensare le cose, e cioè democrazia, uguaglianza,civiltà voglia di progresso, ma se si fa si deve fare senza che nessuno si faccia venire sensi di colpa .

Fatto cio combattere eventuali focolai che potessero rinascere,

si certo, portiamo la democrazia come abbiamo fatto in Iraq, in Afghanistan, in Libia etc.... ne abbiamo portata veramente poca di "democrazia", ne serve molta, ma molta di più!

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matteo95
Supporter

Il problema è che secondo me per interessi economici vari non c'è il reale interesse ad estirpare l'ISIS ...

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petronius arbiter

Quindi se noi ,riferito come Europa  o mondo che condanna fortemente questi vili attacchi, vogliamo "vincere" bisogna ATTACCARE e anche PESANTEMENTE, come fecero gli americani in Germania o in Giappone ma anche in Italia durante la secondo guerra mondiale, questi stati e portare con la forza il nostro modo di pensare le cose, e cioè democrazia, uguaglianza,civiltà voglia di progresso, ma se si fa si deve fare senza che nessuno si faccia venire sensi di colpa .

 

E' non è quello che abbiamo fatto in Afghanistan e Iraq, portare con la forza il nostro modo di pensare le cose? e questi sono i risultati.

 

Cito, da Facebook, Gino Strada:

 

"Siamo scioccati dal massacro di Parigi.

Ancora una volta colpire la popolazione civile è un gesto disumano e vigliacco.

Vediamo accadere in Europa quello che da anni accade in Afghanistan, in Iraq, in Siria: le nostre scelte di guerra ci stanno presentando il conto di anni di violenza e di distruzione.

Diritti, democrazia e libertà sono l'unico modo di spezzare il cerchio della violenza e del terrore.

L’alternativa è la barbarie che abbiamo davanti e alla quale non possiamo arrenderci.

EMERGENCY"

 

E ancora:

 

"La guerra che verrà non è la prima. Prima ci sono state altre guerre.

Alla fine dell'ultima c'erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente”.

Bertold Brecht

 

L’unico modo per far finire la violenza è smettere di usarla."

 

Detto questo, naturalmente, massima solidarietà alle vittime.

 

petronius

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Polemarco

@@petronius arbiter

 

Se dico che lo scopo principale degli attentati è quello di provocare  una guerra o comunque una rappresaglia incondizionata, con l'effetto di far spostare tutto l'islam su posizioni integraliste, dico una sciocchezza ?

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Liutprand

Ma, secondo voi, quale è il fine ultimo di questi attentati ?

Molto semplice: terrorizzarci..e ci stanno riuscendo. Io credo che l'unica arma sia la prevenzione! Potrei capire ad un singolo che spara all'impazzata sarebbe difficile prevenirlo ma le decine di terroristi che hanno messo in moto quella mattanza dovevano pur coordinarsi e i servizi e l'intelligence dove sono???

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Druso Galerio

Purtroppo la guerra non è un incidente della storia, è una costante, connaturata alla natura umana, che è imperfetta e tende al difetto.

Posto questo, non bisogna giustificare chi usa la violenza per uccidere innocenti, e, se serve, bisogna usare una forza ancora maggiore per fermare e nel caso eliminare chi lo fa. E non bisogna aver paura o pudore di chiamare questi soggetti col loro nome: nemici.

Ci vogliono morti, e quali che siano le loro ragioni, dobbiamo cancellarli.

Purtroppo, per capire che sono nemici, non dobbiamo fermarci alle motivazioni contingenti, tantomeno limitarci ad uno scolastico e usurato schematismo economico.

Questa violenza E' culturale, questa violenza E' religiosa, e non per sbaglio, non per incomprensione.

Esistono, ed è questo il caso, culti intrinsecamente malvagi e violenti, nella loro dottrina, nella loro prassi, nella vita stessa del loro fondatore. Prendiamone atto e regoliamoci di conseguenza, smettiamo di sognare che tutte le religioni e le civiltà siano equivalenti.

Non è così e non è mai stato così.

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Polemarco

Dalle risposte mi sembra di capire che almeno il post hoc (attentato - guerra) sia la guerra.

 

Proviamo ad immaginare che la guerra sia anche il propter hoc.

 

Ed allora domandiamoci: siamo in procinto di fare quello che vogliono farci fare ?

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Liutprand

@@Polemarco

 

Il terrore e il panico diffuso porterebbe la società occidentale ad assecondare l'islam estremista, porterebbe l'opinione pubblica ad esercitare pressioni sui propri governi ad essere più blandi nei loro confronti, in parole povere ma terribili a "dargliela vinta"..cosa che non dobbiamo, non possiamo, non vogliamo fare!

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petronius arbiter

@@petronius arbiter

 

Se dico che lo scopo principale degli attentati è quello di provocare  una guerra o comunque una rappresaglia incondizionata, con l'effetto di far spostare tutto l'islam su posizioni integraliste, dico una sciocchezza ?

 

Probabilmente no, ma è proprio per questo che non dobbiamo cadere nella loro trappola, rispondere alla violenza con la violenza porta solo altra violenza, occhio per occhio rende il mondo cieco.

Attaccarli a testa bassa, come dicono in troppi, servirebbe solo a portare altri proseliti alla loro folle causa.

 

petronius

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Polemarco

@@Liutprand

 

Perdonami, ma fino ad adesso gli attentati non hanno sempre sortito l'effetto esattamente opposto?

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Druso Galerio

@@Polemarco

 

Il terrore e il panico diffuso porterebbe la società occidentale ad assecondare l'islam estremista, porterebbe l'opinione pubblica ad esercitare pressioni sui propri governi ad essere più blandi nei loro confronti, in parole povere ma terribili a "dargliela vinta"..cosa che non dobbiamo, non possiamo, non vogliamo fare!

Concordo: sottomissione (cioè la traduzione di "Islam") ottenuta tramite la paura e il sangue. Questa è la strategia, posto che non esiste un Islam "estremista", ma solo l'Islam.

Quello "moderato" è una concezione fantasy che non trova riscontro nè nella vita di Maometto, nè nel Corano, nè negli Hadith e neanche nella storia dell'espansione islamica o nella quotidianità dei paesi dove questo culto è maggioritario.

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Polemarco

Se ho ben capito ci sono (qui ed adesso) due scuole di pensiero:

 

1) gli atti di terrorismo sono finalizzati a creare uno stato di terrore che dovrebbe comportare la capitolazione dell'occidente dinanzi all'islam;

 

2) gli atti di terrore sono finalizzati a provocare una rappresaglia armata dell'occidente nei confronti dell' Islam.

 

Altra domanda: perché compiere attentati terroristici invece di scatenare un guerra ? 

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Matteo91

Questa è la strategia, posto che non esiste un Islam "estremista", ma solo l'Islam. Quello "moderato" è una concezione fantasy che non trova riscontro nè nella vita di Maometto, nè nel Corano, nè negli Hadith e neanche nella storia dell'espansione islamica o nella quotidianità dei paesi dove questo culto è maggioritario.

 

Su questo sono totalmente in disaccordo. Anche la Bibbia predica violenza e sottomissione ma non mi sembra che tutti i cristiani siano assassini. Così come non tutti gli islamici sono assassini. Gli estremi esistono tanto nel cristianesimo quanto nell'Islam. Che poi siano gli estremisti islamici quelli a mietere più vittime è solo perchè nelle loro regioni di provenienza esiste una situazione politica, culturale, sociale ed economica disperata che ha portato gruppi di terroristi a servirsi della religione per perseguire i propri fini. 

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Polemarco

In questo fase della discussione non mi interessa sapere se ci sono maomettani buoni o cattivi.

Mi interessa sapere se ci sono maomettani disposti(ora ed adesso) a combattere con l'ISIS contro l'occidente.

Secondo voi ?

Guardate che la serie di domande che propongo dipende dalla mia necessità di capire bene quello che sta accadendo confrontandomi con gli altri.

Modificato da Polemarco
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